26/06/13

ECCO COME IL GOVERNO VUOLE AIUTARE I GIOVANI


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ECCO COME IL GOVERNO VUOLE AIUTARE I GIOVANI

Leggete sul blog di Grillo come il Governo vuole aiutare i giovani, fa ridere:

http://www.beppegrillo.it/2013/06/letta_facce_tarzan.html#commenti.


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Italia Invischiata nell'Ennesimo Fiasco dei Derivati e nell'Ennesimo Scandalo Diretto da Mario Draghi


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Italia Invischiata nell'Ennesimo Fiasco dei Derivati e nell'Ennesimo Scandalo Diretto da Mario Draghi





da Zerohedge


Era circa quattro anni fa quando emersero i primi dettagli sull'affare di Goldman denominato Titlos, che divenne chiaro come per circa un decennio, usando deliberatamente transazioni nascoste come gli swap di valute, la Grecia avesse tentato di circonlocuire l'Eurozona nel credere che la sua economia stesse andando molto bene e che il suo carico di debito fosse di gran lunga più basso di quello che era necessario per conformarsi ai requisiti del trattato di Maastricht.

Che ne fossero a conoscenza (implicitamente od esplicitamente) "luminari" del calibro di Helmut Kohl e Mario Draghi, non ha aiutato la credibilità dell'Europa.

Per quanto riguarda il Vaso di Pandora che è stato aperto a seguito della scoperta di quanto fosse nauseante la cruda verità in Europa, soprattutto in relazione alla bancarotta della Grecia, cosa che ha condotto alla comprensione generale che l'esperimento europeo è fallito e ormai è solo una questione di tempo prima che vada definitivamente in pezzi, qualsiasi altro commento è superfluo -- è un argomento che ha avuto ampia copertura su queste pagine e altrove negli ultimi anni.

Ora è il turno dell'Italia.


Il FT ha riportato che "l'Italia rischia perdite potenziali di miliardi di euro in contratti derivati che ha ristrutturato all'inizio della crisi dell'eurozona, secondo un report confidenziale del Tesoro di Roma che getta luce sulle tattiche finanziarie che hanno permesso ad un paese pieno di debiti di entrare nell'euro nel 1999. Il report di 29 pagine del Tesoro, ottenuto dal Financial Times, entra nel dettaglio per quanto riguarda le transazioni e l'esposizione del debito dell'Italia nella prima metà del 2012, inclusa la ristrutturazione di otto contratti derivati con banc...


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BOOOOM!!!!!, una Delle Principali Banche Cinesi ha Smesso di Prestare Denaro per Mancanza di Garanzie


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BOOOOM!!!!!, una Delle Principali Banche Cinesi ha Smesso di Prestare Denaro per Mancanza di Garanzie

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Esplosione nucleare BOOOOM!!!!!, una Delle Principali Banche Cinesi ha Smesso di Prestare Denaro per Mancanza di Garanzie

Cavoli che botta, una roba di questo genere non si sentiva dai tempi di Lehman.

Pare che una delle principali banche Cinesi abbia smesso di fare qualsiasi prestito per… mancanza di liquidità, o meglio di garanzie. In pratica la  Industrial and Commercial Bank of China Ltd, non riesce più a rifinanziarsi sul mercato interbancario.

Non si tratta di una banchetta rionale ma di un colosso,:

The Industrial and Commercial Bank of China is also one of China's big four banks (Bank of China, Agricultural Bank of China, and China Construction Bank). It is the largest bank in the world with regard to profit and market capitalization and was listed by Forbes Global 2000 in number one position as the world's largest public company. It employs four hundred thousand people. In 2010 net lending of the bank stood at 70 billion Yuan, meaning that it lent than any other bank in China. 20% of its lending goes to manufacturing industry and personal loans are over 15% of its business also. It was the world's largest Initial Public Offering at US$21.9 billion when it was listed on the Hong Kong Stock Exchange and the Shanghai Stock Exchange simultaneously in 2006.

Attenzione perchè o la Banca Centrale Cinese ci mette una pezza e in fretta oppure l'intera economia del Dragone potrebbe fermarsi (non rallentare, proprio fermarsi) in un amen, esattamente quello che successe all'america e al resto dell'occidente nel 2008.

Peraltro nei giorni precedenti altre 2 banche minori hanno smesso di prestare denaro: la : CITIC Bank e la Huxua Bank.

Come dicono gli inglesi: ora sono Bitter Dicks.

Ecco l'intera storia (in Inglese)

da Tohtetick

It was bound to happen some might say. ...



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La Nuova Grande Depressione si globalizza. Le sanguinose rivolte nei Brics: focus su Cina e Brasile. Presto da noi.


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La Nuova Grande Depressione si globalizza. Le sanguinose rivolte nei Brics: focus su Cina e Brasile. Presto da noi.

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Giuseppe Sandro Mela.

 

120206 44 La Nuova Grande Depressione si globalizza. Le sanguinose rivolte nei Brics: focus su Cina e Brasile. Presto da noi.

Prossimamente qui, in Italia.

 

   Le legge di Pareto afferma che gran parte della ricchezza di una nazione é detenuta nelle mani di una minoranza di persone: nel complesso un'affermazione logica e ben sperimentata. La ricchezza è come i tulipani: difficile da far crescere, ma ancor più difficile da far sopravvivere: pochi sanno generarla ed ancor meno mantenerla.

  L'economia scientifica constata come in un sistema sostanzialmente libero la generazione di ricchezza si attui attraverso fasi successive, che iniziano da una felice iniziativa che arricchisce un imprenditore, il quale impiega poi in modo produttivo gran parte del ricavato, immettendo ricchezza nel sistema e generando nuovi e più remunerati posti di lavoro. Così facendo anche le fasce non imprenditrici traggono vantaggi ed incrementi delle loro disponibilità, che a loro volta impiegano per richiedere ed acquisire nuovi beni e servizi. Si instaura in questa maniera un ciclo virtuoso.

  Senza accumulo di ricchezza in poche mani risulterebbe essere impossibile ogni qualsiasi forma di investimento.

  Si noti bene che questo fenomeno richiede tempo per concretizzarsi: generazione e redistribuzione della ricchezza non sono fenomeni sincroni e si sviluppano su archi temporali dei lustri.

  Qu...



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Orrore: la Germania ci ordina “manodopera a basso costo” che sa il tedesco


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Orrore: la Germania ci ordina "manodopera a basso costo" che sa il tedesco

- Debora Billi - Partiranno su treni a vapore, braccia offerte in tributo al padrone. Destinazione: Terzo Reich… Trovo questo articolo su una rivista di supernicchia che si chiama Orizzonte Scuola. Mentre leggo, sento i sudori freddi e mi chiedo come mai tutto ciò non sia sulle prime pagine, e come mai non se ne [...]


