05/11/15

Barclays, focus su Mediaset

Barclays, focus su Mediaset In attesa di vedere come finirà la partita telecom e se vincerà Vivendi, che potrebbehttp://www.finanzaelambrusco.it/articoli/articoli/finanza/barclays-focus-su-mediaset/

“La Cina non è più una colonia occidentale e non può essere prevaricata”



"La Cina non è più una colonia occidentale e non può essere prevaricata"
VOXPOPULI.ORG | GIO 5 NOV
http://blog-voxpopuli.org/la-cina-non-e-piu-una-colonia-occidentale-e-non-puo-essere-prevaricata/


By byebyeunclesam Mentre l'attenzione del mondo si concentra su ciò che accade in Medio Oriente, in Ucraina e sullo scontro ... Read more

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DIVERGENZA DALLE BANCHE CENTRALI - ARTICOLO IMPORTANTE



DIVERGENZA DALLE BANCHE CENTRALI - ARTICOLO IMPORTANTE
MERCATO LIBERO | GIO 5 NOV
http://pulse.me/s/4T3hmF


Capita raramente che le banche centrali abbiano comportamenti DIVERGENTI ed entrambe nello stesso mese di dicembre.ai mercati ... Read more

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Corte dei Conti: la legge Finanziaria? E’ pericolosa



Corte dei Conti: la legge Finanziaria? E' pericolosa
FINANZA IN CHIARO | GIO 5 NOV
http://pulse.me/s/4RFTOK
A dispetto di una informazione paludata che ci viene propinata dalla nostra Tv di Stato, a mettere in guardia gli italiani nei ... Read more

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Bce: monito su flessibilità Ue, rischi anche per deficit Italia



Bce: monito su flessibilità Ue, rischi anche per deficit Italia
MILANO FINANZA | GIO 5 NOV
http://pulse.me/s/4PIfYa


L'Istituto centrale, nel suo bollettino mensile, avverte che la flessibilità, che Bruxelles è pronta a concedere all'Italia e ... Read more

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Io non credo



Io non credo
L'ORIZZONTE DEGLI EVENTI | GIO 5 NOV
http://pulse.me/s/4RFjdG


Non credo alle "riforme" del Papa Nero.Non credo al poro Francesco contro tutti.Non credo ai presunti corvi dai cognomi esotici ... Read more

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Sulla GRECIA i conti non tornano (nuovamente)



Sulla GRECIA i conti non tornano (nuovamente)
INTERMARKETANDMORE | GIO 5 NOV
http://pulse.me/s/4SCIyy


Il terzo salvataggio (bailout) della Grecia messo a rischio dal FMI che non interviene senza riforme di Atene e ... Read more

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Terzo aereo russo precipitato in pochi giorni...ok, scateniamo pure i complottisti, stavolta.



Terzo aereo russo precipitato in pochi giorni...ok, scateniamo pure i complottisti, stavolta.
LIBERTICIDA | GIO 5 NOV
http://pulse.me/s/4PTSzI
Dopo la tragedia Nel Sinai, il cargo caduto nel Sudan, ieri sera precipita un altro piccolo aereo russo in Crimea.Quattro ... Read more

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L’irresistibile crescita dello shadow banking europeo



L'irresistibile crescita dello shadow banking europeo
THE WALKING DEBT | GIO 5 NOV
http://pulse.me/s/4Qi3id


La crisi ha cambiato il volto della finanza europea rafforzando tendenze già visibili alla fine degli anni '90, che ... Read more

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Gli intoccabili criminali di Wall Street



Gli intoccabili criminali di Wall Street
GUARD FOR ANGELS | GIO 5 NOV
http://pulse.me/s/4T4csX
Goldman Sachs ha recentemente confermato che l'olocausto finanziario è in corso da qualche tempo, dichiarando che siamo nella ... Read more

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C'è un'altra bolla subprime pronta ad esplodere



C'è un'altra bolla subprime pronta ad esplodere
FRANCESCO SIMONCELLI'S FREEDONIA | GIO 5 NOV
http://pulse.me/s/4RkCLF


di Bill BonnerGUALFIN, Argentina – Dow giù di 239 punti ieri – o dell'1.5% – dopo che il Giappone ha fatto registrare il suo ... Read more

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“Subito a casa o in cella fino a 18 mesi”: Frontex durissima con i clandestini



