18/10/14

Anti age

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 Sono anni che la pubblicità ci martella con i prodotti anti age. Sono di case farmaceutiche o istituti di cosmesi famosi e seri. Ora ne è arrivato uno di provenienza nota, ma sconosciuto è il marchio. Per la verità è gratis e testato da decenni in Africa. Qui da noi se ne parlava, ma nessuno l’a...
Anti age
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Renzi, uno spudorato mentitore



Renzi, uno spudorato mentitore
FINANZA IN CHIARO | SAB 18 OTT
http://pulse.me/s/2SyxZW
Come noto in Italia, giuridicamente, i tributi, ossia i prelievi coatti della ricchezza che un ente o un'Amministrazione ... Read more

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Debito interno vs. Debito estero: Una breve spiegazione



Debito interno vs. Debito estero: Una breve spiegazione
IL PORTICO DIPINTO | SAB 18 OTT
http://pulse.me/s/2XxhnJ


di Johnny Contanti   Qualche settimana addietro è stato pubblicato questo decalogo ... Read more

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Ucraina, Coldiretti: crolla del 63% l'export agricolo verso la Russia



Ucraina, Coldiretti: crolla del 63% l'export agricolo verso la Russia
NOTIZIE | SAB 18 OTT
http://pulse.me/s/2WHapD


Embargo scattato il 7 agosto   Roma- Le esportazioni di prodotti agricoli in Russia sono crollate del 63% nel primo mese ... Read more

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HONG KONG - CINA - La polizia assalta Occupy Central a Mong Kok. I giovani rimettono i blocchi



HONG KONG - CINA - La polizia assalta Occupy Central a Mong Kok. I giovani rimettono i blocchi
ASIANEWS.IT | SAB 18 OTT
http://pulse.me/s/2SDfdL
Nella notte i poliziotti si sono scontrati con migliaia di dimostranti. Oltre 60 feriti; 15 fra i poliziotti. I giovani di ... Read more

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Verso la Bancarotta: #passodopopasso, 91 Miliardi in Due Mesi a Carico delle Imprese, Pagheranno?



Verso la Bancarotta: #passodopopasso, 91 Miliardi in Due Mesi a Carico delle Imprese, Pagheranno?
RISCHIO CALCOLATO | SAB 18 OTT
http://pulse.me/s/2Xlp9Y


#passodopopasso .. ogni anno, tra Novembre e Dicembre, è necessario trattenere il fiato. In particolare secondo la CGIA di ... Read more

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1 MILIONE DI EURO EVASO NEL 2008 PORTA A UNA SANZIONE PARI AL 2,3% !!! OTTIMA QUESTA CACCIA ALL'EVASORE-....



1 MILIONE DI EURO EVASO NEL 2008 PORTA A UNA SANZIONE PARI AL 2,3% !!! OTTIMA QUESTA CACCIA ALL'EVASORE-....
MERCATO LIBERO | SAB 18 OTT
http://pulse.me/s/2UrWY7


240RE DI SABATO PAGINA 20.Il 24 Ore sostiene che in caso un evasore avesse EVASO il fisco portando i soldi in svizzera nel ... Read more

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Renzi ha sempre ragione



Renzi ha sempre ragione
L'ORIZZONTE DEGLI EVENTI | SAB 18 OTT
http://pulse.me/s/2V6BFj


Dalla vostra inviata pescatrice di perle.Vista così è una legge di stabilità da game, set, match. Perfino io non credevo ... Read more

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Tutti pazzi per le sofferenze italiane



Tutti pazzi per le sofferenze italiane
LINKER | VEN 17 OTT
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Sono tra le poche cose che in Italia stanno crescendo a ritmi superiori al 20%, sono le sofferenze delle banche italiane ... Read more

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Orsi: la disperazione di chi vorrebbe uccidere Putin