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Eurozona: nuove minacce per l'euro. BCE pronta a creare nuovi problemi?


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Eurozona: nuove minacce per l'euro. BCE pronta a creare nuovi problemi?

Mario Draghi potrebbe aver trascorso gli ultimi due giorni a rassicurare i mercati finanziari che la Banca Centrale Europea è pronta ad agire di nuovo se necessario. Nuove pressioni sulla BCE

Ma quello che il presidente della Bce non ha detto è che la Banca potrebbe essere costretta ad agire già la prossima settimana.

E per l'euro questo può significare solo guai.

Ora è rinata la pressione sulla BCE per tagliare i tassi di interesse, non solo per l'aumento dei costi di finanziamento, ma anche (...)


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Economia internazionale
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Ristrutturare il debito


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Ristrutturare il debito

- Guido Viale -  Il Manifesto - Spese militari, grandi opere, pensioni d'oro, evasione: anche cambiando molte voci della spesa l'Italia non potrà evitare il tracollo e lo spettro della Grecia. Lo dicono le cifre degli 80-90 miliardi di interessi sul debito, più i 45-50 per riportarlo al 60% del Pil Ci siamo assuefatti a [...]


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2018, anno senza petrolio per l'Italia?


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2018, anno senza petrolio per l'Italia?

Offro ai miei cari lettori il grafico* del giorno dalle terrificanti pagine dell'E.I.A.
Solo durante la Seconda Guerra Mondiale l'Italia ebbe un tale rapido e continuato collasso della fornitura petrolifera. Ovviamente questo crollo non è la causa di nessun problema, infatti le cose vanno ancora benissimo: la maggiorparte degli italiani non coltiva il proprio cibo ma mangia ogni giorno, non sa cucire un bottone ma ha armadi pieni di vestiti ed inoltre non sa la differenza fra un mattone ed una barra di combustibile nucleare ma vive più che altro in case ultra-moderne di cui è per altro è proprietaria.
La fine del petrolio non è e non sarà un problema per chi non ha mai voluto sapere o saper fare nulla. Questi 40, diciamo 50 milioni di incapaci supplementari che hanno calpestato i suoli italici nell'ultimo secolo se ne andranno come sono venuti, faranno rumore e scorrerà il sangue, ma poi saran millenni di silenzio.

*link: situazione energetica italiana, http://www.eia.gov/countries/country-data.cfm?fips=It
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RECORD DI SOCIETA’ FALLITE NEL PRIMO TRIMESTRE


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RECORD DI SOCIETA' FALLITE NEL PRIMO TRIMESTRE

defaultLETTI PER VOI


Record negativo per le imprese italiane nei primi tre mesi dell'anno: è stato infatti raggiunto ilmassimo dei fallimenti e società con almeno un protesto a carico. E' quanto emerge da un'analisi di Cerved Group dei dati sulla regolarità dei pagamenti tratti da Payline, il datatabase del gruppo sulle transazioni commerciali di oltre 2 milioni di imprese, che conferma la fase di difficoltà per le imprese italiane senza indicare un miglioramento a breve della liquidità aziendale.


"Tra gennaio e marzo 2013 – sottolinea Gianandrea De Bernardis, amministratore delegato di Cerved Group - si contano oltre 23 mila imprese non individuali con almeno un protesto a carico: è il dato più elevato osservato in un singolo trimestre dall´inizio della crisi, che segna un +12,6% rispetto allo stesso periodo del 2012".


Colpita l'edilizia, i protesti accelerano al Nord

Questo incremento interessa tutti i settori, con l´edilizia, che si conferma come il comparto con il più alto tasso di diffusione del fenomeno: sono oltre 5 mila le società protestate (+13,8% sul primo trimestre del 2012), pari all´1,7% delle imprese non individuali che operano nel settore. Aumentano le società protestate anche nell´industria (+14,7%), con incrementi che riguardano tutti i settori manifatturieri a eccezione dei prodotti intermedi (-12,7%) e dell´high tech (-7,4%). In ambito industriale la crescita risulta particolarmente preoccupante nella filiera auto, +25,8%, nella meccanica, +24,9%, nel sistema casa, +24,7% e nel largo consumo con un +19,9%, mentre tra i settori non manifatturieri, l´aumento è più sostenuto nella logistica, +18,7%, nella distribuzione, +17,3%, e nei servizi non finanziari, +13,1%.


Dal punto di vista geografico, mentre nel 2012 i protesti avevano fatto segnare una corsa a due velocità – con incrementi a due cifre nel Centro-Sud e più contenuti nel Nord -, nei primi mesi del 2013 il fenomeno è in accelerazione anche nelle regioni settentrionali. "Rispetto allo stesso trimestre del 2012, è cresciuto molto il numero di società protestate nel Nord Est, +12% e nel Nord Ovest, +9,9% con picchi particolarmente alti nel Friuli (+41%), nel Trentino (+24,7%) e in Veneto (+19,6%) – conclude De Bernardis.


Non va meglio dal lato dei pagamenti

Questo quadro negativo sui protesti, spiega lo studio, non viene confortato da dati migliori sul versante dei pagamenti, un fenome...



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una rivoluzione colorata anche in Italia


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una rivoluzione colorata anche in Italia

  • Anche in Italia una "primavera teleguidata"?

    E' possibile che la Cia stia studiando la possibilità di una rivoluzione colorata in Italia. Gli ultimi movimenti furono quelli del popolo viola. Prima abbiamo avuto prima di questo movimenti di carattere "morettiano" tendenti cioè a condizionare a sinistra il PD (senza successo) come i girotondi sponsorizzati da Micro-Mega.
    L'ultimo triennio italiano è caratterizzato da una grande docilità delle masse a fronte del terribile assolto che hanno subito (pensione, art.18, legge biagi...) masse che ogni tanto si fanno prendere al guinzaglio da Camusso Angeletti e Bonanni per dare vita a manifestazioni "addomesticate" e devirilizzate che funzionano più a sostegno del governo e della Confindustria che contro di essi. Chi si ricorda più dell'ultima manifestazione "unitaria" del 22 giugno a Roma CGIL Cisl Uil. Che cosa hanno detto i leaders sindacali?
    Alla gente non resta che rassegnarsi oppure uccidersi. Molti hanno scelto la strada del suicidio incapaci di resistere oltre. Bisogna osservare che il drammatico evento del suicidio di diecine di persone non è riuscito a smuovere la situazione. La gente continua a subire e continuerà a farlo.
    Il Movimento Cinque Stelle ritiene di dare una risposta "politicamente corretta" istituzionale. Non pensa ad una lotta capace di sdradicare l'attuale assetto politico. In verità non ci pensa nessuno Dice di esistere per evitare la scelta eversiva e rivoluzionaria. Una cosa ridicola! I comunisti si affidano ai vecchi schemi del movimento e della eventuale trattative non rendendosi conto che sono superati, obsoleti.
    E' possibile che in Italia con il fallimento del governo di larghe intese si apra un profondo e pericoloso vuoto politico ed istituzionale. Qualcuino sta pensando ad un movimento di protesta forte ma addomesticato e guidato da dietro le quinte. A quale scopo? A favorire la soluzione che conviene di più al potere e togliere la parola e la piazza ad una vera opposizione rivoluzionaria.