"Subito a casa o in cella fino a 18 mesi": Frontex durissima con i clandestini
PIOVEGOVERNOLADRO | GIO 5 NOV
http://pulse.me/s/4T5kHa
"Subito a casa o in cella fino a 18 mesi": Frontex durissima con i clandestini Piovegovernoladro Gli immigrati ... Read more

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L'EUROPA RIVELA COME SARANNO CONGELATI I CONTI IN BANCA CON LA PROSSIMA CRISI



L'EUROPA RIVELA COME SARANNO CONGELATI I CONTI IN BANCA CON LA PROSSIMA CRISI
BLOG DELLA COMUNITA' IPHARRA | GIO 5 NOV
http://pulse.me/s/4SL9pk
FONTE: ZEROHEDGE Negli ultimi 24 mesi, Canada, Cina, Cipro, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Regno Unito, e ora anche Germania, ... Read more

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Yellen it's time to raise rates



Yellen it's time to raise rates
KITCO FORUMS | GIO 5 NOV
https://gold-forum.kitco.com/showthread.php?142369-Yellen-it-s-time-to-raise-rates
If your plan is to accelerate the collapse of the U.S raise rates now. This Is the Worst U.S. Earnings Season Since 2009 ... Read more

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IL MERCATO DELLE POSSIBILITA'



IL MERCATO DELLE POSSIBILITA'
MERCATO LIBERO | GIO 5 NOV
http://pulse.me/s/4SeYnD


secondo la Yellen è possibile che la fed aumenti i tassi a settembre ...secondo Draghi e' possibile che la Bce aumenti il suo ... Read more

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Negli Usa il fumo fa bene all’obbligazionario e le armi non sono un problema. I carcerati, invece…



Negli Usa il fumo fa bene all'obbligazionario e le armi non sono un problema. I carcerati, invece…
RISCHIO CALCOLATO | GIO 5 NOV
http://pulse.me/s/4RGZ8s


Siete anche voi della vulgata di quelli che pensano che la legislazione statunitense sull'acquisto, la detenzione e l'uso delle ... Read more

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SPY FINANZA/ Le mosse delle Cina da guardare con "sospetto"



SPY FINANZA/ Le mosse delle Cina da guardare con "sospetto"
IL SUSSIDIARIO.NET :: ECONOMIA E FINANZA | GIO 5 NOV
http://pulse.me/s/4QRkU8
Conviene guardare con attenzione a quel che succede in Cina, dove il debito delle aziende a controllo statale è stranamente in ... Read more

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Euro/Dollaro: se salta il supporto di 1,08, sarà sell-off almeno fino a 1,05



Euro/Dollaro: se salta il supporto di 1,08, sarà sell-off almeno fino a 1,05
FOREX TRADING ONLINE: FOREXINFO.IT | GIO 5 NOV
http://pulse.me/s/4SMPCl
Il cambio EUR/USD è sceso ieri sui minimi da oltre tre mesi sotto 1,0850, ma potrebbe anche perforare il supporto di 1,08 ... Read more

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Pechino divide Europa e USA



Pechino divide Europa e USA
ALTRENOTIZIE - FATTI E NOTIZIE SENZA DOMINIO | GIO 5 NOV
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di Michele Paris Nelle ultime settimane, i leader di tre delle principali economie europee sono stati protagonisti di incontri ... Read more

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AMERICA: FINALMENTE!



AMERICA: FINALMENTE!
ICEBERGFINANZA | GIO 5 NOV
http://pulse.me/s/4Ru3WB


Finalmente a dicembre avremo un aumento dei tassi, dopo tante chiacchere finalmente nonna Yellen alzerà i tassi, ... Read more

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Gruppi bancari europei, piani lacrime e sangue con licenziamenti di massa



Gruppi bancari europei, piani lacrime e sangue con licenziamenti di massa
CRISITALY | GIO 5 NOV
http://www.crisitaly.org/gruppi-bancari-europei-piani-lacrime-e-sangue-con-licenziamenti-di-massa/
Gruppi bancari europei, piani lacrime e sangue con licenziamenti di massa crisitaly - la crisi senza censuraConti in rosso o ... Read more

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LA GUERRA DELLE REGOLE (PARTE II). LA RISPOSTA AL BLOCCO DEL TTIP CON I DANNI ALIMENTARI.


Non passa giorno che i “MEDIA” non continuino a divulgare notizie sul DIESELGATE VOLKSWAGEN. In questi giorni sono stati diffusi questi 2 articoli assai interessanti e che evidenziano come esista un FORTISSIMO DISTACCO tra l’informazione e la percezione dei consumatori.


