03/03/17

Anatomia dell’uomo forte [feedly]



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Anatomia dell'uomo forte
// L' intellettuale dissidente

Non facciamoci troppe remore nel dire che il bisogno di un uomo di stato forte balugina nelle coscienze di molti. Non è un'eresia affermarlo, anche perché questa necessità ha radici lontane, slegate dai contesti politici odierni. La percezione errata e comunemente diffusa è che parlare di un uomo forte significhi richiamarsi ad esperienze totalitarie come quelle novecentesche. Ma la presenza di una personalità siffatta non implica una rigida restrizione delle libertà, dunque l'equivalenza tra uomo forte e totalitarismo oppressivo non è che una comoda riduzione.

È più ragionevole interrogarsi sui capisaldi dell'esercizio di questa potenza. Con rammarico possiamo chiarire preliminarmente che la rimozione di ogni coerenza dalla sfera politica, ci ha consegnati all'epoca tragicomica della post verità: in questo mare magnum agghiacciante, ogni affermazione non vale più della sua smentita. Al posto della coerenza spopolano la convenienza, le idee fumose e l'abilità di mettere lo stesso piede in più scarpe. Oggi tutto arride ad una sola vera forza: la mediocrità. Essa opera indisturbata a discapito della qualità, quando è proprio da questa che dovremmo coraggiosamente risorgere.

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Un sentimento diffuso e pervasivo ad ogni classe anagrafica, quello dell'uomo forte, che in Italia si manifesta grandemente nella fascia giovanile

Il riferimento ad un uomo di ...

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