IL POPOLO DELLA FAMIGLIA E' PER UN' ITALIA SOVRANA


“Un’Europa veramente a 12 stelle”

Unione Europea come Nuova Libera Associazione

di Stati indipendenti e sovrani

– Reintroduzione nel preambolo della Costituzione

europea delle radici cristiane

– Ius europeo

– Sovranità nazionale ed economica

– Rifondazione della nuova Europa a partire dal

diritto universale a nascere

– Valorizzazione nel prossimo Accordo di partenariato

2021-2027 (che potrà valere complessivamente circa

45 mld) di obiettivi e priorità che sostengano la

famiglia, per la realizzazione di concreti interventi

a favore del territorio e dei cittadini (infrastrutture,

ma anche istruzione, formazione, occupabilità);

(...)

21/03/17

Il "Libro bianco", anzi bianchissimo, della Commissione Europea

I Cinque scenari per il 2025 della Commissione Europea. Ma il sesto, che manca, è quello più probabile...
Non sanno più cosa inventarsi. L'UE è in panne, ma non possono e non vogliono dirci il perché. Andare avanti però si deve, che ne va anche della loro poltrona. Ma come non si sa. E' così venuto fuori, quasi come un esercizio svolto giusto per ingannare il tempo, un curioso Libro bianco sul futuro dell'Europa redatto dalla Commissione come contributo ad un non meglio precisato «nuovo capitolo del progetto europeo».
Invitiamo tutti a leggerlo: lo sforzo richiesto è davvero modesto, mentre chi ancora si intestardisce a descrivere una UE che si rafforzerebbe proprio grazie alle sue crisi avrà forse qualche motivo per riflettere.
Per quelli invece che vanno di fretta, od hanno già le idee piuttosto chiare, possono bastare le noterelle che seguono.

Il Libro bianco è scritto in occasione del Sessantesimo dei Trattati di Roma, dunque la retorica la fa da padrona, con il mito di Ventotene contrapposto al dramma di Verdun, con la descrizione di un'Europa in cui regnerebbero pace ed uguaglianza come mai nella storia, come mai in altri luoghi.

Ad un tratto questa descrizione dell'Eden europeo si interrompe, si accenna a qualche nube all'orizzonte (le difficoltà economiche, le migrazioni, l'instabilità ai confini) e si da notizia, quasi fosse un trascurabile dettaglio, che «l'anno scorso uno dei nostri Stati membri ha votato l'uscita dall'Unione». «Uno», senza neppure nominarlo, come si faceva in una disgraziata tradizione comunista con i dissidenti. Interessante.
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