3 novembre 2015

Volkswagen: scoperte irregolarità in altri 800mila veicoli. Danni potenziali per 2 miliardi

Nuova puntata del caso Volkswagen. La casa tedesca ha rivelato in una nota che in seguito a un’inchiesta interna 800mila auto hanno rilevato irregolarità nelle emissioni di anidride carbonica, per danni economici stimati in 2 miliardi di euro. «Il Consiglio di gestione di Volkswagen - spiega la nota -avvierà immediatamente un dialogo con le autorità competenti in merito alle conseguenze di queste scoperte». Il comunicato non precisa quali tipologie di auto sono coinvolte. Il precedente scandalo riguardava solo i motori diesel, con 11 milioni di veicoli sui quali era stato installato un software che alterava i valori delle emissioni di ossidi di azoto. In questo caso invece il problema riguarda le emissioni di anidride carbonica, il principale gas a effetto serra.
Il cosiddetto DIESELGATE è costato finora 6,7 miliardi a VW in accantonamenti di bilancio e ha prodotto un terremoto ai vertici del gruppo di Wolfsburg che hanno portato alle dimissioni dell’amministratore delegato MARTIN WINTERKORN, sostituito dall’ex capo di Porsche MATTHIAS MUELLER, e di altri dirigenti. Pochi giorni fa VW ha dovuto archiviare il primo rosso di bilancio in 15 anni.

VW: vendite in Usa +5,8% a ottobre

Primo test mercato statunitense dopo scandalo emissioni diesel
© ANSA
03 novembre 201518:16

(ANSA) - ROMA, 3 NOV - Le vendite di Volkswagen negli Stati Uniti sono cresciute del 5,8% a ottobre nel primo test sul mercato dopo lo scandalo delle emissioni diesel che tiene conto dell'andamento su un intero mese. A fare da traino è il marchio Audi con un +17% mentre VW ha archiviato un +0,2% grazie a una massiccia campagna di sconti e offerte che hanno minimizzato l'impatto negativo del DIESELGATE sulle vendite.

Come si evince i “CONSUMATORI”, e non solo, agiscono come se non “esistesse” nessun DIESELGATE continuando ad incrementare le vendite dell’indagata “TRUFFALDINA”. E non parliamo di tedeschi o tantomeno di “sprovveduti” compratori dei MERCATI EMERGENTI, bensì di quegli stessi AMERICANI che hanno “scoperto” il SOFTWARE INCRIMINATO.

Inoltre altri ritiri per malfunzionamento nell’ambito della sicurezza stradale di altre case AUTOMOBILISTICHE passano in modo molto SOFT alfine di non danneggiare “CHI NON SI VUOL COLPIRE” (vedasi TOYOTA e FCA-CHRYSLER). Nel caso della FCA-CHRYSLER e presso che comprensibile, dato che negli stessi giorni si doveva stipulare la nuova contrattazione dei lavoratori e quotare la FERRARI a WALL STREET oltre ad essere ormai una “SOCIETA’ AMERICANA”, ma per quanto riguarda TOYOTA ed altri competitors asiatici la loro “MALEABILITA” non li evidenzia come pericolosi al contrario dei famigerati MOTORI DIESEL; ma in quanto essere SICURI sulle strade pare che avessero diverse lacune visto i volumi di ritiri od aggiustamenti che i vari quotidiani degli STATES, e non solo, indicano.

Tutto questo alza i toni dopo il BLOCCO TTIP e la NOCIVITA’ DEGLI ALIMENTI lanciata dai ricercatori dell’OMS ed in particolar modo dallo IARC di Lione.

Gli alimenti incriminati sono insaccati e carne rossa. Noi tutti sappiamo che la “PATRIA” degli insaccati e delle carni rosse di “MASSIMA QUALITA” è il BELPAESE e che se presa alla lettera questa “SENTENZA” non solo provocherebbe una revisione nell’alimentazione e nei consumi, ma a livello economico sarebbe un danno ELEVATO per la nostra economia agricola. Ed ecco la precisazione: “In particolar modo quelle lavorate e con alto utilizzo di conservanti, nitrati e nitriti e aromatizzanti”. Siamo salvi. Forse. Nessuno spiega esattamente che la nocività e determinata da vari fattori tra cui uno molto importante è il CONSUMO e non la QUALITA’.

