20/01/18

If The Credit Markets Freeze, The Economic Decline Will Be Spectacular:Wolf Richter



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If The Credit Markets Freeze, The Economic Decline Will Be Spectacular:Wolf Richter
// THE FINANCIAL ARMAGEDDON BLOG

 The stock market is as real as tinkerbel The economy is getting worse and worse everyday , It needs to crash and reset. People need a major wake up call, and 90% drop would open their eyes, 2008 was not big enough. Get out of the market, get out of the banks and watch the...

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Il Monte Degli Inganni



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Il Monte Degli Inganni
// Marco Della Luna

IL MONTE DEGLI INGANNI Come nascondere chi è scappato con i soldi di MPS e ripartire coi bond subordinati Una delle varie cose che la Commissione parlamentare d'inchiesta sulle banche è tenuta a non rivelare all'opinione pubblica, anzi possibilmente neppure … Continua a leggere
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di Dante Barontini* Siamo governati da ignoranti contenti di esserlo. Dunque da gente pericolosa per tutta la popolazio...



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di Dante Barontini* Siamo governati da ignoranti contenti di esserlo. Dunque da gente pericolosa per tutta la popolazio...
// Feed RSS di lantidiplomatico.it



di Dante Barontini*



Siamo governati da ignoranti contenti di esserlo. Dunque da gente pericolosa per tutta la popolazione, perché – perversa conseguenza di leggi elettorali che promuovono i "nominati" da qualche segreteria – dispongono delle leve del potere militar-poliziesco. L'unico che gli sia rimasto, dopo la "sussunzione di sovranità economico-finanziaria" da parte dell'Unione Europea.


La notizia è rimbalzata su tutti i media, spaventando in parte anche quelli più strettamente di regime (fa eccezione solo qualche fulminato del pig journalism). Il ministro dell'Interno Marco Minniti ha presentato "il Primo protocollo operativo per il contrasto alla diffusione delle fake news attraverso il web", predisposto dal Ministero del'Interno in collaborazione con la Polizia. Ovvero con se stesso.


Una classica misura da ministro fascista. Ma questa definizione non gli si attaglia più molto, perché persino il fascismo storico – quello che metteva come ministro dell'istruzione il miglior filosofo italiano del tempo, Giovanni Gentile – ha evitato di affidare a dei poliziotti il compito di stabilire cosa fosse "vero" e cosa no. Inventò infatti un ministero apposito, quello della stampa e propaganda, poi diventato Minculpop, incaricato di far girare la voce del regime su qualsiasi argomento, censurando tutte le altre.


Non c'era molta differenza con la pensata di Minniti, all'effetto pratico, ma in qualche modo si faceva capire che la "verità di regime" era una verità di parte, basata sulla forza.


Il deciso passo avanti di Minniti sta in due passaggi decisivi: la pretesa di stabilire quasi automaticamente cos'è vero e cos'è falso (fake news), tramite un "red button" affidato a dei poliziotti, e soprattutto la pretesa di far credere che questa sia un'operazione "democratica".


Andiamo con ordine. La discussione sulla verità è antica quanto l'essere umano e continuerà fin quando esisterà un bipede pensante sulla Terra. In ambito scientifico – assai più rigoroso di quello politico, specie italico – la verità viene espressa in leggi e teorie, che per essere considerate valide debbono essere verificate da qualsiasi appartenente alla comunità scientifica di riferimento (i biologi non si impicciano di fisica, e viceversa), tramite la replicabilità degli esperimenti che hanno portato alla loro formulazione.


La relatività di Einstein, per fare un esempio, è "verità accettata" da un secolo a questa parte. Ma ciò non toglie che ogni esperimento o ricerca punti esplicitamente a verificare se qualche aspetto della realtà fisica possa metterla in discussione.


Questo modo di procedere assume insomma che "la verità" sia un processo storico infinito – che naturalmente è fatto di punti temporaneamente fermi e accettati da tutti –, ma anche e soprattutto un processo che deve essere affidato a esperti della materia. E le materie sono una moltitudine, per cui anche tra gli scienziati ognuno parla di quel che studia e sa, mentre tace e ascolta (al massimo fa domande) sul lavoro altrui in materie diverse.
 

Vabbeh, dirà qualcuno, però i poliziotti di Minniti si occuperanno di cose ben meno difficili, tipo cancellare la pletora di falsi palesi sull'infinito numero di presunti parenti di Laura Boldrini che sarebbero stai assunti da qualche parte (un tormentone in effetti osceno che dura da cinque anni e terminerà il 4 marzo…).


E' un'obiezione idiota quasi quanto l'istituzione del red button e i meme offensivi. Il punto è infatti uno solo: l'affidamento alla polizia di stabilire cosa sia vero o no. Una volta fissato per legge, questo potere sarà applicato secondo i regolamenti e le indicazioni del ministro dell'interno e del governo in carica. Non crediamo che Salvini riuscirà a fare molto peggio di Minniti (visto che Berlusconi lo candida in quel ruolo), ma è chiaro che si tratta di un potere enorme e abnorme, che costringerà ogni blogger, giornalista, cronista o free lance, ad evitare qualsiasi notizia potenzialmente sgradita al governo. Il red button vigila sulle sue parole.


Qualcuno ha giustamente assimilato questa pretesa a quella medioevale del Sant'Uffizio, che arrivò a un passo dalla tortura su Galileo o che aveva già mandato al rogo Giordano Bruno. Ma anche qui Minniti è riuscito a far peggio. In fondo il Sant'Uffizio vigilava sulla nascente attività scientifica, che metteva inevitabilmente in discussione le cosiddette sacre scritture. Insomma, una roba che riguardava allora poche centinaia di persone e su materie che non erano accessibili alle masse sterminate degli analfabeti.
 

Qui, invece, il bottoncino di Minniti pretende di vigilare sul notiziume quotidiano, quello su cui ognuno di noi – per proprio conto – forma le proprie opinioni. Dunque Minniti instaura uno strumento che vorrebbe proprio essere un controllo delle fonti con cui si costruisce l'opinione pubblica.


Una pretesa stupida, diciamolo subito. La massa di informazione circolante è largamente superiore alle capacità di lettura quotidiana di un reparto anche numeroso di poliziotti del pensiero. Dunque bisognerà far ricorso a qualche algoritmo incentrato su un certo numero di "parole sensibili". Non è difficile immaginarle, perché avranno come criterio di individuazione la "sicurezza", che è sempre quella del potere. Quindi ogni "critica" ai potenti verrà registrata, monitorata, soppesata nella frequenza e ripetizione, e – quando il "limite di guardia" sarà raggiunto – entrerà in funzione il famigerato bottoncino.


