26/12/14

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Euro pronto a sostituire il dollaro nel carry trade - Il Sole 24 ORE 24o.it/3hqkYd via @sole24ore

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L'evasione fiscale? Una preziosa alleata della democrazia. Una realtà che nessuno ha il coraggio di dire... fb.me/1PhNOSYt9

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Gaza anno zero

Nonostante le promesse, il blocco continua
L'offensiva israeliana a Gaza nell'estate del 2014 passerà alla storia per essere stata la più distruttiva e criminale delle operazioni militari subite fino ad allora dagli abitanti della stretta enclave palestinese. Il piano di ricostruzione dell'ONU negoziato con Israele si trova ad affrontare la realtà del blocco, che subordina ogni azione alla volontà del potere occupante. E mentre il mondo si concentra sulla realizzazione della strategia diplomatica adottata dall'Autorità Palestinese, la popolazione di Gaza accampata tra le rovine è in procinto di subire i rigori dell'inverno.
"Niente avrebbe potuto prepararmi a quello che ho visto oggi. E' indescrivibile!"

SYRIZA si assume l’impegno di difendere il capitalismo in Grecia


Tsipras_syriza

L’ormai prossimo ingresso di Syriza nel governo greco (il partito è da tempo la prima forza politica in Grecia secondo i sondaggi) è uno sconvolgimento per gli equilibri politici in Grecia. Tuttavia, la coalizione guidata da Tsipras ha già chiarito che obbedirà ai mercati: NON cambierà radicalmente lo stato delle cose e NON si opporrà alle istituzioni dell’UE. Resterà nell’euro e manterrà tutti i debiti. Il World Socialist Web Site ce ne parla in questo articolo.

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ECCO A QUANTO AMMONTANO ED INCIDONO LE “TASSE” VARIABILI SUI CITTADINI. SARA’ UN ASSALTO ALLA DILIGENZA ?  

Al di fuori delle “RIVOLUZIONI COPERNICANE” annunciate e forse realizzabili, esistono delle CERTEZZE che, a prescindere dalle intenzioni, minano fortemente il POTERE D’ACQUISTO dei CONTRIBUENTI per il DRENAGGIO IMPOSITIVO dell’apparato PUBBLICO BUROCRATICO che non vuole perdere i PROPRI PRIVILEGI. Una conferma della frustrazione che pervade sempre di più la gente all’impotenza ed alla rassegnazione a che niente cambi. Nell’articolo da me pubblicato su questo BLOG in data 24/12/2014 misi al primo posto le TASSE spiegando perché esso è il VERO MACIGNO alla possibilità di CRESCITA del 2015. E come il cacio sui maccheroni, appare questo articolo che conferma quanto le “TASSE VARIABILI” sono mina vagante a cui tutti dovranno fare i conti.

Natale, il sindaco di Padova cancella 100mila multe di autovelox
BITONCI annulla le infrazioni lungo la tangenziale. La città avrebbe potuto incassare fino a 7 milioni al mese.

Un regalo di Natale per i più spericolati in auto. In due mesi gli otto occhi elettronici posti lungo le tangenziali di Padova avevano immortalato 112.421 eccessi di velocità sfornando altrettante multe: troppe per il sindaco Massimo BITONCI che, grazie forse all'intercessione del Natale, ma anche alla necessità probabilmente di rivedere gli impianti, ha deciso di annullarle. La 'grazia' del sindaco è stata resa possibile dal fatto che le sanzioni non sono ancora state verbalizzate e quindi nemmeno contabilizzati i milioni di euro che avrebbero portato in cassa.
UN INCASSO DI SETTE MILIONI. È stato calcolato, come hanno riportato i quotidiani locali, che da quelle multe Padova avrebbe potuto incassare tra i sei e i sette milioni al mese. «Basta multe fino a fine anno» - ha spiegato BITONCI - «dagli autovelox in tangenziale. Ma dal prossimo anno faremo sul serio. Mi auguro che la lezione serva a qualcuno con il piede pesante sull'acceleratore».

AUGURI DI BUON ANNO a tutti quelli che passeranno da PADOVA, ma anche a tutti gli automobilisti d’ITALIA. La domanda che tutti si fanno e che reputano un VERO ABUSO D’UFFICIO da parte di tutti i COMUNI D’ITALIA, sono le NORME SENZA SENSO PRAGMATICO SULLA VIABILITA’. Norme IMPOSSIBILI od IMPRATICABILI,  perché sono emanate più per logica SANZIONATORIA e PERSECUTORIA. Se ci si può rallegrare per l’ILLUMINATA scelta del SINDACO DI PADOVA, augurandosi che esamini accuratamente le norme della TANGENZIALE, esistono SINDACI che a questo BEN DI DIO non vogliono rinunciare e ne approfittano a PIENE MANI.