    Non so proprio come sarà denominata la primavera o l'estate italiana. Se viola o di altro colore oppure se avrà come griffe qualche altra cosa. Vedremo. Ma sono certo che qualcuno ci sta pensando....
    https://www.google.it/search?gs_rn=18&gs_ri=psy-ab&to


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Deja Vu: una crisi finanziaria già scritta (Cina vs USA)


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Deja Vu: una crisi finanziaria già scritta (Cina vs USA)

Tutto suona come un deja vu… E non possiamo nemmeno dire che la storia non ha insegnato nulla! Infatti quando scoppiò la crisi subprime negli USA, con il default di Lehman Brothers il sistema bancario cinese era ancora "immaturo". Ed … Continua a leggere


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De Grauwe e Yuemei Ji: Conseguenze fiscali del programma di acquisto bond della BCE

Un'interessante analisi di Paul De Grauwe e Yuemei Ji su Voxeu smentisce i possibili rischi per i contribuenti del programma OMT della BCE, ma soprattutto mette in luce un aspetto comunemente ignorato: la redistribuzione degli interessi percepiti dalla BCE verso i paesi creditori
Paul De Grauwe, Yuemei Ji, 14 giugno 2013
Traduzione di Ugo Sirtori
La connessione tra politica fiscale e monetaria è attualmente sotto l’esame della Corte Costituzionale Tedesca, nel contesto del programma OMT di acquisto titoli da parte della BCE. Questo articolo sostiene che molte analisi in merito sono profondamente compromesse dall’applicazione errata alla BCE dei principi di fallimento dei privati. ......Continua a leggere

Usa, ancora dubbi sui testamenti bancari


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Usa, ancora dubbi sui testamenti bancari

Il Dodd-Frank Act impone alle grandi banche di stilare dei "testamenti" in cui prevedono la strada da seguire in caso di bancarotta per evitare che i costi vengano scaricati sui contribuenti. Ma, a tre anni di distanza, non mancano le voci critiche...


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Cosa non può fare la tua banca se hai un debito


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Cosa non può fare la tua banca se hai un debito

È quanto emerge dalla sentenza 883/12


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Iva rinviata, ecco la beffa: acconto Irpef alzato al 100%!


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Iva rinviata, ecco la beffa: acconto Irpef alzato al 100%!

di MARIETTO CERNEAZ


Basta spulciare con attenzioni e, alla fine, ci si accorge che dietro le boutade trionfalistiche del governo c'è sempre i trucco. La notizia di oggi, che campeggia su Tg e stampa tutta, è questa: "Rinviata di tre mesi l'entrata in vigore dell'aumento Iva". A parte che – come per l'Imu – siamo bel lontani dall'aver scampato il pericolo dell'incremento della tassa, c'è però di peggio che i contribuenti devono sapere.


Come riporta blitzquotidiano.it "a leggere il testo del decreto appena firmato dal Consiglio dei ministri si scopre che è stato deciso anche un aumento dell'acconto Irpef al 100%. A novembre, quando si versa l'anticipo dell'acconto sull'imposta sulle persone fisiche, i contribuenti non dovranno più versare il 96% delle tasse dovute per l'anno successivo, ma l'intero ammontare, il 100%. Fino a oggi infatti la parte rimanente andava versata a giugno".


L'acconto Irpef – che di per sé è un abominio giuridico-tributario – era stato ridotto dal 99% al 96% dal governo di Mario Monti ed ora, grazie a Letta ed alla sua maggioranza delle "larghe intese", torna a schizzare su, fino al massimo. Riassumendo: per rinviare il balzello dell'Imposta sul Valore Aggiunto al primo ottobre prossimo, i contribuenti si ritroveranno – un mese dopo – il pegno di pagamento del 100% di acconto Irpef. Se è vero – come diceva Jefferson – che il miglior governo è quello che governa meno, il consiglio che diamo a Letta ( ed ai suoi compagnucci pidiellini) è quello di prendersi un po' di riposo.


 



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PIL Mondiale: il confronto con le borse


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PIL Mondiale: il confronto con le borse

Questa analisi potrebbe sembrare estremamente banale ai più. Ma nella sua semplicità illustra in modo ideale la realtà dei fatti. E mai come oggi abbiamo bisogno di cose semplici e visibili. Prendete ad esempio un benchmark mondiale che riassuma l'andamento … Continua a leggere


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Schauble: prelievo dell’8% sui depositi degli europei per salvare le banche


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Schauble: prelievo dell'8% sui depositi degli europei per salvare le banche

La Germania propone un prelievo dell'8% sui conti deposito degli europei


Traduzione a cura di Nicoletta Forcheri di un articolo tratto da http://lejournaldusiecle.com/2013/06/25/lallemagne-propose-de-ponctionner-les-depots-des-europeens-de-8/


Sabato, durante la riunione tra i ministri delle Finanze UE sui metodi per aiutare le banche in difficoltà, il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble ha proposto di effettuare un prelievo dell'8% sui depositi bancari per garantire la sopravvivenza delle banche in difficoltà, sostenendo che questa soluzione è la migliore poiché le perdite sarebbero molto più ingenti se le banche fallissero.



Tuttavia i ministri delle Finanze di Francia, Gran Bretagna e Svezia temono che ciò possa provocare una corsa massiccia agli sportelli e preferiscono quindi che i paesi conservino maggiore libertà per decidere il da farsi al caso per caso, quando saranno confrontati con il problema.


Il ministro delle Finanze tedesco ha ritenuto che le norme non possono variare in funzione delle situazioni, poiché ciò potrebbe creare un vantaggio competitivo a favore di determinate banche.


Il contributo forzoso dei depositanti è stato un argomento tabu fino ai primi di quest'anno, quando è stato applicato il piano di salvataggio di Cipro. La soluzione adottata nell'isola mediterranea attraverso il contributo obbligatorio dei risparmiatori con depositi superiori a 100000 euro ha creato un precedente che fungerà da modello per il salvataggio delle banche in futuro.


L'idea di Schauble non è nuova. Già nel 2011 il Boston Consulting Group aveva ritenuto che l'imposizione di una tassa del 30% su tutti gli attivi sarebbe stato l'unico modo per uscire dalla crisi dell'euro. Secondo alcuni economisti non ci sono altre soluzione che non quella di andare a prendere i soldi dove sono: sui conti dei risparmiatori.


Tra il 2008 e il 2011, i contribuenti europei hanno dedicato ol...



