14/10/13

GRECIA: PER ALLEGGERIRE LA SITUAZIONE IMITANO I NAPOLETANI E INVENTANO IL ” CAFFÈ SOSPESO”. di Antonio de Martini



GRECIA: PER ALLEGGERIRE LA SITUAZIONE IMITANO I NAPOLETANI E INVENTANO IL " CAFFÈ SOSPESO". di Antonio de Martini
IL CORRIERE DELLA COLLERA | LUN 14 OTT
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http://corrieredellacollera.com A Salonicco nel quartiere Toumba per primo – il caffè Chainis – e a Creta per ... Read more

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Apocalypse Now: L'inarrestabile cambiamento climatico antropogenico diventerà realtà per la fine del decennio e potrebbe rendere inabitabili New York, Londra e Parigi entro 45 anni, dichiara un nuovo studio



Apocalypse Now: L'inarrestabile cambiamento climatico antropogenico diventerà realtà per la fine del decennio e potrebbe rendere inabitabili New York, Londra e Parigi entro 45 anni, dichiara un nuovo studio
EFFETTO CASSANDRA | LUN 14 OTT
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Da "DailyMail". Traduzione di MR (Peak & Transition Translators Team)Una ricerca dell'Università delle Hawaii dichiara che ... Read more

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LETTA: "TRE ANNI DI SACRIFICI"



LETTA: "TRE ANNI DI SACRIFICI"
GLI ARTICOLI DI CADOINPIEDI.IT | LUN 14 OTT
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di Redazione Cadoinpiedi.it Il premier ha anticipato i contenuti della manovra all'ordine del giorno del Consiglio dei ... Read more

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Casta senza limiti, spesi 23 mila euro per le poltrone del Premier



Casta senza limiti, spesi 23 mila euro per le poltrone del Premier
SIGNORAGGIO.IT | LUN 14 OTT
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Palazzo Chigi e le spese folli della Casta. 23mila euro per rifare le poltrone nell'ufficio di Letta, 4.000 euro al mese di ... Read more

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Inno alla donna

Inno alla donna

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 Vorrei che fosse così, come canta in questa lirica Alda Merini,questo inno alle donne. Invece ogni mese un rosario di delitti toglie loro la voce e la bellezza. Dedico ugualmente questo video a tutte coloro che non ci sono più, per colpa di un uomo che non le ha sapute amare.
Una donna

Stregati

Stregati

stregatiStregati è il terzo film di Francesco Nuti regista, dopo Casablanca Casablanca (1985) e Tutta colpa del Paradiso (1985), il secondo interpretato insieme a Ornella Muti (che avevamo visto nell’ottimo Tutta colpa del Paradiso), sicuramente il suo lavoro migliore.
La storia si racconta in poche parole. Lorenzo (Nuti) è un disc-jockey che vive a Genova, nella del porto, lavora a Radio Strega dove conduce una trasmissione notturna di musica e parole. Vive alla giornata, insieme al padre (Novelli) – gestore di un cinema a luci rosse – e altri due amici burloni (Alex e Remo 40), tra scherzi, goliardia e donne disponibili. Ha anche un’amante come Clara (Pepe) che riempie i momenti di monotonia. Il film si presenta come una sorta di Amici miei versione genovese, narrando le avventure notturne dei quattro burloni, ma quando compare sullo schermo la splendida Anna (Muti) si trasforma in commedia sentimentale. Lorenzo incontra Anna durante una notte piovosa, mentre guida il taxi dell’amico Remo, ci finisce a letto, si sente attratto da lei in maniera diversa dal solito.

Economia Giapponese

Economia Giapponese

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  • Il timore che l’impeto dell’Abenomics stesse scemando ha pesato sugli asset nipponici in estate, dopo la delusione per la strategia di crescita presentata dal Governo a giugno e la possibilità che l’aumento dell’imposta sui consumi prevista per aprile 2014 potesse essere posticipato.
  • Gli effetti della Abenomics continuano però a diffondersi nell’economia reale. Nel 2Q il PIL è cresciuto di un solido +3,8% (trimestrale annualizzato) e nei mesi estivi sia le esportazioni che la produzione industriale hanno registrato incrementi significativi. Ancor più importante, l’ultima indagine del Ministero delle Finanze mostra una crescita della spesa in beni capitali delle imprese più forte delle attese che accompagna un’impressionante crescita dei profitti aziendali (+24% y/y nel 2Q). I dati sull’inflazione sono tornati positivi,

“Troppa felicità” di Alice Munro

“Troppa felicità” di Alice Munro

403x296_241872_malala-verso-il-nobel-per-la-pace-oggRipubblichiamo la nostra recensione a Troppa felicità, un libro di Alice Munro, neo vincitrice del premio Nobel per la letteratura.
Alice Munro è una scrittrice canadese che da anni pubblica i suoi magnifici racconti, noti a livello internazionale, per la loro straordinaria scrittura. Ricordiamo, per citare solo alcuni titoli di sue raccolte “Nemico, amico, amante”,“In fuga” “La vista da Castel Rock”… Il titolo di questa ultima raccolta è quello dell’ultimo e il più lungo dei racconti inseriti; forse anche il più complesso. Vi si ricostruisce -sulla base di fonti documentali e testimonianze acquisite testardamente rinvenute- gli ultimi anni di vita della matematica russa Sof’ja Kovalevskaja, e della sua esperienza di donna emancipata e di donna-scienziata in un periodo precedente la rivoluzione russa; quando cioè , tra le tante cose impensabili per il sesso femminile, c’era anche quella di non essere credibile come protagonista del mondo scientifico, e dei matematici in particolare.