Questa comunicazione è un BOOMERANG soprattutto per le catene di FOOD americani tipo MCDONALD’S, PIZZA HUT, etc. che sono utilizzatori di questi tipi di alimenti per via della conservazione e dell’economicità dei prodotti.

Tutto questo BAILLAME dovrebbe favorire la FAMOSA DIETA MEDITERRANEA che nel GLOBO non è usata, se non da chi se lo può permettere. La varietà alimentare prodotta in questa zona del mondo permette agli abitanti di avere una cultura del mangiare difficilmente paragonabile a livello GLOBALE, ma diviene impensabile esportarla come BUSINESS GLOBALE se non calpestando i valori di QUALITA’ e FRESCHEZZA. Come dire ai GIAPPONESI di non mangiare pesce crudo appena pescato. Una UTOPIA. Quindi il MERCATO resta e resterà in mano alle GRANDI MULTINAZIONALI, ma di quali PAESI/CONTINENTI difficile a dirsi.

Certo che esso sospenderà o rallenterà le trattative sul TTIP non solo per “RIPICCHE” o “PALETTI” dei vari GOVERNI o LOBBIES, ma per l’opposizione dei CONSUMATORI sia nel caso di utilizzo che nel BOICOTTAMENTO dei prodotti.

Il pensiero mi riporta al caso del LARDO DI COLONNATA, già da me menzionato in un articolo, vietato dalla CEE perché non igienico e riammesso in seguito, poiché la gente lo pretendeva e consumava. Io ero tra i quelli.

Tutto questo implica una riflessione che si impone su come la diffusione di informazione dei “MEDIA” influiscano sull’ECONOMIA REALE e che di reale ha assai poco, ma a livello FINANZIARIO incide in modo notevole.

Gli esempi ultimi più evidenti sono:

1) SCOPPIO DELL’ATTUALE BOLLA DELLE MATERIE PRIME E CRISI DEI MERCATI EMERGENTI

2) SPINTA DELLA NUOVA BOLLA DELL’IMMOBILIARE E DELLE AUTO SULLE ECONOMIE AVANZATE

3) DEPRIMERE I BOND DEI DEBITI PUBBLICI ALFINE DI DIROTTARE RISORSE  NELL’ECONOMIA REALE

Tutti questi fattori sono più o meno già in essere, ma dove si possono spingere è una INCOGNITA. Le REGOLE che di volta in volta vengono emesse (vedasi LEGGI e NORMATIVE) cercano di orientarli in queste 3 direzioni con risultati assai discutibili.

Il primo caso è il più ECCLATANTE ed AZZECATO al punto che in un articolo da me pubblicato su  MERCATOLIBERONEWS del 02/05/2015 2014: ANNO “LETALE” PER LA FINANZA GLOBALE.  evidenziai dei fatti, lasciando libera interpretazione ai lettori, su quanto stava accadendo nel mondo della materia prima per eccellenza il PETROLIO.


In esso si poteva dedurre che la CRISI DEL PETROLIO era già partita nel 2013, ma che per varie motivazioni sia i MEDIA che la FINANZA (quindi anche i GOVERNI) non volevano che si divulgasse immediatamente. Quando poi scoppio si diede colpa alla GUERRA ECONOMICA tra le compagnie petrolifere americane e l’ARABIA SAUDITA per la preminenza del MERCATO GLOBALE. Il classico DITO che voleva distogliere la LUNA.

L’indebitamento dei PAESI DEI MERCATI EMERGENTI per investimenti alfine di acquisire quote di MERCATO DELLE MATERIE PRIME si è infranto col rallentamento economico dei PAESI AVANZATI non tanto quanto nell’usare queste fonti, quanto nella RAZIONALIZZAZIONE DEI CONSUMI e nell’utilizzo di RISORSE RINNOVABILI.

Pensare a quanto consuma un automobile odierna di CARBURANTE per fare gli stessi KM di una di dieci anni orsono, od anche meno, già evidenzia quanto esso abbia modificato il fabbisogno di MATERIA PRIMA. Senza considerare le IBRIDI. Inoltre se andassimo a verificare anche le altre MATERIE PRIME, balzerebbe immediatamente la diminuzione delle necessità poiché l’incidenza del riciclaggio diventa sempre più PERFORMANTE.

E’ TUTTO QUESTO SPINTO DALLE NUOVE “REGOLE” che siano AMBIENTALI o di “PROTEZIONISMO OCCULTO”.

E qui si passa al secondo caso. Se è scoppiata una BOLLA è necessario farne crescere una ALTRA, altrimenti l’ECONOMIA si blocca e si entra in una CRISI GLOBALE difficilmente PREVEDIBILE.

