24/01/15

LE IMMAGINI DI RENZI CHE VEDI AL TG? LE GIRA UN “CAMERAMAN” PERSONALE, COME IN COREA DEL NORD! VEDI SOLO LE IMMAGINI GRADITE ALL’EBETE. COME NEI FILM: INFATTI ANCHE QUELLO LO PAGA CON I SOLDI DELLE TUE TASSE. NON CI CREDI? LEGGI QUESTA STORIA



LE IMMAGINI DI RENZI CHE VEDI AL TG? LE GIRA UN "CAMERAMAN" PERSONALE, COME IN COREA DEL NORD! VEDI SOLO LE IMMAGINI GRADITE ALL'EBETE. COME NEI FILM: INFATTI ANCHE QUELLO LO PAGA CON I SOLDI DELLE TUE TASSE. NON CI CREDI? LEGGI QUESTA STORIA
IL GRANDE COCOMERO | SAB 24 GEN
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Durante la visita agli Uffizi, tutti fuori: solo il fotografo ufficiale può immortalare Maometto-Renzi - Stesso discorso negli ... Read more

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QE ROTFL



QE ROTFL
WOLFSTEP® | VEN 23 GEN
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Inizialmente, vedendo i numeri annunciati per il QE da alcuni giornali, mi sono stupito per la sua portata. Poi , quando e' ... Read more

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Il bazooka di Draghi è caricato a salve



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FINANZA IN CHIARO | SAB 24 GEN
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Non è mai corretto risponde ad una domanda ponendo un altro interrogativo, ma obiettivamente a coloro che chiedono perché le ... Read more

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Wall Street: stagista lascia la finanza per diventare attrice nel mondo del porno



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FINANZA.COM BLOG NETWORK POSTS | SAB 24 GEN
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Ha superato i confini degli Stati Uniti la bizzarra storia della ventitrenne Paige A. Jennings, la ragazza che ha abbandonato ... Read more

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QE DELLE BANCHE CENTALI ARRICCHISCE SOLO L'1% MA NON LO SI PUO'. "LA BCE PROGIONERA DEI MERCATI"



QE DELLE BANCHE CENTALI ARRICCHISCE SOLO L'1% MA NON LO SI PUO'. "LA BCE PROGIONERA DEI MERCATI"
COME DON CHISCIOTTE | SAB 24 GEN
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DI MARIA GRAZIA BRUZZONE Under blog Sul Quantitative Easing (QE) all"europea, il bazooka di Mario Draghi, la politica di ... Read more

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Come guadagnare con il QE (ti piace vincere facile)? [Weekly rewind]



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INTERMARKETANDMORE | SAB 24 GEN
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E' stata la settimana di Draghi del noto "Quantitative Easing" europeo. Nei link sotto elencati potrete approfondire la ... Read more

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La Repubblica bancaria italo-cinese



La Repubblica bancaria italo-cinese
L'INDIPENDENZA NUOVA | SAB 24 GEN
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Come vive il ragioniere Mario Rossi alle dipendenze di un importante istituto bancario italiano? Scopriamo gli obiettivi per ... Read more

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24 gennaio 2015: giornata chiave nel conflitto ucraino?



24 gennaio 2015: giornata chiave nel conflitto ucraino?
AURORA | SAB 24 GEN
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Alexander Mercouris Vineyard Saker, 24 gennaio 2015 Oggi può rivelarsi un giorno cruciale nell'evoluzione del conflitto ... Read more

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Il ruolo dei collassi sociali nei cicli storici (I)



Il ruolo dei collassi sociali nei cicli storici (I)
EFFETTO RISORSE | SAB 24 GEN
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Da "The Oil Crash". Traduzione di MRDi Antonio Turiel Cari lettori,qualche settimana fa Luis González Reyes ha offerto di ... Read more

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Il mercato nero dei dollari in Ucraina, ragazzi, siamo già a 20, rispetto al cambio ufficiale di 16 e rotti. Avevamo il Venezuela vicino a casa e non lo sapevamo.



