27/06/13

INUTILE ILLUDERSI: PER GLI ITALIANI NON C'E' SCAMPO. Strattonati tra europeisti ed euroscettici, siamo comunque sempre la preda. Per pensare di poterci difendere dal potere globale dobbiamo avere un'alternativa che sia quantomeno universale


Per sconfiggere il tiranno globale - di Simonetta Castellano

E' una questione di logica: per pensare di poterci difendere dal potere globale dobbiamo avere un'alternativa che sia quantomeno universale.
Si contendono il governo mondiale a destra e a sinistra,volendo attirare gli italiani a schierarsi o con i tedeschi o con gli americani, illudendoli che allearsi con lo straniero sia la scelta necessaria. Ma è solo per nascondere che nessuna potenza straniera farà mai gli interessi dell'Italia. 
Noi ci dibattiamo cercando una via di fuga dallo stritolamento in atto, ma demonizzare l'asse Draghi-Merkel o osannare il tribuno del popolo Nigel Farage non sposterà di una virgola il destino segnato degli italiani: essere la preda. Non è che l'obiettivo tedesco sia il bene dell'Italia, e non è che Farage non dica cose condivisibili. Il punto non è questo.

>> NON POSTI DI LAVORO MA SOLDI AL PADRONATO



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C A N E L I B E R O N L I N E | GIO 27 GIU
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>> NON POSTI DI LAVORO MA SOLDI AL PADRONATOIl governo Letta/ Alfano presenta come dono ai giovani disoccupati l'ennesima ... Read more

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Somalia: Pesanti combattimenti a Baidoa tra truppe governative e combattenti al-Shabaab



Somalia: Pesanti combattimenti a Baidoa tra truppe governative e combattenti al-Shabaab
GUERRE NEL MONDO | GIO 27 GIU
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Un soldato governativo è morto ed altri 9 sono stati seriamente feriti dopo che gli al-Shabaab hanno attaccato un convoglio di ... Read more

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Berlino non ha più bisogno dell’euro



Berlino non ha più bisogno dell'euro
HOME | MAR 25 GIU
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Mentre sotto la moneta unica forte i Paesi industriali vedono «distruggere la loro integrità produttiva», e diventano sempre ... Read more

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SE IL BRASILE RITORNA AD ESSERE UNA COLONIA FMI



SE IL BRASILE RITORNA AD ESSERE UNA COLONIA FMI
C.O.M.I.D.A.D. | GIO 27 GIU
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Nell'epoca delle cosiddette "teorie del complotto", sembrerebbe che invece la "teoria dell'anti-complotto" sia diventata il ... Read more

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PD: il Partito dell’ipocrisia



PD: il Partito dell'ipocrisia
BYE BYE UNCLE SAM | GIO 27 GIU
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Il deputato M5S Alessandro Di Battista interviene durante il dibattito sugli F-35 svoltosi ieri alla Camera: "La mozione ... Read more

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ZH: L’oro quota ora sotto il suo cash cost medio



ZH: L'oro quota ora sotto il suo cash cost medio
RISCHIO CALCOLATO | GIO 27 GIU
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Zero Hedge – Gold Drops Below Its Average Cash Cost Submitted by Tyler Durden on 06/26/2013 Come vi abbiamo mostrato due ... Read more

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TUTTI NE PARLANO, MA L'ITALIA PUO' FALLIRE DAVVERO ?


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TUTTI NE PARLANO, MA L'ITALIA PUO' FALLIRE DAVVERO ?


DI RAFFAELE ZENTI
it.adviseonly.com


Purtroppo sono di nuovo qui a parlare di default dell'Italia. Vediamo perché:



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I miliardi per il “salvataggio” della Grecia a chi sono andati?


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I miliardi per il "salvataggio" della Grecia a chi sono andati?

da firstlinepress

 





I 207 miliardi sbloccati nel 2010 dal
Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Mondiale, in cambio di
poderose e devastanti politiche di austerity, purtroppo non sono
stati destinati in prevalenza alle tasche della popolazione greca,
prima vittima della pesante crisi economica.



Un'interessante indagine condotta da Attac Austria,
e riportata ieri sul sito della campagna
nazionale Non Con I Miei Soldi

promossa da Banca Etica e Fondazione Culturale
Responsabilità Etica, ha scandagliato i versamenti delle due
"tranches" di prestiti del 2010 e del 2012.



Ne è venuto fuori che 58 miliardi di euro di prestito sono andati
alle banche greche (che tuttavia non hanno avuto la stessa
disinvoltura a concedere prestiti a cittadini e imprese, nonostante
la forte iniezione di liquidità), 101 ai creditori dello stato greco
che tuttavia sono per la maggior parte comunque banche e fondi
d'investimento, e solo 46 sono serviti a sistemare le finanze dello
Stato. In totale, il 77% di queste risorse è andato,
direttamente o indirettamente, a beneficio del sistema bancario e
finanziario
, ossia ai principali responsabili della crisi
degli Stati (che, praticamente sotto ricatto, sono intervenuti negli
anni a mettere una toppa lì dove operazioni scellerate degli
istituti finanziari avevano lasciato buchi di bilancio che
avvicinavano al fallimento degli stessi).



Lo studio di Attac Austria (


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DECRETO DEL FARE.......RIDERE


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DECRETO DEL FARE.......RIDERE





Vi ricordate le buffonate mediatiche di autoesaltazione e incensamento dei media che accompagnavano i parti  della fantasia malata e
dell'incompetenza dei tecnici del governo Monti?



Chiamiamoli pure così,per non dire  parti degli zelanti camerieri degli usurai europei.Titoli roboanti...Salva
Italia
...Cresci Italia....che oggi,come allora, suonano ridicoli,grotteschi,una presa in giro...



 decreto-del-fare.jpg



Ebbene,la stessa strada é quella che percorre oggi il suo scolaro prediletto dei pizzini,e socio degli stessi clubs di malfattori : il curiale
e servile commediante democristiano Enrico Letta.



Con meno sfrontatezza del maestro,da buon DC usa toni soft,pazienti,rassicuranti....qualcuno ha detto " un
atteggiamento di recitata prostrazione".
...già,una recita per nascondere l'impotenza e sopratutto gli obiettivi a lui affidati dai padroni,ma senza spaventare troppo un popolo già
abbondantemente mazzolato dal predecessore bocconiano.



Qualche briciola - si son detti i boss -  dovremo pur darla al nostro ascaro per non destare troppi sospetti,il giochetto così scoperto e
a brutto muso di Monti non possiam ripeterlo....non lo bevono più....meglio uno che dice il 10% di verità e il 90% di balle con la faccia da pagliaccio afflitto...sarà più credibile nel non fare
nulla...nulla per il paese e nulla contro di noi....dissimulare,dissimulare il più possibile,in tono bonario,dimesso....gli italiani così crederanno ancora....poi i media completeranno
l'opera.



 



Già,ma gli italiani,già scottati una volta da un altro non eletto,messo lì dall'amico degli amici sul Colle con la stessa maggioranza di
Monti, e nonostante la recita,sarà difficile che bevano questa pantomima da quattro soldi.Un tragico dejà vu....