Orsi: la disperazione di chi vorrebbe uccidere Putin
LIBRE | SAB 18 OTT
http://pulse.me/s/2X4xFd


Orsi: la disperazione degli estremisti occidentali che vorrebbero poter uccidere Putin, una scorciatoia senza giustificazione ... Read more

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SPY FINANZA/ La "pioggia" in arrivo che fa salire i mercati



SPY FINANZA/ La "pioggia" in arrivo che fa salire i mercati
IL SUSSIDIARIO.NET :: MAURO BOTTARELLI | SAB 18 OTT
http://pulse.me/s/2XmUNF
I mercati ieri sono tornati a salire dopo giorni di sofferenza. Secondo MAURO BOTTARELLI, gli investitori scommettono su un ... Read more

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L'angolo di Barbara: le tasse



L'angolo di Barbara: le tasse
INFORMARE | SAB 18 OTT
http://pulse.me/s/2Th6Uz


Franceschini, le tasse? Pagatele con un quadro ,un libro antico,se non lo avete potete ... Read more

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PUTIN PARLA: WASHINGTON ASCOLTERA' ?



PUTIN PARLA: WASHINGTON ASCOLTERA' ?
COMEDONCHISCIOTTE | SAB 18 OTT
http://pulse.me/s/2TZsDK


DI PAUL CRAIG ROBERTS counterpunch.org Putin ricorda a Obama che disseminare discordia tra le potenze nucleari potrebbe ... Read more

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DAL PD AI NUOVI NAZISTI: LA COSCIENZA TRAMORTITA DELL'IMPERO



DAL PD AI NUOVI NAZISTI: LA COSCIENZA TRAMORTITA DELL'IMPERO
COMEDONCHISCIOTTE | SAB 18 OTT
http://pulse.me/s/2Ss6b3


DI PIOTR megachip.globalist.it Cosa ha spinto esponenti PD ad appoggiare combattenti nazisti e tagliagole jihadisti? La ... Read more

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Americans Are Much More Concerned about Ebola than Terrorists or War



Americans Are Much More Concerned about Ebola than Terrorists or War
WASHINGTON'S BLOG | SAB 18 OTT
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ISIS, Terrorism and War Have Been Upstaged By Ebola This chart from Google Trends shows that Americans are much more concerned ... Read more

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Barometro Oro: 18.Ott.2014



Barometro Oro: 18.Ott.2014
DESHGOLD | SAB 18 OTT
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In questo barometro ti porto un approfondimento  di lungo termine sulla moltitudine di emergenze globali che sta portando al ... Read more

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Sapir: Convergenza di Crisi

Su Russeurope il prof. Jacques Sapir analizza le dinamiche del costo del lavoro e della produttività nell'Eurozona, e il risultato è che la famosa "convergenza delle economie" che si sarebbe dovuta realizzare con la moneta unica è solo una "convergenza di crisi". 

   La questione del costo del lavoro nella zona euro nelle ultime settimane sta attirando molta attenzione. Sulla base dei dati disponibili, di Eurostat e dell'OCSE, cercheremo di chiarire una serie di fatti....Continua a leggere

LA LEGGE DI FANTA-STABILITA’.


Come tutti gli anni OTTOBRE è il mese della VERITA’, delle conclusioni degli avvenimenti dell’anno in corso e la base di quelli che si dovranno fare. Le Agenzie di Stampa hanno ripreso amplificando le notizie relative alla LEGGE DI STABILITA’ e, come da buon SCOOP, hanno iniziato il BAILAME delle difese e degli attacchi alla FUTURA MANOVRA, Tutto secondo le classiche regole dei DISCORSI DA BAR, tanto cari agli ITALIOTI. Esistono i contro a PRESCINDERE, la maggioranza, e quelli a favore, la minoranza e molto silenziosa, poiché chi è a favore deve occultarsi affinché non “VENGA” additato come complice del Governo o far parte della CASTA.  Questo è tanto radicato nel PAESE che il termine “PIOVE, GOVERNO LADRO” in questi periodi di alluvioni e talmente azzeccato da restarne letteralmente esterrefatti . In seguito, in caso di votazioni elettive, i numeri si capovolgono. L’importante è disporre di uno sfogo per liberarsi di tutto  da paure a problemi e , perché no, da COLPE, attribuendole ad altri. Il tutto per sentirsi sollevati ed immuni da errori, poiché quello che accade è troppo grande o è causa del DESTINO. Insomma si è solo vittime sacrificali predestinate come PECORE o PARCO BUOI per i carnefici, però non è esattamente così. Il FUTURO un po’ ce lo creiamo, non possiamo pensare di essere attori passivi.

