31/12/17

Buone feste dal Regime

Mentre il gregge disorientato mangia panettoni sintetici bevendo spumanti tossici aromatizzati seduti comodamente sul divano davanti ad un plasma da 50 pollici comprato proprio per le finte partite di calcio, il Regime va avanti con il ruolino di marcia.
Le pecore festeggiano felici con in testa il cappellino rosso e bianco (colore non a caso della famosa coca legalizzata) e il Sistema estrae dal cilindro oltre alle trombette anche la vaselina…
Nel periodo natalizio in cui le potenti energie del solstizio invernale (il giorno più corto dell’anno) illuminate dalla flebile luce, suggeriscono non a caso l’introiezione, la chiusura per ritrovare se stessi, cosa sta facendo il governo illegittimo di turno?

DITTATURA MEDIATICA 

L’emanazione dei poteri finanziari internazionali conclude l’anno siglando una dittatura oramai sempre più manifesta.

Condannato Diaz all’Antimafia. Interviene il Garante dei detenuti

Risultati immagini per Gilberto Caldarozzi
Torture Genova 2001. Gilberto Caldarozzi numero due della Dia. Ha scontato tre anni e otto mesi di reclusione per aver attestato il falso. Per la Cassazione agì come «nei peggiori regimi». 

Condannato in via definitiva a 3 anni e otto mesi di reclusione per aver attestato il falso e coperto omertosamente le violenze e le torture inferte dalle forze dell’ordine ai manifestanti che dormivano all’interno della scuola Diaz, durante il G8 di Genova del 2001. Di più: secondo la Cassazione che nel febbraio 2014 respinse la sua richiesta di affidamento ai servizi sociali (sentenza 6138), confermando la decisione della magistratura di sorveglianza, si tratta di un personaggio che si «è prestato a comportamenti illegali di copertura poliziesca propri dei peggiori regimi antidemocratici».
Eppure, Gilberto Caldarozzi, ex capo della sezione Criminalità organizzata della polizia (Sco), è diventato il numero due della Dia, la Direzione investigativa antimafia. Non appena decaduta l’interdizione dai pubblici uffici per il dott. Caldarozzi (che naturalmente ha tutto il diritto di essere reinserito nel tessuto sociale, come ogni altro ex detenuto), il ministro dell’Interno Marco Minniti ha deciso di non evitare una scelta politica che non tiene in alcun conto i pronunciamenti del potere giudiziario italiano né le condanne della Corte europea dei diritti umani (l’ultima appena sei mesi fa).

Ma in Niger ci sono gli scafisti o c’è l’uranio?


Il bello del nostro paese, si sa, è il più creativo e ardito sprezzo del ridicolo. In riferimento alla progettata spedizione in Niger, Il Messaggero ha titolato, in prima pagina, parlando di missione contro gli scafisti. Ora, basterebbe dare un’occhiata, anche pigra, alla cartina geografica per notare come, oltre a non avere alcun sbocco al mare, il Niger dista dalle prime spiagge dell’oceano nell’ordine, minimo, del migliaio di chilometri. Un po’ lontano affinché i nativi, che abitano la vasta fascia subsahariana dell’Africa, possano addestrarsi regolamente all’arte dello scafismo. Allo stesso tempo pensare che esistano organizzazioni di “scafisti”, per usare questo linguaggio giornalistico fuori dal tempo e dallo spazio, così ramificate da comandare in Niger è non avere chiarissimo come funziona il mondo oltre i confini tra Piazza di Spagna e il Quirinale (nel cui mezzo, in via del Tritone, c’è la sede del Messaggero a Roma). I rapporti tra clan, e all’interno di essi, infatti, nella lunghissima catena di relazioni ogni tipo che passa tra la Libia e il Niger, sono estremamente complessi, mobili e instabili.

Petrolio, droni e italiani: il Niger è ai confini della realtà

Pubblichiamo la terza e ultima puntata della nostra inchiesta sul Niger in occasione del decreto che, a Camere sciolte, istituisce la missione nel paese africano. Petrolio, miseria biblica, guerra dei droni: più che un paese il Niger sembra una zona ai confini della realtà dove accade di tutto, tutto assieme e in modo apocalittico. E' la nuova frontiera di un governo che, parole sue, vuol espandere l'influenza italiana in Africa. Visti i precedenti, antichi e moderni, in Somalia e in Libia c'è solo da fare gli auguri a tutti noi.