Il mercato nero dei dollari in Ucraina, ragazzi, siamo già a 20, rispetto al cambio ufficiale di 16 e rotti. Avevamo il Venezuela vicino a casa e non lo sapevamo.
LIBERTICIDA | SAB 24 GEN
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Il mio "agente all'Avana" (pardon, a Kiev) mi manda questo succoso link.Il sito è quello del mercato nero della valuta, ovvero ... Read more

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Nino Galloni: "L'immissione monetaria illimitata delle Banche centrali serve solo alle grandi banche e ai centri finanziari" - Notizia del giorno - L'Antidiplomatico

Fonte: http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=6&pg=10242





Nino Galloni: L'immissione monetaria illimitata delle Banche centrali serve solo alle grandi banche e ai centri finanziari


"L'euro è la fase finale di un progetto iniziato negli anni '80 che aveva l'obiettivo della desindustrializzazione dell'Italia"





di Cesare Sacchetti 



Nino Galloni. Economista. Ha insegnato all'Università Cattolica di Milano, all'Università di Modena ed alla Luiss. Dal 2010 è membro effettivo del collegio dei sindaci all'INPS. Autore di Chi ha tradito l'economia italiana? e Prendi i tuoi soldi e... scappa? La fine della globalizzazione.


- Dottor Galloni, nei giorni scorsi è stata approvata la legge di stabilità 2015 e il Jobs Act . Può dirci gli effetti che si otterranno con questi provvedimenti ?
Questo governo, come già sottolineato da numerosi economisti, continua a scommettere su una ripresa che non si manifesta e mai potrà farlo. L’unico strumento che sia stato utilizzato per favorire la ripresa, dopo la fine della primavera del 2001, anno in cui si può far risalire l’inizio della crisi dal lato reale dell’economia - seguita successivamente dalla crisi finanziaria del 2008 - è stato l’utilizzo di immissione monetarie illimitate da parte delle banche centrali. Un’operazione che non ha sortito gli effetti desiderati, perché quella liquidità, non è servita a sostenere le imprese e le famiglie, ma è andata a sostenere le grandi banche e i centri finanziari; tantomeno ne hanno beneficiato gli Stati nazionali.

L’unico intervento praticato è consistito nella riduzione della pressione fiscale (importante negli USA di Bush e altrove, ma non Italia); ciò ha comportato un progressivo peggioramento dei servizi e delle condizioni del ceto medio, costretto ad aumentare le proprie spese per usufruire dei servizi pubblici essenziali venuti meno. La soluzione  sarebbe una riduzione della pressione fiscale e il mantenimento del livello della  spesa pubblica, oppure, ancora meglio, aumentare semplicemente quest’ultima. 

Dobbiamo tenere a mente un fatto preciso: se non si alzano i livelli di spesa pubblica al netto delle tasse, le possibilità di vedere una ripresa economica nel nostro Paese sono pari a zero. Il Jobs Act, in questo senso, non va nella direzione necessaria per invertire la tendenza recessiva. Mi sembra chiaro che questi provvedimenti mirino a stimolare solo il lato dell’offerta, ma per rendere più chiara l’inutilità di questa misura provo ad esprimermi con un esempio: poniamo che le imprese ricevano molti ordini e siano costrette ad  aumentare la produzione, ergo si mettono in cerca di determinate  figure professionali e le acquisiscono sul mercato. Se il costo del lavoro per assumere questi profili professionali è alto, ma in compenso ci sono ordini ed aumenta la produzione, sicuramente il datore di lavoro avrà di che lamentarsi perché sta pagando molto per i suoi dipendenti, non sarà contento quando essi vanno in ferie o in malattia, ma intanto si continua ad assumere. Se, specularmente, abbiamo una situazione in cui la domanda è ferma, conseguentemente non ci saranno nuovi ordini e l’economia subirà una stagnazione, nonostante  il costo del lavoro sia molto più basso, il datore di lavoro non avrà alcuna valida ragione per assumere.

Qui ritorna ciò che dicevo prima, non è sufficiente ridurre la tassazione per stimolare la ripresa, occorre necessariamente un aumento della spesa. In Italia, abbiamo una situazione anche peggiore,  con i livelli di spesa contenuti e la pressione fiscale aumentata a dismisura. Se si somma tutto questo all’attuale recessione, la situazione economica andrà aggravandosi sempre di più, e i governi Monti, Letta e Renzi degli ultimi anni non hanno potuto o voluto fare nulla di concreto per uscire da questa situazione. 
- Un paragone che spesso ricorre tra il presente e il passato è quello tra SME ed Euro. Lo SME era un accordo di cambi fissi, dal quale siamo usciti solo dopo pesanti speculazioni finanziarie e uccidendo il modello dello Stato imprenditore. Lei crede che possa ripetersi la stessa situazione di allora, con un’uscita dall’Euro traumatica e frutto della logica di svendita?
Se facciamo un ragionamento teorico, sicuramente l’euro va abbandonato. Con un discorso pratico, le cose si complicano. Una delle soluzioni potrebbe essere stabilire degli accordi di cambi fissi, ripristinare la moneta nazionale, e dare la possibilità di fare spesa pubblica in disavanzo tramite la leva del deficit spending.