Gli STATI UNITI sono sempre i primi ad effettuare le BOLLE e la loro CRESCITA ECONOMICA è stata spinta su due prodotti facilmente FINANZIABILI: IMMOBILIARE ed AUTO. Dei due sicuramente il primo muove CIFRE IMPORTANTI, ma invogliare i consumatori ad investire dopo la BATOSTA del 2007 era assai ARDUO. Quindi era necessario rivolgersi ad altri CONSUMATORI con potenzialità ed interessati ad IMMOBILI in svendita a causa della CRISI SUBPRIME. Quindi furono attratti investitori GLOBALI ESTERI, i quali desiderosi di investire negli STATES ebbero sicuramente ottimi vantaggi. Particolarmente nei i primi anni.

Il secondo bene ha valori decisamente inferiori, ma, poiché è sempre la MASSA che fa il BOOM, i volumi sono decisamente più RAGGUARDEVOLI e le cifre da FINANZIARE molto più contenute. Questo ha permesso in questi anni la CRESCITA ECONOMICA degli STATES però con una piccola LACUNA: la crescita LENTA e COSTANTE di prodotti MADE IN GERMANY.  Difficile da digerire. Il freno alla loro CRESCITA ormai è risaputo, ma questo porrà un rallentamento della loro ECONOMIA, poiché non è stato fatto un GIUSTO EQUILIBRIO su costi e benefici e su AZIONI e REAZIONI.

Ora essendo in rallentamento l’economia del PAESE il nuovo DUBBIO AMLETICO verrà posto alla FED, la quale dovrà decidere se aumentare o no i tassi di interesse. Se il desiderio sarà di attrarre LIQUIDITA’ FINANZIARE DAL GLOBO a scapito dell’ECONOMIA REALE, essi aumenteranno. Viceversa rimarranno invariati se si preferirà ESPORTARE maggiormente prodotti USA. Non è dato a sapere, lo si può solo DEDURRE. La previsione secondo una LOGICA di mantenimento degli annunci, si dovrebbe attuare un aumento assai limitato, alfine di saggiare le risposte del MERCATO.

Esisterebbe un ulteriore circostanza. Se la situazione MEDIORIENTALE dovesse evolvere in maniera critica, il TASSO DI INTERESSE potrebbe aumentare in modo più deciso alfine di togliere LIQUIDITA’ PERICOLOSA nel GLOBO. Questo porterebbe le ECONOMIE dei PAESI/CONTINENTI a dividersi come nella GUERRA FREDDA. Il tutto è paragonabile ad una GUERRA NUCLEARE, dove non ci sarebbero ne VINCITORI ne VINTI, ma POVERTA’ e MISERIA che causerebbero RIVOLTE. Sinceramente solo dei PAZZI potrebbero attuare una simile situazione.

Per quanto riguarda il PAESE/CONTINENTE EUROPA, già diversi STATI hanno già effettuato avanzamenti in questa NUOVA BOLLA con dati assai differenti. Chi ha iniziato in largo anticipo oggi è già al LIMITE (vedasi GRAN BRETAGNA e PAESI NORDICI) altri stanno spingendo con tutte le forze a finche questo avvenga, soprattutto nell’IMMOBILIARE. Per le AUTO è ormai avviato, ma sulla durata è difficilmente valutabile. Troppe variabili che attualmente non vengono considerate come sempre nei periodi GRASSI (car sharing, locazione, mezzi pubblici). .

Una nota importante è necessario dire per quanto riguarda gli IMMOBILI.

Non TUTTI GLI IMMOBILI INTERESSANO OD ABBIANO MERCATO, la stragrande maggioranza sono ”INVENDIBILI”, perché di scarso interesse commerciale e senza COMPRATORI ODIERNI SUL MERCATO. Essi non sono la MASSA, ma facoltosi che chiedono IMMOBILI  DI PRESTIGIO. Chi reputa di fare un BUON INVESTIMENTO perché i prezzi sono scesi e i tassi dei MUTUI sono bassi ma con scarse risorse liquide, diventerà uno del PARCO BUOI. Soprattutto se deve farsi finanziare. La storia insegna che tutto è variabile anche i tassi e se anche fossero fissi del PROPRIO FUTURO NON SI E’ MAI CERTI. Il primo principio da valutare quando si acquista un IMMOBILE è l’eventuale MONETIZZAZIONE in tempi brevi e questo talvolta si scontra con quello che piace ai nostri desideri. Solo la PRIMA CASA è soggetta al proprio desiderio e piacere, meglio ancora se poi è rivendibile immediatamente, altrimenti è il MERCATO che ne determina il VALORE, che piaccia o no. Troppe persone possiedono immobili che loro valutano a CIFRE IMPORTANTI, ma senza mercato e che COSTANO un PATRIMONIO tenere. La speranza di trovare l’acquirente disponibile a pagare secondo la propria STIMA e come ESSERE IL COMANDANTE DEL FORTE NEL FILM “IL DESERTO DEI TARTARI” DOVE ERA SEMPRE IN ATTESA DELL’ARRIVO DEL NEMICO, MA MORI’ SENZA CHE ESSO VENNE.

