26/04/14

La BCE spiega come ridare speranza quando lei non può nulla



La BCE spiega come ridare speranza quando lei non può nulla
GUSTAVO PIGA | VEN 25 APR
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Ci voleva un (bravo) economista tedesco della BCE per formalizzare in modo intelligente ed elegante quanto andiamo dicendo da 2 ... Read more

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Mercato Immobiliare: le trappole mentali del mattone



Mercato Immobiliare: le trappole mentali del mattone
FINANZA.COM BLOG NETWORK ARTICOLI | SAB 26 APR
http://tinyurl.com/kg2usmc


Riprendiamo la nostra breve rassegna di analisi dei comportamenti finanziari controproducenti applicati al mercato immobiliare ... Read more

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Il Venditore di Pentole Dalla Parte Sbagliata della Storia



Il Venditore di Pentole Dalla Parte Sbagliata della Storia
RISCHIO CALCOLATO | SAB 26 APR
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Mi viene da dire: "not in my name"… (adsbygoogle = window.adsbygoogle || ... Read more

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L’ALGORITMO DEL CONTROLLO SOCIALE



L'ALGORITMO DEL CONTROLLO SOCIALE
L'OLANDESE VOLANTE | SAB 26 APR
http://tinyurl.com/lkezh7y


di Sebastiano Isaia La maledizione del progresso incessante è l'incessante maledizione (M. Horkheimer, T. W. Adorno, Dialettica ... Read more

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Il grande bluff di Troika e Grecia (prima del prossimo haircut)



Il grande bluff di Troika e Grecia (prima del prossimo haircut)
INTERMARKETANDMORE | SAB 26 APR
http://tinyurl.com/lzm6p5y


Non voglio annoiare più di tanto sull'argomento "Crisi Grecia". Ma quando certe incongruenze vengono a galla mi ... Read more

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I fallimenti non si fermano: +22% nel 2014. Sulle pmi 97 controlli ogni anno



I fallimenti non si fermano: +22% nel 2014. Sulle pmi 97 controlli ogni anno
L'INDIPENDENZA | SAB 26 APR
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di REDAZIONE Più di 3.600 fallimenti in soli tre mesi; circa 40 al giorno, quasi due all'ora: sono i dati ... Read more

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Il fascino discreto della crisi economica. Intervista a Joseph Halevi (Prima parte)



Il fascino discreto della crisi economica. Intervista a Joseph Halevi (Prima parte)
ECONOMIA | SAB 26 APR
http://tinyurl.com/oxwnh2x


Con questa intervista a Joseph Halevi iniziamo un ciclo di interviste ad economisti ed economiste sulla crisi economica ... Read more

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Crisi, 8 famiglie su 10 in difficoltà Chiudono le imprese: 3600 fallimenti



Crisi, 8 famiglie su 10 in difficoltà Chiudono le imprese: 3600 fallimenti
DIETRO IL SIPARIO | SAB 26 APR
http://tinyurl.com/qerjfja


Il mainstream si accorge del disagio delle famiglie....per Confcommercio però....quindi un'opinione. Ricordo che il tasso di ... Read more

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La lunga partita: l’Ucraina come perno geopolitico



La lunga partita: l'Ucraina come perno geopolitico
AURORA | SAB 26 APR
http://tinyurl.com/le37jek


Lionel Reynolds, 4.th Media, 26 aprile 2014 Nel 1997, Zbigniew Brzezinski predisse che l'Ucraina sarebbe stata una seria ... Read more

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RUSSIA - UCRAINA - Crisi Ucraina, i G7 annunciano nuove sanzioni contro la Russia



RUSSIA - UCRAINA - Crisi Ucraina, i G7 annunciano nuove sanzioni contro la Russia
ASIANEWS.IT | SAB 26 APR
http://tinyurl.com/n8edrhs
I Paesi del gruppo esprimono "profonda preoccupazione per i continui tentativi dei separatisti filo-russi di destabilizzare ... Read more

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L`Occidente mostra i muscoli alla Russia



L`Occidente mostra i muscoli alla Russia
RINASCITA - TUTTI | SAB 26 APR
http://tinyurl.com/kjrzqb9


Con una sorta di ultimatum - la minaccia di nuove sanzioni "per far pagare alla Russia un prezzo più alto ... Read more

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ANCHE CON RENZI SIAMO FOTTUTI



ANCHE CON RENZI SIAMO FOTTUTI
COMEDONCHISCIOTTE | SAB 26 APR
http://tinyurl.com/qdzqqh4


DI GZ cobraf.com Forse è come sfondare porte aperte, sparare sulla crocerossa e rubare caramelle in chiesa mostrare le ... Read more

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Grecia, quasi un suicidio al giorno per l'austerità

Uno studio scientifico appena pubblicato e ripreso dal britannico Guardian considera il gran numero dei suicidi verificatisi in Grecia tra il 2009 e il 2010 come diretta conseguenza delle politiche di austerità (difficile pensare che negli anni seguenti i suicidi siano diminuiti). L'articolo ricorda anche che il suicidio non è l'unico modo in cui l'austerità uccide.
(Tutto questo, s'intende, per chi ha bisogno delle statistiche.)