 





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TIENI LONTANI.....I NEMICI DELLA PATRIA


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TIENI LONTANI.....I NEMICI DELLA PATRIA


TIENI-LONTANI.jpg



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Gli italiani portano malattie

Chi la fa l'aspetti.....  
zio

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Gli italiani portano malattie


«Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Molti puzzano perché tengono lo stesso vestito per settimane. Si costruiscono baracche nelle periferie.
Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano in 2 e cercano una stanza con uso cucina. Dopo pochi giorni diventano 4, 6, 10. Parlano lingue incomprensibili, forse dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina; spesso davanti alle chiese donne e uomini anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano sia perché poco attraenti e selvatici, sia perché è voce diffusa di stupri consumati quando le donne tornano dal lavoro. I governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, di attività criminali».

Fonte: Relazione dell'Ispettorato per l'immigrazione del Congresso degli Stati Uniti sugli immigrati italiani, ottobre 1919.



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Di Polizia ne basta una


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Di Polizia ne basta una

In Italia ci sono 5 forze di Polizia nazionali. Che vuol dire che in ogni zona ci sono 5 centrali operative che fanno più o meno le stesse cose e ci costano una barca di quattrini. Vuol dire anche 5 numeri diversi per le emergenze. E questo all'Europa non va giù, perchè in tutta Europa il numero è uno e uno soltanto. Era arrivata anche una procedura d'infrazione, che ci sarebbe costata 90mila euro al giorno. L'abbiamo schivata attivando un servizio sperimentale. A Varese.

Di unificare le centrali operative si parla da 30 anni. Da oltre 10 invece si parla addirittura di unificare le forze di Polizia. C'è chi sostiene che ci farebbe risparmiare 4 miliardi di euro, cioè l'Imu più il punto sull'Iva.

Ancora più del generico contribuente chi ci rimette davvero sono ad esempio gli oltre 110.000 carabinieri italiani, che secondo l'Ocse vedono quotidianamente calpestati i più basilari diritti umani.

Alle dipendenze del Ministero della Difesa infatti, come ben sappiamo, i carabinieri sono militari, e in quanto tali privi di diritti sindacali. E anche questo alla Ue non piace, tant'è che ci sono due delibere che costringono i paesi membri a trasferire i corpi di Polizia in tempo di pace sotto il controllo del Ministero dell'Interno. Sarebbe l'anticamera della sindacalizzazione, e anche dell'unificazione. Maroni aveva promesso che entro il 2013 ci saremmo adeguati. Poi il governo cadde, arrivarono i tecnici e la Cancellieri spense ogni entusiasmo: "Non siamo noi del governo tecnico a dovere fare questa importante modifica dell'assetto strutturale delle "polizie", questa riforma importante ha bisogno di un forte mandato politico elettorale, che solo un ministro nominato dopo elezioni politiche può fare, se ritiene". Le elezioni sono arrivate, il ministro nominato dopo le elezioni è in carica e si chiama Angelino Alfano, ma della questione non si parla più. Forse anche perchè in casa Pdl il tema non ha mai entusiasmato.

Quando Maroni nel 2009 mandò in missione top secret qualche uomo a capire come avevano fatto i francesi a mettere assieme Polizia e Gendarmeria, il Pdl affidò all'onorevole Roberto Mazzoni l'incarico di rendere pubblica l'iniziativa e affossarla definitivamente tramite un'interrogazione parlamentare dai toni sdegnati dove si santificavano i carabinieri e si gridava allo scandalo.

E sono proprio uomini vicini all'ex ministro La Russa a guadagnare di più dalla mancata sindacalizzazione dei Carabinieri. Come quel La Fortuna che sedeva in consiglio comunale a Roma e ...



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Oro: è esplosa la bolla? Ai minimi di 3 anni, potrebbe arrivare a 700$ per oncia


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Oro: è esplosa la bolla? Ai minimi di 3 anni, potrebbe arrivare a 700$ per oncia

L'oro è scambiato ai minimi degli ultimi tre anni, il mercato del metallo prezioso sembra essersi imbarcato in una fase ribassista di lungo periodo e, secondo gli esperti della Cnbc, gli investitori dovrebbero cercare opportunità per chiamarsi fuori.

[Quello dell'oro] è un mercato in fase ribassista sul lungo periodo. Se ne siete entrati oggi, non aspettatevi di fare molto. Se ne siete già in possesso, sbarazzatevene al primo rally. Dennis Gartman, autore di The Gartman Letter

Mercoledì, il (...)


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Analisi dei Mercati
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Dead zone di dimensioni record nel Golfo del Messico per eccesso di fertilizzanti


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Dead zone di dimensioni record nel Golfo del Messico per eccesso di fertilizzanti

La dead zone, cioè la zona morta del Golfo del Messico potrebbe quest'anno raggiungere dimensioni record, tra i 19000 e i 22000 km² (cioè tra la Puglia e la Toscana), superando il record del 2002 di 21950 km².

Il killer dei mari è naturalmente l'uomo che usa pesantemente il doping chimico in agricoltura, abusando di fertilizzanti chimici che finiscono nelle acque e che il grange Mississippi tasporta nel golfo del Messico.

I nutrienti provocano una crescita abnorme di fitoplancton e alghe; la loro successiva decomposizione consuma l'ossigeno disciolto in acqua, soprattutto nella zona più vicina ai fondali. Quando la concentrazione di O2 scende sotto 2 mg/l (ipossia) gli organismi immobili e lenti muoiono, i pesci abbandonano l'area e si crea un vero e proprio deserto liquido. La mappa in alto mostra l'estensione della dead zone di qualche anno fa.

La grande estensione di quest'anno è dovuta con ogni probabilità alle abbondanti pioggie che hanno aumentato il dilavamento dei fertilizzanti.

E' appena il caso di ricordare che i fertilizzanti azotati come l'urea vengono prodotti dall'ammoniaca, prodotta a sua volta dall'azoto atmosferico con abbondante uso di metano come reagente e combustibile per raggiungere la temperatura di reazione.

Meraviglie dell'agricoltura chimica-industriale: si consumano risorse non rinnovabili per inquinare l'aria (oltre alla CO2 anche l' N2O, un potentissimo gas serra) e l'acqua, facendo dei mari un deserto.

Secondo la NOAA, la presenza della dead zone causa ogni anno un danno di 82 milioni di dollari. In un mondo "normale" tale costo dovrebbe andare a carico dei produttori di fertilizzanti; oppure no?

Dead zone di dimensioni record nel Golfo del Messico per eccesso di fertilizzanti é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 16:15 di...



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Derivati, ‘scandalo al Tesoro’ seconda puntata


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Derivati, 'scandalo al Tesoro' seconda puntata

Ieri Repubblica e, usando la stessa fonte, il Financial Times, hanno lanciato l'allarme derivati nel Tesoro italiano. La "fonte" è un rapporto periodico che il Tesoro manda alla Corte dei Conti e che qualcuno ha fatto "filtrare". In quel rapporto non c'era nulla di più che il resoconto della normale attività di copertura che il Dipartimento che si occupa del debito pubblico fa regolarmente. Un rapporto tecnico, su un tema piuttosto complesso.

In mani poco esperte però il rapporto è divenuto "esplosivo" e fonte di alcune insinuazioni pesanti: la prima è che il Tesoro "speculerebbe" con derivati rischiosi a spese degli italiani, la seconda è che l'Italia è entrata nell'euro grazie a truffe contabili usando i derivati e l'ultima che, dietro alcune rinegoziazioni dei contratti con le banche, ci siano vere e proprie "commissioni occulte". 

Ieri ho confutato tutte le tesi del pezzo di Greco che, a dire il vero, oggi ridimensiona assai su Repubblica l'entità dello scoop. Anche perché se uno spara un titolo come ha fatto Repubblica può succedere che

1) Un magistrato apra un indagine per "vederci chiaro" parlando, di fatto, di notizie di reato.