Il 10 ottobre, su questo BLOG, scrissi un ulteriore articolo sulla GUERRA DELLE VALUTE, dove  EVIDENZIAI  delle situazioni che sono accadute questa settimana, casualmente sempre in OTTOBRE come nel 1929 o nel 2008 o nel 2011. Chi segue i MERCATI FINANZIARI e soprattutto le BORSE, sa che quando avvengono crolli o correzioni, le avvisaglie scatenanti MAI vengono  prese in considerazione, altrimenti le BOLLE come farebbero  a scoppiare lasciando sul terreno molti “cadaveri”. E’ la legge del vincente o perdente, dove l’adrenalinico GUSTO DELL’AZZARDO, innato nell’individuo UMANO, prevarica la ragione, nella speranza che la propria esistenza venga stravolta dal COLPO DI FORTUNA più che da una programmazione. Insomma chi non risica non rosica.


In questo contesto “PRE-APOCALITTICO”, la LEGGE DI STABILITA’ diviene anch’essa un GRANDE AZZARDO o se più vi piace UNA GRANDE SCOMMESSA. In questi termini è connotata la parola “FANTA”. Essa sarà  in termini negativi o positivi, secondo i risultati dell’anno a venire, VINCENTE o PERDENTE, ma non in base ad una programmazione, bensì sulle VARIABILI che sono racchiuse in se stessa. VARIABILI dal risvolto molto più CONTABILE e RAGIONIERISTICO anziché di PROGRAMMAZIONE DELLA CRESCITA, determinato dall’impossibilità di incidere più a fondo le problematiche a causa degli effetti collaterali PUBBLICI che già vengono messi in atto dalla BUROCRAZIA e dalla CASTA per non perdere POTERE.


Esaminando i vari punti, si può tranquillamente osservare come NON ESISTA NULLA che pensi ad incentivare il GUSTO DELLA CONQUISTA di QUOTE MERCATO a LIVELLO INTERNAZIONALE, ma rivolga la sua attenzione ad attaccare i privilegi dei “nemici” interni, ad accrescere i consensi, a rispettare le REGOLE EUROPEE e dare una PARVENZA, anche se minima, di riequilibrio FISCALE, questione tutta da esaminare.


MA IL PROBLEMA “NUMBER ONE” NON VIENE MINIMAMENTE INTACCATO;


                                                                         IL DEBITO.

Come già dissi nell’articolo sopra menzionato,  la BOMBA NUCLEARE ECONOMICA posta come minaccia per  ASSERVIRE gli STATI,  i POPOLI e le LIBERTA’ da quelle INDIVIDUALI a quelle delle COMUNITA’, è questa “mostruosità”. Non capirlo significa, o si fa orecchio di mercante,  impoverire anno su anno le popolazioni col fine ultimo di mantenerle sotto l’incubo dell’INSTABILITA’ e della INCERTEZZA DEL DOMANI.


