19/02/17

La disobbedienza ai trattati non è realistica è necessario superare l'€uro

Uno dei maggiori limiti della sinistra sta nel confondere l'europeismo con l'internazionalismo e pensare che il superamento dell'euro sia deleterio o una proposta di destra. La creazione di un "demos europeo", mediante una agenda europea dei conflitti e dei movimenti, o la proposta di realizzare un movimento europeo contro l'austerity e il neoliberismo, basato sulla disobbedienza ai trattati, non sono proposte realistiche. Esse non tengono conto del contesto: l'integrazione valutaria europea. L'euro è stato pensato con uno scopo preciso: bloccare ogni capacità di risposta e di resistenza dei salariati alla riorganizzazione dell'accumulazione capitalistica. La finalità di tale riorganizzazione è semplice: compensare il calo del tasso di profitto tagliando i salari e il welfare e eliminando le imprese e le unità produttive in "eccesso".

L'euro costringe al rispetto dei Trattati

I meccanismi principali dell'integrazione europea sono due. Il primo riguarda il trasferimento delle decisioni economiche dal livello statale a organismi sovrastatali, come la Commissione europea, il Consiglio europeo, che riunisce i primi ministri, e il Consiglio dell'Unione Europea, che coordina i ministri europei. L'obiettivo non è superare gli stati, ma realizzare la "governabilità", cioè bypassare i parlamenti e le costituzioni statali, dove i meccanismi della democrazia parlamentare creerebbero, pur nei limiti della democrazia rappresentativa borghese, dei vincoli all'azione delle forze dal capitale.

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