18/10/17

La Globalizzazione E' Poverta'



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La Globalizzazione E' Poverta'
// comeDonChisciotte.net

I banchieri centrali non hanno mai fatto tanti danni all'economia mondiale quanti ne hanno fatti  in questi ultimi dieci anni. Possiamo anche dire che finora non hanno mai avuto tanto potere per farlo. Se i loro predecessori avessero avuto questo potere … chissà? Comunque, l'economia globale non è mai stata più interconnessa come lo è oggi, soprattutto per effetto dell'avanzamento del globalismo, del neoliberalismo e forse anche della tecnologia.


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“L’Europa a due velocità” passa per il sacco di Roma

Risultati immagini per unione europea crisi
L’eurocrisi sta entrato nell’ultima fase e, guardando indietro, si può finalmente afferrare il grande disegno nel suo complesso: tutte le tappe salienti dell’Unione Europea, dal Trattato di Maastricht all’imposizione dell’austerità, passando per la demolizione della Prima Repubblica ed il sostegno alle forze secessionistiche, sono riconducibili ad un solo, coerente, obiettivo. La fondazione degli Stati Uniti d’Europa, allargati all’intero continente, è stata scartata da anni, sempre che sia stata mai presa seriamente in considerazione. Dal 2011 in avanti, si persegue la nascita di un nocciolo federale circoscritto a Germania, Francia e realtà minori. Il destino dell’Europa meridionale è il default e lo smembramento, così da annettere alcuni territori agli USE: l’uscita dall’Unione Europea è l’unica salvezza per Italia e Spagna.
Tutto è finalmente chiaro: Macron, Monti e Bossi giocano nella stessa squadra

A Pensar Male…… Bridgewater, Come Mai Ha Speculato Contro Le Banche Italiane Alla Vigilia Della Mozione Pd?



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A Pensar Male…… Bridgewater, Come Mai Ha Speculato Contro Le Banche Italiane Alla Vigilia Della Mozione Pd?
// Scenarieconomici.it

 

Cari amici

venerdì scorso una notizia era al centro dei giornali finanziari.

 

Il giorno 13 esce la notizia che l'hedge fund Bridgwater ha scommesso 1,1 miliardi di dollari contro aziende italiane , shortandole. Di questa cifra 770 sono stati scommessi contro le banche, Unicredit, Intesa, UBI, Banco popolare etc.

Una mossa che, in quel momento, è apparsa un po' insensata. Poi, il giorno 17 il PD a sorpresa presenta una mozione in cui viene chiesta la ....

Xi Jinping: la Cina otterà il controllo totale su internet



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Xi Jinping: la Cina otterà il controllo totale su internet
// Sputnik Italia – Ultime Notizie, Fatti e Analisi: foto, video, infografica

Nei prossimi cinque anni le autorità della Cina creeranno uno spazio "pulito e luminoso" nella rete. In futuro internet sarà totalmente controllato. Lo ha comunicato Xi Jinping alla XIX sessioen del Partito comunista cinese.
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La Cina cambia ancora e in queste ore sta decidendo il nostro destino



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La Cina cambia ancora e in queste ore sta decidendo il nostro destino
// linkiesta.it

Xi Jinping_Linkiesta

A differenza dei suoi predecessori Xi Jinpin vuole rimanere segretario del Partito Comunista cinese oltre i dieci anni canonici. Finora ha rotto tutti gli schemi, andando contro corrente ma ha reso il partito più omogeneo e più giovane. Il futuro di Europa e Italia dipende dalle sue scelte


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Commento sulle valute

Commento sulle valute Due dei maggiori trend dell’anno sui mercati finanziari, cioè l’apprezzamentohttps://www.finanzaelambrusco.it/articoli/articoli/finanza/commento-sulle-valute-4/

"Malta, campanello d’allarme per l’Europa". Intervento di Elisa Marincola (tratto da Articolo 21)



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"Malta, campanello d'allarme per l'Europa". Intervento di Elisa Marincola (tratto da Articolo 21)
// ControLaCrisi.org

L'assassinio di Daphne Caruana Galizia a Malta deve far suonare un campanello d'allarme in tutta Europa, e in Italia in particolare. Malta, infatti, è certo un paradiso fiscale...