Un esempio, ma nel PAESE è assai diffuso,  viene dal COMUNE DI CARPIANO dove il SINDACO Paolo BRANCA, eletto da circa 8 mesi, approvvigiona le entrate tramite la Strada BINASCA, che passa sul TERRITORIO COMUNALE. Essa è una arteria importante della bassa Milanese sia per le auto private che per le auto ed i mezzi di trasporto AZIENDALI, che la utilizzano in alternativa alla TANGENZIALE OVEST per collegarsi alle AUTOSTRADI MILANO-ROMA e MILANO-GENOVA nonché raggiungere centri abitativi e zone industriali della bassa Milanese. Inoltre va sottolineato che  l’arteria passa all’esterno del PAESE e quindi non incide assolutamente alla viabilità del centro abitato, che gode di una perfetta armonia tra pedonalità e circolarità di automezzi. Ebbene sul  tratto comunale di circa 1 Km della BINASCA esistono ben DUE AUTOVELOX che vengono utilizzati come “BANCOMAT”. Le lamentale, seguite da frustrazioni, non sono solo di sprovveduti ed ignari automobilisti OCCASIONALI incappati sotto la gogna degli strumenti, bensì dagli stessi abitanti della BASSA MILANESE. Essi pongono anche dei SERI DUBBI, oltre che per l’utilizzo, anche per la TARATURA degli AUTOVELOX nel controllo della VELOCITA’, poiché ultimamente sono aumentate le contravvenzioni in modo spregiudicato, soprattutto nel periodo SETTEMBRE-NOVEMBRE 2014. Più volte si è riscontrato che all’aumentare delle contravvenzioni esisteva un metodo “curioso” nell’effettuarle da parte dei comuni. Un esempio fu il Comune di RIVA LIGURE  vedasi l’articolo sul  SECOLO  XIX qui sotto:


Autovelox truffa, s’allarga l’inchiesta

Anche la provincia di Imperia sarebbe toccata dall’inchiesta della procura di Milano sui semafori “truccati”, fonte di guadagno sicura per i Comuni che li installano e, soprattutto, per le società che ne effettuano controllo e manutenzione. Tanto che, secondo il quadro disegnato dagli investigatori della Guardia di Finanza del capoluogo lombardo, le stesse società non esiterebbero a pagare tangenti a sindaci, assessori, comandanti di polizia municipale pur di assicurarsi la presenza di un impianto in più. L’indagine della procura milanese, di cui è titolare il pubblico ministero Alfredo ROBLEDO e ha già portato all’arresto di quattro imprenditori, si basa sulle rivelazioni di un pentito, in base alle quali almeno 300 amministrazioni comunali avrebbero incassato tangenti - sotto varie forme - in cambio del consenso all’installazione dell’autovelox fisso. E tra questi 300 ci sarebbe appunto un Comune dell’imperiese. La tangente, in questo caso, sarebbe stata pagata sotto forma di assunzione della figlia del sindaco in una società che controlla gli impianti semaforici, con un contratto da dattilografa. Le indagini sono in corso e sono protette dal massimo riserbo. Ma la “caccia” al Comune con l’autovelox ottenuto grazie all’assunzione “agevolata” della figlia del primo cittadino è già scattata. Proprio come le fotografie che puniscono gli automobilisti. Nel recente periodo impianti del genere sarebbero stati collocati in almeno due Comuni dell’entroterra, Airole lungo la Statale 20 e nel territorio di Isolabona. Altri impianti sono al vaglio e poi c’è il caso di Riva Ligure, primo Comune della provincia a installare un “TRAFFIPHOT”, in grado di rilevare gli automobilisti che passano con il semaforo rosso. L’impianto era stato posizionato al bivio con Pompeiana, è stato attivo per diversi mesi, prima di essere chiuso dopo accese polemiche dall’amministrazione provinciale. Gli automobilisti colpiti dal “TRAFFIPHOT” di Riva Ligure erano stati circa 460, avevano presentato ricorso al giudice di pace e ottenuto l’annullamento del “debito, sui 250 euro a testa. Chi aveva già pagato si è visto risarcire. Per il Comune di Riva la vicenda si era rivelata un boomerang, anche a livello di immagine. Come detto, dopo il giudice di pace, anche la Provincia aveva bocciato la telecamera all’incrocio tra Riva e Pompeiana, obbligando il Comune a disattivare l’impianto, ritenendolo illegittimo. Il provvedimento, emesso dal comandante della polizia provinciale Giuseppe Carrega, si basava sia sul mancato rispetto della distanza dell’avviso del rilevatore (il cartello deve essere posto ad almeno 150 metri), che sul parere contrario già espresso a suo tempo all’installazione della telecamera da parte dell’ente. Chiuso il caso di Riva, ora i riflettori si accendono sugli altri Comuni dell’imperiese che hanno installato - o sono prossimi a farlo - i semafori. Truccati o no? E se davvero dietro le autorizzazioni e le decisioni della rispettive giunte ci sono delle tangenti, per i “furbetti” si annunciano tempi davvero difficili.
Ora lungi da pensare che esistano metodi truffaldini, ma sicuramente persecutori con un eventuale sconfinamento nell’ABUSO DI UFFICIO, sì. Oltre al fatto che gli importi delle SANZIONI sono aumentati per limitare la FALSA BONARIETA’ dello sconto del 30% se le paghi entro 5 giorni, se si chiedono continuamente RISORSE a chi non ne ha, sapete cosa se ne fa dello SCONTO.
Gli IPOCRITI ben pensanti legiferano in funzione più delle RISORSE ALTERNATIVE DELLO STATO, e quindi alla fine esiste un tornaconto visto che percepiscono il COMPENSO dal SETTORE PUBBLICO, piuttosto che pensare a quanto è IMPORTANTE la logistica, e quindi la VIABILITA’, per la crescita dell’ECONOMIA. 
Questo non è che un esempio di quello che esiste sulla viabilità nazionale. Basterebbe pensare ai parcheggi ed alla scomparsa degli SPAZI LIBERI sul SUOLO ITALIANO, per vedere quanto la MIOPIA BUROCRATICA è talmente radicata nei legislatori da mandare a GAMBE ALL’ARIA uno dei principi del MARKETING MODERNO: “NO PARKING, NO BUSINESS”.  Articolo del CORRIERE DELLA SERA:

" no parking, no business "
E' guerra a Cremona per l' isola pedonale. molti commercianti hanno chiuso, altri lamentano una riduzione degli incassi
CREMONA . Natale amaro per i 120 ex titolari d'attività' commerciali nel centro storico della città' del Torrazzo. Hanno chiuso bottega in questi ultimi mesi, ma il loro numero s' aggiunge a quello di altri 305 colleghi che sono stati costretti a chiudere qualche tempo prima, secondo i dati dell' Associazione commercianti. Tra i motivi principali di questa recessione cittadina ci sarebbe la chiusura al traffico della città' , sempre secondo i commercianti cremonesi, decretata dalla giunta , chiusura non supportata da parcheggi adeguati. "No parking, no business" sottolinea il presidente dei commercianti,  il quale aggiunge che "aver chiuso la città alle auto senz' aver predisposto aree per la sosta dei veicoli è come costruire una casa partendo dal tetto". Da negozianti, imprenditori e residenti sono arrivate pressanti richieste al Comune per la riapertura delle vie principali, "almeno come regalo di Natale". Indietro non si torna, è' stata invece la categorica risposta della giunta, perché stiamo per dare attuazione al nuovo piano viabilistico di Cremona. E mancano anche i parcheggi. "Tre anni fa siamo andati in Comune presentando un imprenditore pronto ad accollarsi le spese di costruzione di nuovi parcheggi nel centro di Cremona . racconta il presidente dei commercianti, Pasquali . ma ci è stato risposto un secco "no". Da allora che cos' hanno fatto i pubblici amministratori? Soltanto parchimetri che hanno provocato la corsa al parcheggio nelle vie risparmiate dalla mannaia comunale". Sulle scelte viabilistiche della giunta piovono anche le critiche dell' Alia, l' associazione dei liberi imprenditori autonomisti vicina alla Lega Nord. Il responsabile è convinto che in giunta non ci siano le idee chiare sul traffico, un argomento che in alcuni faccia a faccia ha suscitato la vivace reazione del sindaco.  "Tirano a indovinare . Poi s' arrabbiano come certi anacronistici maestri d' asilo e vorrebbero dare bacchettate sulle mani ai cittadini che protestano. Occorre invece un piano viabilistico che consenta rapidi trasferimenti e che abbia parcheggi che non facciano perder tempo a chi lavora". Ma che ne pensano in proposito coloro che in un certo senso sono gli addetti ai lavori, cioè l' assessore alla polizia municipale, il presidente dell' Automobile club di Cremona, con i suoi 14 mila soci, i dirigenti del Pds e  l' assessore al traffico? "Balzano all' occhio errori macroscopici, ma aspetto a pronunciarmi a progetto finito. Non mi sento di dire oggi che il nuovo piano della viabilità sia un fallimento". "Abbiamo un nostro progetto già pronto che potrebbe essere integrato nel piano viabilistico comunale. Andiamoci piano con scelte destinate a cambiar la vita e le abitudini dei cremonesi". Infine il consigliere provinciale: "Il risultato pratico di queste prime soluzioni è una città meno ordinata e sempre meno vivibile sul piano della circolazione stradale. Non è chiaro quale progetto abbia in mente la giunta e ciò legittima le proteste della gente".
Con buona pace del Ministro LUPI, ma soprattutto della MOBILITA’. Inoltre le ripercussioni su tutto l’apparato BUROCRATICO, della RISCOSSIONE, GIURIDICO ma soprattutto dei CONTRIBUENTI, già OBERATI da scadenze ed importi ai LIMITI DELLA DECENZA, aumenta l’INSOLVENZA. Un circolo PERVERSO ed OPPRESORIO che reprime lo stesso BUSINESS delle auto.  