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Aste Italia: Il rendimento del BOT a 6 mesi schizza al di sopra dell'1%


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Aste Italia: Il rendimento del BOT a 6 mesi schizza al di sopra dell'1%

L'Italia ha collocato BOT a 6 mesi per 8 miliardi.


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Argento crolla a 18,5 dollari ai minimi da agosto 2010


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Argento crolla a 18,5 dollari ai minimi da agosto 2010

Non è solo l'oro a crollare tra i metalli preziosi. Mentre il metallo giallo prosegue il suo inesorabile sell-off raggiungendo quota 1.230 dollari, l'argento sprofonda a 18,5 dollari l'oncia sui livelli più bassi da agosto 2010. Stamattina il silver mostra una perdita superiore al 5%, ma da inizio anno la performance è decisamente più negativa. Infatti, i prezzi hanno perso il 63%, considerando che il 2012 si era chiuso con una quotazione pari a 30,3 dollari l'oncia. Sul finire di aprile 2011 (...)


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Analisi dei Mercati
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Verso la Bancarotta: Piano Piano Viene Fuori il Debito Nascosto (Altri 8 mld di Perdite “potenziali” da Derivati)


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Verso la Bancarotta: Piano Piano Viene Fuori il Debito Nascosto (Altri 8 mld di Perdite "potenziali" da Derivati)

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11493 410678065713201 956251716 n 650x487 Verso la Bancarotta: Piano Piano Viene Fuori il Debito Nascosto (Altri 8 mld di Perdite potenziali da Derivati)

 

Il Diario della Bancarotta Italiana (Articolo introduttivo : Monti –  Secondo articolo introduttivo: Letta-Berlusconi-Monti)

Italia come Monte dei Paschi (Così Fan Tutti)

Strano scoop di Repubblica: 

Tesoro, perdite potenziali di 8 miliardi. L'origine è nei derivati degli anni 90

ROMA - Nei conti pubblici italiani c'è una perdita potenziale da almeno otto miliardi di euro. E' relativa a derivati accesi negli anni Novanta, anche per consentire al nostro Paese di entrare da subito nell'euro, e rinegoziati nel 2012. I dati sono frutto di analisi e rielaborazioni di esperti del settore sulla base del documento che il ministero fornisce con cadenza semestrale alla Corte dei Conti. Repubblica ha potuto consultare quel documento di 29 pagine, di cui oggi dà notizia anche il Financial Times

Secondo una fonte governativa, la magistratura contabile ha letto con preoccupazione i numeri – ufficiali ma non pubblici – ricevuti a inizio 2013 e in aprile ha inviato la Guardia di Finanza al dicastero in cerca dei contratti di stipula di quei derivati. Ma finora non li ha ottenuti. 

Alla richiesta di maggiori dettagli avanzata daRepubblica, il Tesoro non ha rilasciato alcun commento. ...



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L’incubo non è finito: siete pronti per Romano PRODI senatore a vita?


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L'incubo non è finito: siete pronti per Romano PRODI senatore a vita?


Ora che i senatori a vita stanno morendo uno dopo l'altro e i posti teoricamente liberi sono quattro (ma chissà poi perché sia obbligatorio riempirli), Repubblica presenta la lista dei papabili a Giorgio Napolitano. Gli dà pure una scadenza di massima, "dopo l'estate". La novità maggiore, oltre ai soliti Abbado e Muti, sta nella possibilità che nonostante quanto si era detto mesi fa, anche qualche politico potrebbe giocare la sua partita con chance di successo.


Ma ecco che qui casca l'asino: Repubblica sostiene, tronfia e sicura, che Berlusconi è assolutamente escluso. Niente da fare per il puzzone di Arcore, i niet dal Quirinale sarebbero arrivati in tono perentorio che neanche Stalin a Mosca. E anche l'ultimo mesto pellegrinaggio di Angelino Alfano da Napolitano sarebbe finito in un buco nell'acqua. Da quell'orecchio non ci sente, l'anziano presidente. "Troppo divisivo" sarebbe infatti il leader del PdL.


Eppure, scrivono sempre i soloni di Ezio Mauro, chi ha veramente possibilità di essere nominato senatore a vita è Romano Prodi. Sì, lo statista del centrosinistra. Lui sì che non è divisivo, che è stato amato da tutti, che non si è mai gettato in mezzo alla mischia cavalcando la parte contrapposta a Berlusconi. Prodi, un padre della Patria, insomma. Non sappiamo se la lista di Repubblica sarà fatta propria in toto dal capo del Quirinale, ma intanto gli eredi di Scalfari gliel'hanno buttata lì. Della serie, tieni conto del promemoria.



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Analisi intermarket: alert sulla crescita economica


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Analisi intermarket: alert sulla crescita economica

Il rame continua con la sua fase di debolezza. Se poi andiamo a visualizzare le riserve e la curva future viene messo in dubbio un eventuale percorso della crescita economica globale. In questi giorni abbiamo spesso parlato della crisi subprime … Continua a leggere


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Il giudizio universale di JPMorgan


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Il giudizio universale di JPMorgan

Il giudizio universale di JPMorgan
Con un po' di ritardo, anche Repubblica ha dato spazio ai critici del report golpista e "trilateralista" diffuso dalla banca JpMorgan, che invita a superare le Costituzioni democratiche e lo Stato sociale.
Continua a leggere l'articolo...


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Cina. Scontri nello Xinjiang, 27 morti


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Cina. Scontri nello Xinjiang, 27 morti

di Redazione


Violenti scontri sono scoppiati nella regione a maggioranza musulmana dello Xinjiang, a nord-ovest della Cina, provocando la morte di 27 persone, lo riferisce l'agenzia Nuova Cina.



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Lo schema di Ponzi delle pensioni


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Lo schema di Ponzi delle pensioni

 
«Nell'ambito della realtà le cui connessioni sono formulate dalla teoria quantistica, le leggi naturali non conducono quindi ad una completa determinazione di ciò che accade nello spazio e nel tempo; l'accadere (all'interno delle frequenze determinate per mezzo delle connessioni)…


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Alle radici della crisi, seguendo i derivati


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Alle radici della crisi, seguendo i derivati







Il prolungarsi della crisi economico-finanziaria fa affiorare molte informazioni su cosa è realmente successo a nostra insaputa negli ultimi venti anni di globalizzazione finanziaria. Siamo quindi molto vicini alla verità ed il fatto positivo è che ci stiamo avvicinando ad essa facendo a meno di quegli "esperti" economisti che, come di recente ha denunciato efficacemente Le Monde Diplomatique, sono molto spesso a libro paga proprio di quei centri della speculazione sui quali vengono loro richiesti pareri obiettivi (1).
Questa verità fattuale è essenziale per il futuro: infatti, chiunque pensasse di poter cambiare le cose senza conoscerle, si troverebbe immediatamente a servire gli stessi master of the universe, i padroni dell'universo, di cui abbiamo spesso parlato.
Come nel caso dei mutui subprime americani, abbiamo pensato di seguire la pista degli ormai famosi "derivati", vale a dire quei titoli finanziari il cui valore si basa e quindi "deriva" da un qualsiasi cosiddetto "sottostante", che può essere qualsiasi cosa abbia un valore: un bene materiale o una materia prima, un titolo finanziario, una valuta o persino un altro derivato.
Con quello che abbiamo trovato, possiamo porre alcune semplici ma fondamentali domande e cercare delle risposte.