Una pretesa stupida non è per questo meno pericolosa. E lo sanno benissimo, perché scrivono:«non esiste nessun sistema tecnologico in grado di individuare in maniera assoluta le notizie false e la loro veridicità è dimostrabile solo attraverso la valutazione di esperti di settore». Insomma, il bottone deve essere azionato da un bipede pensante, che ha le sue idee come tutti noi. Immaginatevi un poliziotto stile Bolzaneto o Diaz come potrà comportarsi…


La stupidità prepotente del fascista, però, risalta maggiormente mettendola a confronto con la realtà del mondo dell'informazione attuale. In cui, come spiegava addirittura Obama qualche tempo fa, «Il mondo di uno che si informa su Fox News non ha praticamente nessun punto in comune con quello di uno che si informa ascoltando la NPR». Cosa significa? Che si sono creati "microcosmi" fatti di informazioni coerenti tra loro e assolutamente diversi tra loro. Esempio? Chi si abbevera al microcosmo composto da Libero-Giornale-Rete4-"Dalla vostra parte" è convinto di vivere in un mondo alieno, senza alcun punto di contatto con quello reale e meno ancora con quello di altri microcosmi.


La molteplicità di questi mondi è tale da mettere in discussione radicale ogni "autorevolezza". Un po' quello che abbiamo visto accadere nel microcosmo della cosiddetta sinistra radicale degli ultimi 25 anni, quando si è imposta la criminale psicologia dell'"ognuno dice la sua"; alla fine chiunque si sente in grado di discettare alla pari con chiunque altro, fosse pure il massimo esperto della materia di discussione.


E ovviamente quando scompare l'autorevolezza si apre un vuoto terribile in cui ogni imprenditore della paura ritiene di potersi infilare, surrogandola con l'autorità. Non c'è più un un universo condiviso, una comunità che riconosce chi ha ragione per la forza degli argomenti? E allora ecco qui quello che sbandiera l'argomento della forza per ridurre la complessità inestricabile del reale.


E' a questo punto che emerge un Marco Minniti.


*Articolo esce in contemporanea Contropiano e AntiDiplomatico


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Baby Gang Eccetera: A Che Punto E’ Il Collasso?



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Baby Gang Eccetera: A Che Punto E' Il Collasso?
// Rischio Calcolato

Alla ricerca di qualcosa da dire  su quelle che i media chiamano "le baby gang  di Napoli", evidente fenomeno di deliquescenza sociale, scopro anzitutto che questa "emergenza" era  già "allarmante" negli anni '80. Grazie a un articolo di Fabio Avallone su Il Napolista: criminalità non minorile, ma infantile. Un vice questore Ermanno Corsi su Repubblica  del 25 settembre 1985: "Si tratta di bambini che non raggiungono i dieci anni. Li chiamano "muschilli" perché sono veloci come moscherini. I poliziotti  non riescono ad acchiapparli. E poi, se li prendono, non possono arrestarli perché, essendo minorenni, non sono imputabili. «Il dramma è che molte volte le famiglie sono al corrente di questa attività. E invece di proibirla, la incoraggiano». I "muschilli" riescono a portare a casa alla fine di una giornata di spaccio anche centomila lire. 

Nel 1991, la Commissione Antimafia rilasciò un dossier sui nuovi baby killer, ragazzini di 15/16 anni, quasi tutti del sud, semianalfabeti, che si avviavano a diventare le nuove leve della criminalità organizzata. […]  Napoli è sempre presente in queste analisi, sempre al centro degli allarmi lanciati, a riprese infinite, da praticamente tutte le istituzioni.  "Qualche giorno fa ci ....

Si Va Verso La Chiusura Del Governo Usa: Il Famoso Shootdown Alle Porte



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Si Va Verso La Chiusura Del Governo Usa: Il Famoso Shootdown Alle Porte
// Scenarieconomici.it

Cari amici

il governo USA ha ormai raggiunto il tetto del debito e si prospetta la chiusura governativa. Spieghiamo meglio: dalla loro fondazione gli Stati Uniti hanno , per costituzione, una norma particolare (articolo I comma 8) che impone l'approvazione del debito massimo da parte del Congresso. Bisogna dire che non sono l'unico stato al mondo ad avere una normativa del genere: anche l'Australia e la Polonia hanno leggi simili, addirittura la Polonia ha un limite costituzionale, ma gli USA sono la nazione che ha raggiunto più volte il limite e nel ....

Usa, scatta lo «shutdown»: il Senato non approva bilancio, bloccati i fondi federali - Corriere.it

http://www.corriere.it/esteri/18_gennaio_20/usa-shutdown-imminente-senato-non-approva-bilancio-d6009b76-fd94-11e7-8db5-ba94532fe916.shtml

SPY FINANZA/ Sui mercati c'è una bomba (manca solo l'innesco)



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SPY FINANZA/ Sui mercati c'è una bomba (manca solo l'innesco)
// Il Sussidiario.net :: Economia e Finanza

Wall Street ha fatto segnare nuovi record e ci si chiede se le Borse riusciranno a salire ancora durante l'anno. Il punto di vista delle Neuroscienze con LORENZO DORNETTI

(Pubblicato il Sat, 20 Jan 2018 06:05:00 GMT)

ELEZIONI E FINANZA/ Il trucco dietro le promesse dei partiti, di U. Arrigo
FINANZA/ Così Francia e Germania possono sfasciare l'Europa, di C. Pelanda
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Perché gli economisti non possono prevedere una recessione

Perché gli economisti non possono prevedere una recessione di Alasdair Macleod Lo scopo di questo articolo è quello di attirare la più ampiahttps://www.finanzaelambrusco.it/articoli/articoli/politica/perche-gli-economisti-non-possono-prevedere-una-recessione/

19/01/18

John Embry – The World Is Going To See $300 Silver



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John Embry – The World Is Going To See $300 Silver
// King World News

As we come to the end of the third week of trading in 2018, today John Embry told King World News that the world is going to see $300 silver.

The post John Embry – The World Is Going To See $300 Silver appeared first on King World News.


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Bongiorno: “Voglio la legittima difesa. Chi entra in casa per uccidere deve sapere che io posso reagire”



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Bongiorno: "Voglio la legittima difesa. Chi entra in casa per uccidere deve sapere che io posso reagire"
// Fanpage


In un'intervista al Corriere della Sera, l'avvocato Giulia Bongiorno ha spiegato di sentirsi molto in linea con le idee di Matteo Salvini: "Pensavo di non poter parlare con lui. Poi a livello di contenuti ho capito che c'è piena condivisione. Se ci fermiamo all'apparenza, Salvini fa paura. Se guardiamo i contenuti, è stato un apripista perché ha segnalato molti pericoli e poi gli altri se ne sono resi conto".
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The Inevitable Collapse of the U.S. Dollar. Prepare Yourself.