Per leggere tutta la notizia vai sul sito di controlacrisi.org
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Dow Jones da record 30 anni dopo il grande crollo del 19 ottobre 1987



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Dow Jones da record 30 anni dopo il grande crollo del 19 ottobre 1987
// Finanza e Borsa – Investireoggi.it

Il Dow Jones abbatte il muro dei 23mila punti per la prima volta nella storia grazie ai robusti utili trimestrali di tante quotate Leggi Articolo...
 

L'articolo Dow Jones da record 30 anni dopo il grande crollo del 19 ottobre 1987 sembra essere il primo su Finanza e Borsa - Investireoggi.it.


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Quanto zelo a difesa del giubilato Visco: la mano è di Renzi ma a far paura sarà la regia di Draghi?



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Quanto zelo a difesa del giubilato Visco: la mano è di Renzi ma a far paura sarà la regia di Draghi?
// Rischio Calcolato


Per capire che stavolta è stato davvero toccato un nervo scoperto, è bastato dare un'occhiata alle reazioni dei giornali e dei politici che fino all'altro giorno definivano – giustamente – una pagliacciata la Commissione d'inchiesta sul sistema bancario. Pur di attaccare Matteo Renzi per la mozione anti-Visco, sottolineandone il solo scopo elettoralistico al finedi trasformare il governatore di Bankitalia in capro espiatorio delle crisi e del bail-in, hanno mosso cotanta accusa: l'ordine dei lavori doveva partire da Banca Etruria e invece parte dalle banche venete, il tutto per schermare il governo – legge l'affaire Maria Elena Boschi – durante il grosso della campagna elettorale.

Dunque, non solo la Commissione sarebbe controllata politicamente da Renzi ma, oltretutto, di colpo avrebbe acquisito credibilità, nonostante sia presieduta da quel Pier Ferdinando Casini che ne smontò in fieri la necessità ontologica. E cosa volevano, infatti, i giubilanti? Che venisse subito audito Federico Ghizzoni, per fare finalmente chiarezza sulle presunte pressioni mosse appunto dalla Boschi, quando era sottosegretaria, affinché Unicredit salvasse Banca Etruria, come scritto da Ferruccio De Bortoli nel suo ultimo libro. E guarda cosa ha scritto su Twitter il buon De Bortoli, proprio ieri?


Anche lui a strenua difesa di Bankitalia e contro la mozione anti-Visco del PD, definita addirittura "eversiva e inquietante"? Insomma, l'ex direttore di "Corsera" e "Sole24Ore" può permettersi di scomodare aggettivi simili o di accostare il governo Renzi alla massoneria e va tutto bene ma se qualcuno osa dire l'ovvio, ovvero che uno come Visco non può guidare la Banca centrale, al netto di quanto emerso in fatto di omessa vigilanza nelle crisi bancarie, allora apriti cielo. Che siamo di fronte a una mossa tutta politica e strumentale è chiaro ma, come dice il proverbio, anche un orologio rotto due volte al giorno suona l'ora esatta. Ma qui, nessuno della schiera degli indignati intende difendere Visco in quanto persona o istituzione, si vuole difendere uno dei sancta sanctorum del potere. E dei segreti italiani.

Già. Perché magari, il problema non sta nella questione della crisi delle popolari. Da quel punto di vista, Renzi non ha nulla da guadagnare: pensate che tagliando la testa di Visco, i correntisti e gli obbligazionisti toscani o veneti rivalutino di colpo il PD nell'urna? Per ottenere quel risultato, occorrerebbero i risarcimenti, non i trofei da appendere al muro politico della vendetta. E proprio quel tweet di De Bortoli ci mostra come certi poteri, visto che il "Corriere della Sera" non mi pare abbia un editore puro alle spalle, abbiano conti da regolare extra-bancari con il governo Renzi e non si battano certo per il trionfo di verità e giustizia.