E 2) che il Tesoro risponda con una nota per evitare equivoci. In realtà poteva andare peggio perché i funzionari del Dipartimento, in particolare la dott.ssa Cannata che lo gestisce, avrebbero gli estremi per una querela per diffamazione.

Greco infatti oggi si limita a concludere che la replica del Tesoro non "risponde alle puntuali accuse – per esempio – riguardo alla rinegoziazione di una swaption 2016-2036 con una più breve". Non lo fa perché quella obiezione non ha alcun senso, e per rispondere bisognerebbe spiegare all'articolista cosa fa veramente il Dipartimento che gestisce le aste del debito pubblico e la sua esposizione ai rischi di mercato. Tra l'altro, nello specifico, se è vero che un funzionario del tesoro, negli anni '90, mentre l'Italia pagava l'8% sui propri titoli decennali, ha stipulato un contratto grazie al quale avrebbe potuto, nel 2016, prendere soldi a prestito per 20 anni al 4,6%, questo funzionario meriterebbe una sostanziale gratifica piuttosto. Anche perché è assai dubbio che negli anni '90 qualcuno potesse prevedere i tassi a zero che ci sono oggi (e nonostante i quali l'Italia paga ancora il 4,6% sul debito a 10 anni).

Assai più equilibrata la posizione de il Fatto Quotidiano che in un pezzo di Stefano Feltri, oltre a chiarire che il "mark-to-market" di alcuni derivati isolati dal resto del portafogli è una operazione senza senso, coglie in chiusura anche il lato "politico" della questione: attaccare oggi la "credibilità" della ge...



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BOMBA DERIVATI: ora indaga anche la procura


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BOMBA DERIVATI: ora indaga anche la procura


Esposto di Adusbef e Federconsumatori a 10 procure: va fatta luce sulla bomba ad orologeria pronta ad esplodere nel bilancio di stato ed enti locali. Intollerabile che banche e Tesoro facciano profitti su contratti fraudolenti. 
ROMA (WSI) – Non basta che il Tesoro chiarisca tutti gli aspetti dell'oscura vicenda degli strumenti finanziari sottoscritti durante la rincorsa all'euro, la procura deve aprire un'indagine per fare piena luca sulla bomba a orologeria pronta a esplodere nel bilancio di stato ed enti locali. Incombe lo spauracchio di almeno 8 miliardi di perdite, una somma pari all'intero fabbisogno diun punto di Iva ed Imu prima casa.
Le associazioni a tutela dei consumatori Adusbefe Federconsumatori hanno presentato un esposto a 10 procure dela Repubblica, per chiedere che sia fatta giustizia, sottolineando come non sia piu' tollerelabile che "banche d'affari e tecnocrati del Tesoro facciano profitti su contratti fraudolenti".
I derivati acquistati dai vertici del ministero delle Finanze per 160 miliardi di euro negli Anni 90, quando il numero uno della Bce Mario Draghi era direttore generale del Tesoro (ministro dell'Economia era Azeglio Ciampi e governatore di Bankitalia Antonio Fazio) per rientrare negli obiettivi di deficit fissati dalle autorita' europee, sono stati rinegoziati nel 2012 perché le banche avevano l'esigenza di ridurre il rischio rappresentato dal nostro Paese.

"Per fare piena luce sui metodi opachi, analoghi a quelli praticati dalla consorterie da parte del ministero dell'Economia, nell'occultare perfino alla Guardia di Finanza ed alla Corte dei Conti i contratti sui derivati tossici, alcuni ristrutturati all'apice della crisi finanziaria nel gennaio 2012, che avrebbero causato una perdita di almeno 8 miliardi di euro, pari all'intero fabbisogno di un punto di Iva ed Imu prima casa", Adusbef e Federconsumatori hanno chiesto, in esposti denunce, di aprire un'indagine ad alcune Procure della Repubblica, tra le quali Milano, Roma, Firenze, Palermo, Trani.

Dopo l'allarme lanciato dal Financial Times, sottolinea Adusbef in una nota, emergono risvolti preoccupanti per i conti pubblici rispetto ad una quantità di derivati sottoscritti, "la cui ristrutturazione dei contratti avrebbe permesso all'Italia di ratealizzare i rimborsi alle banche, pagando su un periodo più lungo".

Adusbef e Federconsumatori ricordano che...


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Henry Kissinger: “Se non riesci a sentire i tamburi di guerra allora devi essere sordo”


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Henry Kissinger: "Se non riesci a sentire i tamburi di guerra allora devi essere sordo"

NEW YORK – Stati Uniti – Con una notevole ammissione l'ex Segretario di Stato dell'era Nixon, Henry Kissinger, rivela ciò che sta accadendo in questo momento nel mondo e in particolare in Medio Oriente. Parlando dal suo lussuoso appartamento di Manhattan, l'anziano statista, che compirà 89 anni a maggio, con la sua analisi della situazione [...]


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L’ultima di De Magistris: un clown sfotterà chi passa col rosso (niente vigili, niente multe!)

Sai quante botte ai clown????  Ahahah 

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L'ultima di De Magistris: un clown sfotterà chi passa col rosso (niente vigili, niente multe!)


De Magistris una ne fa e cento ne pensa: la nuova trovata del pirotecnico sindaco prevede che al semaforo, quando moto e auto indisciplinate infrangono il codice stradale, accada quel che si vede in America Latina, a Bogotà per la precisione.


Qui, racconta De Magistris, non si interviene con sanzioni e multe ma con la moral suasion, ovvero con una sorta di "condanna etica" (a Napoli la chiamano "'a cazziata"): clown e pagliacci ironizzano contro gli indisciplinati. Per la serie: più che la multa potrà lo sfottò.


Ma Napoli è pronta per una simile, bizzarra iniziativa?  O finirà che la proverbiale ironia partenopea saprà trovare modi e termini per rispondere alla nuova versione del "vigile –pagliaccio"?


Per ora l'idea di De Magistris, è bene sottolinearlo, è solo una provocazione. Lo ha chiarito lui per primo, per fortuna. Ma visto quel che si vede a Napoli, da quando l'ex Pm è sindaco, non è detto che l'idea stravagante prima o poi non diventi realtà.  E visto che d'estate in Italia i Sindaci sono propensi a varare ordinanze stravaganti (come provano Pisapia a Milano che vieta la vendita dei gelati e Foti ad Avellino che vieta di giocare) non è detto che di qui a breve nella Città di Pulcinella non spuntino i pagliacci ai semafori.


 




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Derivati: Ft, Italia dimostri che non ha nulla da nascondere

Derivati: Ft, Italia dimostri che non ha nulla da nascondere:



(Pubblicato il Thu, 27 Jun 2013 14:47:00 GMT)

Hindenburg Omen: ve lo ricordate?

Hindenburg Omen: ve lo ricordate?: Hindenburg Omen, una figura tecnica rara che necessita di conferme. E dopo il primo alert di conferme al momento ne sono arrivare SEI. Forse è un caso o forse no. Forse è solo statistica o forse no. Continua a leggere →

Video: Senato: No salvataggio Disoccupati ma spendiamo 53 Miliardi per CacciaBombardieri

Video: Senato: No salvataggio Disoccupati ma spendiamo 53 Miliardi per CacciaBombardieri:   Beppe Grillo: Al senato PD e PDL hanno votato no al reddito di cittadinanza ma sono riusciti ad approvare l’acquisto degli F-35 cacciabombardieri per un costo di 53 miliardi di euro. Si alla guerra. Si alla fame degli italiani REDDITO DI CITTADINANZA – LE ULTIME DAL SENATO 181 NO (PD, PDL E Scelta Civica) [...]