Gli strumenti sono fondamentalmente tre: quello positivo è l’aumento della spesa pubblica, che passa da una riduzione della disoccupazione e questo dovrebbe essere il primo tra gli obbiettivi che tutti i paesi europei dovrebbero sottoscrivere e fare in modo che le economie degli stati siano in equilibrio tra di loro;  la seconda strada è la svalutazione del cambio, in modo tale da compensare gli squilibri  delle bilance commerciali dei differenti paesi, agevolare le esportazioni e rendere più  difficili le importazioni; la terza strada è la negazione delle due precedenti, quindi in questo caso non resta altro che svalutare i salari, anche se questo non appiana gli squilibri commerciali tra paesi e non stimola  la domanda interna, quindi il risultato sarà un aumento della disoccupazione e un abbassamento dei salari.

Dobbiamo scegliere tra un ritorno alle svalutazioni competitive, anche se questo forse è il minore dei vantaggi che una moneta sovrana concede, oppure attuare la politica del deficit spending, che permetterebbe di aumentare gli investimenti e recuperare il terreno perduto sulla competitività. E’ necessario lasciarsi alle spalle il modello economico mercantilista, fondato sulle esportazioni e sulla politica del beggar thy neighbour, per abbracciare un nuovo modello in cui non siano più le esportazioni a guidare la crescita del PIL,  ma il cui vero obbiettivo sia  l’aumento della domanda interna.  L’euro è stato inventato proprio sulla scorta di quel modello economico non solidale e germanocentrico,  volendo impedire all’Italia di svalutare ed essere troppo competitiva. Quando la Germania stava completando la sua riunificazione  e la Francia non riusciva più ad essere competitiva sui mercati europei, si pensò di inventare l’euro per limitare la nostra competitività, ma prima era necessario deindustrializzarci con un processo iniziato dagli anni’80 , e la moneta unica è la parte finale di quel progetto.
- Nel giugno 1992, avveniva la famosa riunione a bordo del panfilo Britannia, dove si decise di abbandonare il modello dello Stato imprenditore e svendere il patrimonio industriale e bancario italiano; presero parte all’ incontro,tra gli altri, Draghi e Bazoli. Il mese prossimo, dopo le  annunciate dimissioni di Napolitano, si deciderà il nuovo Capo dello Stato e tra i nomi avanzati per la successione spiccano quelli di Amato, Draghi e Prodi. E’ una coincidenza che i protagonisti del processo di integrazione europeo siano oggi tra i candidati alla Presidenza della Repubblica?
Tutto questo fa parte di un processo ventennale. Chi apparteneva a quella cordata, ha avuto la possibilità di ricoprire i più alti incarichi . Chi non vi apparteneva, non aveva possibilità di ricoprire tali cariche.  Credo che Il candidato più probabile per la Presidenza della Repubblica sia Romano Prodi, e sono convinto che siano già stati fatti degli accordi in tal senso. 




- Non crede che Amato possa essere il nome che metta d’accordo centrodestra e centrosinistra sul candidato al Quirinale, sul modello dell’elezione di Ciampi?
Non credo perché è il candidato di Berlusconi, ed escluderei anche Draghi perché nel suo ruolo di presidente della BCE,  sta tutelando egregiamente gli interessi della finanza speculativa. Se il nome di Prodi non passa nei primi scrutini, probabilmente riprenderà corpo l’ipotesi di una candidatura femminile.  L’interesse del Paese è avere un Presidente che  pensi a proteggere e tutelare gli interessi italiani e non quelli europei o sovranazionali. In altre parole, non dobbiamo avere un Presidente che ci costringa a morire per l’euro. Mi auguro che si cerchino accordi con gli altri paesi per trovare una via d’uscita sostenibile per il bene della collettività, e noi avremmo bisogno particolarmente di un Presidente che agisca proprio in tal senso: l’opposto di Napolitano, per dirla più crudamente.
- Uno sguardo alle prossime elezioni in Grecia: Tsipras chiederà una sospensione del pagamento del debito.  Il tasso di interesse decennale sui bond greci è attualmente al 8,40%, e si prevede un nuovo rialzo, nel caso di una vittoria elettorale del partito di Tsipras. Lei crede che la Grecia sarà costretta ad abbandonare la moneta unica?
Il piano di Tsipras è meno realizzabile dell’uscita dall’euro stessa. La ristrutturazione può avvenire sul capitale, ma in questo caso affondano le banche tedesche e francesi,  e in parte quelle italiane che hanno titoli greci.  Se la ristrutturazione invece è sugli interessi, perde di senso il possesso dei titoli poiché gli speculatori li hanno comprati per lucrare proprio su quelli. Quindi non credo affatto che il male maggiore per la Grecia sia l’abbandono dell’euro. La Grecia va aiutata ad uscire dall’euro, senza minacciare guerra nei suoi confronti se prenderà questa scelta. 


