27/06/17

Il contemporaneo fallimento delle banche venete e spagnole [feedly]



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Il contemporaneo fallimento delle banche venete e spagnole
// Paolo Franceschetti




Ricapitolando la questione del fallimento delle Banche Venete possiamo riassumerla cosi.
Le banche falliscono.
Lo stato (che non trova soldi per terremotati, enti locali, per rafforzare polizia carabinieri, magistratura, che taglia ovunque) interverrà a salvare l'ente creditizio.
Intesa San Paolo invece acquisterà le banche venete, al prezzo simbolico di un euro, per "salvare" la banca dal fallimento.
Da dove prende i soldi lo stato?
Dalle banche, che presteranno i soldi necessari allo stato.
Quali banche?
La BCE.
Ma la BCE da chi è formata?
Dalle banche centrali
E le banche centrali da chi sono formate?
Dalle banche private. Ad esempio in Italia chi detiene la maggior parte delle quote sociali della Banca d'Italia è Intesa San Paolo. Che è pure l'acquirente delle banche venete. E che quindi indirettamente presta anche i soldi allo stato.

Nel frattempo, in Spagna, fallisce il Banco Popular, che viene acquistato dal Santander. Stessa operazione. Stessa cifra simbolica di un euro, identica motivazione: salvare la banca dal fallimento.

Il disegno finale è chiaro: si vuole creare col tempo un'unica banca in mano a un soggetto unico. Il motivo, è facile intuirlo.





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