“L’uranio sta trasformando il Niger da uno degli stati più poveri del mondo in un paese da boom economico”. Così recitava il New York Times nel 1972 parlando di Arlit, che sarebbe poi diventata la capitale mondiale dell’uranio impoverito. Il New York Times di allora raccontava, oltre a indicare gli interessi al potenziale investitore americano, di italiani, francesi e tedeschi che erano già sul campo per fare affari. Quasi cinque decenni dopo il Niger è ancora uno degli stati più poveri del mondo e americani, francesi, tedeschi e italiani si intrecciano, talvolta alleandosi talvolta facendosi concorrenza, per il controllo di quel paese. Nel frattempo sono stati fatti profitti da boom, finiti regolarmente fuori dal paese, e, come sappiamo, il sessanta per cento degli abitanti del Niger vive al di sotto della soglia di povertà. Potenza della crescita economica.

The Dreaded “Flattening Yield Curve” Meets QE Unwind



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The Dreaded "Flattening Yield Curve" Meets QE Unwind
// Silver For The People

wolfstreet.comby  • 

During prior incidents of an "inverted" yield curve, the Fed had no tools to get the market to push up long-term yields. Today it has one: the QE Unwind.

The price of three-month Treasury securities fell and the yield — which moves in the opposite direction — rose, ending the year at 1.39%, after having spiked to 1.47% on December 26, the highest since September 12, 2008. This is in the upper half of the Fed's new target range for the federal funds rate (1.25% to 1.50%). Back in October 2015, the yield was still at 0%:

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BREAKING NEWS ALERT , URGENT , Hillary Clinton Lies FBI Found New Emails



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BREAKING NEWS ALERT , URGENT , Hillary Clinton Lies FBI Found New Emails
// THE FINANCIAL ARMAGEDDON BLOG

 TIME TO TAKE ACTION. Laws have been broken and treason happened under Hillary Clinton and Obama. We are going to get them because many emails still need to be read. They all knew what they were doing and FBI covered it up. It is really serious what Hillary did. The Financial Armageddon...

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Rischio Cina



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Rischio Cina
// MoneyRiskAnalysis – Borsadocchiaperti

Lo stock totale dei prestiti alle famiglie cinesi è in crescita del 25% da febbraio 2016. Questo ha spostato il rapporto pro capite debito/reddito ad un livello superiore al 100%. Il settore delle imprese ha raggiunto i 18 trilioni di dollari di debiti, e un sondaggio fatto da Reuters dice che il 25% delle aziende non ha avuto profitti sufficienti a coprire gli interessi.

Le autorità centrali guidano le banche nel ...

Della Luna: tengono in vita l’Italia solo per finire di svuotarla



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Della Luna: tengono in vita l'Italia solo per finire di svuotarla
// Altra Realta'

Il re è nudo ma niente succede. I numerosi scandali e, ultimamente, la commissione parlamentare di inchiesta sulle banche, hanno messo a nudo la realtà della politica e della burocrazia, le sistematiche e trasversali ruberie del regime, la sua strutturale illegalità di funzionamento – e niente succede, la società accetta tutto passivamente. Così come fa la "giustizia", il popolo non reagisce, accetta ingiustizia e illegalità. Sempre più subisce e non agisce. L'esperienza gli ha insegnato che votare e manifestare è improduttivo. Una ribellione popolare contro il marcio regime è impossibile: il popolo italiano è vecchio e sfiduciato, anche in se stesso, e senza fiducia in se stesso un popolo non organizza una ribellione. E il voto non ...

Un Paese pieno di debiti e di sbronzi

Un Paese pieno di debiti e di sbronzi Siamo alla frutta? Magari! Già perché qui tutti quelli che dovrebbero, continuanohttps://www.finanzaelambrusco.it/articoli/articoli/finanza/un-paese-pieno-di-debiti-e-di-sbronzi/