27/01/14

Per non dimenticare


bambini Vi consigliamo di vedere o rivedere il bellissimo film del 2002, spietato e delicato, Il Pianista di Roman Polanski.
Si tratta del racconto di quanto vissuto dal pianista ebreo Wladyslam Szpilman dallo scoppio della seconda guerra mondiale con l’invasione della Polonia da parte delle truppe tedesche, l’occupazione di Varsavia, la creazione del ghetto, la vita e la sopravvivenza nel ghetto e la sua fuga e sopravvivenza fuori dal ghetto, fino alla liberazione della città da parte dell’Armata Rossa.
Le note melodiose e tristemente struggenti del pianista, qui funzionali specialmente ai numerosi cambi sequenza che curiosamente non si appoggiano alla più classica dissolvenza in nero, costituiscono una sorta di ideale fil rouge, che si dipana fra dolore e memoria, dell’esperienza umana sperimentata dal protagonista. Il pianista sopravvive soprattutto grazie alla forza datagli dalla sua passione per la musica: ideale di sopravvivenza.

Separati in casa




matrimonio in crisi 2 Così sembriamo noi e i politici da noi eletti.
Parliamo la stessa lingua, ma le parole hanno significati diversi.
Abbiamo le stesse leggi, che però sono applicate in maniera differente. E questo è normale negli altri paesi  il politico che sbaglia è marchiato a fuoco. In Italia vale il contrario, lui è al 90% un impunito o meglio, un non punibile.
Negli USA un poliziotto corrotto viene sbattuto fuori e PERDE i diritti maturati per la pensione. Da noi i corrotti non hanno neppure un’aggravante e ora è chiaro perche la corruzione dal ’90 in 20 anni è passata da 6 a 60 miliardi di euro. Fermare questo fiume in piena era possibile, magari facendo leggi specifiche con aggravanti di pena. Invece , niente. Eppure tutti i partiti hanno comandato e nessuno ha mai, dal governo o dall’opposizione, presentato un disegno di legge specifico. In compenso sono stati condannati  politici di tutti gli schieramenti, grandi, piccoli e minuscoli.

Commento Stati Uniti




economia-usa Sussidi di disoccupazione in leggero calo nella settimana a cavallo d’anno, con le nuove richieste a 330 mila unità; è probabile, tuttavia, che nelle prossime settimane ci siano movimenti straordinari legati alle avversità climatiche. L’Employment report di dicembre ha completamente disatteso, con ogni probabilità influenzato dai problemi climatici che hanno afflitto gli Usa.
Lo scorso mese la creazione di posti di lavoro si è limitata a 74 mila unità, contro attese intorno alle 200 mila: secondo gli ultimi studi, l’effetto del clima sarebbe stato di circa 75 mila unità, per un dato normalizzato, quindi, di circa 150 mila nuovi occupati. Al contrario delle attese è poi sceso nettamente il tasso di disoccupazione, in calo di 3 decimi al 6,7% ma solo per la diminuzione di oltre 300 mila unità della forza lavoro. Il dato potrebb

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La bolla pronta a scoppiare in Europa

La bolla pronta a scoppiare in Europa

bolla-speculativa È uno dei motti più noti al mondo: “The luck of the irish”, la fortuna degli irlandesi. Pare che nacque quasi per scherzo per esorcizzare le tante disgrazie occorse a quel popolo: la grande carestia, l’emigrazione di massa, il colonialismo britannico, la divisione del Paese nel 1921. Bene, questa volta è proprio il caso di dire che gli irlandesi sono stati fortunati, almeno quelli che lavorano al ministero delle Finanze, i quali la settimana scorsa sono riusciti a emettere un bond decennale con domanda tre volte l’offerta e con rendimento ben inserito nel range magico del 3%. Direte voi, quale fortuna, il mercato ha premiato le riforme. Forse, ma è una fortuna che l’asta si sia tenuta prima che emergesse il fatto che sempre al ministero delle Finanze si sono trovati a dover affrontare una grana non da poco: degli otto documenti ufficiali di corrispondenza tra il vecchio ministro delle Finanze, Brian Lenihan, e i vertici bancari del Paese nel pieno della crisi degli istituti che portò ai salvataggi (agosto 2008-marzo 2009), due sono spariti. Non si trovano più, eppure erano documenti ufficiali, completamente redatti e contenenti particolari di fondamentale importanza, tanto che sul finire dello scorso anno il portavoce del partito nazionalista Sinn Féin, Pearse Doherty, aveva chiesto di poterli visionare. Per tutta risposta, il ministero ha reso noto che due di quegli otto documenti non si trovavano: uno di questi riguardava i contatti tra il governatore della Bank of Ireland,

