14/03/17

India, il grande bluff della gig economy [feedly]



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India, il grande bluff della gig economy
// I Diavoli

L'India della crescita record del Pil, l'India che con un più 7 per cento annuo galoppa più forte della Cina, è affetta da una malattia grave. Il termine tecnico è jobless growth, la patologia sistemica che registra un incremento del Pil da sogno senza un corrispettivo aumento dei posti di lavoro e malgrado la significativa crescita della forza lavoro disponibile.
Secondo l'ultimo Economic Survey, la cartina di tornasole dell'economia nazionale redatta annualmente dal ministero delle finanze indiano, nel 2015 gli otto settori produttivi principali «labour intensive» indiani hanno generato solo 135mila nuovi posti di lavoro; per contro, nello stesso periodo, dieci milioni di persone si sono aggiunte alla forza lavoro complessiva del Paese. Un numero destinato a crescere esponenzialmente, considerando che oggi quasi un indiano su due ha meno di 25 anni.

Il governo indiano ha ben presente la sfida titanica che si para davanti a un'economia aritmeticamente in espansione, ma poggiata su basi sempre più pericolanti che, in mancanza di infrastrutture e condizioni di mercato tali da attirare in massa gli investitori stranieri, le ...

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