27/07/15


LA GUERRA DELLE VALUTE (XVII PARTE). COL NUOVO CHE AVANZA I DEBITI PUBBLICI SONO SEMPRE PIU’ INESIGIBILI. A QUANDO LO SCOPPIO ? 


 

Come già accennato nell’articolo precedente della SAGA della GUERRA DELLE VALUTE del 14/05/2015, ho letto questi articoli che suffragano  quanto ebbi a menzionare sulla ECONOMIA D’USO.

Basta IPO, sempre più società hi-tech non si quotano. Ed è boom trading di azioni private

L'ammontare di finanziamenti che si riceve può essere fino a 35 volte quello che si ottiene con il collocamento in Borsa.
 
IPO snobbate, le società tecnologiche Usa scelgono altri strumenti per finanziarsi.

ROMA (WSI) - Sono sempre di più le società hi-tech che, inondate di liquidità, decidono di evitare lo sbarco in Borsa attraverso le operazioni di IPO, optando per altri metodi scegliendo derivati e altri metodi per raccogliere fondi e premiare i primi investitori.
Stando a quanto riporta il Financial Times, soprattutto per le aziende tecnologiche sostenute dal venture capital, la raccolta di finanziamenti sul mercato privato è stata superiore, in termini di valore, rispetto a quella di fondi arrivati da WALL STREET.
I dati di CB INSIGHTS parlano chiaro: finora queste società hanno raccolto appena $600 milioni attraverso operazioni di IPO, ricevendo invece ben $20 miliardi - importo pari a 35 volte - attraverso le offerte private, ribattezzate "IPO private".
Il boom nelle offerte primarie private si è tradotto in diverse richieste per la creazione di piattaforme di trading secondario arrivate da datori di lavoro, dipendenti e investitori.
Società come AIRBNB e PININTEREST stanno organizzando programmi ad hoc che permettano ai dipendenti di vendere azioni, uno strumento importante per convincere i talenti a rimanere, in un mercato altamente competitivo, ma anche per continuare a detenere il controllo delle loro azioni. Allo stesso tempo, spiega il Financial Times, investitori come i fondi di investimento si fanno in avanti per puntare su un numero crescente di gruppi hi-tech, che rimandano la decisione di quotarsi in borsa.
SECOND MARKET, con sede a New York, è una delle principali piattaforme per le offerte private, e ha visto le transazioni quadruplicarsi in valore lo scorso anno, a $1,4 miliardi. Il grande interesse degli investitori ha anche dato vita a strutture diverse per il trading secondario e terziario, inclusi i contratti derivati. In questo modo, si può puntare su grandi promesse del futuro del calibro di UBER e GOPRO, senza dover sottostare alle severe restrizioni che interessano l'azionario.
Il fattore chiave è stata la legge del 2012, JUMPSTART OUR BUSINESS STARTUPS (JOBS), che ha alzato il tetto massimo per il numero degli azionisti che possono far parte di una società privata a 2.000, esclusi i dipendenti, da 500. E ora anche i mercati regolamentati si stanno adeguando al trend. Il NASDAQ, per esempio, ha lanciato due anni fa il NASDAQ PRIVATE MARKET. E GREG BROGGER, fondatore e amministratore delegato di SHARESPOST - che fornisce servizi alle società private come SOUNDCLOUD e SHAZHAM - afferma che l'aumento dell'attività sui mercati secondari sta aiutando a creare maggior accesso e trasparenza nelle società in mano privata.
Ma cosa si intende per "offerte secondarie"? Si parla di "offerta in cui i dipendenti o i primi investitori possono vendere azioni a un prezzo predeterminato. A volte le società stesse si mettono in vendita, acquistando le proprie azioni, al fine di contrastare il fenomeno della diluizione". Ma chi compra? "La società selezionerà un numero limitato di buyer, che possono includere fondi speculativi, fondi di investimento e investitori attivi nel venture capital".
C'è da dire però che, nelle transazioni private, non sono resi noti molti dati. Inoltre, tra il 2010 e il 2012 - prima delle IPO di FACEBOOK, LINKEDIN e TWITTER - il boom del trading delle azioni di società private limita i volumi di scambi e rese i prezzi altamente volatili.

 

EXPO 2015 e sharing economy: aumentano le prenotazioni e l'offerta nel settore home rentals a Milano. Ma anche il Sud è in trend positivo

Articolo pubblicato il 03/06/2015 su ADNKRONOS.