Video: E il denaro? Il denaro non esiste!

Video: E il denaro? Il denaro non esiste!:  

Euro e Draghi, comincia l’ammaina banderuola

Euro e Draghi, comincia l’ammaina banderuola:



avvoltoio2Come mai sappiamo solo adesso degli 8 miliardi di derivati sottoscritti negli anni ’90 per drogare i bilanci ed entrare nell’euro? C’è chi interpreta la rivelazione in maniera molto casalinga e consona agli usi italiani, come un siluro lanciato a Draghi, al tempo direttore generale del Tesoro,  partito dall’interno di Bankitalia e/o da ambienti vicini a Grilli per questioni di nomine e di potere. Però se l’obiettivo è certamente il capo della Bce le ragioni di questo fendente, sono forse diverse dai duelli per le poltrone: si avvicina sempre di più il tempo del redde rationem per l’euro. Il punto di svolta  è settembre con le elezioni in Germania e il pronunciamento della corte costituzionale tedesca sull’ammissibilità di meccanismi europei che passano completamente sulla testa dei cittadini e offendono la democrazia.

Non lo dico io, lo dice il presidente della corte suprema tedesca, Andreas Vosskuhle per il quale è quanto meno improprio che “le decisioni più importanti a livello europeo vengano negoziate nei corridoi anonimi della burocrazia di Bruxelles, o nelle riunioni del Consiglio d’Europa, o in qualche altro posto senza un’adeguata discussione pubblica e senza che i cittadini europei abbiano alcun potere di influenzare queste decisioni. Sarebbe davvero tragico se dovessimo perdere la democrazia per risolvere i problemi dell’euro o per raggiungere una maggiore integrazione europea”.

E’ abbastanza chiaro che siamo di fronte a radicali mutamenti di umori e pensieri che fatalmente finiscono per avere come oggetto Draghi, vale a dire l’uomo simbolo dell’euro e del governo finanziario. Non a caso gli attacchi al presidente della Bce non si contano in Germania. E adesso questo siluro tutto italiano partito fra l’altro tra un giornale come Repubblica fino a ieri tra i più osannanti. Si potrebbe anche pensare che si cominci ad attaccare il contesto e gli uomini che hanno portato all’ingresso nella moneta unica come per preparare un cambiamento di posizione, rendendo più agevole il giro di valzer, del resto inevitabile vista la situazione insostenibile e senza uscita nella quale ci si trova. E non solo insostenibile, ma anche grottesca visto che il famoso ” mercato” punisce qualsiasi segnale che indichi un rallentamento del flusso di denaro dalle banche centrali.

Naturalmente anche questa è solo un’interpretazione che nasce anche dallo scandalo di oggi e dalla noncuranza invece  con cui venne trattata nel 2012 la chiusura di un’analoga operazione sui derivati con Morgan Stanley che costò al Tesoro più di tre miliardi totali. Non è nemmeno un caso che adesso si rammenti come Kohl conoscesse la vera situazione finanziaria dell’Italia, ma non disse nulla per non creare difficoltà all’entrata nella moneta unica. Insomma la sensazione è che con la scoperta degli altarini dell’operazione euro, si voglia cominciare a prendere le distanze dalla moneta stessa. Anzi quasi quasi mi figuro plasticamente gli “io l’avevo detto” di economisti e di opinionisti, di responsabili economici di partito e belle firme che invece hanno ostinatamente detto il contrario. comincia l’ammaina banderuola.



http://networkedblogs.com

Dal 1° luglio la Croazia nell’UE. E subito chiede aiuti

Dal 1° luglio la Croazia nell’UE. E subito chiede aiuti:

di MARIETTO CERNEAZ

La Croazia il primo luglio diventa ufficialmente il 28esimo membro dell’Unione europea. Ma senza entusiasmo. Forse perché entra in un’organizzazione dove 9 paesi sono in recessione, dove la crisi dell’Eurozona ha minato la fiducia nella moneta unica e anche per questo si appresta a essere uno degli Stati più poveri. Il suo Pil infatti è del 39% sotto la media europea, davanti solo a Romania e Bulgaria.Il presidente Ivo Josipovic cerca di rasserenare l’orizzonte inquieto.

“Forse qualcuno non vuole festeggiare in maniera esagerata – riporta l’agenzia di stampa TMNews – ma vi posso assicurare che uomini e donne croati considerano l’adesione alla Ue come una vittoria. Perché dopo negoziati e riforme lunghi e difficili siamo riusciti a soddisfare i parametri necessari per appartenere al club europeo. Faremo unafesta emozionante ma modesta perché ce lo impone la situazione economica”.In recessione dal 2009, con un tasso di disoccupazione giunto oltre il 20%, Zagabria deve fare i conti con il rapporto pubblicato da Bruxelles lo scorso 29 maggio secondo cui l’esecutivo comunitario potrebbe avviare contro la Croazia una procedura per deficit eccessivo per sforamento del tetto sul deficit di bilancio. Zagabria spera tuttavia che i fondi europei in arrivo, quasi 123 miliardi da qui al 2020, contribuiranno al rilancio dell’economia. “L’adesione alla Ue, spiega Josipovic, ci apre l’accesso a importanti finanziamenti europei che devono aiutare l’economia a diventate più forte e competitiva”.

Riassumendo: L’Unione non se la passa bene, ne entrerà a far parte un altro paese conciato per le feste, i croati si aspettano gli aiuti economici dei contribuenti altri. E’ qui la festa? Forse era meglio l’aumento dell’Iva…

Forex: Pil Usa in caduta libera? Ecco le probabili conseguenze

Forex: Pil Usa in caduta libera? Ecco le probabili conseguenze:

Abbiamo scoperto ieri che l'economia americana è cresciuta in realtà meno di quanto inizialmente riportato. La lettura finale del Pil del primo trimestre si è attestata solo all'1,8% quando la versione preliminare della relazione era di 2,4%. Pil USA

Prima di andare avanti, si deve sapere che ci sono tre versioni del rapporto del PIL degli Stati Uniti: anticipo, preliminare e finale.

I primi due si basano su dati incompleti provenienti da diversi settori dell'economia e le stime di trend (...)

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Economia internazionale
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Tabella dei CDS

http://www.finanzaelambrusco.it/finanza/1867-tabella-dei-cds-giugno.html

Anonymous #IAG attacca Bersani e pubblica i conti del PD

Anonymous #IAG attacca Bersani e pubblica i conti del PD:







Questa notte prima delle 02:00 Anonymous#IAG defaccia il sito della Fiom di Milano, ma non si limita ad un semplice defacciamento, ma inserisce nel sito dati di Bersani che sono visibili a tutti pubblicamente.


Non faccio nessun commento, mi limito solo a riportare integralmente il loro comunicato:



“Oggi Anonymous #IAG è Th3_S3c Hackers ha deciso di rendere pubblici i versamenti illegali ricevuti da Bersani. Lo facciamo nel sito del sindacato in quanto ancora più forte arriverà il nostro grido di battaglia: “Apocalisse..!!” non è ancora finita. Siamo in possesso di tutti i vostri database….