Vendere un prodotto

Vendere un prodotto

marchi2--180x230Ormai tutto è vendibile, basta creare il marchio giusto, trovare lo spot adeguato e fare una campagna martellante. In politica la rivoluzione l’ha fatta Berlusconi. Era esperto del settore e non avendo altri meriti, ma molte necessità, impostò la vera prima campagna mediatica. Saccheggiò tutti i valori condivisi (Italia, l’azzurro della nazionale, l’anticomunismo viscerale).
Fu eletto e di lì in poi niente fu più uguale: avemmo il pullman del professor Prodi, il contratto con gli italiani siglato in diretta, le ammucchiate di centrosinistra, la rifondazione del predellino, la bocconianità delle larghe intese (Monti), e ora il governo del fare. Come si vede tutti partiti e governi brandizzati. O meglio, tanti prodotti che si definiscono governo, ma che non hanno mai governato. Hanno fatto interessi di bottega, ma vere decisioni non ne hanno mai prese. Le riforme conclamatissime, sono risultate cosucce e abborracciate, per ammissione dei legiferatori (Bossi-Fini, Fornero, Calderoli, ecc…).

La corsa di Renzi

La corsa di Renzi

il-palio-di-siena-la-festa-dei-rivali-T-HA79IMDopo tanto clamore mediatico è partito da Bari il secondo tour elettorale di Matteo Renzi, col  charter al posto del camper. L’atmosfera è più dimessa, l’entusiasmo contenuto, roba da finale per il terzo e quarto posto, del resto il risultato è già scritto. Renzi sarà il nuovo segretario del Pd, non sappiamo se sia un vantaggio o una sciagura, soprattutto se non si voterà presto.
Discorso privo di novità davanti ad una platea piena di gente che doveva essere rottamata: dal sindaco Emiliano, quello che riceveva le cozze pelose dai costruttori De Gennaro e ordinava anche il ghiaccio per conservarle, Nicola La Torre, braccio destro di D’Alema ai tempi della scalata Telecom. Matteo ha finalmente capito che bisogna rottamare anche la classe dirigente imprenditoriale, ma dietro di lui si profilano le ombre di finanzieri che si sono arricchiti, legittimamente, trasformando il lavoro in una commodity, come Davide Serra o Vitale.

Tutti i Nobel del 2013



Tutti i Nobel del 2013
IL POST | LUN 14 OTT
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Guida rapida a chi ha vinto cosa e per cosa, adesso che è finita e che magari già vi siete dimenticati di chi era questo Read more

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Milano. V per vendetta prende casa a San Siro



Milano. V per vendetta prende casa a San Siro
CONTROPIANO.ORG - ARCHIVIO - CONTROPIANO.ORG - CONTROPIANO.ORG | LUN 14 OTT
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Ieri 13 ottobre, in vista della mobilitazione del 19 Ottobre a Roma, V per Vendetta ha percorso il ... Read more

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Coop, gli oligarchi rossi che giocano in Borsa con i soldi dei soci



Coop, gli oligarchi rossi che giocano in Borsa con i soldi dei soci
REPORT ON LINE - L'INFORMAZIONE CHE AIUTA LA VITA | LUN 14 OTT
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Le cooperative sono diventate ormai banche d'affari che raccolgono risparmio - pur non essendo sottoposte ad alcuna vigilanza - ... Read more

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Crisi del lavoro. Quello che le statistiche non dicono…



Crisi del lavoro. Quello che le statistiche non dicono…
FONDO MAGAZINE DI MIRO RENZAGLIA | LUN 14 OTT
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La disoccupazione in Italia, ad agosto 2013, ha raggiunto il 12,2% della popolazione in età lavorativa, con un incremento dello ... Read more

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WALL STREET: Niente COT per shutdown, ma il trend continua



WALL STREET: Niente COT per shutdown, ma il trend continua
FINANZA.COM BLOG NETWORK ARTICOLI | LUN 14 OTT
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GUEST POST - dopo lo shutdown è tempo di debt cealing? Analisi dei dati del CFTC secondo la personale visione di Lukas. Cari ... Read more

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Gli italiani e l'indulto



Gli italiani e l'indulto
BLOG DI BEPPE GRILLO | LUN 14 OTT
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Forse chiedere un po più spesso al pololo cosa ne pensa non sarebbe male caro Presidente. Provare per credere Read more