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The Inevitable Collapse of the U.S. Dollar. Prepare Yourself.
// THE FINANCIAL ARMAGEDDON BLOG

While many people remain in denial, the collapse of the United States Dollar is inevitable from a mathematical standpoint. Stefan Molyneux looks at the history of the U.S. Dollar, the historical collapse of fiat currencies and things which may speed up the inevitable collapse....

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Continuità e discontinuità: come le critpovalute cambieranno l'attuale assetto economico



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Continuità e discontinuità: come le critpovalute cambieranno l'attuale assetto economico
// Francesco Simoncelli's Freedonia





di Francesco Simoncelli


Dopo i recenti sviluppi, sta diventando sempre più chiaro che le criptovalute abbandoneranno la loro marginalità all'interno dell'ambiente economico e ricopriranno un ruolo più attivo. La spinta propulsiva che alimenterà questo passaggio sarà la continua voglia di suicidarsi dell'attuale sistema monetario ed economico in generale. Sebbene questo blog abbia iniziato ad occuparsi delle criptovalute sin dal 2011, la vera spinta ad indagare più in profondità il fenomeno è arrivata due anni fa quando, oltre ai QE di Giappone e USA, è arrivato anche quello europeo. Quello era il segnale definitivo che non ci sono più speranze di rimettere in piedi il sistema monetario fiat e che l'attuale società vivrà una spirale inflazionistica preponderante non appena l'economia più ampia verrà invasa dalla mole gigantesca di denaro e credito creati ex novo fino ad ora. Anche in questo modo, però il fenomeno delle criptovlaute ancora potrebbe sfuggire ai molti. A tal proposito sono del parere che sia necessario comprendere la filosofia alla base di questi nuovi strumenti tecnologici, altrimenti si finisce in un modo o nell'altro a credere a ciò che scrivono i media generalisti e a ciò che dicono i pezzi grossi senza avere cognizione di causa.

Circa un anno dopo che lei e i suoi colleghi lanciarono inavvertitamente la rivoluzione dei campus in tutto il mondo, Gordon Moore di Intel enunciava la sua osservazione per quanto riguarda il numero di transistor su un chip di computer di silicio. Sto parlando dell'enunciato della Legge di Moore. Il numero di transistor sarebbe raddoppiato ogni 18 mesi circa. Anno dopo anno, la Legge di Moore ha veramente rivoluzionato il mondo, riducendo i costi delle informazioni.

La Legge di Moore è l'estensione di un processo che possiamo far risalire all'invenzione del telegrafo. Da allora l'informazione ha aumentato la sua velocità di propagazione. Il costo delle informazioni ha continuato a dimezzarsi in modo prevedibile, e oggi accade circa ogni anno. La questione non è il numero di transistor su un chip di silicio, ma il costo delle informazioni: continua a diminuire. E con questo arriva l'aumento della produttività e il decentramento della trasmissione delle informazioni. Questo è il processo fondamentale del mondo moderno, e ha travolto le economie socialiste.

Esiste una legge fondamentale in economia: quando il prezzo scende, la domanda aumenta. Il prezzo delle informazioni sta scendendo. Le informazioni diventano sempre più decentrate, e ora il costo della comunicazione è diminuito a tal punto che una maggiore interazione, un maggiore scambio di informazioni e una maggiore cooperazione, stanno diventando universali. Con questo decentramento arriva l'inevitabilità del trionfo del capitalismo. Mises aveva ragione nel 1920 quando in Economic Calculations in The Socialist Commonwealth predisse il disfacimento dell'economia socialista. Hayek aveva ragione nel 1945: The Use of Knowledge in Society. C'è solo un assetto istituzionale che sfrutta l'uso produttivo delle informazioni decentrate: l'economia di libero mercato. Solo con i prezzi del libero mercato siamo in grado di coordinare le nostre attività nel mondo che ci circonda.

E a cosa rispondono i prezzi? A domanda e offerta. Sono queste due forze che governano i segnali di mercato che vengono inviati in tutto l'ambiente economico. È l'ABC dell'economia. L'intersezione delle curve di domanda/offerte rappresenta una legge aprioristica nel mondo dell'economia che non può essere alterata, a differenza di chi è spaventato da un simile assetto economico. Ciò che le criptovalute ricordano agli investitori sono mercati a doppio senso, governati dal rischio e dalla responsabilità personale. Non mercati governati da un presunto deus ex-machina che in caso di errore socializza le perdite attingendo furtivamente dalle tasche degli individui (es. inflazione dei prezzi attraverso inflazione monetaria): la BCE, ad esempio, che ha completamente distrutto ogni parvenza di onestà e determinazione sana dei prezzi nel mercato secondario dei titoli di stato. Il bilancio della BCE ha superato i €4,000 miliardi, ma in questo caso nessuno deve stare attento ad entrare nel mercato dei titoli di stato. I traditori della patria sarebbero gli short seller, con tanto di divieti e ostacoli a chiunque voglia salvaguardare i propri investimenti. Invece le criptovalute, attraverso le parole di un funzionario della gigantesca burocrazia europea, sono "solo" determinate dalla domanda e dall'offerta. E da cos'altro dovrebbero essere determinate? Ennesima prova di come la gabbia europea sia solamente un esperimento di becera natura socialista, non avendo nulla a che fare con i principi della libertà.

Il cancro delle banche centrali ha permeato così a fondo l'attuale società, da pensare che possa essere impossibile vivere senza. Che le crisi altrimenti non potrebbero essere evitate. Che addirittura siano in grado di tenere a bada il ciclo economico. Frottole. La ciclicità dei boom/bust è dovuta esattamente alla natura distorcente delle azioni delle banche centrali. La loro intromissione nei mercati altera un normale andamento dei segnali di mercato, inficiandone la genuinità. Ciò che otteniamo è un ambiente incline a commettere errori su errori, la cui preclusione ad una correzione non fa che renderli più dolorosi.



DOMANDA INSUFFICIENTE?

La giustificazione dell'intromissione nell'ambiente economico da parte di un'autorità centrale, coltivata nel tempo da economisti che ritenevano la domanda il motore della crescita economica, è stata partorita inizialmente da Keynes, e poi rafforzata da Friedman, sulla scia della Grande Depressione degli anni '30. Keynes suggeriva che il governo iniziasse a contrarre una quantità crescente di prestiti e poi spendesse l'ammontare nell'economia privata; Friedman, invece, suggeriva alla FED di pompare più denaro affinché l'economia si potesse riprendere. In ogni caso, entrambi puntavano il dito contro una mancanza di domanda aggregata e quindi spingevano affinché fosse "stimolata". Inutile dire che queste sono solo favole... e nemmeno della buonanotte, perché foriere di incubi economici. La capacità di un attore di mercato di spingere la domanda è determinata dalla sua capacità di produrre beni e servizi. Ovvero, più un individuo è in grado di produrre, più avrà la possibilità di acquisire altri beni.