Perché i politici non mettono fine alla speculazione dei "mercati" semplicemente vietando o regolamentando severamente i suoi principali strumenti?


L'agenzia di stampa specializzata americana Bloomberg lo scorso gennaio ha diffuso la notizia secondo cui la banca d'affari Morgan Stanley, uno dei "padroni dell'universo", ha deciso di ridurre la propria esposizione in derivati basati su titoli di Stato italiani da 4,9 a 1,5 miliardi di dollari: 3,4 miliardi di dollari di nostri titoli non sono stati quindi collocati, con l'assenso del Tesoro italiano, che ha lasciato scadere questo contratto, pagando intorno ai 2,5 miliardi di euro (2).
Si è poi appreso che lo swap, vale a dire un derivato fuori dal mercato regolamentato, risale al 1994 e lasciava alla banca d'affari americana la facoltà di rescinderlo unilateralmente, una clausola che ovviamente poneva lo Stato italiano in una posizione di debolezza. Altro però non ci è stato detto sulle...


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ALERT MERCATI Forte volatilità, investimenti speculativi


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ALERT MERCATI Forte volatilità, investimenti speculativi

Secondo Robert Baron, manager di Delta Hedge, parlare di investimenti su un mercato come quello italiano, che è molto volatile e sottoposto a [...]




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Gold Club: Prezzo dell’Oro ad un Soffio dai Costi Medi Totali di Estrazione


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Gold Club: Prezzo dell'Oro ad un Soffio dai Costi Medi Totali di Estrazione

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Schermata 2013 06 26 alle 09.57.51 650x315 Gold Club: Prezzo dellOro ad un Soffio dai Costi Medi Totali di EstrazioneSchermata 2013 06 26 alle 09.30.46 650x390 Gold Club: Prezzo dellOro ad un Soffio dai Costi Medi Totali di Estrazione

 

Il grafico che vedete qui sopra rappresenta una serie storica delle medie dei costi ALL-IN per estrarre un oncia di oro. A pubblicare questi dati è Reuters sulla base di della ricerca annuale GFMS. 

La parte i Rosso Scuro + Rosso Accesi è rappresentata dai così detti Total Cash Costs, ovvero i soli costi per fare funzionare le miniere senza considerare gli investimenti di capitale in ricerca e sviluppo, e i costi amministrativi.

A fine 2012 i Total Cash Cost Medi sono stati di 738$ per oncia di oro estratto.

Schermata 2013 06 26 alle 09.36.54 650x434 Gold Club: Prezzo dellOro ad un Soffio dai Costi Medi Totali di Estrazione

 

Cosa significa per l'offerta di oro da miniera:

  1. Nel breve periodo la maggior parte delle miniere continuerà a funzionare anche se il prezzo dell'Oro dovesse scendere sotto i costi All-In, generando perdite per le società di estrazione.
  2. Nel breve periodo le operazioni di estrazione nelle miniere verranno ridotte al minimo, verranno eliminati i turni di straordinario e le operazioni di sviluppo più costose, a questo livello del prezzo dell'oro non conviene fare nuovi investimenti.
  3. Nel medio periodo, le miniere in av...


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ECCO LA TRILOGIA DELLA PATRIMONIALE


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ECCO LA TRILOGIA DELLA PATRIMONIALE

LA TRILOGIA DELLA PATRIMONIALE


 

 

 
In questi giorni si fa un gran parlare di imposizione patrimoniale straordinaria. Noi, chiaramente, abbiamo anticipato i tempi e già qualche mese fa abbiamo proposto una serie di articoli sul tema.

 
Ve ne riproponiamo alcuni di particolare attualità.

 

 

 
Quando vi recate in banca per chiedere un finanziamento o un mutuo per l'acquisto della vostra abitazione, la banca, in genere,  in condizioni di normale operatività, pone due condizioni essenziali a garanzia delle somme che vi verranno erogate: l'ipoteca sulla casa che voi acquistate, e un reddito ritenuto adeguato per poter pagare le rate di finanziamento che, dall'erogazione in avanti, vi verranno addebitate fino alla completa estinzione del debito. Continua a leggere QUI

 

 

 
L'articolo che state per leggere ha fondamentale importanza. Merita di essere letto, approfondito, compreso e diffuso. Non ha nulla di complesso, ed è ...


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La Francia rinvia i progetti per l’alta velocità a dopo il 2030: non ci sono più soldi


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La Francia rinvia i progetti per l'alta velocità a dopo il 2030: non ci sono più soldi

La Francia rinvia i progetti per l'alta velocità a dopo il 2030: non ci sono più soldi
Quando si dice che un governo (quello francese) ragiona sui problemi e un altro (quelli italiani, tutti) bada soltanto alla "fermezza"... nella difesa degli interessi dei costruttori.
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La rivolta della nuova middle class brasiliana


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La rivolta della nuova middle class brasiliana

La rivolta della nuova middle class brasiliana
Un'analisi dal Brasile sulle proteste in atto. Con i governi di sinistra, 20 milioni di persone sono uscite dalla povertà. E ora si ribellano. La rivolta della nuova middle class brasiliana.
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Forex: oro a picco e considerazioni su Draghi da Berlino


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Forex: oro a picco e considerazioni su Draghi da Berlino

Questa mattina non cominciamo da Draghi e dal suo discorso ieri a Berlino, ma poniamo l'accento subito sui prezzi, con l'oro in pole position. Durante la notte abbiamo infatti rotto i supporti sia di breve che di lungo periodo, raggiungendo quel livello di 1,250.00 che si attendeva da un po' di tempo e aprendo le strade per ulteriori svalutazioni del metallo giallo che vedono ora in 1,225.00 dei possibili punti di arrivo.

Se osserviamo un grafico daily, notiamo come dopo la forte discesa di (...)


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Analisi dei Mercati
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JP Morgan: l'Italia potrebbe avere il più fragile governo di coalizione dell'UE


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JP Morgan: l'Italia potrebbe avere il più fragile governo di coalizione dell'UE

Con le nuove crisi politiche che colpiscono i già fragili governi di coalizione in Italia, Grecia e Portogallo, JPMorgan ha avvertito che "l'impatto cumulativo di tensioni nelle coalizioni" potrebbe rivelarsi ingestibile nel lungo termine. Fragili coalizioni

"Il logorio di governo ha creato una serie di pressioni cumulative. Ad un certo punto una di loro rischia di provocare una rottura (il nostro istinto ci dice che i rischi più alti sono probabilmente in Italia)", ha detto Alex White, (...)