- Tsipras potrà portare la Grecia fuori dall’euro?
Tsipras non ha manifestato l’intenzione di abbandonare l’euro, il suo obiettivo è la ristrutturazione del debito. Potrebbe, in caso di vittoria elettorale, realizzare il suo progetto solo se avesse a disposizione un’arma di ricatto nei confronti dei suoi creditori. Consideriamo che se la Grecia disponesse di una moneta nazionale, molto più debole, sarebbe un concorrente eccellente per gli altri paesi europei sia per le esportazioni sia per  il turismo. Ovviamente per i greci sarebbe meglio tirare una riga e ricominciare da zero con una nuova moneta. Non dimentichiamo che  la colpa di questa situazione è dell’Europa, sopratutto  della BCE, che ha commesso un errore marchiano rifiutandosi di comprare il debito greco.  La monetizzazione del debito greco da parte della BCE era l’unico modo possibile per calmierare gli interessi crescenti sul debito, e mettere al riparo la Grecia dall’aggressione dei mercati.  Ribadisco la necessità di un ripristino della sovranità monetaria degli stati, leva necessaria per raggiungere il traguardo della piena occupazione. 

WSJ: l’alleanza Mosca-Pechino preoccupa l’Opec



WSJ: l'alleanza Mosca-Pechino preoccupa l'Opec
VALORI.IT | VEN 23 GEN
http://pulse.me/s/3mMTxo
L'aumento delle importazioni di petrolio russo in Cina starebbe garantendo una cospicua boccata d'ossigeno a Mosca a una ... Read more

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SPY FINANZA/ Le 5 cose "non dette" sul Quantitative easing



SPY FINANZA/ Le 5 cose "non dette" sul Quantitative easing
IL SUSSIDIARIO.NET :: MAURO BOTTARELLI | SAB 24 GEN
http://pulse.me/s/3mogAl
Il Quantitative easing annunciato dalla Bce ha portato euforia sul mercato azionario e su quello obbligazionario. MAURO ... Read more

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PROVOCARE LA RUSSIA



PROVOCARE LA RUSSIA
COME DON CHISCIOTTE | SAB 24 GEN
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DI ISRAEL SHAMIR informationclearinghouse.info  L"edificio dell"ordine mondiale post 1991 sta collassando ... Read more

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TE LO DO IO IL QE! TEORIA E PRATICA DEGLI ESPERIMENTI NEO-LIBERISTI DAL CILE AI NOSTRI GIORNI



TE LO DO IO IL QE! TEORIA E PRATICA DEGLI ESPERIMENTI NEO-LIBERISTI DAL CILE AI NOSTRI GIORNI
ORIZZONTE48 | VEN 23 GEN
http://pulse.me/s/3lOogf


Sì lo so che molti magari vorrebbero che parlassi del QE di Draghi;- di come non "può" funzionare, specie se le politiche di ... Read more

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LA DEPRESSIONE ECONOMICA USA DEL 1920-1921? SUPERATA SENZA STAMPARE DENARO



LA DEPRESSIONE ECONOMICA USA DEL 1920-1921? SUPERATA SENZA STAMPARE DENARO
MOVIMENTO LIBERTARIO | SAB 24 GEN
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di JAMES GRANT* Per combattere la Grande Recessione, e le sue conseguenze a lungo persistenti, le principali banche centrali ... Read more

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BIGLIETTO VERDE E PERICOLI PER LA VOLATILITA’ MONETARIA INTERNAZIONALE



BIGLIETTO VERDE E PERICOLI PER LA VOLATILITA' MONETARIA INTERNAZIONALE
ARRUOTALIBERA | SAB 24 GEN
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Ruolo del dollaro e volatilità monetaria internazionale Paolo Raimondi* Mario Lettieri**  Il 2015 potrebbe segnare l'inizio di ... Read more

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"Il tentativo di Draghi di salvare una bolla speculativa in bancarotta, con l'en...



