28/12/17

Affamare la bestia della bontà è l’unica soluzione per sopravvivere. Altrimenti, tenetevi pure l’Unicef



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Affamare la bestia della bontà è l'unica soluzione per sopravvivere. Altrimenti, tenetevi pure l'Unicef
// Rischio Calcolato


Non so se sono più patetici o ipocriti. Perché negare la realtà può anche essere la spia rivelatrice di una disperazione che nasce da sentimenti autentici e nobili ma arrivare al parossismo di elevare questa distorsione ad atto di normalità politica che presupponga la criminalizzazione di chi, da persona normale, invece lo stigmatizza, trascende ogni spiegazione razionale e va a incanalarsi nell'unica categoria dello spirito possibile: il delirio ideologico. Perché pensare che il presidente Mattarella arrivi a mettere a repentaglio i tre mesi di gestione ordinata degli affari correnti per un ennesimo, inutile tentativo di accanimento terapeutico per lo ius soli è materia lunare: farlo, infatti, presupporrebbe non solo un vulnus istituzionale ma anche l'automatica imposizione della fiducia sul provvedimento.


E, non essendoci i numeri in Aula, il decadimento immediato dell'esecutivo dopo il voto negativo. Praticamente nessuno nel PD, Gentiloni in testa, è così pazzo da prendersi un azzardo del genere. Oltretutto, di fronte a una sconfitta certa a 99,99%. Ma non solo. L'ultimo sondaggio pubblicato l'altro giorno da "Il Messaggero" parla chiaro: il 53% degli italiani è contrario allo ius soli. Un ribaltamento in negativo netto della maggioranza degli interpellati rispetto solo a 5 anni fa: occorre prenderne atto, cosa che – nei fatti – al PD hanno fatto da tempo ma, al netto del loro ipocrita distaccamento dalla realtà in nome della supposta superiorità morale e culturale della sinistra, alcuni loro esponenti sentono il bisogno dell'estrema battaglia di testimonianza, tanto per morire con la bandierina in mano e mantenere una sorta di assicurazione sulla vita da spendere verso gli ....

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