Un'analisi condotta da WIMDU sul settore HOME RENTALS ha visto triplicare le prenotazioni in occasione dell'EXPO 2015 di Milano, rispetto all'anno precedente. E se anche il numero di appartamenti registrati a questo tipo di servizi aumentano del 58.7% nel solo capoluogo lombardo, città come Palermo e Torino registrano una crescita addirittura maggiore. Trend supportato anche dal volume di traffico internet per alloggi HOME RENTALS a Milano, che vede un incremento dell'863% rispetto all'anno precedente (fonte: dati interni WIMDU, Q2 2015 vs. Q2 2014). L'EXPO 2015 ha aperto i battenti da un mese. Sebbene sia ancora troppo presto per tirare un bilancio sull'evento che dovrebbe dettare le linee guida su come nutrire il pianeta in un'ottica di sostenibilità, il primo dato che salta all'occhio è il seguente: il vero protagonista dell'EXPO 2015 sembra essere la SHARING ECONOMY. Almeno in base ad uno studio condotto da WIMDU basato su dati riguardanti le registrazioni di nuovi alloggi e volume di traffico sulle destinazioni italiane nell'ultimo anno. Secondo un recente studio di TRIVAGO , solo il 40% degli alberghi milanesi nel periodo dell'inaugurazione registrano il tutto esaurito. Un dato che confermerebbe le preoccupazioni degli organizzatori circa i ritardi che hanno caratterizzato le preparazioni dell'evento e che inevitabilmente ricadrebbero sulla promozione dello stesso. La verità, sempre stando ai primi rilevamenti, è che la crisi che ha investito le strutture tradizionali alberghiere è in buona parte dovuta al boom di tipologie di alloggio alternative generalmente più economiche e che offrono soluzioni di pernottamento più flessibili. Milano ha visto triplicare le prenotazioni HOME RENTALS rispetto all'anno precedente nel periodo che va dall'1 al 15 maggio, con un numero complessivo di appartamenti in aumento del 58.7% rispetto all'anno precedente. Dati che ancora una volta dimostrano come anche le abitudini dei turisti italiani, tradizionalmente ancorati al turismo alberghiero, stiano cambiando in direzione della SHARING ECONOMY. E se il trend del capoluogo lombardo è in parte dovuto all'EXPO, i numeri di altre principali destinazioni italiane confermano il trend nazionale positivo in termini di nuove offerte registrate, con alcune città che fanno anche meglio. Palermo (+67.7%), Torino (+66.2%) e Bari (+61.5%) sono quelle che hanno registrato il maggiore incremento rispetto al 2014 in termini di nuovi alloggi HOME RENTALS, senza dimenticare Napoli che registra un +48.2%. Numeri che dimostrano come la SHARING ECONOMY stia prendendo sempre più piede al Sud, a discapito del ritardo rispetto alle destinazioni del Centro-Nord. Al momento le città con la maggior concentrazione di alloggi HOME RENTALS sul territorio nazionale sono, in ordine, Roma, Firenze, Milano e Venezia.
In termini di volume di traffico le città più "CLICKATE" sono sempre al Centro-Nord, con Roma e Milano saldamente ai primi posti, seguite da Firenze, Torino e Venezia. L'effetto EXPO fa registrare a Milano il maggiore incremento di volume di traffico rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (+863.1%). C'è da dire che il trend positivo riguarda tutte le principali destinazioni nazionali, in particolare Bari (+549.2%), Genova (+344.9%), Torino (+342.5%), Palermo (+334.5%) e Napoli (+306.3%). Se si guarda alle intere Regioni, quelle che hanno registrato un maggiore incremento dell'offerta HOME RENTALS rispetto al 2014 sono Friuli Venezia Giulia (+109.6%), Puglia (+37.9%), Sicilia (+34.3%) e Lombardia (+22.7%). Anche qui da segnalare il trend positivo del Sud, ma ancor di più sorprende la crescita dell'offerta nel Friuli Venezia Giulia. Le Regioni che al momento registrano il maggior numero di offerte HOME RENTALS sono Toscana (24.9% dell'offerta complessiva in Italia), Lazio (14.8%), Lombardia (10.1%), Veneto (9.5%) e Sicilia (9%). In termini di volume di traffico, le regioni più cercate nel periodo di aprile 2015 sono, sempre in ordine, Sardegna, Puglia, Liguria e Toscana. Dati che riflettono la prossimità del periodo estivo (fonte: dati interni WIMDU, Q2 2015 vs. Q2 2014).