Le vostre bugie da ora in poi saranno pubblicate. Versamenti illegali per svariate centinaia di migliaia di euro. Versamenti poco chiari. Due soli donatori di cui uno versa la somma di 9999,00 per volta (ID 9 ) questo per evitare il controllo fiscale che ne deriva quando si passa la soglia dei 10 mila euro. Anonymous #IAG vuole chiarezza come la vogliono i vostri iscritti e i votanti del PD. Non ci fermeremo…!! d’ora in poi pubblicheremo qualunque cosa nefandezza da voi compiuta nei confronti della povera gente. Rivoluzione digitale”


Anonymous #IAG



http://www.periodicodaily.com

Un anno senza estate

Un anno senza estate: Da “The Oil Crash”. Traduzione di MR









Il canale di Chichester, circa 1828, di J. M. W. Turner. Fonte: wikipedia




di Antonio Turiel






Cari lettori,

pochi giorni fa ho avuto l'occasione di incontrarmi con veri ricercatori spagnoli nell'occasione della lettura di una tesi nella quale, loro ed io, facevamo parte della commissione di valutazione. Durante la cena del giorno precedente la lettura, c'è stata una curiosa conversazione.



- La probabilità che quest'anno sia un anno senza estate ora è del 75%.



Chi parlava così non era un chiacchierone disinformato, ma uno dei responsabili di uno dei servizi meteorologici autonomi spagnoli.



- MétéoFrance e MetOffice fanno questa previsione; gli americani non ce l'hanno ancora chiaro, i loro modelli sono incerti. Il fatto è che il Jet Stream (corrente a getto) sta cambiando.



Effettivamente, pare che il Jet Stream polare stia cambiando. Questa corrente è la responsabile del mantenimento di un clima temperato e relativamente umido in Europa ed ha anche altri effetti negli Stati Uniti. Alcune delle figure che userò più in basso, così come una eccellente spiegazione di ciò che sta accadendo, si possono trovare nel sito di Skeptical Science, concretamente nell'articolo: “A Rough Guide to the Jet Stream: what it is, how it works and how it is responding to enhanced Arctic warming”.



Normalmente, questa corrente atmosferica sviluppa alcune ondulazioni moderate. Tuttavia, le ondulazioni che si stanno sviluppando ora sono più grandi: si inoltrano molto di più verso sud e la loro velocità di fase (la velocità alla quale si spostano queste onde longo la corrente a getto) è molto minore. La figura seguente mostra le due possibili situazioni: quella normale (linea rossa, segnata come “zonal flow”) e quella che si sta sviluppando ora (linea arancione, etichettata come “meridional flow”).








Sembra che la ragione per la quale succede questo sia la diminuzione del gradiente meridionale delle temperature, cioè, che la differenza delle temperature fra l'Equatore e il Polo Nord è diminuita, frutto del rapido riscaldamento di quest'ultimo. Fino ad ora l'Equatore era molto più caldo del Polo Nord e il Jet Stream era vigoroso e con ondulazioni piccole. Attualmente, l'Equatore si è riscaldato un po', ma il Polo Nord si è riscaldato molto.



Ovviamente il Polo Nord continua ad essere molto più freddo dell'Equatore, ma di meno gradi centigradi di quanto lo fosse in precedenza. Di conseguenza, il Jet Stream si impigrisce, con ampie divagazioni e propagandosi più lentamente. In alcune occasioni, anche, il progresso delle onde si arresta e, a seconda che ci troviamo in una valle o su una cresta dell'ondulazione, abbiamo un influsso continuo e per giorni avere o aria tropicale o aria polare. E' questo che starebbe causando l'attuale situazione.



Quando i meteorologi dicono che c'è un 75% di probabilità che quest'anno non ci sia l'estate, ciò che dicono è che, secondo i loro modelli, il 75% delle configurazioni provate portano ad una situazione in cui l'estate è fresca, con frequenti blocchi di aria fredda alternati ad altri blocchi di aria calda. I modelli contengono molte approssimazioni e non conosciamo nemmeno tutti i dati in ingresso che le generano, per cui l'incertezza è la regola, quindi si tentano differenti configurazioni. In ogni caso, ciò che si sta davvero osservando è che il Jet Stream scende molto più a sud proprio ora.



E quanto durerà tutto questo? Come sapete, nell'Artico il disgelo avanza rapidamente e inarrestabilmente:








E in Groenlandia, nel luglio scorso praticamente la totalità della calotta glaciale di superficie (qualche centimetro) si è fusa in 4 giorni:








Pertanto, la questione non è se quest'anno ci sarà o no l'estate, la questione è che il rischio di non avere l'estate in Europa sarà permanente da adesso fino a che il ghiaccio Artico non si fonda completamente, forse ancora per alcuni anni, finché non si instauri una nuova situazione che non ha motivo di essere uguale alla precedente. In definitiva, non è che il clima cambierà, il clima è già cambiato e non sappiamo ciò che ci aspetta. E se vi chiedete quando finirà di sciogliersi il ghiaccio artico, le stime attuali indicano un'estate da qui al 2020... Il futuro è stato ieri: siamo giunti all'era delle conseguenze.



In cambio delle sue spiegazioni su questo nuovo problema climatico, ho spiegato al mio interlocutore cos'è il Picco del Petrolio e le sue conseguenze, di cui il poverino non sapeva niente.



- Questo è molto peggio del cambiamento climatico – mi ha detto alla fine – perché preoccuparsi del cambiamento climatico se possiamo finire prima del tempo su Mad Max?



- Prima? - ho risposto – direi contemporaneamente. Il grande problema che abbiamo è che dovremo far fronte ad una grave rottura climatica proprio nel momento in cui avremo meno risorse. La gente crede che stiamo andando verso una guerra e forse ha ragione, ma non ha identificato correttamente l'obbiettivo. Non andiamo alla guerra contro altri esseri umani, ma contro il clima.



Nel caso ve lo stiate chiedendo, il quadro col quale apro il post è abbastanza collegato con il tema di cui si discute oggi. L'ultima volta che c'è stato un anno senza estate è stato nel 1816. Allora, la causa di questa mancanza d'estate fu la riduzione delle temperature globali a causa della proiezioni di ceneri vulcaniche a grande altitudine che schermarono la radiazione solare in tutto il globo (un effetto simile ad un inverno nucleare, ma su scala minore). Si vede che varie eruzioni vulcaniche importanti ebbero luogo durante gli anni precedenti al 1816 e culminarono nell'eruzione del monte Tambora nel 1815, con una esplosione devastante. La presenza di ceneri vulcaniche in tutta l'atmosfera terrestre causò alcuni tramonti caratteristici di colo ambra, come illustrato nel quadro di Turner. Solo che ora il meccanismo è diverso: la luce del Sole non è schermata, ma sta cambiando la circolazione generale dell'atmosfera. E il cambiamento sta entrando in una fase di accelerazione.



Che impatto avranno i nuovi anni senza estate? Col freddo e senza Sole, il grano e gli altri cereali non possono crescere. Anche altri raccolti si possono rovinare a causa dell'alternanza di settimane secche e calde e settimane fredde e piovose. Nel 1816 il fallimento dei raccolti in Europa causò carestie e rivolte. In quanto agli Stati Uniti, si pensa che la deviazione del Jet Stream verso sud intorno al 1930 sia stata una delle cause del Dust Bowl, la siccità estrema che ha raso al suolo le pianure centrali. Ricordate che la scorsa estate è stata più arida proprio negli Stati Uniti, il che invita a pensare che sta tornando a succedere:












Siamo abituati a pensare che nell'opulento Occidente non mancherà il cibo; forse dovremo aspettare 2 o 3 anni senza estate in Europa e con siccità negli Stati Uniti per renderci conto di quanto sbagliamo e vedremo poi se possiamo pagare con gli iPhone i camion di grano di cui abbiamo bisogno. Se alla fine le previsioni peggiori diventano realtà, le Guerre della Fame saranno dietro l'angolo. Anche alcuni dei pochi che comprendono l'enormità del problema credono che stiamo distruggendo il pianeta. Illusi e superbi: in realtà stiamo distruggendo soltanto il nostro habitat.