Difficile ipotizzare una CRESCITA quando si è toglie la voglia di  INTRAPRENDERE e si hanno ancora DEBITI FISCAL/BANCARI che alleggiano sopra le proprie teste e che i CREDITORI non fanno nulla per diminuire, ma, essendo “CREDITI INCERTI”, continuano a caricare di commissioni ed interessi sperando che il MACAPITATO DALLE UOVA D’ORO si rassegni a lavorare GRATUITAMENTE e SENZA SPERANZA DI USCIRE DAL TUNNEL in cui, nella stragrande maggioranza dei casi, è stato portato sia da una FINANZA ALLEGRA E CREATIVA che dai GOVERNI “KEYNESIANI”. Quest’ultimi di KEYNES non avevano e non hanno assolutamente NULLA. L’INDEBITAMENTO PUBBLICO, e quindi della comunità, è stato creato solo per LAUTI COMPENSI che a cascata si sono riversati su tutto il SETTORE PUBBLICO. Se negli anni ’50 un addetto del SETTORE PRIVATO, che produceva RICCHEZZA, percepiva il doppio dello stipendio di un addetto del SETTORE PUBBLICO; oggi è il contrario. A conferma di quanto affermato sono i concorsi che vengono indetti per le assunzioni. UNA MAREA di gente in contrapposizione a MESTIERI e LAVORI del settore PRIVATO che non si presenta nessuno.


Quando un PAESE dispone di FORZA LAVORO più interessata ad avere MANSIONI non produttive di RICCHEZZA ed è disposto ad INDEBITARSI pur di mantenerle, esso è destinato al FALLIMENTO non solo ECONOMICO, ma soprattutto UMANO. L’ACCIDIA del lavoro è il PEGGIOR NEMICO che l’essere umano possa avere, perché oltre a distruggere se stesso si ripercuote sulla comunità con l’inadempienza delle mansioni sino ad arrivare all’ABUSO DI UFFICIO, determinato, più che da vere motivazioni, da invidie se non a casi di ONNIPOTENZA.


IL DEBITO improduttivo è  CAUSA DI QUESTO MALE.


La politica economica di KEYNES non si è MAI rivolta ad un INDEBITAMENTO IMPRODUTTIVO, bensì alla PRODUZIONE DI RICCHEZZA di un PAESE. I FINANZIAMENTI PUBBLICI non servono a mantenere stuoli di POLITICANTI TROMBATI, dipendenti PARASSATARI, LOBBIES ECONOMICHE, CONSULENTI COLLUSI e AZIENDE PARTECIPATE in perdita, ma servono a far lavorare ed accrescere i BENI, e quindi il BENESSERE, del PAESE. Tutti quelli che invocano lo STATO IMPRENDITORE attribuendo a KEYNES il promotore, non solo commette un GRAVE ERRORE, ma è decisamente in MALAFEDE e mente sapendo di MENTIRE. KEYNES non si è MAI visto in ambiente COMUNISTA, ma stimolatore economico in periodi di CRISI da parte PUBBLICA sì. MAI pensava di subentrare al LIBERO MERCATO od essere una alternativa, ma compartecipe sì. Per lui l’uscita dalla CRISI significava fine dell’EMERGENZA e riavvio dell’ECONOMIA da parte dei PRIVATI, non eliminazione del MERCATO. Chi sostiene il contrario lo fa per fini personali e per  i suoi PRIVILEGI addebitando gli oneri ai CITTADINI. Non solo, alfine di avere ADEPTI a suo favore aumenta le risorse disponibili e le leggi a garanzia dello STATUS QUO creato, basato sulle TASSE. Se gli introiti non fossero sufficienti, ed è ovvio che per loro non esiste la fine, li ottiene dalla FINANZA con i PAGHERO’ del DEBITO PUBBLICO (TITOLI DI STATO).


La domanda che sorge spontanea è: ma quando il debito deve essere onorato le risorse dove si ottengono ? Se sono spese IMPRODUTTIVE, quindi non creano RICCHEZZA, la necessità e di ottenere le risorse da chi le ha. E qui casca l’ASINO. E chi sono SE NON I CITTADINI.  Non comprendere l’esosità di questa PERVERSIONE ed imputando sempre le cause all’EVASIONE FISCALE, implica l’accentuarsi della curva di LAFFER e pone l’ECONOMIA DEL PAESE non in frenata, ma al DESERTO ECONOMICO.