Se a questo aggiungessimo ulteriori “VARIABILI”, che gli IM….”PREPARATI” legislatori si appresteranno a fare nel 2015, lasciano nel PAESE un alone di INCERTEZZA, che dire INSICUREZZA nelle ISTITUZIONI è essere magnanimi.
Talvolta la VERA OPPRESSIONE non perviene dal POTERE CENTRALE, ma dalle ISTITUZIONI LOCALI. Sono pochi gli ITALIOTI che prima di polemizzare analizzano quanto pagano di IMPOSTE e TASSE dividendo l’ammontare tra LOCALE e CENTRALE. Anzi, per loro e sempre il GOVERNO. Con buona pace dell’AMMINISTRAZIONE COMUNALE, che facendo vedere il dito non fa intravedere la LUNA e si DERESPONSABILIZZA creando il NEMICO lontano ed irraggiungibile. Non solo, i “BANCOMAT” della viabilità, se sono proventi di automobilisti occasionali, permettono di occultare sprechi o compensi locali, poiché non incidono sul contribuente residente; facendo passare l’Amministrazione efficiente quando invece e deficitaria. 

Ora se si pensa che siamo in una ECONOMIA DI RECESSIONE, dove i consumi calano, i prezzi scendono, il lavoro scema, le risorse scarseggiano; l’unica CERTEZZA è l’aumentare del COSTO dei SERVIZI nel SETTORE PUBBLICO.
 
ALQUANTO CURIOSO.   

Se accadesse in una qualsiasi IMPRESA PRIVATA, l’Amministratore sarebbe messo alla porta. E’ impensabile che una qualsiasi AMMINISTRAZIONE DEL SETTORE PUBBLICO non possa ottenere COSTI INFERIORI all’anno precedente. Se ciò non avviene è decisamente una ANOMALIA GRAVE dove la GUARDIA DI FINANZA ha il dovere di indagare e gli ISPETTORI della PUBBLICA AMMINISTRAZIONE prendere provvedimenti amministrativi nei confronti del CONSIGLIO COMUNALE fino alle dimissioni. 

Fino a quando le “TASSE VARIABILI” incideranno così prepotentemente nei BILANCI COMUNALI,  l’invasività del  SETTORE PUBBLICO sarà  il maggior OSTACOLO PERSECUTORIO per la CRESCITA di questo PAESE, al pari del MACIGNO DEI DEBITI sulla testa dei CITTADINI. 

ONESTA’ ED UMANITA’ VENGONO PRIMA DEGLI INVESTIMENTI E DELLE TASSE.

TUTTO IL RESTO SONO CHIACCHERE DA ITALIOTI TENDENTI A FAVORIRE IL “GATTOPARDISMO”.
       

VITTORIO

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Marcello Grando (@mgdj56)
"Caro stato invece di ammazzarmi smetto di pagare le tasse,lo prevede la costituzione" \ jedasupport.altervista.org/blog/attualita…

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