01/11/17

L’economia reale e il monopolio monetario



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L'economia reale e il monopolio monetario
// L' Intellettuale Dissidente

La Storia è maestra di vita, scrisse Cicerone. Tristo è quel discepolo che non avanza il suo maestro, annotò Da Vinci. Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire, mi sentirei di aggiungere io. Banalmente, il ciclico ripetersi nei secoli di situazioni critiche, tutte identiche a loro stesse è –almeno in parte – dovuto a chi, in virtù di un'incrollabile alienazione ideologica, si rifiuta di imparare dall'evidenza storica. In altre parole, a chi sa di sapere. Per questa ragione una qualsiasi disamina delle epoche non è mai da intendere solo come effimero divertissement intellettuale, ma anche come concreto spunto per l'azione pratica. Da Platone a Gramsci: l'economia è politica e la politica è (anche) economia. In questo spirito oggi tratteremo di un periodo di particolare interesse in ambito economico: l'era del Free Banking.

La banca d'Inghilterra, a Londra, in una litografia del 1851

La banca d'Inghilterra, a Londra, in una litografia del 1851

In quegli anni, che vanno indicativamente dalla prima metà del 1700 fino ai primi del Novecento, alcuni paesi sperimentarono – più o meno continuativamente – un particolare tipo di regime monetario blandamente regolamentato, dove la Banca Centrale non esisteva o ricopriva un ruolo perlopiù marginale. Ogni banca commerciale che disponesse di un'apposita licenza (Chartered Bank) poteva emettere la propria moneta legale, così la ...

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