Il terzo caso è il più SUBDOLO. Analizzando le ultime NUOVE REGOLE nel SETTORE FINANZIARIO, ci si accorgerebbe che portano tutte ad un fine: “GLI STATI NON SI DEVONO PIU’ INDEBITARE PER SALVATAGGI FINANZIARI”. Questo implica che le varie perdite di MALA GESTIONE FINANZIARIA di queste SOCIETA’ od ISTITUTI DI CREDITO o BROKER debbano essere ripianate dai CLIENTI che hanno posto a loro la fiducia; cioè si devono assumere il RISCHIO. E’ un problema tra “CLIENTE e FORNITORE”, non PUBBLICO. Anche il famoso limite di EURO 100.000,00.= è una variabile che potrebbe non dare sicurezza, perché tutti sanno che le “REGOLE” possono essere modificate in corso d’opera.

Se questo è ASSODATO, è evidente che gli STATI non possono obbligare questi soggetti finanziari a comprare costantemente TITOLI PUBBLICI, poiché le entrate (TASSE) servirebbero a pagare gli interessi; mantenendo in essere un “CIRCOLO VIZIOSO” nella FINANZA a discapito dell’ECONOMIA REALE principale fonte della RICCHEZZA ECONOMICA DEL PAESE. Togliere il passaggio della LIQUIDITA’ da un SETTORE all’altro favorisce solo INIQUITA’ se non “PERVERSIONE ECONOMICA”. Tutto il resto sono solo artifizi da STAMPA DI CARTA MONETA ed ultimamente di ECONOMIA VIRTUALE.

La nuova REGOLA impone alle Banche di detenere solo una certa percentuale investita in TITOLI DI STATO del proprio PAESE e quindi le obbligherà a rivolgersi ad altre fonti per fare BUSINESS. Chi dice sarà la BORSA, chi la BOLLA IMMOBILIARE, chi la BOLLA AUTOMOBILISTICA, chi i BOND CORPORATE, ma il VERO VALORE AGGIUNTO sono gli INVESTIMENTI ALLE AZIENDE. Se dovessero ripartire a cascata arriverebbero anche alle famiglie ed ai CONSUMI.

E’ facilmente prevedibile che faranno di tutto per DISINCETTIVARE gli investimenti in BOND PUBBLICI e di conseguenza è OBBLIGATORIO che il DEBITO PUBBLICO scenda a VALORI INFERIORI ALL’ATTUALE ed anche in modo COSPICUO.

Ovviamente anche la RAZIONALIZZAZIONE della SPESA PUBBLICA e l’eliminazione degli SPRECHI, per non dire di PEGGIO, dovrà incidere sempre più in modo significativo anche alla RIDUZIONE DELLE TASSE.

UNA GRANDE BELLA SFIDA, considerando quanti avvoltoi e sciacalli esistano, specialmente in ITALIA, che vivono sullo STATO e quindi sulle spalle della comunità. I loro falsi moralismi sono stati causa del decadimento sia dell’ECONOMIA DEL PAESE che del decadimento CIVICO e MORALE.

L’ultima considerazione la pongo sull’articolo da me pubblicato su MERCATOLIBERONEWS del 18/08/2015 LA GUERRA DELLE VALUTE (XVIII PARTE). LA SINDROME DELLA CASALINGA ED I TERREMOTI FINANZIARI.


dove indicai che il PAESE/CONTINENTE con maggiori possibilità di crescita sarebbe stata l’EUROPA. Ebbene nonostante le diverse “TURBOLENZE” più o meno causate (vedasi MIGRANTI, VOLKSWAGEN) le prospettive restano immutate con una particolarità: la difficoltà a fare INFLAZIONE.

