06/09/17

GS: col rally dell'oro c'entra poco la Corea. E molto Trump



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GS: col rally dell'oro c'entra poco la Corea. E molto Trump
// Trend Online

Per gli analisti di Goldman Sachs, più che le tensioni nella penisola coreana è stata l'incertezza a Washington a spingere i prezzi.

A differenza di quanto molti vanno sostenendo in questi giorni, le forti tensioni internazionali provocate dalla minaccia nucleare nordcoreana spiegano molto parzialmente la fiammata dei prezzi dell'oro negli ultimi due mesi.

E' quanto sostengono in una nuova nota gli analisti di Goldman Sachs, secondo i quali l'attuale rally del lingotto trova una ragione piuttosto tutta interna agli Stati Uniti: gli investitori, sostiene la banca, hanno cominciato a prezzare la forte incertezza che coinvolge l'agenda del presidente americano Trump.

Ancora sui massimi 

Il prezzo del lingotto ha registrato un rialzo di circa l'8% in questo trimestre e del 16% da inizio anno, e parte parte dei guadagni della materia prima sono arrivati in coincidenza con le nuove micacce nucleari provenienti dalla penisola coreana: gli ultimi questa settimana, dopo che il regime di Pyongyang ha annunciato domenica scorsa un nuovo lancio missilistico. 

Oggi le quotazioni restano intorno alla ....

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