28/04/17

FMI: come abolire il contante vincendo la resistenza del popolo

Un paper firmato dall’analista del Fondo Monetario Internazionale, Alexei Kireyev, ha messo in luce gli effetti macroeconomici dell’abolizione del contante nell’economia, suggerendo anche ai governi una serie di step per arrivare a godere dei benefici di questo traguardo.

Sebbene il paper asserisca di non voler prendere posizione in merito alla scelta di mandare in pensione monete e banconote, emerge con chiarezza nelle conclusioni che l’autore ravvisa più pro che contro in un tale provvedimento. Allo stesso tempo si ammette come  la popolazione sia affezionata all’uso del denaro fisico: vuoi per ragioni di privacy, vuoi per la percezione più chiara delle spese effettuate in rapporto a quanto resta in tasca.


Ovviamente, per alcuni le ragioni sono tutt’altro che pulite, visto che l’uso del contante si presta anche a episodi di corruzione e molti reati quali il riciclaggio e l’evasione fiscale.
Combattere la corruzione è la scusa con la quale banche centrali e governi sperano di arrivare all’abolizione del cash. In India il governo Modi ha già tolto dalla circolazione le banconote di grosso taglio, provando il caos. Dopo New Delhi, potrebbe toccare ad altre nazioni in Australia e in Europa.
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