Draghi cercherà di mettere in piedi tutte le REGOLE possibili, ma saranno sempre inefficaci se contemporaneamente nel MONDO si continuerà a SVALUTARE le MONETE ed i prodotti EUROPEI saranno sempre richiesti. Personalmente una RIVALUTAZIONE da INFLAZIONE ESTERNA, quindi da nessuna azione di QE della BCE, non la reputo NEGATIVA anzi. La negatività semmai è nel DEBITO PUBBLICO della ZONA EURO, che deve essere diminuito in modo considerevole soprattutto dai PAESI del SUD, storicamente CICALE nel PUBBLICO e FORMICHE nel PRIVATO come se questo non li riguardasse salvo accorgersi delle TASSE che aumentano.

Purtroppo la mancanza di INFLAZIONE incide in modo considerevole sui DEBITI PREGRESSI portandoli sempre più ad essere inesigibili soprattutto quelli PRIVATI. Questo è lo SCOGLIO INSORMONTABILE che una “sana” INFLAZIONE del 2 % aiuterebbe ad eliminare, ma che una ECONOMIA DEI MERCATI EMERGENTI in recessione può essere una vera e propria CHIMERA. Ostinarsi ad arrivare ad essa potrebbe divenire più deleterio che favorevole se non esistono le premesse. Forse si potrebbe considerare una altra via che potrebbe chiudere, con una sana politica del GIUSTO EQUILIBRIO, od a diminuire le varie pendenze. Tipo un SALDO E STRALCIO nelle transazioni tra PRIVATI.

Un ulteriore avallo sulla validità dell’affermazione fatta in quell’articolo, è la diminuzione delle delocalizzazioni al di fuori della ZONA EURO. I fattori saranno anche diversi, ma in questo momento la “TRANQUILLITA”  e le SINERGIE ECONOMICHE del mercato EUROPEO contano più dei COSTI o dei MARGINI DI PROFITTO. Questo non significa che non ci siano AZIENDE ITALIANE che delocalizzano, ma  esse si rivolgono più a PAESI EUROPEI. Ne beneficerà l’integrazione ECONOMICA EUROPEA in controtendenza ai movimenti ANTI-EURO.

Tutto questo si riscontra anche nei BLOG, dove non si vedono più articoli su investimenti diretti esteri (sempre EXTRA CEE) od all’appartenenza ai CITTADINI DEL MONDO. Tutto ha una logica, investire in un MONDO IN RECESSIONE è assai difficile; soprattutto per la MASSA. Essere CITTADINI DEL MONDO è una scelta COMPLICATA, ma affascinante. Chi la vive e ne è coinvolto pienamente non torna sui propri passi, ma avanza sempre anche se rallentato.

Le opportunità esistono sempre sia in EUROPA che al di fuori, per coglierle bisogna crederci. Altrimenti è meglio non essere appartenenti a questo gruppo perché si rischia di fare dei BAGNI DI SANGUE. 

 

VITTORIO

La carica dei 101 nomi secretati

La carica dei 101 nomi secretati È inutile girarci attorno, sei importante se hai dei segreti, perché così la gente,http://www.finanzaelambrusco.it/articoli/articoli/politica/la-carica-dei-101-nomi-secretati/

Carlo Sibilia (M5S): "Le Banche sono i veri evasori di questo paese"









Intervento dell'On. Carlo Sibilia in occasione della Ratifica ed esecuzione del Protocollo che modifica la Convenzione tra la Repubblica italiana e la Confederazione svizzera per evitare le doppie imposizioni e per regolare talune altre questioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio, con Protocollo aggiuntivo, conclusa a Roma il 9 marzo 1976, così come modificata dal Protocollo del 28 aprile 1978, fatto a Milano il 23 febbraio 2015. (C. 3331)



Camera dei Deputati, 4 novembre 2015
http://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0515&tipo=stenografico#sed0515.stenografico.tit00070.sub00030.int00120
(...)
  PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto il deputato Sibilia. Ne ha facoltà.