Saluti.



AMT







Yanis Varoufakis su Grecia, Portogallo e Irlanda. L'atto finale della crisi dell'euro? Il crollo dell'Italia

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L'economista greco Yanis Varoufakis ha risposto a delle domande poste da un quotidiano portoghese sullo stato dei nostri PIIGS.

Ecco il botta e risposta con Varoufakis. Intervista

La Grecia si sta muovendo verso una seconda ristrutturazione del debito?

La terza direi! In primo luogo abbiamo avuto il PSI, poi nel dicembre scorso quella chiamata eufemisticamente 'buyout del debito' e ora stiamo andando verso la cosiddetta OSI.

Il FMI ha ragione quando sulla Grecia dice che la (...)

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Viale: L'Italia, di fatto, è già fallita

Viale: L'Italia, di fatto, è già fallita:


ah! "maledetti comunisti!"... senti che assurdità che dicono:






Di Guido Viale - 27 giugno 2013





“Ci siamo assuefatti a convivere con un meccanismo economico e finanziario che ci conduce inesorabilmente a una progressiva distruzione del tessuto produttivo del paese e delle istituzioni fondanti della democrazia: in questo quadro la perdita di imprese, posti di lavoro, know-how e mercati in corso è irreversibile, come lo è la progressiva abolizione dei poteri degli elettori, del Parlamento e, soprattutto, degli Enti locali: cioè dei Comuni, che sono le istituzioni del nostro ordinamento giuridico più vicine ai cittadini.





La Grecia, avanti a noi di un paio di anni in quel percorso di distruzione delle condizioni di esistenza di un’intera popolazione imposto, con una omogeneità impressionante, a tutti i paesi europei del Mediterraneo, ci mostra come alla devastazione provocata dai diktat della finanza e dalla governance europea non ci sia mai fine.





Il Governo italiano non sa dove trovare otto miliardi per soddisfare le richieste su Iva e Imu a cui Berlusconi ha subordinato la sua permanenza nella maggioranza.





Ma nessuno mette in discussione il fatto che ogni anno lo Stato italiano riesca sempre a trovare – e paghi – 80-90 miliardi di interessi ai detentori del debito pubblico italiano.





E nessuno dice che dall’anno prossimo, a quegli 80-90 miliardi se ne dovranno aggiungere ogni anno altri 45-50 per riportare in 20 anni il debito pubblico al 60 per cento del PIL.





Nel frattempo il PIL cala e il debito cresce mentre interessi e quota del debito da restituire aumentano; e nessuno sa o dice dove troverà tutto quel  denaro che, con il pareggio di bilancio in Costituzione, non può che essere estratto da nuove tasse – ovviamente a carico di chi già le paga – facendo precipitare ancor più .......

L’Italia e le bugie sulla fine della crisi

L’Italia e le bugie sulla fine della crisi: Per Münchau il nostro paese rischia di essere travolto dall'aumento del costo del debito

Standard & Poor’s taglia stime Pil italiano: “Recessione anche nei prossimi trimestri”


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Standard & Poor's taglia stime Pil italiano: "Recessione anche nei prossimi trimestri"

Standard & Poor's mette i bastoni tra le ruote al premier Enrico Letta, a poche ore dall'inizio del vertice dei capi di Stato e di governo dei 27 Paesi che ha al centro dell'agenda il tema della lotta alla disoccupazione. L'agenzia di rating americana ha tagliato le stime dell'economia italiana, prevedendo un calo dell'1,9% nel 2013 e non più dell'1,4% come previsto inizialmente.

I dati economici, spiega un rapporto dell'agenzia, suggeriscono inoltre che la recessione "persisterà probabilmente nei prossimi trimestri", mentre per il 2014 la stima di Pil è stata innalzata dal +0,4% al +0,5%. S&P si attende quindi un continuo calo della domanda per consumi e un export deludente, spiegando che il costante calo dei prestiti limita lo spazio di ripresa sostenibile della domanda.



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Cipro: la flotta russa è la benvenuta


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Cipro: la flotta russa è la benvenuta

I prelievi forzosi sui depositi che volevano seminare zizzania fra Cipro e la Russia non hanno sortito l'effetto voluto: la flotta russa permanente del Mediterraneo avrà il suo ancoraggio a Cipro.


C'è anzi da supporre che prelevare il denaro dei russi abbia favorito la decisione la loro flotta venisse lì ospitata, ma deve aver avuto il suo peso anche la linea morbida europea verso la Turchia, che, in spregio alle risoluzioni ONU ancora occupa la parte Nord della nazione, e quindi parte della UE, che invece di indignarsi spinge per l'ingresso dell'occupante nell'Unione.


Il ministro degli Esteri cipriota, Ioannis Kasulidis, ha assicurato che nei rapporti tra Cipro e Russia «le nubi si sono dissipate» e che se nei porti di Cipro «altri paesi, ossia gli USA e i paesi dell'Unione Europea, vi possono stanziare navi per rifornimento, anche la flotta russa vi è un ospite gradito».


Talmente gradito, al contrario di altri paesi NATO da cui mai Cipro è stata difesa, che, riguardo l'utilizzazione della struttura navale-militare chiesta dalla Russia, Kasulidis ha dichiarato che questa deve andare oltre la presenza di navi nel porto di Limasol: vi sarà aggiunta la base aerea "Andreas Papandreou" a Pathos.


Analoghe trattative stanno andando avanti con la Grecia che, pur essendo un paese NATO, probabilmente ritiene, al pari di Cipro, che avere le navi russe in casa propria sia la miglior garanzia contro le rinnovate mire espansionistiche di altri paesi, NATO come lei ma di serie A(nkara).


Siamo di fronte ad un'altra grande vittoria della diplomazia militare russa, che si infiltra nel Mediterraneo conquistando basi di valore strategico molto più elevato di quella di Tartus, specie se riusciranno ad installarne addirittura nei porti del "nemico". L'infiltrazione rischia però di non fermarsi alle navi: se arriverà anche un soccorso economico il gioco geopolitico potrebbe portare a dei successi ancora più consistenti.


(fm)



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“Vendo un rene per pagare i debiti”: l’assurda storia di un panettiere disperato


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"Vendo un rene per pagare i debiti": l'assurda storia di un panettiere disperato

I problemi di Salvatore Marino, panettiere di Marsala e oggi pensionato, hanno inizio circa 13 anni fa quando per gravi problemi familiari l'artigiano non è più in grado di pagare l'Inail. Da quel momento parte una vera e propria via crucis.



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Tapering della Fed? È giunto il momento. Il parere degli esperti


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Tapering della Fed? È giunto il momento. Il parere degli esperti

La scorsa settimana Ben Bernanke ha detto che la Fed avrebbe iniziato il tapering dei suoi acquisti di asset, attualmente in esecuzione a 85 miliardi di dollari al mese, nel 2014.

Sì, i mercati azionari hanno subito un grande soldoff e continuano a farlo, ma ciò era del tutto previsto e non farà alcun male a nessuno, anzi farà molto bene in quanto spingerà gli investitori ad iniziare a valutare il vero valore. Si è parlato a lungo di come potrebbe essere potenzialmente disastroso e di come (...)