Infatti è con la produzione nostra che siamo in grado di pagare per tutti quei beni che riteniamo più utili per la nostra esistenza. Senza questo passaggio fondamentale, non ci sarebbe creazione di ricchezza, né ci sarebbe un miglioramento della specializzazione dell'offerta di beni. Quindi un ragionamento che considera la domanda un parametro indipendente è fallace, poiché ciò che alimenta l'economia non è la domanda in quanto tale ma la produzione di beni. Sono i produttori, quindi, i motori di un'economia; o per meglio dire gli imprenditori. La loro capacità di anticipare il futuro gli permetterà di offrire determinati beni e servizi che si aspettano di vendere sul mercato. Più è accurata la loro previsione, più successo avranno, più rapidamente una società riuscirà a prosperare. Avendo a che fare con l'incertezza, devono studiarla in modo approfondito affinché i loro calcoli siano quanto più corretti possibile; quindi, in base a ciò, determinano i prezzi e in base ad essi analizzare i costi della struttura di produzione.

Questo assetto della società e della produzione smonta l'apparato keynesiano, perché l'imprenditore impiega mezzi e capitale umano prima che la domanda dei consumatori si possa palesare. Se avrà successo, ci sarà una correlazione tra la domanda per i suoi beni e la redditività dell'impresa. Non si può assolutamente negare il fatto che la produzione precede il consumo, quindi l'ambiente economico deve essere quanto più genuino possibile affinché gli imprenditori possano dirigere la produzione nel modo migliore possibile in accordo con i bisogni dei consumatori.

Nessuno stato o banca centrale può cambiare il fatto che i loro trucchi saranno inutili quando si tratta di stimolare la domanda effettiva. Se si vuole aumentare la capacità di consumo, c'è bisogno che prima aumenti la capacità di produrre. Questa dipendenza non può essere sconfessata dal pompaggio monetario o dalla spesa pubblica. Al contrario, le politiche fiscali e monetarie allentate andranno ad ostacolare i segnali di mercato rendendoli più torbidi; di conseguenza impoveriranno l'ambiente economico, andando ad intaccare la domanda effettiva. Se allora si ha davvero a cuore la produzione e la prosperità, si dovrebbero abolire tutti quei metodi che vanno a facilitare la creazione di denaro fiat e si dovrebbe tagliare drasticamente la spesa pubblica.



LA GRANDE DISTORSIONE

Invece le attuali autorità nella pianificazione monetaria centrale hanno seguito ciecamente i dogmi keynesiani e monetaristi, affondando il colpo in quelle misure che sprecano ricchezza piuttosto che crearla. Infatti la (pseudo)ripresa economica di cui parlano i media generalisti è stata alimentata da tassi d'interesse ultra bassi. Fondi apparentemente a basso costo hanno spinto le imprese in linee di produzione non richieste da una domanda genuina di mercato, hanno spinto le famiglie a consumare oltre i loro mezzi e hanno spinto il settore pubblico a spendere di più. Questa apparente ripresa, però, sparirà una volta che suddette misure economiche verranno invertite, facendo tornare una recessione ben peggiore della precedente.

L'intromissione delle banche centrali all'interno dell'ambiente economico ha un effetto ancor più pernicioso: fa credere agli investitori che esista una rete di sicurezza in grado di salvaguardarli nonostante commettano errori. Ha creato l'illusione che l'incertezza possa essere sorpassata, imbastendo una dipendenza crescente dalle loro macchinazioni. Non hanno affatto questo potere. Le banche centrali, attraverso le loro politiche monetarie senza precedenti, hanno spinto investitori ed imprenditori in un labirinto di specchi; hanno mascherato le loro azioni dannose mediante appellativi suadenti come "forward guidance"; hanno indotto a credere gli attori di mercato che le recessioni potessero essere abolite, quando invece l'essenza stessa di questi interventi è quella di creare una ciclicità di boom/bust.

L'unica cosa che le banche centrali possono fare è ridistribuire la ricchezza all'interno dell'ambiente economico, non crearne di nuova. La ridistribuiscono a favore dei primi ricevitori del denaro fiat creato ex novo.

Ma una volta che tassi d'interesse reali tornano a salire, poiché slegati dal controllo della banca centrale, allora possiamo stare certi che un bust non è tanto lontano. Di recente la FED, ad esempio, ha affermato di voler restringere il proprio bilancio in virtù delle condizioni migliorate dell'economia americana. Entro l'ottobre di quest'anno il tasso di riduzione avrà raggiunto i $50 miliardi al mese, secondo le previsioni, portando entro il 2020 il bilancio della FED a raggiungere i $2,800 miliardi (ancora maggiore di $1,900 miliardi rispetto all'inizio della Grande Recessione). Attenzione, però, perché nonostante ci sia l'intenzione di portare a termine questa riduzione, essa non sarà effettiva, perché i proventi della vendita dei titoli in suo possesso verranno reinvestiti negli stessi titoli qualora i ricavi superassero i ritmi di riduzione imposti.

Inutile dire, quindi, che la FED continuerebbe ad influenzare i mercati monetari e del credito, perché un abbandono totale del suo ruolo attivo in suddetti mercati non è affatto in vista. Infatti l'ultima cosa che vuole l'Eccles Building è un'impennata del tasso interbancario, di conseguenza una contrazione dell'offerta monetaria non si paleserà finché le seguenti condizioni rimarranno in essere: la capacità e la disponibilità del settore bancario commerciale ad espandere i propri bilanci, e l'appetito degli investitori per i titoli venduti (obbligazioni sovrane e MBS, principalmente).

Ma attenzione, perché data l'attuale interconnessione del sistema finanziario mondiale, non è detto che il catalizzatore di una crisi economica debba essere esclusivamente interno. Infatti dopo la baldoria del QQE giapponese, dove la BOJ ha letteralmente comprato di tutto (obbligazioni statali, azioni, ETF, bond societari giapponesi, REIT giapponesi), sembra proprio che la patria dove è nato il quantitative easing stia tirando i remi in barca. È notizia di qualche giorno fa che il bilancio della BOJ sia sceso di ¥444 miliardi a dicembre; sebbene non una grande somma rispetto ad un bilancio totalizzante ¥521,416 miliardi, è il primo mese che gli acquisti della BOJ scendono in territorio negativo.