La reazione di Ignazio Visco, poi, non è stata quella del coniglio che farebbe qualsiasi cosa pur di non finire servito a tavola: ha infatti detto chiaro e tondo che è pronto a presentarsi in Commissione d'inchiesta con tutte le carte relative all'attività di Bankitalia sotto la sua gestione, vigilanza in testa. E cosa c'è in quelle carte? Cosa sono quelle carte? Forse tra esse c'è anche qualcosa relativo al maxi-derivato contratto quando al Tesoro c'era proprio Mario Draghi, poi finito alla guida della stessa Bankitalia nell'epoca post-Fazio, di cui tanto si parla ma che appare mitologico come la spada di Excalibur? D'altronde, anche i sassi sanno che il Rosatellum-bis è stato scelto proprio per garantire quell'ingovernabilità che, a fine mandato, porterà il numero uno del'Eurotower a Palazzo Chigi, con PD renziano e Forza Italia unite nel garantirgli la maggioranza.

Dovesse davvero esistere qualcosa al riguardo, sarebbe un'arma di distruzione di massa perfetta per stroncare sul nascere l'ipotesi Draghi capo del governo: vuoi vedere che la sciabolata inferta da Renzi con la mozione, nasce proprio dall'unione di due interessi? Quello dell'ex premier di tirare una cannonata politica agli avversari, in primis Mattarella e Gentiloni e quello del governatore BCE di stroncare sul nascere ogni velleità di attacco nei suoi confronti? Strano, poi, come questa sortita a freddo arrivi in pieno durante il dibattito sulla nuova normativa BCE riguardo gli accantonamenti delle banche relative agli NPL a bilancio, un qualcosa che da giorni fa fibrillare l'intero sistema, da Padoan a Patuelli.

Qualcuno vuole sfruttare il solito caos politico italiano per fare shopping bancario a prezzo di saldo nel 2018, schiantando sotto il peso delle nuove norme i titoli del comparto, Unicredit in testa? Oppure si punta a un processo di concentrazione bancaria forzata, vista la riottosità italiana a mettere ordine nel sistema, costellato da banche e banchette? Una cosa è certa: Ignazio Visco, dall'alto delle sue responsabilità, è il classico capro espiatorio di logiche e interessi più grandi. E' lotta di potere in grande stile. D'altronde, il redde rationem sarebbe comunque arrivato: nel board del 25-26 ottobre Draghi è chiamato a dare indicazioni sul tapering del programma di QE e i ben informati parlano di una riduzione degli acquisti a 30-40 miliardi al mese. Tremori sullo spread in campagna elettorale? No, la schermatura è ancora troppo forte per essere attaccata. Ma se calano gli acquisti di bond corporate e salgono quindi i costi di finanziamento per le aziende, allora si che le economie reali cominciano a soffrire: Italia in testa, proprio ora che export e produzione industriale cominciavano a dare segnali di ripresa.

Se per caso, poi, sarà proprio Jens Weidmann, il capo di Bundesbank, a prendere il posto di Draghi alla guida della BCE, addio rincorsa all'inflazione, alle politiche espansive e, soprattutto, alla flessibilità: non a caso, nel testamento politico consegnato da Schaeuble all'ECOFIN prima della pensione dorata al Bundestag, c'era la proposta di spostare le attività di valutazione dei bilanci e delle manovre economiche dei vari Paesi dalla Commissione al Fondo salva-Stati, ovvero da un organo politico e uno meramente tecnico. Davvero pensate che, per quanto spavaldo e irresponsabile nella sua brama di ritorno al potere, Matteo Renzi avrebbe sganciato un siluro simile – diretto anche e soprattutto contro il Quirinale – non avendo le spalle politicamente – inteso come poteri forti, reali – coperte? Dietro c'è molto di più. E fare la guerra a uno come Mario Draghi, quasi sempre equivale a un suicidio. Ecco spiegate certe reazioni isteriche. E certe facce molto, molto preoccupate. Quasi biliari.


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I Depositi Bancari Non Si Proteggono Con I “Fondi Di Garanzia”



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I Depositi Bancari Non Si Proteggono Con I "Fondi Di Garanzia"
// MiglioVerde

di MATTEO CORSINI

Da alcuni giorni banchieri, economisti e politici italiani lanciano grida d'allarme per via della proposta, messa in consultazione dal meccanismo di vigilanza unico della Bce, di accelerare la svalutazione dei crediti deteriorati. In sintesi, un credito deteriorato privo di garanzie andrebbe azzerato in due anni, mentre se assistito da ....

No ai migranti, affari loschi, imbrogli fiscali: cosa ci fa Malta nell’UE?