Guardian: in Grecia un programma di spesa sussidiato dall'Europa per tirare avanti e poter dire che l'austerità funziona

Mark Weisbrot sul Guardian parla del progetto di un'autostrada greca da 7 miliardi sovvenzionato dall'Europa: un po' di ossigeno per mantenere in vita una Grecia spolpata e distrutta e cercar di frenare l'avanzata dell'euroscetticismo
Il piano di austerità del FMI non ha funzionato. La possibile ripresa della Grecia dipende da un programma di ricostruzione volto a stimolare l'economia...Continua a leggere

Davos, capitali e ciarle



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ALTRENOTIZIE - FATTI E NOTIZIE SENZA DOMINIO | LUN 27 GEN
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di Carlo Musilli Un immenso teatrino per chiudere affari, stringere rapporti e - davanti alle telecamere - friggere aria. Il ... Read more

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JPMorgan tuona contro Bitcoin (dopo che sono falliti 175 tentativi di imitarlo)



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SIGNORAGGIO.IT | LUN 27 GEN
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Bitcoin, il World Economic Forum e Jamie Dimon (Ceo JPMorgan Chase): un triangolo decisamente insolito che, ultimamente, ha ... Read more

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Lo strano caso Bankitalia



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SIGNORAGGIO.IT | LUN 27 GEN
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Quando i soldi vanno in favore delle banche i provvedimenti sono sempre i più veloci e l'opposizione è al minimo in termini di ... Read more

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La guerra USA incombe sul mondo



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MEDIOEVO SOCIALE | LUN 27 GEN
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La guerra incombe sul mondoIl mondo è nelle mani di uno Stato-mostro che prepara la rovina dell'umanità giorno dopo ... Read more

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“Vi spiego cosa succede in Argentina e perché la realtà è il più spietato dei creditori”



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PHASTIDIO.NET | LUN 27 GEN
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di Alessandro D'Amato – Giornalettismo Mario Seminerio, analista macroeconomico e portfolio advisor oltre che ... Read more

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Gold Club: Record di Oro Fisico Consegnato all’SGE



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RISCHIO CALCOLATO | LUN 27 GEN
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Wow. Il 2014 parte con il botto per quello che riguarda le consegne di oro fisco alla borsa di Shanghai, nella seconda e nella ... Read more

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Greci sempre peggio. Nuove tasse e a chi non paga sequestrano il conto



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L'INDIPENDENZA | LUN 27 GEN
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di REDAZIONE La situazione economica delle famiglie greche continua a peggiorare a vista d'occhio secondo una ricerca ... Read more

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L’Ucraina è esplosa! Ma non per essere governata dagli Eurocrati



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di ALESSANDRO VITALE L'esplosione della situazione politica in Ucraina è diventata oggetto in pochi giorni di una martellante ... Read more

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I poteri sanguisuga che impoveriscono la gente fino al tracollo



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L'INDIPENDENZA | LUN 27 GEN
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO A proposito di crisi… Questo è il tema del momento, tutti parlano di crisi, ma un discorso chiaro ... Read more

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LA REGINA E L'ECONOMISTA...