"Il tentativo di Draghi di salvare una bolla speculativa in bancarotta, con l'en...
NOBIGBANKS.IT'S FACEBOOK WALL | VEN 23 GEN
http://pulse.me/s/3lIgq3
"Il tentativo di Draghi di salvare una bolla speculativa in bancarotta, con l'ennesimo imbroglio iperinflazionistico ... Read more

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Gli USA dirigono le operazioni militari in Ucraina, perché Poroshenko ha lasciato Davos



Gli USA dirigono le operazioni militari in Ucraina, perché Poroshenko ha lasciato Davos
AURORA | SAB 24 GEN
http://pulse.me/s/3mYW9i


Roman Nesterenko, JPGazeta.ru 23 gennaio 2015 – FortrussLa nostra fonte vicina allo Stato Maggiore Generale delle Forze ... Read more

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I MERCATI E IL COMPLESSO DI INVINCIBILITA' E VIZIO DI INGORDIGIA


MI SCUSO PERSONALMENTE CON IL RITARDO ESTREMO NEL RISPONDERE ALLE VOSTRE MAIL MA LA SETTIMANA E' STATA DI PORTATA STORICA. IN QUESTE ORE MI RIMETTO IN PARI!!!

INOLTRE...in questo fine settimana sono alle prese,  con l'analisi macroeconomica dei mercati e del rischio portafoglio , ma sopratutto sono alle prese con L'INGORDIGIA.
infatti la scorpacciata di RENDIMENTI E PROFITTI di questo mese di gennaio non ancora finito..e' unica, direi difficilmente ripetibile.
assets difensivi come oro e franco svizzero che si rivalutano del 20% in 30 giorni non è un evento che ti capita di vivere spesso, se poi a questo aggiungiamo il dollaro, lo yuan, le valute dei mercati emergenti e non da ultimo il mercato azionario...possiamo affermare che un gennaio cosi' non capitera' mai piu'...
questa situazione di SUPERPROFITTO è sicuramente comune a tutti coloro che ci hanno seguito sul blog non solo come lettori ma come investitori e per i tantissimi che sono abbonati ai servizi di WMO ASSET ALLOCATION (servizio gratuito per coloro che hanno i risparmi depositati in una banca partner in Italia o in Svizzera)
MA...
 Penso che un sogno così  non ritorni mai più,
mi dipingevo le mani e la faccia di blu,
poi d'improvviso venivo dal vento rapito,
e incominciavo a volare nel cielo infinito.

Volare oh oh cantare oh oh oh,
nel blu dipinto di blu, felice di stare lassù,
e volavo volavo felice più in alto del sole
ed ancora più sù,
mentre il mondo pian piano spariva laggiù,
una musica dolce suonava soltanto per me.

Volare oh oh cantare oh oh oh
nel blu dipinto di blu felice di stare lassù.
Ma tutti i sogni nell'alba svaniscon perchè,
quando tramonta la luna li porta con se,


quando accadono eventi come questi di pura euforia finanziaria....spesso non sei pronto..non sei abituato...QUALE SONO  IN QUESTI CASI I RISCHI MAGGIORI?
certamente non quelli di capire cosa faranno i mercati...infatti il controllo del rischio di portafoglio e' una delle attivita' piu' semplici grazie alla scelta di avere portafogli con un rischio basso e l'utilizzo di stop alle perdite sistematico. Chi vive come noi di mercato...sa che deve predisporre una impalcatura consona alle sue aspettative  e al suo grado di rischio e questa impalcatura deve reggere se la struttura di portafoglio non va nella direzione voluta.
 l'asset allocation DEVE essere costruita partendo da una assunzione di un grado di rischio (basso- medio- alto) e da una analisi macroeconomica in base alla quale costruire un PORTAFOGLIO. 
rischio, andamento delle variabili macro (loro scostamento dalle attese) , e andamento delle performance devono essere in armonia ...OGNI VOLTA CHE L'ARMONIA VIENE MENO SI DEVE INTERVENIRE.
ebbene, in queste settimane l'armonia è stata bruscamente interrotta....la mia analisi macroeconomica non si e' rivelato solo corretta ma PURE AMPLIFICATA .....
Il mio portafoglio ha dato risultati MOLTO migliori delle attese nel rispetto del rischio.

