11/08/17

Borse: il sell-off non sembra destinato ad arrestarsi



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Borse: il sell-off non sembra destinato ad arrestarsi
// Trend Online

Gli analisti considerano possibile un'ulteriore prosecuzione del trend ribassista, prevedendo un arretramento del 5%.

Il clima di avversione al rischio innescato dalle tensioni tra USA e Corea del Nord continua a pesare anche oggi sulle borse azionarie, di pari passo con le nuove minacce reciproche che rimbalzano tra Washington e Pyongyang.

Ieri Trump era tornato a pronunciarsi su una possibile reazione di "ferro e furia" contro Pyongyang, e per tutta risposta il regime nordoreano ha annunciato di poter colpire entro ferragosto in una zona vicina all'isola USA di Guam, dove si trovano basi navali e bombardieri americani.

Borse di nuovo in calo

Un balletto di dichiarazioni al vetriolo che sta trascinando anche questa mattina in rosso tutte le borse del Vecchio Continente, che si avviano a vivere la terza seduta consecutiva debole a chiusura di un'ottava che sembra destinata a chiudersi come la peggiore dal novembre 2016, con l'indice pan-europeo Stoxx Europe 600 (-1,11%) che registra al momento un calo superiore ai due punti percentuali questa settimana.

Il FTSE MIB è alle 11 maglia nera tra i listini dell'eurozona e registra un ribasso dell'1,42%, con vendite distribuite tra tutti i settori a cominciare dalle banche, principali vittime del selloff di questi giorni.

Non va tanto meglio comunque alle altre piazze europee: cedono oltre un punto a Parigi il Cac40 e a Londra il Ftse 100, che perdono l'1,14 e l'1,16%, mentre sono al momento più contenute le perdite il Dax30 francofortese (-0,5%).

Una debolezza che segue a ruota l'ondata di vendite che ha colpito le piazze azionarie asiatiche e prima ancora Wall Street, che ha chiuso la seduta di ieri con il peggior calo giornaliero dallo scorso 17 maggio: il Dow Jones ha ceduto 204 punti a 21.844 punti (-0,93%) - un inciampo che arriva dopo una serie di nuovi massimi storici raggiunti in un'estate di bassa volatilità -mentre più pesante è stato il calo dello S&P 500, sceso dell'1,45% a 2438 punti, e soprattutto del Nasdaq, l'indice peggiore con un arretramento del 2,13% a 6.216 punti.

Il calo può proseguire?

E proprio in riferimento a quanto sta accadendo a Wall Street, gli analisti avvertono in queste ore che il clima di avversione al rischio potrebbe rimanere prevalente anche nei prossimi giorni, notando che lo scontro tra Corea del Nord-USA sta impattando su un mercato giudicato già da tempo, e a prescindere dalle tensioni geopolitiche, soprapprezzato e troppo compiacente.

E' per questo che nel ...

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