Traduzione per Mercato Libero di Voci Dalla Strada
Nel novembre 2008, durante una conferenza organizzata per la regina d'Inghilterra da accademici della London School of Economics circa la debacle del mercato internazionale, la regina ha chiesto dopo aver visto i più sofisticati modelli matematici ... "e perché nessuno è stato in grado di prevedere la crisi?". Quello che ella mise in dubbio è se l'economia è davvero una scienza come proclamano gli economisti. 
Se consideriamo la storia degli ultimi due secoli, possiamo vedere che quando le istituzioni religiose hanno cominciato a perdere il controllo ideologico gli intellettuali dell'Illuminismo si sono affrettati ad adottare i principi di analisi come base per la costruzione di un ordine sociale razionale, che garantisca le migliori condizioni per l'evoluzione sociale.
Non ci volle molto per i riformatori sociali anche laici in possesso di questi principi per creare un'economia politica nello stile della scienza. Se il Medioevo fu dominato da progetti teologici per interpretare le leggi di Dio, l'epoca moderna ha puntato tutte le sue carte sulla scoperta delle leggi alla base della realtà economica per comprendere le dinamiche sociali. L'economia si trasforma così nel fondamento sociale a priori, la cui conoscenza è stata considerata essenziale per la costruzione di una società migliore. 
Questo ottimismo dell'economia politica classica si basava sulla fiducia della ragione di scoprire i meccanismi oggettivi dell'economia. Stranamente però questa obiettività, tuttavia, non sempre è stata costruita nello stesso modo.

SPY FINANZA/ I guai della Cina che fanno tremare il mondo



SPY FINANZA/ I guai della Cina che fanno tremare il mondo
IL SUSSIDIARIO.NET :: MAURO BOTTARELLI | LUN 27 GEN
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La Cina sembra in difficoltà nel gestire la creazione di moneta. Questo, spiega MAURO BOTTARELLI, può creare problemi a molti ... Read more

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Argentina rischia ancora la bancarotta. Peso si svaluta a oltre 8 per dollaro



Argentina rischia ancora la bancarotta. Peso si svaluta a oltre 8 per dollaro
FOREX TRADING ONLINE: FOREXINFO.IT | LUN 27 GEN
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Argentina sotto il tiro della speculazione internazionale. Il peso si svaluta come ai tempi dell'ultimo default e ora la ... Read more

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Il gran Cigno Nero globale?



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EFFEDIEFFE.COM | LUN 27 GEN
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I segnali di disastro imminente che provengono dai principali Paesi di tutto il mondo, sono il risultato delle grandi ... Read more

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UN GIORNO I GIAPPONESI GETTERANNO 30 ATOMICHE SU NEW YORK



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COMEDONCHISCIOTTE | LUN 27 GEN
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DI MASSIMI FINI ilgazzettino.it Caroline Kennedy, figlia di JFK, nuova ambasciatrice americana a Tokyo, ha denunciato la ... Read more

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Commento alle commodities

mercatoegiziano Settimana in calo per le quotazioni petrolifere con il WTI che è sceso fino a 91.24$, nuovo minimo degli ultimi 8 mesi, prima di risalire sopra i 92$ dopo la pubblicazione dei dati sul lavoro USA. Il comparto continua ad essere penalizzato dai fondamentali deboli. La produzione di greggio negli USA, secondo l’ultimo report dell’EIA, ha raggiunto gli 8.15 milioni di barili al giorno (il massimo dal 1988) mentre le scorte, anche se nell’ultimo mese si sono ridotte, rimangono sui massimi degli ultimi 30 anni.
A influenzare negativamente il comparto ha contribuito anche la ripresa dell’attività estrattiva in Libia che ha raggiunto una produzione giornaliera di 0.5 milioni di barili. In leggera crescita il gas naturale, spinto dall’ondata di freddo che ha colpito gli Stati Uniti. I metalli di base sono stati interessati da un brusco calo a metà della scorsa settimana, probabilmente dovuto alle ricoperture di posizioni speculative, mentre hanno beneficiato della debolezza che ha caratterizzato il dollaro dopo la pubblicazione dei non farm payroll negli Stati Uniti. Dal punto di vista dei fondamentali, il rame rimane ben supportato nel breve termine grazie anche agli scioperi che stanno interessando i principali porti in Cile.