  

CARLO SIBILIA. Grazie, Presidente. Diciamo che questo sistema del debito e dell'interesse oggi ci porta ad avere l'Italia a 2.274 miliardi di euro di debiti, 107 miliardi soltanto di interesse annuo: questi numeri sono i numeri dell'economia guidata dal mercato, la politica che si assoggetta al mercato e che muta proprio i concetti base dell'economia, facendo diventare risorsa ciò che risorsa oggi non è.
Se non vi è acqua, l'acqua è una risorsa, e quindi vi è una crisi idrica e siamo al cospetto di una crisi. L'acqua è una risorsa. Se non vi è aria, siamo al cospetto di una crisi, perché l'aria è una risorsa; se la inquiniamo e c’è sempre meno aria salubre, siamo al cospetto di una crisi. Se vi è poco suolo, vi è una crisi; vi è consumo di suolo fatto dell'uomo e vi è una crisi. Quando c’è poca moneta, non vi è una crisi, perché la moneta è uno strumento che viene creato. Quindi, non è possibile che si abbia una crisi economica dettata dalla poca circolazione di moneta, visto che la moneta viene creata dall'uomo, non è una risorsa naturale.

 Quindi, quello che mi piace sottolineare è che spesso di questi argomenti non si parla e, quando siamo davanti a questo genere di ratifiche, viviamo quel sistema di silenzio assordante che è quello dei media di regime, italiani, chiaramente, perché sia la Reuters sia il Corriere del Ticino hanno dato notizia che il 31 ottobre scorso, avendo raccolto le 100 mila firme necessarie, la Svizzera terrà un referendum avente per oggetto l'iniziativa popolare federale «Per soldi a prova di crisi: emissione di moneta riservata alla Banca nazionale svizzera (Iniziativa Moneta Intera)».
  

Questo referendum che dovrà tenersi entro i prossimi cinque anni prevede di togliere alle banche commerciali il potere di creare moneta elettronica dal nulla, concentrando tale facoltà alla Banca centrale svizzera, in modo che il relativo profitto derivante da tale emissione vada a vantaggio dei cantoni invece che dei banchieri privati come oggi avviene esentasse (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle).

Infatti, voglio ricordare che in molteplici assemblee di primari istituti bancari alle quali ho personalmente partecipato, sia nel 2014, che nel 2015, ho avuto modo di ascoltare interventi ben documentati e finalizzati alla richiesta della contabilizzazione nell'emissione di denaro bancario secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS, ovvero che il denaro, all'atto di emissione, fosse contabilizzato nell'attivo di cassa, prima di essere impiegato, in modo tale da poterne tassare il relativo profitto cioè la rendita monetaria effettiva che deriva dal creare denaro gratis.


Succede questo oggi: le banche private, quando vi concedono un prestito, creano questa moneta, nel momento in cui la creano la logica vuole che all'interno dei loro bilanci bancari questa voce venga considerata all'attivo, ma nelle banche, nei bilanci bancari, questa voce non c’è ! Soldi spariti (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle)  ! I soldi spariscono ! Vi starete chiedendo cosa c'entra con questa ratifica ? Questo problema riguarda direttamente anche gli Accordi bilaterali sull'imposizione fiscale, perché la domanda sorge spontanea signori: le banche del Paese estero che hanno filiali nel nostro Paese, in Italia, dove dovranno pagare la tassazione sulla creazione di denaro che avviene nel nostro Paese prima che tale potere venga centralizzato dalle rispettive banche centrali ? Viceversa se le nostre banche creano danaro dal nulla nelle filiali o nelle partecipate estere, dove si tasseranno i relativi profitti ? Allora, stiamo parlando del vero sommerso, signori, altro che le cooperative di Buzzi e Carminati, con questo giochetto le banche private occultano una roba di 800 miliardi all'anno. Questi sono i grandi evasori e di questi che ci dobbiamo occupare. Questo è il vero accordo bilaterale. La vera lotta all'evasione va fatta nelle banche perché loro sono i veri evasori di questo Paese (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle).

Banche private che non vengono controllate. Abbiamo persone come Visco che hanno ricevuto degli avvisi di garanzia, c’é gente come Vegas della Consob che non vigila assolutamente da nessuna parte altrimenti non avremmo degli scandali come quello del Monte dei Paschi di Siena. Quindi, oggi possiamo raccontarcela in tutte le salse, cari signori, che stiamo abolendo le doppie imposizioni, che siamo agevolando la lotta all'evasione fiscale, ma non è così. Finché non attaccheremo il potere delle banche di poter creare la moneta dal nulla, e non ce la prenderemo noi cittadini per poter utilizzare questi soldi tassati per il benessere dello Stato, quindi con il reddito di cittadinanza, con il finanziamento alle piccole e medie imprese, non andremo mai da nessuna parte. Noi affronteremo il problema e voi, sicuramente, non lo state facendo (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle).