11/05/14

L'€URO E' CONDANNATO

Intervista all'economista Alberto Bagnai
Nel Manifesto di solidarietà si parla di un'uscita controllata dall'unione monetaria. Non si tratta di utopia. Dietro al progetto per salvare un'Europa che i tecnocrati di Bruxelles stanno facendo capitolare in un abisso senza fondo c'è una tesi economica ben documentata, una sorta di exit strategy, per salvare l'Italia e tutti i Paesi dell'Eurozona dall'abbraccio mortale dell'euro.
Questo manifesto è stato sottoscritto anche da Alberto Bagnai, professore associato di Politica economica all'Università di Perugia, che nel libro Il tramonto dell'euro spiega chiaramente come e perché la fine della moneta unica salverebbe non solo il benessere del Vecchio Continente, ma anche la democrazia. "Se i Paesi del Nord non dovessero accettare di uscire dall'euro seguendo un iter concordato - spiega - l'Italia dovrà andarsene il prima possibile fuggendo da questa trappola".

Professor Bagnai, in Europa il vento sta cambiando. Queste elezioni potrebbero essere la vera chiave di volta?
"Il voto di fine mese è un referendum sull'euro, più esattamente sul modello di Europa che ha scelto come strumento di indirizzo politico l'euro. Sin dagli anni Settanta l'integrazione monetaria è stata scelta dai padri fondatori per condurre tutti i popoli europei all'unione politica. L'euro è insostenibile, e lo vediamo tutti dopo, ma lo si sapeva anche prima."

Chi sapeva?
"I padri fondatori, come Albertini, Spinelli, Prodi, Padoa Schioppa e Ciampi, sapevano benissimo - e lo hanno pure detto più volte - che una moneta unica sarebbe stata insostenibile per Paesi così diversi ma, creando delle crisi,avrebbe spinto i popoli a unirsi.

Krugman: Miti Fiscali dell'Eurozona

Krugman torna su un vecchio punto che ai più continua a non essere chiaro - e che ci interessa anche perché in questo breve post si occupa di noi, dell'Italia: il debito pubblico, la presunta "irresponsabilità fiscale" del nostro Stato, semplicemente non c'entra nulla con la crisi attuale.

di Paul Krugman - 09 maggio 2014

Matthew Yglesias ha scritto un post complessivamente molto buono sulla storia dell’euro fino a questo momento; una combinazione di interventi finanziari “whatever-it-takes” e di impegno politico ha stabilizzato la situazione finanziaria, ma l’economia reale e la disoccupazione ne hanno sofferto terribilmente....Continua a leggere