Da Uber ad Airbnb, perché la sharing economy non crea veri posti di lavoro

di Biagio Simonetta 25 maggio 2015 su IL SOLE 24 ORE

Impantanati in una crisi finanziaria gravissima, spesso si guarda all'exploit della SHARING ECONOMY tipicamente californiana con un sentimento misto fra invidia e meraviglia. Le storie di startup come UBER e AIRBNB,  per citarne alcune, sono prove lampanti di successi globali. Startup che hanno trasformato idee in miliardi, come scrivevamo qui. Eppure, ad analizzarla in fondo questa SHARING ECONOMY, il discorso rischia di prendere una piega dai risvolti del tutto inaspettati. Un'analisi del WALL STREET JOURNAL è impietosa, e parla di nuovo feudalesimo e di servi della gleba, di salari bassi e di diritti del lavoratore che di fatto non esistono. Perché il punto centrale, in fondo, è quello contrattuale. Un affittacamere di AIRBNB, piuttosto che un autista di UBER o di LYFT, non è mica un dipendente. Proprio su UBER i numeri spiegano bene tutte le vulnerabilità del sistema. Perché se da un lato l'azienda di San Francisco parla di 20mila nuovi autisti al mese, c'è da capire gli effetti reali sul mercato del lavoro.

Escludendo il costo di partenza (se vuoi lavorare per UBER devi avere un'auto di proprietà, e se non ce l'hai te la compri e chissà quando ammortizzerai la spesa), i numeri relativi ai possibili guadagni non sembrano del tutto veritieri. Secondo un report abbastanza recente, un autista UBER in una città americana come Los Angeles o Washington, guadagnerebbe più di 17 dollari l'ora. Un dato che non può essere ritenuto reale, poiché, come fa notare il WALL STREET JOURNAL, non tiene conto delle spese degli autisti. Più verosimile la tesi della giornalista EMILY GUENDELSBERGER, che in un'inchiesta fra i driver di UBER a Philadelphia ha calcolato il loro salario in 10 dollari netti. Insomma, siamo molto lontani da quei 90mila dollari annui di reddito medio prospettati da UBER qualche mese fa relativamente ai suoi autisti di New York. Molto più plausibile parlare di reddito da lavoro part time.

UBER, come la sua rivale LYFT, non sono veri e propri posti di lavoro. I dati dimostrano che l'80% dei loro conducenti hanno altri impieghi, o sono alla ricerca di un altro lavoro. UBER, inoltre, ha confermato che il 51% dei suoi autisti guida per meno di 15 ore a settimana.

La SHARING ECONOMY, insomma, sta cambiando il tessuto lavorativo, ma non lo sta migliorando. Anzi, ha scatenato una confusione che sta avendo diverse conseguenze anche dal punto di vista legislativo, come l'inquadramento dei dipendenti, che dipendenti non sono. E il pericolo che una CLASS ACTION possa far crollare il castello, è sempre dietro l'angolo.

 In contemporanea arrivano le affermazioni del FMI che dichiara che il DEBITO PUBBLICO GLOBALE è aumentato del 40% dall’inizio della CRISI ed i BUND TEDESCHI cominciano a far salire i tassi di interesse. Perché ? Cosa sta succedendo ? Siamo forse andati oltre l’inimmaginabile ? Forse sì. Si è decisamente ESAGERATO. Pensare che gli STATI possano indebitarsi continuamente senza alla fine pagarne il CONTO è decisamente da IM….PREPARATI.  Tutti i KETYNESIANI che continuano  a sostenere ed a far sostenere che il DEBITO PUBBLICO è praticamente ININFLUENTE ed alla fine con la CRESCITA TUTTO SI APPIANERA’ lo fanno per puro tornaconto.

Sono BALLE o per meglio dire GRANDISSIMA IPOCRISIA.

Ai  tempi di KEYNES l’ECONOMIA REALE era al centro, oggi è relegata in secondo piano, tanto quanto lo fu l’AGRICOLTURA con l’INDUSTRIA, nei confronti della FINANZA ed in particolar modo non era ASSISTENZIALE, ma PRODUTTIVA ed era a TEMPO DETERMINATO in attesa del recupero dell’ECONOMIA PRIVATA, ma soprattutto non aveva l’INTROMISSIONE SOSTITUTIVA dei COMPUTER  sulle decisioni dell’ ESSERE UMANO.