(Ah... a qualcuno era sembrato eccessivo l'aggettivo "criminale" recentemente usato dal prof. Sapir ?)

di Katie AllenThe Guardian, 21 aprile 2014
Secondo una ricerca che cerca di mettere in luce il costo dell’austerità sulla salute, i tagli alla spesa in Grecia hanno causato un aumento del tasso di suicidio tra gli uomini. Facendo eco alle statistiche ufficiali del Regno Unito, che mostrano che il tasso di suicidi è tuttora più alto di quanto fosse prima della crisi, alcuni ricercatori dell’Università di Portsmouth hanno trovato una correlazione tra i tagli alla spesa e i suicidi in Grecia....Continua a leggere

LO YUAN SOSTITUIRA’ IL DOLLARO ?


 

In questi giorni leggo degli articoli sui vari BLOG che parlano di fine del DOLLARO e di controllo della MONETA STATUNITENSE sulle transazioni commerciali. La catastrofe che ne deriverebbe sarebbe una vittoria di PUTIN e la fine delle economie Occidentali con grande soddisfazione dei RADICAL CHIC nostrani che continuano a manifestare la loro avversione nel PAESE in cui vivono, nella economia a cui partecipano e nell’appartenenza della cultura in cui sono nati. Che la perfezione non esista e tutto è migliorabile ne siamo tutti consci (soprattutto in ITALIA), ma è anche PEGGIORABILE. Quello che diventa incomprensibile, è il desiderio di MACERIE. Il senso universale dell’uomo non è quello di distruggere, ma di progredire o di porre alternative anche nei momenti peggiori. Le guerre, che ne sono l’apice distruttivo, vanno sempre nella stessa direzione il problema è sapere se è quella giusta.

Ora l’opinione di tutti e che siamo in una GUERRA ECONOMICA GLOBALE, che non diverrà distruttiva e belligerante solo per convenienza, salvo che la DEFICIENZA UMANA non arrivi all’offuscamento della RAGIONE, ma sicuramente porterà dei cambiamenti in ECONOMIA di importanza epocale. Qui sotto riporto un commento che feci ad un articolo pubblicato su questo BLOG:  

 

Commento su articolo DA LEGGERE!!!!! notizia bomba: il Dollaro non è più moneta primaria  su MERCATOLIBERONEWS del 18/09/2012

 

Finalmente i conti tornano. In attesa di eventuali conferme, nei vari articoli pubblicati in questi mesi dal blog sulla Cina la maggioranza la vedeva vicina ad una crisi economica, imperialista e sull’orlo di un tracollo sociale.  Nei miei commenti evidenziavo di uscire dai canoni tradizionali per affrontare questo universo, altrimenti il rischio è di non capirne i valori differenti che essi esprimono. Facendo la premessa che nessun è depositario del verbo e quindi si deve essere sempre disponibili a cospargersi la testa di cenere, se il crollo epocale dell’economia non avverrà lo dovremo a loro.

Nei mesi scorsi le riserve aurifere cinesi sono aumentate paurosamente a consolidamento della moneta. Non solo acquisti in Africa di miniere, aziende nei paesi occidentali, accordi sempre più mirati con partnership seri (vedasi la Merkel nei giorni scorsi) e  l’ammorbidimento sulle terre rare, preannunciavano un cambio strategico nella loro economia. Tutti questi investimenti sono stati pagati in dollari, riducendo l’ammontare dei certificati del tesoro americani. Non è che escano dagli Stati Uniti, preferiscono comprare aziende produttive piuttosto che avere “carta”, poiché credo abbiano già considerato “spazzatura” la finanza americana e la FED col QEI l’ha confermato. Problemi di manodopera non ne hanno ed i tutti Paesi del mondo la possono acquisire senza problemi (pensate alle CHINATOWN) sia indigena che cinese già del luogo. Inoltre gli avvenimenti degli ultimi giorni tra l’Islam e l’occidente potrebbero causare un ulteriore crisi petrolifera, cosa che verrebbe scongiurata se i Paesi produttori vendessero la loro primaria risorsa non al nemico. Il tritico si chiude con la Germania. L’apprezzamento tra i due Paesi è