L'agnello sacrificale in questo caso è rappresentato dai JGB, ovvero, le obbligazioni sovrane giapponesi: il 31 dicembre discorso erano scese di ¥2,900 miliardi. In sintesi, è molto probabile che la BOJ abbia semplicemente lasciato che maturassero senza rinnovare gli acquisti. Anche se questo calo appare quasi impercettibile se si considerano gli attivi totali, ammontanti a circa il 96% del PIL giapponese, è interessante notare che sia avvenuto in concomitanza con la volontà della FED di restringere il proprio bilancio e praticamente in sordina rispetto alla stampa generalista. Anzi, finora si era detto praticamente il contrario.





E non scordiamoci che l'aprile dell'anno scorso la BCE ha tagliato il proprio QE da iniezioni monetarie da €80 miliardi al mese a €60 miliardi al mese, e da quest'anno ci si aspetta un ulteriore taglio fino a €30 miliardi al mese. Di conseguenza sembra proprio che il propellente fornito ai mercati finanziari dal QE stia ormai svanendo, lasciando col cerino in mano tutti coloro che pensavano che le banche centrali fossero onnipotenti. Senza dimenticarci, ovviamente, della mastodontica economia cinese la quale nonostante i numeri dicano stia crescendo del 6.5% all'anno, questa cifra è alimentata da un'offerta monetaria in crescita al 14% l'anno e da un debito pubblico ormai quadruplicato sin dall'inizio della Grande Recessione. Questo scenario non sarebbe preoccupante se in cambio ci sarebbero ritorni economici solidi, mentre invece quasi la metà delle società nell'indice Hang Seng contraggono debiti per ripagare gli interessi su quelli vecchi e adesso la Cina ha bisogno di circa quattro volte il debito di cui aveva bisogno nel 2007 per generare la stessa crescita di allora.

La sovraccapacità dell'industria cinese si prepara ad invadere il resto del mondo e la gigantesca bolla immobiliare ha reso attraente il debito ad alto rischio. Anche la Cina rappresenta un grande rischio, poiché voler mostrare i muscoli al mondo da parte del Partito Comunista Cinese significherà ignorare le bombe ad orologeria finanziarie che la sua sconsiderata ricerca di record statistici assurdi ha innescato.



ENTRANO IN SCENA LE CRIPTOVALUTE

Accanto alla continuità rappresentata dal sistema economico e monetario presente, se ne è affiancato un altro nel 2009: quello delle criptovalute. Cosa rappresentano? Una discontinuità. Entrambe queste forze infine si scontreranno e ciò che ne uscirà, rappresenterà un nuovo paradigma all'interno dell'ambiente economico. Le criptovalute, quindi, non sono altro che la risposta del libero mercato all'obsolescenza che nel tempo ha continuato ad infestare il sistema economico e monetario. È il modo in cui l'apriorismo dei teoremi in economia risulta sempre vero: le leggi in economia possono essere aggirate, ma non violate. In virtù di ciò potrebbe essere alle porte una nuova rivoluzione industriale. Dalle stampanti 3D alle criptovalute, il mondo così come lo conosciamo potrebbe cambiare in una o due generazioni al massimo, sorpassando tutti quei lavori e strutture lavorative obsolete.

E cosa alleviò principalmente la rivoluzione industriale del diciannovesimo secolo? La povertà. Prendiamo ad esempio una delle ultime ICO: il progetto everex, il quale ritiene l'inclusione finanziaria parte integrante la propria missione. La società che ha sviluppato questo progetto prevede di poter fornire microfinanziamenti, possibilità di pagamento e conversione delle valute fiat a tutti quegli individui che non possono più rivolgersi al sistema bancario canonico. Questo ci suggerisce che non c'è bisogno dello stato affinché possano essere accuditi i poverelli, visto che l'istinto di solidarietà è presente in tutti noi senza la presenza di terze parti a ridistribuire i redditi.

Non solo, ma la filosofia dietro le criptovalute sta anche portando con sé una cambiamento di mentalità: un abbandono delle politiche socialiste a favore di una visione della società e dell'economia più incentrata sulla libertà. Ecco perché su queste pagine ho sempre ripetuto che alla fine il libero mercato "avrebbe vinto". In quanto meccanismo di pagamento completamente decentralizzato, il bitcoin ci ha mostrato la potenza dei mercati ci creare "beni digitali" di valore e limitare la capacità dello stato di precluderne l'utilizzo. Inoltre, per sua natura, è matematicamente scarso nell'offerta, schermandolo da una svalutazione arbitraria (cosa che nemmeno le monete-merci potevano vantare). Malgrado ciò, lo scetticismo è ancora imperante nei riguardi delle criptovalute, a causa soprattutto della loro nascita "poco ortodossa". Le obiezioni sono due principalmente: le criptovalute non saranno mai denaro e le criptovalute sono una bolla.

Partiamo dalla prima obiezione. Nonostante abbia dimostrato su queste pagine che le criptovalute non violano il Teorema della Regressione misesiano, permangono perplessità riguardo la sua immateriale e l'accettazione diffusa. Assodato il modo in cui una merce diventa spontaneamente denaro, e di come suddetta abbia un valore pre-esistente in base al suo uso "non monetario", è impossibile che le criptovalute possano diventare mezzi di scambio ampiamente accettati? No. Le persone accettano euro, dollari e yen in cambio perché conoscono il suo potere d'acquisto pre-esistente. In altre parole, hanno un punto di riferimento per valutare il denaro fiat oggi perché sanno cosa poteva comprare ieri. Ebbene, la stessa cosa vale per le criptovalute: basta guardare a quello che possono comprare oggi rispetto a ieri, e la lista di imprese che accettano criptovalute si allunga di giorno in giorno. Non solo, ma anche i dipendenti che lo accettano come salario.

"Essere denaro" non significa varcare una soglia, piuttosto significa che alcune merci sono più vendibili rispetto a altre e la loro adozione continuata nel tempo tende a ridurre la volatilità di prezzo. È qui che si inserisce bitcoin: non è la merce più popolare, ma si sta muovendo dal non essere denaro all'esserlo. Se dovessimo rimanere rigorosamente ligi alle definizioni, allora neanche l'oro è denaro visto che al giorno d'oggi quasi nessuno lo accetta come forma per acquistare altri beni e servizi. Bitcoin sta percorrendo questa strada perché nessuno le costringe ad usarlo, ma è liberamente scelto dagli individui. Più la sua adozione aumenta, più il prezzo crescerà fino a stabilizzarsi definitivamente. Possiamo tracciare a ritroso il suo potere d'acquisto fino a raggiungere la prima transazione in cui il bitcoin è stato utilizzato come mezzo di pagamento. Il perché l'abbiano fatto è ininfluente, ciò che conta è che l'abbiano fatto e che in tal modo abbiano fornito un punto di riferimento oggettivo affinché il mercato nel suo complesso potesse valutare bitcoin.

