29/11/17

BCE: rischio di una correzione sui mercati globali



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BCE: rischio di una correzione sui mercati globali
// Trend Online

Arriva un warning della banca Centrale Europea sul rischio di una correzione dei mercati globali.

Arriva un warning della banca Centrale Europea sul rischio di una correzione dei mercati globali.

Mercati a rischio

Nel suo ultimo  Financial Stability Review, il tradizionale rapporto sulla stabilità finanziaria, l'istituto guidato da Mario Draghi avverte che "ci sono indicazioni riguardo al fatto che i mercati non stiano considerando che il sentiment del mercato possa cambiare rapidamente", suggerendo che gli investitori non sembrano aver sufficientemente preso consapevolezza che sta per finire l'era degli stimoli e i tassi ricominceranno presto a salire. 

"Gli indicatori relativi agli stress sistemici dell'area euro sono rimasti contenuti nel corso degli ultimi sei mesi – scrive la Bce, aggiungendo tuttavia che "rimane il rischio di un rapido riprezzamento dei mercati globali".

Nonostante un miglioramento della crescita economica dell'area euro, infatti, resta il pericolo di un aumento della volatilità e di storni improvvisi che potrebbero colpire tanto i titoli azionari che il mercato delle obbligazioni, oltre che quello di un aggravamento della posizione dei Paesi più esposti al debito ("Un aumento dei tassi di lungo termine in assenza di un miglioramento delle condizioni macroeconomiche puo' rinfocolare le pressioni sui debiti sovrani piu' vulnerabili", si legge nel rapporto).

La corsa dell'azionario 

Un avvertimento che arriva quasi al termine di un anno che si sta chiudendo con un bilancio positivo per le borse europee e da record per quelle americane: l'indice paeuropeo Stoxx 600 ha guadagnato da gennaio il 7, mentre lo S&P 500 è in rialzo del 16% da inizio anno, spinto da livelli solidi degli utili aziendali e dalle attese per i tagli fiscali di Trump e un allentamento della regolamentazione del settore bancario.

La Bce paventa il rischio di un contagio dato proprio dall'aumento improvviso dei premi sui mercati azionari e obbligazionari americani: i premi al rischio sono "rimasti bassi nel 2017, nonostante diversi istituti delle economie avanzate abbiano iniziato a preparare i mercati per la ricalibrazione delle politiche monetarie".

 


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