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Economia internazionale
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La Fed scuote i mercati per evitare il peggio


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La Fed scuote i mercati per evitare il peggio

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano


I mercati sono da giorni scossi da violente vendite, partite sui titoli di Stato statunitensi e propagatesi a mercati azionari, emergenti e cambi, dopo la decisione della Federal Reserve, la Banca centrale americana, di avviare la rimozione dell'eccezionale stimolo di politica monetaria col quale la Banca centrale americana ha cercato di contrastare gli effetti della crisi.


(...)
Continua a leggere La Fed scuote i mercati per evitare il peggio (679 parole)




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Crisi, sì alla Patrimoniale! Ma solo per chi ha finanziato il “Mostro”...


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Crisi, sì alla Patrimoniale! Ma solo per chi ha finanziato il "Mostro"...

Condivido e sottoscrivo al 500%...;-)



Crisi, sì alla Patrimoniale! Ma solo per chi ha finanziato il "Mostro"

di Leonardo Facco

Il problema dell'Italia non è se fallirà, ma quando fallirà...

E' schietto, come suo costume, il professor Enrico Colombatto che, insieme al collega Giuseppe Eusepi, ha firmato e lanciato da queste pagine il "Manifesto per far fallire l'Italia", sottoscritto da migliaia di persone, e che tutto era tranne una banale provocazione.



"Qui – sostiene Colombatto –...



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L’Italia Sta Tornando più a Rischio della Spagna (Solo 20 piccoli bps)


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L'Italia Sta Tornando più a Rischio della Spagna (Solo 20 piccoli bps)

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Schermata 2013 06 26 alle 09.21.56 LItalia Sta Tornando più a Rischio della Spagna (Solo 20 piccoli bps)

 

Venti (20bps) piccoli punti base ci separano dal rischio paese spagnolo. I mercati evidentemente giudicano pericolosa l'evoluzione del quadro politico italiano, dubito che si siano fattori legati all'economia reale, il maggior problema per un gestore di bond è capire se un qualsiasi governo europeo di un paese in difficoltà, ottemperi o meno alle condizioni di UE e BCE per continuare a vedersi "garantito" il debito*.

Ad ogni modo 20 bps è il livello minimo dello spread tra Spagna e Italia da 18 mesi. E' più che probabile che l'Italia "superi" la Spagna ne giro di un paio di settimane.



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Copiare alla maturità: e poi?


Leggo che in un liceo del Piemonte gli studenti rischiano l’annullamento della prova di matematica, perché diversi sono stati sorpresi nel bagno a copiare i risultati da un bigliettino.
Fino a qui il fatto non sortisce particolare stupore, dato che ricordo tanti racconti di studenti di licei del Sud dove i professori stessi eseguivano i problemi alla lavagna e del resto non potrebbe essere altrimenti dato che il mezzogiorno del paese sforna più 100 del nord, ma alle rilevazioni OCSE risulta al pari del nordafrica, quanto ad istruzione.
Quello che mi colpisce è la possibile sanzione per gli studenti. Il rettore si è infatti premurato di specificare che esistono proprio per queste evenienze delle prove suppletive.
Quindi ricapitolando, gli studenti hanno il diritto di imbrogliare risk-free, se vengono sgamati il peggio è che devono fare la prova per davvero

leggi tutto:

http://www.finanzaelambrusco.it/cultura/1868-copiare-alla-maturita-e-poi.html

Fed e Bce: mai così lontane? Il punto di vista di TradingFloor


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Fed e Bce: mai così lontane? Il punto di vista di TradingFloor

"La BCE non ha lo stesso programma della Fed". Christian Noyer

Il governatore della Banque de France Christian Noyer ha espresso un punto molto valido durante il fine settimana. Il suggerimento che la Banca centrale europea non abbia lo stesso programma della Federal Reserve è un eufemismo per molti aspetti; probabilmente le due banche non stanno utilizzando nemmeno lo stesso mezzo di trasporto, per non parlare della stessa direzione. Approccio alla crisi: Europa vs Stati Uniti

Se diamo (...)


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Oro crolla sotto 1.250 dollari ai minimi dal 2010


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Oro crolla sotto 1.250 dollari ai minimi dal 2010

Il rally ribassista dell'oro non conosce soste e anche stamattina sono stati aggiornati nuovi minimi da settembre 2010. La quotazione del metallo prezioso è scesa fino a 1.243 dollari l'oncia, a seguito della rottura ribassista del minimo della scorsa settimana posto a 1.269 dollari. Il crollo dell'oro è favorito dalle aspettative di exit strategy della FED, pronta a ridurre gli acquisti di bond, dai bassi rischi di inflazione e dai deflussi record dagli Etf che investono in oro fisico. (...)


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Analisi dei Mercati
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Attilio Befera


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Attilio Befera

Quello che spaventa nel mite direttore dell'Agenzia delle Entrate è che crede nella sua missione. Una carogna autentica sarebbe meno inquietante. Quantomeno i suoi sporchi interessi e la pratica degli affari gli avrebbero insegnato un certo senso del limite, un


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L’Italia davanti al plotone di esecuzione: chi tirerà il grilletto?


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L'Italia davanti al plotone di esecuzione: chi tirerà il grilletto?

di CHRIS WILTON


Non so se all'Italia restano sei mesi come dice il report di Mediobanca Securities oppure meno, so che però negli ultimi giorni il dossier "Europa periferica" è finito sul tavolo del Chief Investment Officer di JP Morgan, David Cembalest e non per una qualcosa di positivo. E' infatti opinione diffusa in alcuni circoli europei – lo ha detto trionfalmente anche Barroso qualche settimana fa – che la crisi sia ormai alle spalle di quei Paesi e la riprova sarebbe l'attuale chiusura del deficit di conto corrente in Spagna, Italia, Portogallo e Grecia. Normalmente e anche abbastanza storicamente, un dato simile è in effetti prodromico a una ripresa in arrivo. E ampia. Questa volta non è così e questo grafico ve lo spiega più di mille parole del vostro povero amico inglese: è il crollo dell'import ad aver reso possibile quel risultato. E siccome tipicamente le crisi delle bilance dei pagamenti si risolvono con l'aumento delle esportazioni, sulla possibilità per il Sud Europa di reggere all'attuale collasso pende un serio punto di domanda. E sempre il grafico ci dimostra quanto il crollo delle importazioni (quindi della domanda interna e del tasso di occupazione) contò sulla risoluzione di situazioni simili in passato: pressoché zero.