Per quanto riguarda la seconda obiezione, l'exploit di prezzo non è uscito fuori dal nulla ma è stato il risultato di migliorie finanziarie e tecniche che hanno incoraggiato l'uso del bitcoin. Nel corso del tempo si sono addensate sempre più perplessità riguardo la scalabilità della criptovaluta inventata da Nakamoto, con preoccupazioni riguardo l'uso e la sicurezza. Fortunatamente per il progetto di bitcoin, il network ha evitato una hard fork lo scorso novembre e si è scelto invece un progresso armonioso. Ad agosto 2017 è stato attivato un cambiamento chiamato "segregated witness" che avrebbe aumentato la velocità di bitcoin senza comprometterne la sicurezza o la decentralizzazione; mentre a dicembre sono stati fatti passi da gigante affinché si possa implementare "lightning network", uno sviluppo infrastrutturale affinché si possano velocizzare le piccole transazioni senza incappare in commissioni elevate o rallentamenti sulla blockchain. Senza contare che sempre a fine anno scorso sono stati lanciati a Wall Street due futures su bitcoin.

In sintesi stiamo praticamente assistendo ad una transizione volontaria da una valuta inferiore ad una superiore, e la sua adozione è incarnata dalle azioni individuali degli attori di mercato piuttosto che imposta da un monopolista in grado di manipolare il sistema. Infatti, dal punto di vista teorico, la crescita di bitcoin è possibile analizzarla secondo la Legge di Metcalfe, ovvero, all'aumentare del network di utenti ne aumenta anche il valore. Sebbene il campo di indagine fosse diverso, è un ragionamento applicabile anche alle criptovalute. Quindi su un normale grafico può effettivamente sembrare una bolla, ma se impostato su scala logaritmica possiamo vedere che il picco ancora non c'è stato.




Infine se analizziamo il prezzo di btc secondo un price to metcalfe value ratio (metodo analogo utilizzato per le azioni con il price to book ratio), noteremo che il prezzo era più in bolla nel 2013/14 piuttosto che oggi.





CONCLUSIONE

La bellezza del mondo delle criptovalute è proprio il fatto che è tutto un divenire. Niente è immutabile ma tutto in trasformazione. Seguo molto da vicino questi sviluppi, perché ritengo siano un modo per emanciparsi (almeno inizialmente) dal sistema monetario fiat che fino ad adesso ha governato i nostri portafogli. Poi è chiaro che bisogna scegliere accuratamente di quale criptovaluta fidarsi. Non tutte sono buone, così come non tutte sono uguali. Al di là delle oscillazioni delle quotazioni, è soprattutto lo sviluppo della tecnologia che deciderà quale o quali critpovalute sopravvivranno nel lungo periodo. Da questo punto di vista gli sfidanti di bitcoin si dividono in due grandi categorie.

Da una parte le monete che cercano di superarne i problemi di scalabilità, il fatto che l'infrastruttura alla base del bitcoin (la blockchain) sta diventando sempre più intasata e costosa, proponendone una versione evoluta. È il caso del Litecoin che rende più "leggere" e quindi più veloci le transazioni, o del Bitcoin cash, recente scisma dal bitcoin originario. Queste tecnologie aiuteranno le criptovalute ad imporsi come effettivo strumento di scambio, utilizzo rimasto finora marginale. Ma tutto ciò potrebbe risultare "superfluo" se lightning network venisse implementato in bitcoin stesso.

Dall'altra parte ci sono altre altcoin che nascono con una blockchain autonoma rispetto al bitcoin e vocazioni differenti, tanto che si possono definire "valute" solo per semplificazione. Ethereum per esempio è una piattaforma per la creazione di cosiddetti contratti intelligenti (smart contract), che pagano l'utilizzo della sua potenza di calcolo attraverso una unità di conto chiamata ether. Cardano è una versione simile nata in Giappone, mentre Neo quella nata in Cina. Mentre ancora diversa è Ripple, poiché offre alle banche un servizio di scambio di informazioni, una alternativa evoluta allo Swift, a cui aggancia una valuta virtuale che in prospettiva potrebbe essere usata per facilitare gli scambi internazionali. Non proprio un seguace del bitcoin, che nasce come alternativa al sistema bancario tradizionale. Progetto simile a questo, e pensato per il mondo bancario, è Waves. Inoltre, per coloro preoccupati per la loro privacy e ritenendo che l'anonimato di bitcoin non sia abbastanza, esistono alternative come monero e zcash: il primo crea indirizzi falsi per nascondere il destinatario, mentre il secondo lo cripta.

Tra le varie criptovalute quelle da tenere particolarmente d'occhio sono, ad esempio, Lisk che segue l'esempio di ethereum e punta a creare un sistema di applicazioni decentralizzato, presentandosi come alternativa a servizi come l'App Store di Apple o Google Play. Un sistema grazie al quale gli sviluppatori potranno realizzare app, tramite SDK, e distribuirle al pubblico senza un sistema di controllo centralizzato. Dash, una criptovaluta il cui progetto punta direttamente all'uso reale e alla sostituzione del denaro tradizionale. Il sito ufficiale mette dunque in bella vista le opzioni per spendere Dash in cambio di servizi, dal vino all'affitto. Altro dettaglio importante è il fatto che Dash usa un sistema ibrido PoW/PoS, che insieme ad altri accorgimenti rende le transizioni istantanee. Iota, una moneta di scambio con il potenziale per innescare un'interoperabilità globale. Stratis, una piattaforma BaaS (Blockchain as a Service) pensata come servizio per aziende e professionisti. Ogni utente/cliente può crearsi una sua blockchain privata da usare come meglio crede (per esempio gestione logistica). Si tratta più precisamente di una sidechain, vincolata alla blockchain principale. L'azienda potrà quindi sfruttare i benefici della tecnologia blockchain riducendo al minimo i costi.

Ma come credo sia noto, i migliori sviluppi si hanno in sistemi entropici non entalpici. Con le criptovalute, infatti, la scelta individuale conta, e per quanto imprevedibile possa essere porterà sempre all'ordine.



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Gli occhiali rosa dei mercati azionari



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Gli occhiali rosa dei mercati azionari
// Trend Online

L'azionario USA è impegnato in una lunga cavalcata in groppa al Toro, che raramente si è vista nella storia di Wall Street.

L'inizio del 2018 ci è stato presentato dai media come la naturale prosecuzione di quello stato di grazia ideale per i mercati finanziari, chiamato in USA "Goldilocks economy". Essa si presenta come una situazione idilliaca in cui l'economia procede in .....