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Produzione Industriale Europea a 3 velocita’ in agosto: tiene la Germania, male UK e Spagna, si sfracellano Francia ed Italia



Produzione Industriale Europea a 3 velocita' in agosto: tiene la Germania, male UK e Spagna, si sfracellano Francia ed Italia
RISCHIO CALCOLATO | LUN 14 OTT
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La produzione industriale è salita nell'eurozona a un tasso destagionalizzato dell'1% e nell'Ue a 28 dello ... Read more

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Napolitano, Renzi e l’indulto: i numeri dei disastri del passato, le ragioni di chi chiede di non ripeterli



Napolitano, Renzi e l'indulto: i numeri dei disastri del passato, le ragioni di chi chiede di non ripeterli
LEONIBLOG | LUN 14 OTT
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La politica è immediatamente esplosa al giudizio espresso da Matteo Renzi sulla pressante richiesta al Parlamento rivolta dal ... Read more

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L’economia Usa è malata. Con rischio di collasso



L'economia Usa è malata. Con rischio di collasso
ARRUOTALIBERA | LUN 14 OTT
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di Mario Lettieri* e Paolo Raimondi** Lo "shutdown", che è scattato all'inizio di ottobre con la chiusura di settori importanti ... Read more

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FINIREMO COME IL CAVALLO QUANDO ARRIVO' IL TRENO



FINIREMO COME IL CAVALLO QUANDO ARRIVO' IL TRENO
COMEDONCHISCIOTTE | LUN 14 OTT
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DI MASSIMO GAGGI corriere.it S'intitola Inequality for All il film-documentario che in questi giorni porta nelle sale ... Read more

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INDULTI & INSULTI - IL “POPOLO” DEL PD CONTRARIO ALL’AMNISTIA



INDULTI & INSULTI - IL "POPOLO" DEL PD CONTRARIO ALL'AMNISTIA
DAGOSPIA | LUN 14 OTT
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Tommaso Ciriaco per "La Repubblica" «Guardi, io sto sempre in mezzo ai militanti. Sono un 'termometro'. Amnistia e indulto? ... Read more

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Daniel Gros: La fiducia dei tedeschi nell'euro è in aumento...

Mentre nella periferia dell'Eurozona la fiducia nelle istituzioni UE crolla, in Germania guarda caso il mood sembra migliore: per Daniel Gros su Project Syndicate  i tedeschi pensano che tutto sommato l'euro porti loro più benefici che costi





The Myth of German Euroskepticism


CommentsBRUSSELS – According to conventional wisdom, the eurozone crisis has reduced citizens’ trust in the European Union – and in European institutions in general – across all member states. Several recent reports have claimed that the German public, in particular, has turned its back on Europe.


This illustration is by Tim Brinton and comes from <a href="http://www.newsart.com">NewsArt.com</a>, and is the property of the NewsArt organization and of its artist. Reproducing this image is a violation of copyright law.
Illustration by Tim Brinton

CommentsFor example, a recent briefing note by Open Europe claims that German citizens tend to trust the European Parliament less than their national parliament and detects a trend of declining German trust in EU institutions since the start of the crisis. Similarly, a commentary by the European Council on Foreign Relations states: “Trust in the EU has plummeted across the continent. Both southern debtors and northern creditors feel like they are victims.” And a Pew Research Center report released in May, entitled “The New Sick Man of Europe: The European Union,” concludes: “The European project now stands in disrepute across much of Europe.”
CommentsThis narrative is simply wrong. In fact, Germans’ trust in the euro has been increasing throughout the crisis, and, though their trust in EU institutions was falling until a couple of years ago, it has now recovered.
CommentsThe best indicator of Germans’ attitude toward the euro is provided by a regular poll conducted since 2002 that asks a simple question: “Would you like to have the Deutsche Mark back?”
CommentsThe graph below shows that in recent years the proportion of those who would like to have the DM back has steadily declined, and now stands at only about 35%. By contrast, the proportion of those who would rather keep the euro has increased steadily throughout the crisis and is now around 50%. In fact, the trend of increasing acceptance of the euro began in 2008, with the onset of the global financial crisis, and continued its upward trajectory with the onset of the eurozone’s sovereign-debt crisis in 2010.
Comments[To view a high-resolution version of the graph, click here.]

Read more at http://www.project-syndicate.org/commentary/the-wrong-conventional-wisdom-on-germans--trust-in-europe-by-daniel-gros#8eEJKo2Akv7armGH.99

 
Ecco cosa dice Daniel Gros: 
" La fiducia dei tedeschi nell’euro di fatto è cresciuta durante la crisi: anche se fino a paio di anni fa era in calo, ora è in ripresa.

Il miglior indicatore dell'atteggiamento dei tedeschi verso l’euro è dato da un sondaggio che pone una semplice domanda: “Vorrebbe tornare al Deutsche Mark?”...Continua a leggere