Ora l'Italia è quasi a quota 40% di incidenza di questa voce. Mi spiace ma per quante acrobazie possa mettere in campo il vostro governo, l'Italia si sta avvicinando inesorabilmente al punto di non ritorno e l'estate potrebbe essere fatale. La strategia della Fed di stop-and-go, di annunci e smentite sul rallentamento del programma di stimolo sta ottenendo il risultato voluto da Bernanke, ovvero far risalire gradualmente i tassi a livello globale senza che però questi schizzino alle stelle facendo esplodere la bolla obbligazionaria. Ve ne state accorgendo dallo spread che continua a salire o dalle aste che cominciano a chiedere rendimenti maggior per collocare i vostri titoli di debito. Ma è così per tutti: sono saliti ai massimi da anni i rendimenti dei Treasuries americani, il Gilt decennale britannico al 2,5% non si vedeva da due anni, salgono i rendimenti giapponesi, persino svizzeri. E tedeschi, olandesi e francesi. Ma se questa strategia di Bernanke dovesse – come pare – essere molto diluita nel tempo, per quanto i tedeschi permetteranno al loro amato Bund di pagare rendimenti eccessivi, perdendo di fatto lo status di bene rifugio e forse di benchmark? Ricordatevi cosa accade l'estate di due anni fa: otto miliardi di debito pubblico scaricati e oplà, spread a 600 e Berlusconi a casa. Qu...



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Deputato Madia si scaglia contro il suo Partito “Troppi delinquenti nel Pd”


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Deputato Madia si scaglia contro il suo Partito "Troppi delinquenti nel Pd"

La giovane parlamentare non usa giri di parole per attaccare i vertici del suo partito "A livello nazionale nel Pd ho visto piccole e mediocri filiere di potere. A livello locale, e parlo di Roma, facendo le primarie parlamentari ho visto – non ho paura a dirlo – delle vere e proprie associazioni a delinquere sul territorio".



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Governo Letta Ko? Ecco lo scenario politico in vista delle probabili elezioni:


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Governo Letta Ko? Ecco lo scenario politico in vista delle probabili elezioni:

Silvio Berlusconi ha parlato chiaro: senza la riforma della Giustizia il Governo può cadere. Ora su questa eventualità si fanno avanti due ipotesi: i favorevoli e i contrari. Tra forze interne ed esterne al parlamento. Che potrebbero far pensare ad eventuali scenari futuri qualora al Cavaliere non concedano le cose che chiede e decida di rompere la pacificazione sociale.  Se così fosse ci troveremo davanti a questo scenario politico: Pdl. Pd- Scelta Civica, Sel -Rifondazione Comunista- Idv - Azione Civile e infine il Movimento Cinque Stelle.



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FINANZA/ 1. Giannino: gli Usa "regalano" un’estate di fuoco all'Italia


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FINANZA/ 1. Giannino: gli Usa "regalano" un'estate di fuoco all'Italia

Oggi a Bruxelles si riunisce il Consiglio europeo, chiamato ad affrontare la crisi economica e occupazionale in un momento difficile anche sui mercati. L'analisi di OSCAR GIANNINO

(Pubblicato il Wed, 26 Jun 2013 06:02:00 GMT)

FINANZA/ Così gli Usa stanno facendo crollare i "nemici" del dollaro, di M. Bottarelli
BORSA/ Ecco cosa fa tremare i mercati (oltre Bernanke), di G. Pennisi


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Potere assoluto: l’Unione Europea non ammette riforme


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Potere assoluto: l'Unione Europea non ammette riforme

Questa Unione Europea non prevede meccanismi di riforma dal basso, né nazionali, né tantomeno popolari: è ora di prenderne atto, avverte il costituzionalista Gianni Ferrara, professore emerito della Sapienza. Riformare la burocrazia di Bruxelles? Semplicemente impossibile: si tratta di un'architettura autoritaria, che non concepisce neppure la possibilità di essere migliorata in senso democratico. Questo vale anche per l'ipotesi di referendum contro la trappola del Fiscal Compact, il regime fiscale che impedisce allo Stato di investire per i cittadini attraverso la spesa pubblica a sostegno del welfare, secondo le reali necessità della comunità nazionale. Esplorare i labirinti di Bruxelles è come affrontare un viaggio «dentro l'ingranaggio mortifero che è stato costruito in poco più di 30 anni, nella completa sottovalutazione della classe politica italiana, e dall'ex "sinistra" soprattutto». Un capestro che non lascia spiragli, «tantomeno per quei paesi che stolidamente hanno inserito il pareggio di bilancio nella propria Costituzione senza neppure un accenno di discussione politico-parlamentare, figuriamoci sociale». (continua…)




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Ft,Italia rischia 8 mld perdite derivati


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Ft,Italia rischia 8 mld perdite derivati

Contratti anni 1990 per ingresso euro. Perquisizioni gdf


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Ecofin: sfida notturna sulle banche


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Ecofin: sfida notturna sulle banche

Mercoledì si tenterà in extremis di raggiungere l'accordo sul "default ordinato"


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Trucco: Miniere che chiudono ...


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Trucco: Miniere che chiudono ...


Sul sito di Giuseppe Trucco un'interessante articolo sulle compagnie minerarie di oro, argento e platino e sugli effetti possibili o meno del crollo delle quotazioni dei suddetti in questi ultimi 2 mesi sulle attività nelle loro miniere: 



TruccoFinanza - Miniere che chiudono… 



by Giuseppe Trucco - giugno 25, 2013




Il prezzo dei metalli preziosi sta calando sensibilmente e perle prime miniere già è tempo di chiudere i battenti. Ho spiegato in un precedente articolo che il costo medio di produzione inclusivo di tutte le voci è pari, grosso modo, al prezzo corrente del metallo giallo. Ma siccome i costi di creazione della miniera sono impossibili da recuperare, una miniera tendenzialmente verrà chiusa solamente in presenza di un prezzo dei metalli preziosi che sia addirittura inferiore ai costi vivi di produzione, i cosiddetti "cash cost" nel gergo del settore. Si potrebbe obiettare: se anche una miniera producendo riesce a superare i costi di produzione di poco, che senso ha tenerla in produzione per guadagnare pochi spiccioli e nel frattempo esaurire le riserve che, in futuro, potrebbero divenire molto più profittevoli da estrarre? Beh, non è così semplice. Anzi, potrebbe essere più conveniente, se si ritenesse che il prezzo dei metalli preziosi debba presto risalire, continuare addirittura a produrre in perdita. Perché? Perché chiudere una miniera non è semplice, si tratta di licenziare un sacco di minatori, se anche questo fosse possibile, potrebbe essere una mossa controproducente, perché in caso di riapertura potrebbe esserci poi difficoltà a reperire nuovamente personale qualificato (in molte giurisdizioni i minatori sono una risorsa scarsa). E poi una miniera chiu...