Non aver fatto NULLA sul fronte della riduzione del DEBITO sarà e resterà la VARIABILE e la SPADA DI DAMOCLE su tutte le LEGGI DI STABILITA’ e strategie economiche da qui e negli anni a venire. Inoltre l’attacco al DEBITO deve essere fatto sotto due forme una dell’INDIVIDUO e l’altra PUBBLICA. Nel primo caso è impensabile che esso debba aumentare in maniera esponenziale, ma si deve ridurre od eliminare altrimenti i debiti ARRETRATI non permetteranno di pagare quelli in corso. Infatti molti si trovano ad affrontare la scelta se pagare il VECCHIO, che continua ad aumentare causa LEGGI DA STROZZINI LEGALIZZATI,   e tralasciare il NUOVO, ma così facendo il NUOVO ridiventa VECCHIO con tutti gli oneri a carico e la SPIRALE NON FINISCE MAI. In caso contrario se si paga il NUOVO, quello VECCHIO potrebbe portare alla distruzione di quel BENESSERE creato in anni di sacrifici e lavoro a cui le persone più fragili hanno reagito con la forma estrema di togliersi la VITA. Nel caso del DEBITO INDIVIDUALE permettere l’aggiustamento od andare incontro al DEBITORE è una forma assai più SOCIALE del DEBITO STATALE. Per quanto riguarda il DEBITO PUBBLICO, solo uno STOLTO, per non dire di peggio, può continuare ad avere un PAESE che ha l’AVANZO PRIMARIO tra i migliori se non il migliore in EUROPA, ma in seguito agli interessi a fronte di esso si continua ad aumentare l’esposizione nei confronti dei CREDITORI, anche se la maggioranza è NAZIONALE. E paragonabile ad un padre di famiglia che guadagna bene, ma i suoi soldi non bastano a pagare i debiti con gli interessi agli stessi familiari, i quali le concedono ancora altri finanziamenti in una parvenza di BENESSERE DOPPATO. Se poi dovesse accadere che il padre non guadagni più, immaginare il crollo economico della famiglia è certo, con buona pace dei CREDITORI.


La riflessione sulle diatribe del SETTORE PUBBLICO che chiede continuamente INTERVENTI PUBBLICI pensando di raccogliere fondi dall’EVASIONE e più vicino all’individuo alla CANNA DEL GAS ed ai suoi interessi piuttosto che alla realtà. Anche le minacce sulle difficoltà nell’erogazione dei servizi e parte integrante di questa strategia della PAURA. In un PAESE con 22.000.000 di pensionati e 6.000.000 di addetti del SETTORE PUBBLICO e fin troppo facile immaginare le adesioni o le convenienze a questa strategia, a prescindere se essa ci possa far  cadere nel precipizio. E’ vero che DEL DOMANI NON C’E’ CERTEZZA, ma sicuramente essa porrà gli ostacoli maggiori alla CRESCITA del PAESE se non alla continua sua DECRESCITA.


Analizzando i punti più discussi ed eclatanti della LEGGE DI STABILITA’ si possono fare delle riflessioni:


1) TFR: Parto da qui per evidenziare la diminuzione di un DEBITO delle AZIENDE ed un

