09/03/17

Una solidarietà dovuta...

«Qualunque impressione faccia su di noi, egli è un servo della legge, quindi appartiene alla legge e sfugge al giudizio umano»    Franz Kafka fotointro.gif (4022 byte)

Checchè se ne dica per ragioni anche anagrafiche e per l'invitabile flusso di un tempo che tutto cancella e rimuove, sono ormai pochi i giornalisti, gli studiosi, i ricercatori e gli storici che si occupano di analizzare e di interpretare la stagione più travagliata e tragica della nostra Repubblica costellata da stragi mirate e indiscriminate, dal linguaggio della violenza e del piombo, dai tentativi più o meno seri di golpe e da veri e presunti "misteri". Pochi sono gli addetti ai lavori realmente competenti e preparati che, ognuno sulla base della propria specializzazione e professionalità, ancora oggi si arrovellano cuore e cervello per conferire un senso a una storia che troppo spesso è stata convenientemente effigiata con le stimmate del caos e della casualità.

Non si può che convenire sul fatto che, nel novero di costoro, non si può escludere anche una bravissima scrittrice e giornalista investigativa come Stefania Limiti, una professionista seria e preparata, abituata non a imporre superficialmente strampalate o convenienti teorie "complottiste" ma a raccogliere e a vagliare attentamente gli elementi documentali e testimoniali a sua disposizione per poi interpretarli in maniera unitaria e coesa. Dopotutto un esercizio difficile e scomodo che comporta anche il rischio di incorrere in errori o inconsapevoli omissioni, rischio tanto più probabile quando ci si confronta con una realtà comunque magmatica e delicata come i cosiddetti "misteri" che hanno marchiato la storia della nostra fragile e travagliata Repubblica. 

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