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PERCHÉ I MEDIA INTERNAZIONALI HANNO IGNORATO LE PROTESTE IN BULGARIA?


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PERCHÉ I MEDIA INTERNAZIONALI HANNO IGNORATO LE PROTESTE IN BULGARIA?

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DI PETYA K. GRADY

medium.com


La gente è scesa in strada non perché un delinquente qualsiasi è diventato troppo ambizioso ma perché un governo colluso sta spogliando il loro paese.




Migliaia di Bulgari sono scesi in strada per una settimana, ma, salvo rare eccezioni, i media internazionali hanno scelto di non parlarne.


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Studenti U.S.A. sul lastrico, debiti oltre 1100 miliardi di dollari!


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Studenti U.S.A. sul lastrico, debiti oltre 1100 miliardi di dollari!

Ma come va l'America? Questa grande nazione che ha fatto grande, pulito e pacifico il nostro Pianeta di buzzurri? Il paese più sviluppato del mondo ultimamente vede un'altra bolla che sta scoppiando: in America non esitano a chiamarlo "l'olocausto del prestito". La quasi totalità degli attuali studenti americani, secondo gli esperti non riuscirà a rimborsare il prestito indispensabile ad intraprendere e continuare gli studi, essenziale per iniziare poi una vita indipidente. Senza energia in abbondanza, con un debito mondiale alle stelle,... di posti di lavoro remunerativi semplicemente non ne esistono più e chi ha una certa età se li tiene ben stretti, altro che ricambio. A che serve studiare vent'anni... per poi finire a fare patatine fritte da McDonald's o file interminabili all'ufficio collocamento? E se poi ti va male, finisci a morire tossicodipendente in California, Fresno è diventato il "cimitero degli elefanti" americano, dove vanno a finire, rapidamente e male, la loro vita i non solo i marginali ma anche gli ex-studenti di mezza età di tutta l'America: "Fresno, the city addicted to crystal meth" documentario di Louis Theroux http://www.youtube.com/watch?v=QppeXpxFyvo

(cliccare per ingrandire)

Democracy for America Infographic

infografica "Banking on Education " via Democracy for America


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PER RINVIARE UNA TASSA NE AUMENTANO ALTRE: SOCIOPATICI!


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PER RINVIARE UNA TASSA NE AUMENTANO ALTRE: SOCIOPATICI!

LETTAdi LEONARDO FACCO


Qui siamo al manicomio criminale ormai. Un governo fatto da comunisti (Pd) e socialisti (Pdl) decide di aumentare le tasse per rinviare di tre mesi un'altra tassa. La soglia dell'imbecillità di cui scriveva Maffeo Pantaleoni è stata ampiamente superata.


Dunque, l'Iva entrerà in vigore il primo ottobre prossimo. Che figo! In compenso, l'anticipo dell'addizionale Irpef sale al 100% e l'anticipo dell'Ires al 110%, ovvero più di quello che uno dovrebbe pagare e potrebbe materialmente fatturare. Hanno stuprato anche la matematica. In più hanno massacrato un settore che stava dando qualche barlume di vitalità (il commercio delle sigarette elettroniche), portando la gabella su chi le vende al 58% e vietando gli acquisti via Internet dall'estero. A ciò si aggiunge anche qualche altra accisa – che non ho ben capito ancora quale sia – ritoccata verso l'alto.


Il "Decreto del Fare" (CAZZATE), però, "darà lavoro ad almeno 200.000 giovani", così scrivono – a comando – i paraculi della penna di regime.  Analizziamo: un'azienda che decide di assumere qualche ragazzetto, per ottenere degli sgravi deve sapere che costui per accedere ai contributi deve:


- essere privo di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;

- essere privo di un diploma di scuola media superiore o professionale;

- vivere da solo con una o più persone a carico.


Quindi  - come scrive il mio amico Gianluca – "per accedere devi essere un disoccupato cronico, semianalfabeta (se hai studiato sono cazzi tuoi), non vivere con i genitori ma da solo (infatti un giovane senza reddito esce sempre di casa) e avere a carico la vecchia nonna o moglie e figli". Una norma del genere può averla scritta solo qualche sociopatico.


Massì, consoliamoci, mica le aumenteranno le tasse, è tutta una finzione. "Lecca-lecca" Capezzone – che fa parte della maggioranza – ha firmato il pladge del tea-party contro il loro aumento! Mavaff…


 



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Italia, un 2013 peggiore del previsto


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Italia, un 2013 peggiore del previsto

Secondo le stime di Confindustria il PIL quest'anno calerà dell'1,9%


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Francia, rischio deficit oltre il 4%


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Francia, rischio deficit oltre il 4%

PARIGI - Se la crescita economica dovesse rivelarsi inferiore al previsto, il deficit della Franc


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Ilva traslocherà in Cina?


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Ilva traslocherà in Cina?

Non sarebbe la prima volta che accade un trasloco siderurgico. Nel 1994, ad esempio, un forno dell'acciaieria Arvedi fu smontato e portato in Cina.

Perché produrre in Cina

Anche per Taranto si può fare tecnicamente così. Pezzo dopo pezzo gli impianti dell'Ilva – nonostante le loro dimensioni – possono essere smontati e trasferiti nella Repubblica Popolare Cinese. Il piano è semplice e affascinante: produrre senza controlli ambientali, senza il fiato sul collo della magistratura e degli ambientalisti e con prospettive di mercato decisamente migliori. E in più: costo del lavoro più basso ed energia a buon mercato. Il piano servirebbe anche a mettere in salvo impianti che potrebbero essere confiscati per risarcire gli eventuali danni.
Questo è lo scenario ipotizzato da chi avverte: non tirate troppo la corda altrimenti Ilva lascia l'Italia portando con sé il salvabile. Ossia un patrimonio che ammonta a 2,4 milioni di euro.

Scenario mondiale con eccesso di capacità produttiva

Ma è uno scenario realistico quello sopra riportato? Vediamo se il piano funzionerebbe.
Il 28 novembre 2012 un'analisi del Wall Street Journal ha evidenziato a livello mondiale un eccesso di capacità produttiva nel settore siderurgico: si produce più acciaio di quanto il mercato ne richieda. Oggi nel mondo dagli impianti siderurgici ogni anno si possono ottenere 1,8 miliardi di tonnellate, mentre se ne consumano solo 1,5. John Miller sul Wall Street Journal avverte che la capacità produttiva è enorme e continua ad aumentare. "Il bilancio sarà ancor più squilibrato nei prossimi anni", sottolinea Roberto Capezzuoli nell'articolo dal titolo "Il mondo dell'acciaio ha un problema, l'eccesso di capacità produttiva". 

ilva_LManna



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Mio padre non c'è più


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Mio padre non c'è più

giustizia_negata.jpg

"Mio padre, che non c'è più, nel 1969 ultimò dei lavori per gli IACP di Reggio Calabria. La rata di saldo certificata dello stato finale (circa 15 milioni di lire di allora) e regolarmente fatturata non è mai stata pagata. La causa è stata decisa in primo grado dal tribunale, ma non hanno pagato. Ora siamo in Corte d'Appello. Nel frattempo, qualche anno fa, feci ricorso al Tribunale dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo che mi diede ragione e condannò lo Stato Italiano per negata giustizia. Ma in Italia se ne sono altamente fregati e la questione oggi ancora langue in Corte d'Appello. A questo punto mi aspetto che quando avrò vinto in secondo grado, gli IACP ricorrano pure in Cassazione, per guadagnare ancora qualche annetto. Purtoppo mio padre non ha fatto in tempo ad avere soddisfazione e neppure io farò in tempo. Sto per andare in pensione e la causa la proseguirà mio figlio. Per ora sono 44 anni, ma sicuramente non finiremo prima di mezzo secolo." Paolo C.