Diverrà sempre più arduo recuperare LINFA VITALE dalle TASSE in una ECONOMIA D’USO dove il bene è posseduto da una ENTITA’, ma usato da tanti. Soprattutto la velocità dell’utilizzo e il numero rilevante degli utilizzatori creerà difficoltà sempre più crescenti nel determinare la TASSA da applicare.


Se si pensa ad UBER ed AIRBNB gli STATI sono completamente INEFFICIENTI e SPIAZZATI a determinare il VALORE REDDITTUALE che essi generano per il singolo individuo, il quale per la stragrande maggioranza dei casi, reputa che quella ENTRATA non sia un REDDITO quindi indeterminante ai fini fiscali. Inoltre tutto questo NUOVO CHE AVANZA ha un valore SOVRANAZIONALE, dove i CONFINI non esistono grazie alla RETE ed è ovvio che i PAESI più RETROGRADI e BUROCRATICI saranno maggiormente colpiti.


Se per di più hanno DEBITI PUBBLICI sproporzionati od un STATO ASSISTENZIALE PARADOSSALE, il loro FUTURO più che incerto diviene IMPOSSIBILE. La GRECIA insegna, ma anche il BEL PAESE non ne è immune. Tutti quei PAESI FORTEMENTE INDEBITATI saranno sempre soggetti alle ONDATE SPECULATIVE FINANZIARIE e diverranno campi di BATTAGLIA per la GUERRA delle VALUTE, poiché potrebbero divenire la BRECCIA per sfondare nella FORZA di una VALUTA e romperne gli EQUILIBRI.


Non tenere presente il NUOVO CHE AVANZA o sottovalutarlo potrebbe implicare un CROLLO IMPROVVISO a cui difficilmente si potrà ergere BARRIERE A DIFESA. L’attacco sarà già all’interno del SISTEMA, come un VIRUS LETALE. Porsi come obbiettivo primario la diminuzione o per lo meno il riequilibrio del DEBITO PUBBLICO con la sostenibilità dell’ECONOMIA DEI PAESI deve divenire una priorità non tanto per una questione di AUSTERITY quanto per una CORRETTA e SANA gestione dell’ECONOMIA REALE.


Essere indebitati da solo una PARVENZA di BENESSERE finché si dispone del FINANZIAMENTO, ma quando esso finisce o peggio si deve cominciare ad onorarlo il BENESSERE comincia a diminuire o svanire, dovendo SACRIFICARE una parte delle ENTRATE al suo PAGAMENTO. Pensare che generare INFLAZIONE sia un sistema comodo ed aggirante per il PESO DEL DEBITO, è solo una PIA ILLUSIONE che porta soltanto a svalutare il VALORE PAESE. La scelta ottimale è perseverare nella continua RIDUZIONE di esso per liberare RISORSE e diminuire le TASSE.


QUESTO SI’ DIVERREBBE UN AUMENTO DI POTERE D’ACQUISTO  DAL QUALE  SI POTRA’  ”USARE” MAGGIORI BENI  PER IL BENESSERE DEI CITTADINI.

 

 

VITTORIO

Secondo più grosso tonfo della storia della borsa cinese: meno 8,5% solo oggi. 1.500 Companies Halted Limit Down



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La Borsa cinese fa paura, cosa ci aspetta?



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DI LAVORO NON C'E' PIU' BISOGNO



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COME DON CHISCIOTTE | LUN 27 LUG
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DI FRANCO BERARDI BIFO sinistrainrete.info Alla fine degli anni "70, dopo dieci anni di scioperi selvaggi, la direzione ... Read more

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Perché Consob fustiga gli intermediari finanziari



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Gli intermediari finanziari non fanno gli interessi dei risparmiatori. Al contrario, selezionano i prodotti che offrono i ... Read more

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WALL STREET: mercati sempre più complessi da interpretare



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INTERMARKETANDMORE | LUN 27 LUG
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Passate le tensioni per la Grecia, il mercato si ritrova a fare i conti con la realtà, i dati societari ed i dati ... Read more

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When Authorities "Own" The Market, The System Breaks Down: Here's Why



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ZERO HEDGE | LUN 27 LUG
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Submitted by Charles Hugh-Smith of OfTwoMinds blog, Central planning asset purchases aimed at propping up prices destroy the ... Read more

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Per chi vuol capire.....