                 CREDITO dei LAVORATORI. L’alzata di scudi contro la decisione di evitare questo
              “DEBITO”, altro che FINANZIAMENTO, è stata sollevata da chi su questo ci SPECULA
              e non sono le AZIENDE. Esse usano i fondi del TFR perché se li ritrovano in pancia ed è    
               ovvio che hanno l’interesse a disporne. Il guaio è che in momenti di CRISI la disponibilità
               liquida non esiste più e l’uscita di un LAVORATORE dall’azienda diviene un problema,
               poiché nessuna, soprattutto le piccole e le medie, pone il FONDO TFR a risparmio.
               Quindi anche ristrutturarsi implica disporre di capitali piuttosto cospicui ed alla fine si tira
               avanti nella speranza di un miglioramento economico che non verrà MAI. In compenso gli
               oneri portano l’azienda ancor più in difficoltà. Dare immediatamente il TFR è GIUSTO e
               toglie INTERMEDIARI che non hanno nulla a che fare con i due attori ed inoltre non
               incrementa il DEBITO AZIENDALE e nemmeno i costi, perché esso ne fa già parte.
               L’unico problema è il pregresso che può incidere sulle liquidità delle AZIENDE. Ed ecco
               la “FANTA”  soluzione: le BANCHE aiuteranno le AZIENDE prendendo la liquidità dei
               FONDI EUROPEI, naturalmente dietro un OBULO da pagare agli Istituti di CREDITO, e
               i LAVORATORI che giustamente percepiscono i loro denari immediatamente pagano le
               TASSE su base ORDINARIA, cioè di più di quello attuale sul TFR. Se uno non è
               STUPIDO, intuisce che da questo giro PURAMENTE CONTABILE, le AZIENDE ed i
               LAVORATORI sono i cornuti e mazziati e fanno guadagnare gli INTERMEDIARI con le
               proprie risorse.
               La soluzione OTTIMALE sarebbe di pagare il TFR annualmente in BUSTA PAGA a
               partire dall’anno 2015 con la tassazione agevolata come è attualmente. Il pregresso verrà
               corrisposto solo in caso di uscita del LAVORATORE dall’azienda o accordi tra le parti,
               ma sempre alla tassazione agevolata.
               Il tutto senza far intervenire INTERMEDIARI SUCCHIA RISORSE e col tempo il
               FONDO TFR a bilancio nelle AZIENDE si AZZZERERA’ in una estinzione naturale.
               La SEMPLICITA’ non fa parte della BUROCRAZIA e della LEGISLAZIONE di questo
               PAESE e tutti vogliono guadagnare con le risorse degli altri.


2) JOBS ACT: Qui il “FANTA” RAGGIUNGE LE CIME DEL HIMALAYA. Dopo tutte le
                              sparate e le disquisizioni sull’ARTICOLO 18, oggi nessuno vuol perdere la
                              FACCIA e di conseguenza si persevera nel gioco al MASSACRO. Tutti ormai
                              chi più e chi meno cominciano a sospettare che esso è divenuto UNA PALLA
                              AL PIEDE e forse anche ANACRONISTICO. E paragonabile alla guerra in
                              trincea dove per mantenere le posizioni si sacrificavano MILIONI DI SOLDATI
                              senza guadagnare terreno. Un altare sacrificale per i LAVORATORI truffati dai
                              loro rappresentanti come i SOLDATI dai loro GENERALI.
                              Le nuove teorie del nuovo premio NOBEL per l’economia JEAN TYROLE
                              lo porterebbero dritto al rogo in pubblica piazza dai nostri sindacalisti ed in
                              particolare dalla CAMUSSO e da LANDINI.
                              Riterrei più opportuno inviare codesti rappresentanti ad effettuare un corso di
                              aggiornamento presso il PREMIO NOBEL con la speranza che si illuminino di
                              IMMENSO.
                              La soluzione nell’ambito lavorativo è talmente semplice e lineare che diviene
                              imbarazzante la sua non applicazione. Un contratto UNICO A TEMPO
                              INDETERMINATO con la possibilità di licenziamento ed un piano PUBBLICO
                              di RIQUALIFICAZIONE  e SOSTEGNO ECONOMICO DEI DISOCCUPATI
                              per avviarli al reinserimento nella SOCIETA’ PRODUTTIVA, non solo  
                              semplificherebbe lo statuto dei lavoratori, ma eviterebbe il loro  
                             ANNICHILIMENTO ECONOMICO SOCIALE.
                              Le stesse organizzazione sindacali dovrebbero partecipare e controllare che
                              questa reimmissione avvenga attuando una strategia POLITICO/ECONOMICA
                              con le AZIENDE col fine ultimo di adempiere al BENESSERE e alla PACE
                              SOCIALE, altro che LOTTA DURA E SENZA PAURA.
 

