27/04/17

Il suicidio del Venezuela [feedly]



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Il suicidio del Venezuela
// L' intellettuale dissidente

Piangi per te, Venezuela. Piangi per te, perché non hai un'idea del tuo futuro e dovresti chiudere gli occhi di fronte a ciò che ti riserva il presente. È una storia tormentata quella dell'ultimo biennio della Repubblica Bolivariana, segnata profondamente dalle continue manifestazioni di una crisi sferzante sotto ogni profilo – politico, sociale e in primis economico – divenuta sindrome esistenziale, entro la quale il Paese latinoamericano si trova nuovamente inghiottito dopo che a cavallo tra fine 2016 e inizio 2017 alcuni segnali incoraggianti avevano segnato la fine del durissimo anno appena passato. Tali segnali si sono rivelati, a conti fatti, dei fuochi fatui: una nuova impennata dell'inflazione ha vanificato la manovra monetaria basata sul ritiro dalla circolazione delle banconote da 100 bolivares, la diversificazione economica stenta a prendere piede e, soprattutto, la polarizzazione politica ha raggiunto un livello tale da ritenere praticamente insostenibile qualsiasi soluzione della crisi coinvolgente, nel lungo periodo, il Presidente Nicolas Maduro, divenuto oramai una figura eccessivamente divisiva. 

Il Venezuela è stato, ed è tuttora, oggetto di fortissime pressioni diplomatiche e politiche da parte degli Stati Uniti e dei Paesi ad essi associati nell'Organizzazione degli Stati Americani (OSA), il cui Segretario Luis Almagro ha fatto dell'avversità al bolivarismo un caposaldo politico. Le ingerenze esterne sono innegabili: "Giù le mani dal Venezuela!", era stato il nostro appello a favore della nazione della Repubblica Bolivariana, assediata tanto dalle brame del Segretario di Stato di Washington Rex Tillerson e dell'intera amministrazione statunitense, interessata ai ricchissimi giacimenti di petrolio del Venezuela, quanto dall'ignoranza dell'intero complesso mediatico-politico occidentale a cui, recentemente, si è unito anche l'ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Tuttavia, le cause originarie e i motivi scatenanti della deflagrazione della lunga crisi venezuelana, delle sue precedenti fasi di intensificazione e del suo recente, ennesimo inasprimento nascono da fattori interni al sistema politico, economico e sociale della Repubblica Bolivariana e da contraddizioni sviluppatesi nel corso della sua storia recente in seguito all'ascesa al potere del compianto Hugo Chavez

Inoltre, le responsabilità per la mancata risoluzione della crisi e per le nuove, gravissime turbolenze che potrebbero aver avviato il cammino del Venezuela su una strada senza ritorno sono equamente ripartibili tra un governo sempre meno in grado di portare avanti un saldo disegno strategico e di venire incontro alle esigenze della popolazione e i leader di un'opposizione strumentalmente dedita all'esacerbazione delle tensioni interne, egemonizzata da formazioni radicali come Voluntad Popular che hanno contribuito a disgregare ogni residua possibilità di dialogo con l'amministrazione di Caracas.

 Lo scorso 16 febbraio Donald Trump, in compagnia di Mike Pence e del Senatore Marco Rubio, ha ricevuto alla Casa Bianca Lilian Tintori, moglie dell'oppositore venezuelano Leopoldo Lopez, condannato e detenuto per il ruolo giocato nelle violentissime proteste di piazza del 2014 ma definito un

Lo scorso 16 febbraio Donald Trump, in compagnia di Mike Pence e del Senatore Marco Rubio, ha ricevuto alla Casa Bianca Lilian Tintori, moglie dell'oppositore venezuelano Leopoldo Lopez, condannato e detenuto per il ruolo giocato nelle violentissime proteste di piazza del 2014 ma definito un "prigioniero politico" da Washington. Le ingerenze statunitensi a favore delle frange più dure dell'opposizione venezuelana sono da tempo palesi: nel suo atteggiamento verso Caracas Trump ha rafforzato la linea ostile avviata dall'amministrazione Obama.

Allo stato attuale, Nicolas Maduro è semplicemente impresentabile per la ricandidatura ad un secondo mandato nel palazzo di Miraflores nelle prossime elezioni presidenziali di fine 2018. Di fronte a una fascia ....

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