Stati Uniti & Fed

Stati Uniti & Fed I verbali del FOMC di giugno confermano il quadro di incertezza sulle prossime mosse dihttp://www.finanzaelambrusco.it/articoli/articoli/finanza/stati-uniti-fed/

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Oscar Giannino (@OGiannino)
Nuova conferma:malgrado Occidente ci speri,neanche baionette comuniste cinesi possono tenere su mercato in iper-bolla.bloomberg.com/news/articles/…

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E se i Cinesi Ora Cominciassero a “Usare” i Dollari Accumulati



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RISCHIO CALCOLATO | LUN 27 LUG
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Vi ricordate questo recente articolo fondamentale? In sintesi cominciavo a delineare il "come" avverrà il collasso ... Read more

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Fed, aumento tassi d'interesse: cause, obiettivi, effetti e conseguenze sul mercato internazionale



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FOREX TRADING ONLINE: FOREXINFO.IT | LUN 27 LUG
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La Federal Reserve si avvicina all'aumento dei tassi d'interesse: qual è l'obiettivo? Il rialzo del dollaro sarà la ... Read more

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IL TITOLO DA SHORTARE TUTTA LA VITA A QUESTI LIVELLI!!!!



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MERCATO LIBERO | LUN 27 LUG
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DEUTSCHE BANKla madre di tutta la spazzatura tedesca. se i consumi dovessero calare nel mondo....dove venderanno i tedeschi le ... Read more

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PIAZZA AFFARI: area test a 23400 per non pregiudicare il trend



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INTERMARKETANDMORE | LUN 27 LUG
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Guest post: Trading Room #183. Settimana negativa che riporta il nostro FTSEMIB a contatto con delle importanti aree di test. ... Read more

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AMMALARSI? SARA’ UN LUSSO: IL CODARDO TAGLIA SOLO NELLA SANITA’! ALTRO CHE SPRECHI DELLA CASTA E VITALIZI AI PARASSITI. UN NUOVO DECRETO NEL SILENZIO (COMPLICE) DEI MEDIA



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IL GRANDE COCOMERO | LUN 27 LUG
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Sanità, arrivano dieci miliardi di tagli per decreto: stop a visite e medici Read more

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Arriva il disegno di legge che propone un’amnistia fiscale…



Arriva il disegno di legge che propone un'amnistia fiscale…
PIOVEGOVERNOLADRO | LUN 27 LUG
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Arriva il disegno di legge che propone un'amnistia fiscale… Piovegovernoladro Per ora è solo una proposta. Anzi, un ... Read more

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China continues to send cruise ships to disputed islands in the South China Sea



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BUSINESS INSIDER | LUN 27 LUG
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Chinese authorities plan to start a second cruise ship link to the disputed Paracel Islands in the South China Sea, state media ... Read more

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Spagna, la crisi ha fatto esplodere gli orti urbani



Spagna, la crisi ha fatto esplodere gli orti urbani
VALORI.IT | LUN 27 LUG
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Negli ultimi anni si è registrato un vero boom degli orti urbani nel Paese: si è passati da 2.500 ad oltre 15 mila casi. Read more

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ECONOMIST: il salvataggio della Grecia è inutile e dannoso per la Ue



ECONOMIST: il salvataggio della Grecia è inutile e dannoso per la Ue
WWW.ECPLANET.COM | LUN 27 LUG
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L'accordo che la Grecia ha raggiunto con l'Unione Europea risolve un problema ma ne sta creando un altro ancora più grosso per ... Read more

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Italia: i numeri-monstre della crisi bancaria latente



Italia: i numeri-monstre della crisi bancaria latente
ARIANNA EDITRICE: RASSEGNA STAMPA | LUN 20 LUG
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Il sistema bancario italiano affonda in un mare di crediti inesigibili. Siamo alla viglilia della più ... Read more

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Giocatori d'azzardo privilegiati — I veri sciocchi che stanno alimentando la bolla



Giocatori d'azzardo privilegiati — I veri sciocchi che stanno alimentando la bolla
FRANCESCO SIMONCELLI'S FREEDONIA | LUN 27 LUG
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Ricordo a tutti i lettori che è in vendita il mio libro "L'Economia E' un Gioco da Ragazzi". Manoscritto incentrato sulla ... Read more