Borsa: Asia cauta su shutdown Usa



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Borsa: Asia cauta su shutdown Usa
// RSS di Economia - ANSA.it

Incerti i futures sull'avvio dei listini europei
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La Fattoria Dei Liberi E Quasi Uguali



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La Fattoria Dei Liberi E Quasi Uguali
// Rischio Calcolato

di MATTEO CORSINI

Intervistato da Maria Latella su Sky, Pietro Grasso, che i fuoriusciti dal PD hanno messo a capo di "Liberi e Uguali", ha detto, riferendosi alle divergenze di opinioni con Laura Boldrini sulle ipotesi di alleanze: "Nessun problema, comprendo Boldrini ma decide qualcun altro". E quando Latella gli ha chiesto se quel "qualcun altro" fosse lui, Grasso ha ...

L’incompetenza al potere. Abbiamo sfiduciato i politici, ci restano i dilettanti



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L'incompetenza al potere. Abbiamo sfiduciato i politici, ci restano i dilettanti
// linkiesta.it

Gallo Cedrone

Le capacità sono diventate una colpa, l'inesperienza un valore aggiunto. E così il Parlamento sta diventando un ritrovo di dilettanti. Un tempo le classi dirigenti venivano selezionate in base alle competenze, oggi grazie a servilismo e dati anagrafici. Ma a pagare il prezzo è tutto il Paese


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Diario elettorale: Di Maio è contento, non si è mai laureato

Diario elettorale: Di Maio è contento, non si è mai laureato Luigino è contento, non si è mai laureato, canterebbe Edoardo Bennato, eppure oggi èhttps://www.finanzaelambrusco.it/articoli/articoli/politica/diario-elettorale-di-maio-e-contento-non-si-e-mai-laureato/

Venezuela Hyperinflation Nears Papiermark, Pengo, Zimbabwean Dollar Levels



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Venezuela Hyperinflation Nears Papiermark, Pengo, Zimbabwean Dollar Levels
// Bitcoin Warrior

The situation in Venezuela is ugly and getting more so by the day. Looking on the bright side, however, the oil-rich nation's abundance of misery might provide an example of how not to manage and economy. With inflation now spiraling out of control, projected to hit 2349.3% in 2018 by two Federal Reserve economists (and [...]
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18/01/18

La Svezia si sta preparando per una guerra civile



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La Svezia si sta preparando per una guerra civile
// controinformazione.info

di Tyler Durden La Procura vuole schierare l'Esercito nelle zone fuori controllo per la resenza di migranti Per la prima volta dalla seconda guerra mondiale, la Svezia si sta preparando a distribuire un opuscolo sulla difesa civile a circa 4,7 milioni di famiglie, avvertendoli dell'inizio della guerra. L'opuscolo servirà come un manuale di "difesa totale" in caso di guerra e fornirà dettagli su come garantire i bisogni di base come acqua, cibo e riscaldamento, secondo quanto riportato dal FT. Il manuale copre anche altre minacce come attacchi informatici, terrorismo e cambiamenti climatici. " Tutta la società deve essere preparata ai conflitti, non solo ai militari. Non ....

What Does Gold Do During A Government Shutdown?



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What Does Gold Do During A Government Shutdown?
// Kitco News

The risks of a government shutdown continue to rise as Congressâ?? deadline quickly approaches; however, gold bulls might be disappointed if they are expecting to see higher prices as a result of ongoing political turmoil on Capitol Hill.

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La Polpetta Avvelenata



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La Polpetta Avvelenata
// Un'Europa diversa

Parigi e Berlino stanno preparando un nuova polpetta avvelenata ai danni dell'Italia. A darne notizia è il Corriere della Sera che annuncia un documento preparato da una commissione mista composta da quattordici economisti francesi e tedeschi. Ufficialmente si tratta di un semplice studio accademico. Nella realtà è molto di più. Il fatto che sia stato messo in circolazione dimostra che non siamo in presenza di un gruppo di studiosi in libera uscita.

I punti centrali sono sostanzialmente cinque: 1) Abolizione dello "stupido" parametro del 3% fra deficit e Pil sostituito da un ...

Weidmann (Bundesbank): tagliare i titoli di Stato in pancia alle banche



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Weidmann (Bundesbank): tagliare i titoli di Stato in pancia alle banche
// Milano Finanza

Il presidente della Bundesbank ha detto a Francoforte che per raggiungere l'Unione bancaria bisogna prima mettere un limite al possesso di dei titoli [...]
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Il Bitcoin Ha Fatto Gioco Al “Sistema” Dollaro.



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Il Bitcoin Ha Fatto Gioco Al "Sistema" Dollaro.
// Rischio Calcolato

Spero che, con le menti degli entusiasti diventate un po' più fredde, si possa correggere qualche idea senza essere subissati da insulti  di gente con la bava alla bocca che urla:  cretino, non sai di cosa  parli! Non conosci  i misteri gloriosi  del blockchain, quindi sei vecchio! La moneta digitale sostituirà quella degli Stati, che è moneta fiat creata dal nulla!  Saremo liberi!

Adesso cominciamo distinguere  fra la moneta "fiat" emessa dal sistema attuale e la natura "fiat" del Bitcoin. Oggi, vige la "Moneta-credito": il 98 per cento della creazione monetaria è creato dalle banche indebitando il prossimo: le famiglie, noi e voi, le imprese, gli Stati. Quando la  BCE crea moneta, si fa' dare dagli Stati i loro Buoni del Tesoro, che danno interessi. Quando la  banca privata fa  un mutuo  al lavoratore, indebita il lavoratore, che comincia a pagare gli interessi fin dal primo momento.

Spero che ormai   sia noto ai lettori che  la banca sta creando denaro dal nulla; quello che dà al  lavoratore, non è denaro che ha in cassa,  sotto forma di depositi del risparmiatori; è una mera scrittura  contabile. Ma quel denaro "vuoto" viene riempito dagli interessi che paga il debitore, i milioni di debitori, Stati compresi.

Dunque, la moneta "fiat" del sistema attuale, benché basata sul trucco  ("La banca lucra gli interessi su tutto il denaro che crea dal nulla", Enciclopedia Britannica), è pur sempre "appoggiata" a un valore reale: gli interessi che  l'intero mondo ...

Cinque domande ai partiti sul fisco

Cinque domande ai partiti sul fisco Si possono avere molti dubbi sulla campagna elettorale che si sta aprendo. Ma c'è unahttps://www.finanzaelambrusco.it/articoli/articoli/politica/cinque-domande-ai-partiti-sul-fisco/

Intelligenza Artificiale: il futuro della speculazione finanziaria

La questione dell'intelligenza artificiale suscita grandi preoccupazioni. Alcune sono legate a reali complicazioni, come la perdita di posti di lavoro. Altre sono collegate al problema se le macchine potrebbero diventare consapevoli di se stesse nella misura in cui raggiungono livelli più alti di intelligenza. Quel giorno non è così vicino come credono alcuni affezionati del tema. Ma questo non significa che non ci siano motivi per preoccuparsi.