A QUESTO PUNTO CHE FARE?
 PRIMA DI TUTTO SI DEVONO EVITARE DUE RISCHI:
 
L'INVINCIBILITA' E L'INGORDIGIA
 
COMPLESSO DI INVINCIBILITA': quando tutto, ma proprio tutto va bene (persino il rublo è tornato ai valori del 30 dicembre)...si tende a considerarsi dei super eroi. puo' iniziare una pericolosa deriva : quella di considerarsi INVINCIBILI . e a questo punto si tende ad accentuare pericolose tendenze...AUMENTA LA SICUREZZA DEL PROPRIO CREDO, AUMENTA L'ESPOSIZIONE ALLE PROPRIE IDEE, SI RIDUCE L'ATTENZIONE AI PERICOLI E ALLE INCERTEZZE SISTEMICHE, SI SOTTOSTIMANO LE AVVISAGLIE DI FUTURI PERICOLI. si va avanti con estrema SPAVALDERIA...

 

VIZIO DI INGORDIGIA: il profitto facile puo' creare il desiderio di farne di piu' e puo' portare a NON ACCONTENTARSI, a  voler strafare..e straguadagnare. faccio un esempio semplice con il dollaro. Partendo da un anno fa ...ho sostenuto che in due o tre anni si sarebbe potuti arrivare alla parita' con l'euro (per una serie di motivazioni macroeconomiche che allora spiegai). Oggi, a distanza di soli 12 mesi siamo arrivati a 1,12 ..e lo abbiamo fatto a velocita' impressionante.
e allora ....ti senti INVINCIBILE...e tieni i tuoi dollari stretti stretti....e FAI L'INGORDO...continui ad auentare il target dei profitti e ti autoconvinci che la parita' è dietro l'angolo....ti dimentichi che l'economia Usa difficilmente potrebbe sopportare un cambio tale in cosi' poco tempo
....e se dovesse capitare..da un alto è poco probabile  e dall'altro le motivazioni di un tale accadimento ..potrebbero avere motivazioni pericolosissime per la stabilita' del mondo economico e di conseguenza ....DEL PORTAFOGLIO STESSO...(Ne parleremo in un articolo ad hoc nelle prossime settimane)

questo fine settimana mi serve per analizzare freddamente la situazione...STERILIZZARLA (parola di moda presso la Bce) DAL COMPLESSO DI INVINCIBILITA' E DAL VIZIO DI INGORDIGIA e rivedere l'asset allocation.
La revisione dell'asset allocation non deve avvenire tutti i santi momenti..MA E' ALTRETTANTO VERO CHE SE NON LO FAI IN QUESTI PARTICOLARI MOMENTI DI MERCATO SEI POCO FURBO ...SEI NON ATTENTO A DINAMICHE E CAMBIAMENTI EPOCALI DI MERCATO.

tutto sommato ci si deve ricordare che
1)  il 2015 è appena iniziato,
2)  che non esistono piu' rendimenti obbligazionari ,
3) che sara' un anno volatile e quindi si dovra' saper attendere certi eccessi per INVESTIRE
4) che si dovranno assumere rischi piu' alti rispetto al recente passato e diventa fondamentale controllarli.
MERCATO LIBERO AVVISA CHE IL NOSTRO PARTNER WMO STA LANCIANDO UN SERVIZO DI CONSULENZA E ADVISORY DI PORTAFOGLIO. I PRIMI 20 CLIENTI GODONO DEL 50% DI SCONTO SUI COSTI (WMO è stata contattata da molti, fa fede per i primi 20, la firma del contratto e non la semplice mail per informazioni)

ELENZO DEI COSTI E DEI SERVIZI LI TROVATE EVIDENZIATI QUI :
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Vent'anni persi con l'Ulivo di Prodi: l'opinione di Renzi

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 ‘ Vent’anni persi’, questo il giudizio ficcante con il quale il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha recentemente liquidato la stagione dell’Ulivo, suscitando la reazione piccata di coloro che di quella stagione sono stati protagonisti, nonché beneficiari di posizione di potere e di carriera...
Vent'anni persi con l'Ulivo di Prodi: l'opinione di Renzi
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