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Anche i BRICS piangono


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Anche i BRICS piangono

Ad ascoltare i "soloni" dell'economia politica, o almeno i presunti "esperti" del settore che fanno capo ad alcune scuole di pensiero assertrici del dogma della crescita del PIL "ad oltranza", la crisi economica internazionale avrebbe risparmiato i paesi "in via di sviluppo" come il Brasile e in generale i cosiddetti BRICS (acronimo che indica Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica), descritti come economie nazionali in fase di ascesa produttiva, caratterizzate da una forte crescita del PIL e delle esportazioni commerciali.


Invece, come ben sappiamo, la crisi economica ha colpito, ed anche molto duramente, il Brasile, a dispetto di quanti fossero convinti dell'esatto contrario. La crisi economico-sociale in Brasile è talmente aggressiva e drammatica che l'insurrezione popolare che si sta manifestando in coincidenza con il torneo della Confederations Cup in corso di svolgimento, non a caso mette in discussione il "mito" stesso del calcio, "l'ultima rappresentazione sacra del nostro tempo" (come la definì giustamente Pier Paolo Pasolini). E' una rivolta di massa che si leva persino contro ciò che è più sacro per la nazione "carioca", in quanto il popolo che scende ogni giorno in piazza rivendica una maggiore giustizia sociale e contesta la corruzione e gli investimenti economici stanziati dal governo per i prossimi mondiali di calcio che si disputeranno nell'estate del 2014.


In effetti, la crisi economica mondiale non risparmia proprio nessun paese, a dispetto persino di quanto hanno fatto Lula e Dilma Rouseff in Brasile. Da notizie di prima mano sulla protesta, pare che la causa vera sia da ricercare nella resistenza opposta dalla borghesia brasiliana alle riforme varate dai governi di Lula e di Rouseff. La borghesia, colpita profondamente nei suoi interessi dalla riforma agraria di Lula, reagisce per ottenere una rivincita e rovesciare i rapporti di forza vigenti. Ha imposto, con l'appoggio internazionale, lo spettacolo calcistico a costi insopportabili. Si costruiscono stadi faraonici, mentre c'è bisogno di ospedali più ampi, di servizi sociali e di rifinanziare la legge "Bolsa Familia". Perciò la gente si è indignata ed è esplosa con rabbia l'impazienza popolare di farla finita rispetto ad un sistema di potere che la presidenza di sinistra di Lula e Rouseff ha intaccato solo in minima parte, ma che mantiene tuttora un potere abnorme in tutti i gangli vitali dello stato, a partire proprio da istituzioni conservatrici come l'esercito e la polizia. Il Brasile oggi si trova di fronte ad un bivio: alzare il livello dello scontro (come la gente pare stia facendo) oppure tornare indietro e lasciarsi caricare addosso la crisi mondiale, affondare il bisturi e dare colpi più risolutivi, senza fermarsi, oppure ricucire le ferite e lasciare che marciscano fino ad incancrenirsi.




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Gli F35 sono elicotteri che salvano vite umane, epic fail per Francesco Boccia Pd


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Gli F35 sono elicotteri che salvano vite umane, epic fail per Francesco Boccia Pd

Gli F35 sono elicotteri che salvano vite umane, spengono incendi e trasportano malati. Lo scambio di tweet veloce e sincopato tra il marito del ministro De Girolamo e una sua follower ha generato l'epic fail che sta facendo il giro della rete

Francesco Boccia marito del ministro De Girolamo incappa in un epic fail con una sua follower a proposito di F35 in cui scrive:

in sostanza cara @crialicata non si tratta di fare guerre,con gli elicotteri si spengono incendi,trasportano malati, salvano vite umane #F35

— Francesco Boccia (@F_Boccia) June 25, 2013

Non lo cercate perché lo ha cancellato così come ha cancellato a risposta postata sulla sua pagina Fb da Rivoluzione Viola:

Cancellare i corpi del reato, per così dire, aggrava la situazione in termini di credibilità politica e magari sarebbe stato preferibile un sano confronto su uno strumento come un hangout dove spiegare a tutti l'epic fail. E poi magari anche chiedere scusa, mica per forza si deve sempre avere ragione?

In ogno caso una piccola riflessione in merito all'acquisto di questi F35 la vorrei fare anche perché sembra essere una delle battaglie portate avanti dagli ambientalisti in Parlamento che però poi tacciono su questioni molto più ambientaliste e rilevanti.

In sostanza il progetto di acquisto dalla Lockheed Martin di 90 (ma forse sono 113) caccia F35 è slittato dal 2011 al 2018 ma poco male perché la commessa vale 53 miliardi di euro. Sembra non siano neanche troppo affidabili tant'è che il Gippone ci ha pure rinunciato. In quanto all'occupazione non ne porterebbero troppa in Italia e sopratutto si innescherebbe tutto i processo di manutenzione e ricambi che sarebbero affidati agli americani e non agli italiani. Insomma un business per i bei tempi che furono dei favori politici e tangenti e non più conveniente in tempi di crisi.

Secondo voi il Pd non è riuscito a spaccarsi anche su questa scelta?

Foto | Pd su Fb

Gli F35 sono elicotteri che salvano vite umane, epic fail per Francesco Boccia Pd é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 19:30 di martedì 25 giugno 2013. Leggete le



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Gli Usa temono che la festa sia finita


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Gli Usa temono che la festa sia finita

L'annuncio di Ben Shlomo Bernanke di voler smettere nella seconda metà del 2014 gli aiuti all'economia e alla finanza Usa non sono stati particolarmente apprezzati.

A manifestare il proprio malumore non sono stati soltanto gli ambienti di Wall Street che sono riusciti a sopravvivere agli effetti della crisi grazie all'intervento combinato della Federal Reserve e del Tesoro Usa.

A strillare il proprio sdegno sono stati anche diversi economisti, compresi quelli che non hanno legami così stretti con il mondo dell'Alta Finanza. Tutti a sottolineare che la crisi non è ancora finita e che è ancora necessario l'intervento pubblico per sostenere il mondo della finanza e...
Andrea Angelini


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SECESSIONE MOLTO PROBABILE (L'ASCESA DELL’INVALIDAMENTO)


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SECESSIONE MOLTO PROBABILE (L'ASCESA DELL'INVALIDAMENTO)



DI KIRKPATRICK SALE


The American Conservative



Secessione molto probabile: quello che ci può insegnare il Movimento di Indipendenza del Vermont su come reclamare una comunità e creare una visione a dimensione umana per il 21° secolo
, di Ron Miller e Rob Williams, ed. Chelsea Greeen. 272 pagine





Ritengo di recensire questo libro, anche se sono uno dei collaboratori, perché esso è una giusta raffigurazione della crescente tendenza di questa terra a resistere a un governo federale diventato incapace, corrotto, che è andato troppo oltre, troppo grande e troppo intrusivo. Questa tendenza può essere etichettata, per comodità: invalidamento.


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