3) TAGLI:       Il GOVERNO chiede alle REGIONI un TAGLIO dei bilanci intorno ai 4
                            MILIARDI senza aumentare le TASSE LOCALI. Una strategia fattibile se si
                            considera la GLOBALITA’ delle stesse.
                            Ma il “FANTA” prende il sopravento ed iniziano minacce ai SERVIZI da parte
                            dei Presidenti Regionali e da parte del GOVERNO  si “sperpera” soldi  
                            nell’assistenzialismo più BECERO in parti dell’ITALIA dove la criminalità
                            organizzata è  fortemente RADICATA sul territorio. Il sospetto è più che
                            legittimo.
                            Se si desidera il VIRTUOSISMO, esso deve partire dalla TESTA. L’esempio viene
                            sempre dall’alto, MAI dal basso. Anche se la spesa può essere irrisoria non è MAI
                            giustificata se INIQUA, anche se fosse un centesimo, perché ai più appare come
                           CLIENTELISMO da prima, seconda e forse da terza REPUBBLICA. Quelle parti
                           di ITALIA non hanno bisogno ancora di vedere i soliti giochetti che favoriscono
                           solo ed esclusivamente la CASTA REGIONALE, PROVINCIALE E
                           COMUNALE,  le quali grazie a quei fondi ottengono consenso e, udite udite,
                           “GRATITUDINE”.
                           Insomma le REGIONI taglino le spese ed il GOVERNO smetta di sovvenzionare
                           spese INUTILI ed IMPRODUTTIVE, tutti rivolti a diminuire il DEBITO  
                           PUBBLICO e quindi risparmiare sugli interessi.
 

4) IRAP:         Il “FANTA” contabile e ragionieristico dimostra di essere all’avanguardia.
                          Partendo dal presupposto che questa è una TASSA INIQUA e che deve essere
                          abolita, l’agevolazione che si riscontra sulla FORZA LAVORO verrà compensata
                          in parte da quella non e quindi le SOCIETA’ che hanno una FORZA LAVORO
                          assai ridotta come nel caso delle START UP od imprese familiari o di servizi non
                          solo non ne trarranno benefici, ma probabilmente saranno penalizzate.
                          Bisogna fare i complimenti all’ideatore di questo TRANELLO CONTABILE
                          soprattutto da parte di quei giovani che reputavano di iniziare una  attività in
                          proprio. Ma lo sappiamo la VERA CARNE DA MACELLO in questo PAESE sono
                          i GIOVANI, da qualsiasi parte essi si girano trovano solo RAGGIRI, con buona
                          pace per il loro futuro e quello del PAESE.
                          La soluzione è talmente SEMPLICE e poco costosa che era ovvio che i tecnici
                          PERVERSI della BUROCRAZIA non potevano arrivarci. Ebbene partendo dal
                          presupposto che prima poi si deve abolirla, quelle nuove società formate dai
                          GIOVANI  “under 35” devono essere esentate, almeno sotto un certo volume di
                          affari. Questo, oltre che farli contenti economicamente, incentiva più di tutti il
                          desiderio di INTRAPRENDERE in menti fresche  e più aderenti alla mentalità dei
                          tempi  odierni. Altro che ripetergli che ALLA LORO ETA’ SI SALTAVANO I
                          FOSSI PER IL LUNGO o dire che sono dei BAMBOCCIONI.  Forse se sono così,
                          la CAUSA e da ricercare negli adulti che li hanno EDUCATI dai genitori alla
                          società civile oppure si ritiene che tutta farina del loro sacco, per esentarsi da
                          COLPE.
                          SE POI GLI LASCIAMO UN BEL MONTE DI DEBITI ABBIAMO CHIUSO
                          L’OPERA EDUCATIVA.         CONGRATULAZIONI  !!!!!!!