praticamente paritetico e già Kant, nel suo saggio sulle popolazioni del mondo, ne rimarcava le grandi qualità. Sono due popolazioni che fanno dell’organizzazione  la base della loro esistenza. Il caos esiste, ma cercano di governarlo, nel limite del possibile, per avere armonia sociale e sviluppo del benessere. Difficilmente qualcuno si sentirà dire che: “VIVI IL PRESENTE PERCHE’ DEL DOMANI NON C’E’ CERTEZZA”, anche se le eccezioni esistono per confermare le regole, loro la considerano  una fine non un godimento. I colloqui affrontati all’incontro non sono noti, sarebbe stato interessante  essere una mosca per ascoltare le loro strategie, sicuramente saranno stati redati i accordi commerciali di enorme valenza e di integrazione tra le due economie, poiché tutte due vantano settori produttivi efficienti e, soprattutto la Germania, innovativi, a cui mai hanno pensato a smantellare in funzione dei costi. Bene. Il quadro è completo. I consumatori del mondo avranno prodotti da consumare, la produzione di essi avrà la base nei due Paesi più trasformatori ed esportatori, che utilizzano filiere industriali di altri Paesi ma a loro legate, e l’energia la compreranno direttamente, senza dollari, dai Paesi produttori.

E se i Paesi anglosassoni dovessero fare crack finanziario o inflazionarsi ? L’effetto domino potrebbe essere più controllato e magari verranno aiutati a risolvere i problemi delle loro economie, ma soprattutto della FINANZA CREATIVA.  Un piano Marshall al contrario

 

Già allora manifestai l’importanza che la CINA dava ad avere una MONETA FORTE in alternativa al DOLLARO, non tanto per sostituirla quanto per affiancarla  nelle transazioni commerciali del globo. E’ una cultura ed una mentalità insita sia nei cinesi che nei tedeschi oltre che negli anglosassoni, poter contare su loro “strumenti” che oggi divengono ARMI.  Saper di poter contare su una MONETA che possa evitare il passaggio al DOLLARO e commercializzare con tutte le CHINATOWN esistenti al mondo, anche  i più sprovveduti di economia capiscono l’enorme vantaggio che questo “CONTINENTE” ne può trarre. Inoltre la diffidenza che loro hanno nelle cose non cinesi e il forte senso di appartenenza alla loro comunità fa si che la fedeltà è maggiore di quanto gli occidentali pensino. Chi ha avuto occasione di avere una trattativa commerciale o una vendita immobiliare si sarà accorto della differenza di approccio e di conduzione al raggiungimento degli accordi sia nelle normative che nei pagamenti. Difficilmente usano finanziamenti bancari “stranieri” , e si appoggiano solo a loro finanziatori.

 

Negli ultimi mesi è stata diffusa anche la notizia che lo YUAN ha superato il DOLLARO in valore nelle transazioni commerciali divenendone la prima valuta. Tutto vero e resta una sorpresa solo per i non addetti ai lavori. Anche le continue richieste per vie alternative al mercato dell’ORO per le  loro riserve auree hanno avvalorato la tesi  che ormai sono pronti alla alternativa. Molti  osservatori reputano che il rallentamento dell’economia cinese al 7,4 % del PIL, le rivendicazioni SINDACALI dei lavoratori, la probabile BOLLA IMMOBILIARE e la fuga di capitali dei SUPER RICCHI non possa permettere un mantenimento del primato, anche alla luce degli ultimi avvenimenti dell’UCRAINA. Il rallentamento dell’ECONOMIA GLOBALE avverrà sicuramente, ma non per tutto il GLOBO. Chi avrà mantenuto l’ECONOMIA REALE o l’avrà sviluppata nel corso di questa CRISI potrà coglierne i frutti, poiché la possibilità di creare beni sia in termini quantitativi che qualitativi  li avvantaggerà nelle esportazioni. Inoltre le sanzioni che si imporranno le due vecchie SUPERPOTENZE non potranno coinvolgere la CINA nello schierarsi apertamente da una parte o dall’altra lasciandola agire a 360° nel cogliere opportunità di BUSINESS. Anche le rivendicazioni “salariali” possono destare qualche sospetto. Esse sono casualmente rivolte ad aziende produttrici in articoli sportivi che riguardano 2 dei principali marchi di questo settore e con l’avvicinarsi dei MONDIALI DI CALCIO  può recare un danno economico non indifferente. Ora sapendo che la strategia economica cinese della DOPPIA VIA economica è avvalorata dal GOVERNO, ma ben controllata, diventa d’obbligo porsi dei sospetti e nel caso delle due AZIENDE cominciare a trovare alternative per fronteggiare una evenienza di tal genere.

 

Questo dovrebbe far comprendere agli EUROSCETTICI quanto difficile sarà restare sul mercato globale senza una valuta forte. Il tempo del CORRERE DA SOLI forse è terminato e restare in una unione è forse meglio, anche con tutti gli eventuali difetti.  Il problema non è uscire, ma correggere i difetti al fine di migliorarne la convivenza. L’EURO , lo YUAN, il DOLLARO, LA STERLINA etc. sono strumenti non cause di effetti. Come il coltello può avere utilizzi propri, nel permetterci di mangiare o tagliare, ed impropri o deleteri, portando anche la morte, anche le VALUTE possono essere fonte di vita o di morte tutto dipende dall’utilizzatore.

 

VITTORIO