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L'IMPERO DEI MONOPOLIFARMACEUTICI


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L'IMPERO DEI MONOPOLIFARMACEUTICI

L'attuale crisi strutturale nella quale è immerso il sistema capitalista ribadisce, ancora una volta, l'analisi di Lenin sul carattere imperialista di questo sistema nell'attualità. E come ben disse Lenin "il capitalismo tende al monopolio" e in ciò ci andremo a concentrare in questo articolo, in particolare sui monopoli farmaceutici.
Di
Isa Hussein Naranjo
Tintaroja.es
Prima di entrare nel tema vorrei definire il concetto di scienza e per questo, vorrei citare il filosofo e psicologo sovietico A. Spirkin: "La scienza è la forma superiore della conoscenza umana; è un sistema di conoscenze in sviluppo, le quali si ottengono mediante i relativi metodi cognitivi e si riflettono in concetti esatti, la cui veridicità è dimostrata attraverso la pratica sociale". Vediamo che la veridicità della scienza è testimoniata dalla pratica sociale per poi trasformare la realtà in beneficio della società. Vedremo in seguito quale dei seguenti modi di produzione è più vicino a questa definizione.

Come logica del sistema capitalista, tutto si riduce a ottenere profitti e guadagni. Per tutti e tutte è noto il coinvolgimento delle grandi multinazionali farmaceutiche in tutte le guerre avvenute, che avvengono e che avverranno se non li fermiamo (1). L'industria farmaceutica occupa i primi posti in profitti e guadagni, ciò che suppone un mercato lucrativo per i capitalisti.



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Banche Ue, via libera al “fallimento ordinato” con salvataggio a cura di soci e creditori


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Banche Ue, via libera al "fallimento ordinato" con salvataggio a cura di soci e creditori

Dopo due notti di negoziati, i ministri delle Finanze dell'Ue hanno raggiunto un accordo su un meccanismo di "fallimento ordinato" delle banche che prende le mosse dal caso Cipro e che vedrà partecipare attivamente azionisti e creditori non assicurati nell'eventualità di un default degli istituti di credito. Il progetto di direttiva raggiunto dai ministri europei passerà ora alla consultazione del Parlamento europeo. Per il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni si tratta di "un buon compromesso nella direzione dell'Unione bancaria che contribuisce a spezzare il circolo vizioso tra rischio sovrano e rischio bancario".

In pratica si è trovato un compromesso tra chi come Francia e Gran Bretagna volevano più flessibilità, cioè la possibilità di scegliere da soli a chi far pagare il conto delle banche che falliscono, e quelli come la Germania che invece volevano regole uguali per tutti. Secondo il ministro irlandese Micheal Noonan, l'accordo "ci porta dal bail-out al bail-in", ovvero dal salvataggio da parte degli Stati alla suddivisione delle perdite all'interno della banca stessa accollandole ai privati e "tutelando così i contribuenti". In base al meccanismo definito, quando una banca fallisce, a rimetterci saranno in prima battuta gli azionisti, poi gli obbligazionisti meno assicurati e infine i depositi, fatti salvi quelli sotto i centomila euro che sono garantiti da una direttiva europea. Esclusi i salari e i benefici pensionistici dei dipendenti. Soddisfatto anche il commissario Ue al mercato interno Michel Barnier, autore della direttiva originale, che ora vuole anche il via libera del Parlamento Ue entro l'anno.

Le nuove regole, che dovrebbero arrivare a regime nel 2018, istituiscono i fondi di risoluzione nazionali e danno alle singole autorità nazionali di risoluzione un certo grado di flessibilità, per casi eccezionali, che permetterà di escludere determinate passività delle banche dal bail-in o, addirittura, di utilizzare i fondi di risoluzione in senso contrario alla loro natura: per ricapitalizzare la banca in crisi. La flessibilità, però, sarà concessa solo dopo che gli azionisti e i creditori dell'istituto avranno subito una perdita pari all'8% delle passività totali.  In base al compromesso raggiunto nella notte, poi, in circostanze eccezionali, cioè una volta che tutte le passività non garantite sono state inserite nel bail-in e il contributo del fondo di risoluzione ha superato il tetto del 5% delle passività totali della banca, si possono trovare anche altre risorse per non penalizzare le passività garantite. Cioè soldi pubblici.

Il bail-in, tuttavia, non è l'unico strumento di risoluzione previsto dal...



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Tutto quello che aumenterà da giugno a dicembre


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Tutto quello che aumenterà da giugno a dicembre

Altre tasse per coprire il pacchetto Iva. Rischio di ingorgo fiscale in autunno, a carico dei cittadini. Costi elevati anche per Rc auto e bollette


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Le code per la benzina in Egitto


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Le code per la benzina in Egitto

La sera di mercoledì 26 giugno il presidente dell'Egitto, Mohammed Morsi, ha fatto in un discorso al Cairo un bilancio di questo suo primo anno di presidenza: Morsi fu eletto il 30 giugno 2012, con un voto giudicato giusto e libero dagli osservatori stranieri. Il discorso è stato seguito al Cairo da migliaia di persone, che si sono ritrovate in piazza Tahrir e fuori dal ministero della Difesa per criticarlo, protestare e chiederne le dimissioni. Oltre alle accuse – non nuove – di gestire il potere in senso autoritario, Morsi è stato criticato molto per non avere fermato la fine delle scorte di carburante, che ha causato negli ultimi giorni lunghe code alle stazioni di benzina in tutto il paese. In generale, il paese da diversi mesi è in una situazione economica molto difficile e critica.



Proteste in Egitto contro Mohammed Morsi
Proteste in Egitto contro Mohammed Morsi
Proteste in Egitto contro Mohammed Morsi
Proteste in Egitto contro Mohammed Morsi
Proteste in Egitto contro Mohammed Morsi


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Telegraph: nuova crisi bancaria per il rialzo globale dei tassi? I timori della Bri


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Telegraph: nuova crisi bancaria per il rialzo globale dei tassi? I timori della Bri

L'istituzione con sede in Svizzera ha detto che le perdite sui titoli del Tesoro USA da sole raggiungeranno i 1.000 miliardi di dollari, con un aumento medio di 300 punti base, mentre sono possibili danni ancora più grandi in altri paesi. La perdita potrebbe variare dal 15 al 35% del PIL in Francia, Italia, Giappone e Regno Unito. "Questo grande passo verso l'alto potrebbe verificarsi in tempi relativamente veloci", ha detto la BRI nel suo rapporto annuale, citando il crash obbligazionario (...)


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Financial Times: l'euro ha ancora una montagna da scalare


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Financial Times: l'euro ha ancora una montagna da scalare

La scorsa settimana Mario Draghi, presidente della BCE, ha emesso una sfida indiretta alle banche impegnando fermamente la BCE ad eliminare i premi per il rischio di convertibilità - la paura che l'euro potrebbe disintegrarsi in valute minori. La portata di tale compito è chiaro dal modo in cui le banche non solo stanno limitando i prestiti ai paesi della zona euro in difficoltà, ma perché stanno anche modificando i contratti derivati ​per proteggere i loro crediti in caso di un break-up (...)


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