E VAI MARPIONNE II.


 

A seguito dell’articolo in data 19/01/2014 immetto a suffragio di quanto scritto tre articoli apparsi all’ANSA e su altri la scorsa settimana.

Lamborghini cresce, 100 assunti nel 2013. Negli ultimi tre anni 300 nuovi ingressi nonostante crisi.

24 gennaio, 16:09

(ANSA) - SANT'AGATA BOLOGNESE (BOLOGNA), 24 GEN - Un altro anno in crescita per Lamborghini, che con 100 assunzioni di specialisti altamente qualificati ha rafforzato il numero di dipendenti, ora a quota 1.029. Negli ultimi tre anni, nonostante la crisi del settore, sono state 300 le assunzioni a tempo indeterminato e nuovi posti sono confermati per il 2014. In aumento l'occupazione femminile, con il 30% di ingressi nell'ultimo anno, anche in aree tecniche dell'azienda.

Fiat: sindacati, senza soldi no contratto. Risposta salariale è indispensabile

24 gennaio, 16:48

(ANSA) - TORINO, 24 GEN- "Il contratto non si chiude se non c'è una soluzione salariale per i lavoratori". Lo hanno affermato Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Quadri dopo l'incontro con la Fiat.

"Pur comprendendo la situazione di difficoltà descritta dall'azienda, per noi la risposta salariale è indispensabile", hanno detto.

Sicurezza auto: Fiat 500 bocciata negli Usa

di: WSI Pubblicato il 23 gennaio 2014| Ora 11:24  

Nei crash test dell 'Insurance Institute for Highway Safety, male tutte le mini car. Cinquecento, la peggiore. VIDEO

Fiat 500 tra le mini car peggiori nel crash test IIHS. Compromesso lo spazio del conducente.

NEW YORK (WSI) - La Fiat 500 non supera i test americani sulla sicurezza. E risulta anzi tra le peggiori di una lista di 11 mini car testate negli Stati Uniti.

Durante i test realizzati per il mercato americano dall’ Insurance  Institute for Highway Safety - aventi per oggetto modelli di macchine degli anni 2013 e 2014 - l’impatto a cui la Fiat 500 è stata sottoposta ha compromesso seriamente lo spazio interno del conducente, poiché la forza d'urto ha "strappato" dai cardini la portiera anteriore. E una porta aperta crea il rischio che il guidatore possa essere parzialmente o completamente espulso durante l’incidente.

Il punteggio dell' Insurance Institute for Highway Safety e' lo standard del settore auto americano, non solo per la sicurezza dei passeggeri, ma anche per il premio chiesto agli automobilisti dalle compagnie di assicurazione.

Soltanto una vettura su 11, per il settore dei veicoli di piccole dimensioni (minicar), ha superato i nuovi crash test per la tipologia "small overlap front", ovvero quelli sull’urto frontale parziale.

Nei nuovi
Crash Test realizzati dall’istituto statunitense, che simulano quanto accade quando una vettura colpisce un altro veicolo, un albero o un palo dell’elettricità, nessuna minicar ha ottenuto il punteggio più alto pari a "buono".

Soltanto la Chevrolet Spark ha raggiunto una valutazione "accettabile" e si è aggiudicata la Top Safety Pick Award 2014. Le altre 10 utilitarie, invece, tra cui la Honda Fit e la Nissan Versa, hanno conseguito un risultato non soddisfacente.

Fiat: Wsj, Marchionne per quotazione a NY. Con residenza fiscale in GB.Fine modulo

 

(ANSA) - NEW YORK, 26 GEN - L'amministratore delegato di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, proporrà al consiglio di amministrazione in programma la prossima settimana il listing (quotazione) della nuova società a New York, con residenza fiscale in Gran Bretagna. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, e riprendendo le voci già circolate nei giorni scorsi sulla stampa italiana e internazionale.
 