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La Cina snobba il dollaro e paga il petrolio in yuan. Per gli esperti questa nuova guerra è l’inizio di un nuovo ordine mondiale



La Cina snobba il dollaro e paga il petrolio in yuan. Per gli esperti questa nuova guerra è l'inizio di un nuovo ordine mondiale
VOXPOPULI.ORG | LUN 27 LUG
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By admin (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); di Vito Lops 25 settembre 2012 A sud dell'Iran, nel Golfo ... Read more

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It's Not Just Margin Debt: Presenting The Complete Chinese Stock Market Ponzi Schematic | Zero Hedge

http://www.zerohedge.com/news/2015-07-26/its-not-just-margin-debt-presenting-complete-chinese-stock-market-ponzi-schematic


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Tweet di lantidiplomatico su Twitter

lantidiplomatico (@Lantidiplomatic)
Ex vice-direttore Cia: "La storia lo insegna: esistono il 70% di probabilità di una guerra tra Cina e Usa"
lantidiplomatico.it/dettnews.php?i…

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Nulli Tutti Gli Atti Firmati dai Dirigenti Illegittimi dell’Agenzia delle Entrate



Nulli Tutti Gli Atti Firmati dai Dirigenti Illegittimi dell'Agenzia delle Entrate
RISCHIO CALCOLATO | LUN 27 LUG
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(non fate ricorso, sarebbe inutile e costoso… si si come no) Clamoroso e francamente incredibile. Forse non tutti sanno ... Read more

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Risk Experts Who Predicted 2008 Financial Crash: GMOs Riskier than 2008 Crash … “The G.M.O. Experiment, Carried Out In Real Time and with Our Entire Food and Ecological System As Its Laboratory, Is Perhaps the Greatest Case of Human Hubris Ever”



Risk Experts Who Predicted 2008 Financial Crash: GMOs Riskier than 2008 Crash … "The G.M.O. Experiment, Carried Out In Real Time and with Our Entire Food and Ecological System As Its Laboratory, Is Perhaps the Greatest Case of Human Hubris Ever"
WASHINGTON'S BLOG | LUN 27 LUG
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Painting by Anthony Freda: www.AnthonyFreda.com Risk analyst Nassim Nicholas Taleb predicted the 2008 financial crisis, by ... Read more

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I TEDESCHI VOGLIONO LA TESTA (OPS...I SOLDI) DEI RISPARMIATORI GRECI !!!



I TEDESCHI VOGLIONO LA TESTA (OPS...I SOLDI) DEI RISPARMIATORI GRECI !!!
MERCATO LIBERO | LUN 27 LUG
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LE BANCHE GRECHE SONO IN MANO ALLA TROIKA....il governo greco non ha piu' alcun potere. le azioni probabilmente andranno a ... Read more

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SE SHANGAI PIANGE ....WALL STREET NON RIDE..... E' SEMPLICEMENTE TERRORIZZATA...



SE SHANGAI PIANGE ....WALL STREET NON RIDE..... E' SEMPLICEMENTE TERRORIZZATA...
MERCATO LIBERO | LUN 27 LUG
http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2015/07/se-shangai-piange-wall-street-non-ride.html


il grafico indica la borsa americana nell'ultimo anno. la rottura degli attuali livelli del DOW JONES porterebbe il mercato ... Read more

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SHANGHAI: i motivi del nuovo crollo della borsa cinese.



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INTERMARKETANDMORE | LUN 27 LUG
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Sembrava che fosse tutto risolto. Sembrava che l'intervento della banca centrale cinese (PBoC) fosse sufficiente a rimettere ... Read more

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LA CRISI CHE VERRA': GLOBAL HARD LENDING!



LA CRISI CHE VERRA': GLOBAL HARD LENDING!
ICEBERGFINANZA | LUN 27 LUG
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Dopo una settimana di pausa è forse giunto il momento di riprendere in mano il timone visto che all'orizzonte le ... Read more

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Tweet di Pedro da Costa su Twitter



Pedro da Costa (@pdacosta)
#China: Around 97% of yuan-denominated bonds hold top credit ratings at home on.wsj.com/1LMjLTK pic.twitter.com/Nr0d4bMAT4

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