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No ai migranti, affari loschi, imbrogli fiscali: cosa ci fa Malta nell'UE?
// linkiesta.it

Joseph Muscat_linkiesta

L'omicidio di Daphne Caruana Galizia è la punta dell'iceberg. Malta è un paese che gode dello status di membro dell'Unione Europea, ma in cambio sa solo sottrarre risorse, e prestarsi a giochi poco limpidi


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Fed: Powell probabile candidato alla sostituzione di Yellen



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Fed: Powell probabile candidato alla sostituzione di Yellen
// Trend Online

Jerome Powell, dal maggio 2012 membro del Federal Reserve Board of Governors, è il candidato preferito alla sostituzione di Janet Yellen, il cui mandato scadrà in febbraio.

Jerome Powell, dal maggio 2012 membro del Federal Reserve Board of Governors, è il candidato preferito alla sostituzione di Janet Yellen, il cui mandato scadrà in febbraio. Dei 40 economisti che hanno preso parte a un sondaggio condotto da Reuters poco più della metà ha indicato Powell, avvocato ed ex investment banker (dal 1997 al 2005 partner in Carlyle Group), come la scelta più probabile di Donald Trump. Dietro di lui, con 13 preferenze, Kevin Warsh, nominato nel 2006 dall'allora presidente Usa George W. Bush nel board della Fed, da cui si è dimesso nel 2011. Alla domanda relativa a chi fosse la scelta ideale per guidare l'istituto centrale di Washington, però, due terzi degli economisti intervistati ha risposto l'attuale chairwoman Yellen.

(RR - www.ftaonline.com)


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Consolidamento con ottimismo globale prosegue



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Consolidamento con ottimismo globale prosegue
// Trend Online

Giornata tranquilla per i mercati finanziari, con volumi e volatilità sempre molto basse, e movimenti su singoli titoli/situazioni particolari.

Giornata tranquilla per i mercati finanziari, con volumi e volatilità sempre molto basse, e movimenti su singoli titoli/situazioni particolari. Dai DATI economici nessun segnale di rafforzamento INFLAZIONE, CRESCITA, quindi situazione generale resta invariata, e di scarso interesse per gli operatori. Dalla POLITICA varie situazioni sempre presenti, in attesa di sviluppi, anche se ininfluenti, restano un timore latente. YIELDS restano in moderato calo, e dopo i commenti BoE, maggiore per UK. SPREAD periferici Eu stabili sui recenti minimi. BANCHE ITL sotto tono, anche da outlook negativo da Moodys, sempre riguardo ai crediti deteriorati NPL. Intatte le divergenze CAD-USA-MEX su ...

POLIZZE VITA: imposta patrimoniale in arrivo!



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POLIZZE VITA: imposta patrimoniale in arrivo!
// IntermarketAndMore

Con il buon Mario Monti le polizze vita erano state graziate. Infatti nelle logiche di calcolo dell'imposta di bollo del 2 per mille (0.2%) il Ramo I era stato escluso. Ma ormai era nell'aria. Lo Stato ovviamente ha bisogno di … Continua a leggere
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SPY FINANZA/ Sui mercati è la calma piatta prima della tempesta



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SPY FINANZA/ Sui mercati è la calma piatta prima della tempesta
// Il Sussidiario.net :: Economia e Finanza

Nonostante una situazione politica globale tutt'altro che tranquilla, sui mercati sembra esserci calma piatta, con gli indici in continua ascesa. Il commento di MAURO BOTTARELLI

(Pubblicato il Wed, 18 Oct 2017 06:04:00 GMT)

SPY FINANZA/ Le magagne della Brexit vengono a galla, di M. Bottarelli
SPILLO/ Fmi, la scoperta dell'acqua calda sulla crisi, di M. Artibani
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Weinstein è un porco, ma gli stupri non si denunciano 30 anni dopo

Weinstein è un porco, ma gli stupri non si denunciano 30 anni dopo E dintorni. Pochi giorni fa ho visto pubblicato su tutti i giornali le imprese, nonhttps://www.finanzaelambrusco.it/articoli/articoli/cultura/weinstein-e-un-porco-ma-gli-stupri-non-si-denunciano-30-anni-dopo/