Ora le difficoltà nel raggiungimento degli obbiettivi prefissati dal MANAGEMENT sono a dir poco difficoltosi ed i dubbi sollevati da MOODY’S degni di considerazioni. L’appello tra le righe dell’intervista fatta a REPUBBLICA diventa sempre più chiaro e, se non di minaccia, di avvertimento alle ISTITUZIONI ITALIANE in primis ed ai cittadini ITALIANI dopo, che non si può tenere in vita il GRUPPO INDUSTRIALE se non si effettueranno dei “PICCOLI AIUTI”, ma senza dare GARANZIE di ritorno; come sempre. Il fatto che l’intervista sia apparsa sul quotidiano di DE BENEDETTI pone un ulteriore punto interrogativo, visto la situazione in cui soggiace: “Anche noi come loro abbiamo necessità quindi qualche “FINANZIAMENTO”,  altrimenti saremmo costretti a porre in essere una ristrutturazione aziendale”.

La risposta l’hanno data i giornalisti che non affrancato la loro firma agli articoli apparsi sul quotidiano. 

Insomma prepariamoci ad affrontare un bellissimo periodo, si fa per dire, di ulteriori BALLE di crescita e sviluppo a DIVULGAZIONE INDUSTRIALE al fine di suffragare questi “GRUPPI INDUSTRIALI” come INVESTIMENTO atto a generare posti di lavoro. Se anche ci fossero sarebbero sempre una piccolissima parte dei “FINANZIAMENTI”, tanto per tenere la PIAZZA calma, prima della nuova grande onda dello TSUNAMI FINANZIARIO. Come sempre la fine è un FILM GIA’VISTO;  FINANZIAMENTI ALLA CASTA PRIVATA/STATALE ed a pagare sarà la COMUNITA’ delle PMI ITALIANE del SETTORE PRIVATO compresi i loro dipendenti.  

Intanto si continua a parlare di LEGGE ELETTORALE per distogliere lo sguardo dai problemi REALI e la gente BEOTA fa’ il tifo a livello calcistico sulle preferenze o no. 

TANTO E’ GIA’ DECISO LE PREFERENZE NON CI SARANNO.  NON VORRETE CHE PERDANO I PRIVILEGI. LA POLTRONA SE LA SONO PRESA E GUAI A CHI GLIE LA TOGLIE.


IN QUESTO SISTEMA QUALCUNO DOVRA’ SPIEGARE A CHE SERVE VOTARE

  

VITTORIO

Renzi e Berlusconi, una compagnia di giro

images“ Con Renzi, siamo a cavallo “ diceva in un simpatica vignetta, pubblicata oggi su un sito web, un Berlusconi ridens in groppa  e a cavalcioni ad un Renzi imbronciato ed inginocchiato a carponi. Al cittadino comune, che non conosce la segrete stanze del potere romano che però coltiva idee e valori delle grandi tradizioni politiche europee, viene quasi spontaneo un interrogativo del tipo: cosa aspettano i liberali di tutte le risme ( Scelta civica, Fare per farmare il declino,repubblicani e liberali sparsi in sigle varie,  tipo Ali) a presentare una lista unica alla Europee, accantonando le giravolte per giutificare piccoli sottopoteri ma ispirandosi ai grandi maestri di “ Giustizia e libertà “ del dopoguerra ?  Inoltre come pensano di essere rilevanti, invece di essere schiacciati da un Forza Italia ringalluzzita, formalmente popolare ma nei fatti radical-populista-reazionaria, i popolari sparsi nel pulviscolo di stupide scissioni, e forse piu’ vicini agli ideali di Sturzo ,De Gasperi, Schuman e Adenauer,  come Pierferdinando Casini, Angelino Alfano, Mauro Mauri (  Monti ?). Non sarebbe auspicabile e opportuno allestire, vincendo i soliti personalismi perniciosi ed irresponsabili, un vero e consistente Partito Popolare- Sezione Italiana del PPE ?