 
5) ASSUNZIONI:  Gli incentivi vanno bene pur di incrementare l’occupazione, ma che siano tre
                                     anni o cinque o dieci il tutto si rivelerà il peggior BOOMERANG se non
                                     esistono CLIENTI che comprano i prodotti dell’AZIENDA. Non solo
                                     nessuno può garantire il LAVORO in una ECONOMIA GLOBALE che
                                     viaggia alla velocità dei computer e pensare il LAVORO a vita in una
                                     AZIENDA non solo è UTOPISTICO,  ma anche ANACRONISTICO.
                                     La soluzione ideale sarebbe “L’ANNO ZERO”, ma impraticabile con uno
                                     STATO PATERNALISTICO che reputa i suoi CITTADINI incapaci ad
                                     amministrarsi per il loro DOMANI e le loro PENSIONI. Non importa se essi
                                     sono i più grandi risparmiatori al MONDO, insieme ai Giapponesi, per i
                                     VAMPIRI di STATO o PRIVATI sono solo degli sprovveduti e quindi
                                     amministriamogli una parte delle RISORSE ECONOMICHE prima ancora di
                                     entrare nelle loro tasche. FRUTTI DA SPOLPARE.
                                     Inoltre si può affermare con certezza, che in quanto ad amministratori si
                                     sono rivelati delle emerite PIPPE,  se siamo nell’attuale situazione.
                                     La vera motivazione è togliere POTERE ALLE MASSE. Quando evidenzio
                                     i CLIENTI indico una MASSA che determina la VITA o la MORTE di una
                                     qualsiasi attività economica.
                                     Ma quanti ne sono consapevoli di questo POTERE ? Direi pochi. In
                                     compenso i governanti ne sono ben consci e cercano di ridurre questo
                                     POTERE il più possibile con continui “PRELIEVI FISCALI”.
                                     L’ANNO ZERO significa una ripresa del POTERE ECONOMICO degli
                                     INDIVIDUI .

 
L’ultimo punto focalizza la VARIABILE più forte alla riuscita o meno della LEGGE DI STABILITA’, cioè la ripresa dei CONSUMI o per meglio del MERCATO DEI CLIENTI. Esso si è via via assottigliato col passare del tempo per il travaso della RICCHEZZA PRIVATA a quella PUBBLICA, nettamente depauperatrice di risorse.

Personalmente credo che anche l’anno prossimo il PIL sarà negativo come avevo previsto quello del 2014 con l’Articolo da me pubblicato su questo BLOG il  16/12/2013 LA FINE DELLA CRISI. ILLUSIONE PER ITALIOTI.


La convinzione nasce non tanto dalla BONTA’ o meno della MANOVRA quanto dagli OSTACOLI che il LEVIATANO STATO porrà a qualsiasi cambiamento. A questo si dovrà aggiungere l’eventuale procrastinarsi delle SANZIONI e CONTRO SANZIONI economiche che porranno tensioni sui MERCATI e sulla ripresa GLOBALE DELLA CRESCITA. Noi siamo e saremo sempre un PAESE a rischio se non intaccheremo ENERGICAMENTE il mostro del DEBITO, ma in particolar modo quello degli INDIVIDUI. Se essi saranno alleviati da questo MACIGNO e nel tempo dovessero riprendere un minimo POTERE ECONOMICO, grazie ad una diminuzione della PRESSIONE FISCALE, allora e solo allora il PIL potrebbe girare in POSITIVO, in caso contrario……. AUGURI.

 VITTORIO