Come definire l'intelligenza artificiale (AI)? In termini molto semplici, può essere definita come una tecnologia basata sulla raccolta di grandi quantità di dati da utilizzare in un processo decisionale con uno scopo specifico. I dati devono essere correlati a un argomento specifico e i parametri che circondano le decisioni devono essere più o meno determinati per raggiungere l'obiettivo desiderato.

Le applicazioni dell'IA sono già presenti in tutti i settori dell'economia. Ma la sua penetrazione nei mercati finanziari è particolarmente allarmante. 

Il capo del Mossad confessa di essere dietro le rivolte in Iran

Netanyahu e Yossi Cohen
Il capo Mossad, Yossi Cohen, ha praticamente ammesso, ieri, la partecipazione del regime di Tel Aviv alle proteste in alcune città iraniane che si sono tenute le scorse settimane sulla situazione economica. 
Parlando in una sessione di lavori del Ministero dell'Economia del regime israeliano, il direttore del Mossad ha espresso il suo sostegno per gli atti di violenza che si sono verificati durante le manifestazioni di protesta in Iran. "Israele ha occhi, orecchie e anche di più" in Iran, ha affermato Cohen, aggiungendo che Israele "vorrebbe vedere una rivoluzione" nel paese persiano. Tali dichiarazioni sono state riportate dal quotidiano israeliano 'Hareetz'.

Pur indicando che i problemi economici "hanno portato le persone in piazza", ha ammesso che non è stato ottenuto il risultato preferito del regime israeliano, ovvero "vedere una rivoluzione" nel paese persiano. "Devono abbassare le aspettative", ha spiegato.

Cina Abbassa Il Rating Agli Usa. Come Rispondera Trump?



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Hawaii’s “False Alarm” and the Advanced Preparations for War Against North Korea



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Hawaii's "False Alarm" and the Advanced Preparations for War Against North Korea
// Global Research

The "false alarm" delivered to a population of 1.5 million in the US Pacific island state of Hawaii on Saturday morning has laid bare the clear and present danger of a nuclear war.

Cell phones lit up with the text …


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BITCOIN/ L'onda della speculazione e le altre bolle in arrivo



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BITCOIN/ L'onda della speculazione e le altre bolle in arrivo
// Il Sussidiario.net :: Economia e Finanza

Il settore delle criptovalute è destinato a crescere e ad attirare ondate speculative. Le bolle sono del resto ovunque nel mondo finanziario, spiega GIOVANNI PASSALI

(Pubblicato il Thu, 18 Jan 2018 06:04:00 GMT)

RIPPLE/ La criptovaluta che piace alle banche (a differenza del bitcoin), di F. Accinelli
SPY FINANZA/ La strategia per far partire un altro 2007 dal Bitcoin, di M. Bottarelli
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Qualcuno ancora considera Trump un incapace…. A voler davvero uscire dalla crisi bisognerebbe mandare a casa governanti ed euroburocrati e dare le chiavi di casa al presidente USA



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Qualcuno ancora considera Trump un incapace…. A voler davvero uscire dalla crisi bisognerebbe mandare a casa governanti ed euroburocrati e dare le chiavi di casa al presidente USA
// Scenarieconomici.it

Di una cosa sono certo: se le nostre chiavi di casa fossero date a Donald Trump invece che al Conte Silveri Gentiloni di stirpe filo francese, certamente l'Italia uscirebbe dalla crisi. E in maniera parimenti certa i vari Schauble, Katainen, Olli Rehn, Moscovici (che commenta a sproposito sulla situazione dell'Italia, pensi alla sua Francia che è meglio….) verrebbero mandati a cagare senza passare dal via. Uniremmo l'utile al dilettevole: pensate, uscire dalla crisi preservando il benessere italico costruito, questo si, all'ombra del dominus americano in 70 anni di pace. E poi l'impagabile soddisfazione di ....

L’Italia Non è Affatto In Sicurezza



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L'Italia Non è Affatto In Sicurezza
// MiglioVerde

di MATTEO CORSINI

Riferendosi all'azione dei governi di cui ha fatto parte, Pier Carlo Padoan ha affermato: "Nel corso della legislatura che si va esaurendo l'Italia è stata messa in sicurezza: la ripresa economica si è rafforzata e il ritmo di crescita ha raggiunto quello di altri Paesi europei, il rapporto debito-Pil si è stabilizzato e nel 2015 ha fatto registrare una flessione per la prima volta dopo sette anni di crescita ininterrotta, il rapporto deficit-Pil è in ....

Chinese Physical Gold Investment Demand Surges, While Americans Pile Into Stock And Crypto Bubbles



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Robot difenderanno i confini marittimi della Russia



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Robot difenderanno i confini marittimi della Russia
// Sputnik Italia – Ultime Notizie, Fatti e Analisi: foto, video, infografica

Robot subacquei e di superficie aiuteranno a difendere le acque territoriali della Russia, ha dichiarato Igor Denisov, vice direttore della "Fondazione per le Ricerche Avanzate" (Foundation for Advanced Studies - FPI).
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Cina, la produzione industriale si espande del 6,6% nel 2017



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Cina, la produzione industriale si espande del 6,6% nel 2017
// Milano Finanza

E' in accelerazione rispetto al dato del 2016, quando l'espansione era stata del 6%
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Fruscii e sussurri- Alessandro Fugnoli

Fruscii e sussurri- Alessandro Fugnoli Dati forti e nervi ipersensibili Ci sono due modi di guardare al 2018 e di affrontarlohttps://www.finanzaelambrusco.it/articoli/articoli/finanza/fruscii-e-sussurri-alessandro-fugnoli/

17/01/18

Venezuela considers offering deep discount in petro


È il momento giusto 
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Venezuela considers offering deep discount in petro
// Bitcoin Warrior

Advisers to the Venezuelan government are recommending it sell $2.3bn of its new cryptocurrency, the petro or petromoneda, in a private offering at a discount of up to 60 percent, according to a document reviewed by Reuters. The Venezuelan government is pressing ahead with an attempt to capitalize on the success of cryptocurrencies like bitcoin [...]
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Aumentano i timori su Wall Street e le strane montagne...russe



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Aumentano i timori su Wall Street e le strane montagne...russe
// Trend Online

La situazione sui mercati Usa si sta un po' surriscaldando? La risposta potrebbe essere affermativa stando a quanto dichiarato da alcuni analisti. Anche se, come spesso accade, non tutti sono d'accordo.

La situazione sui mercati Usa si sta un po' surriscaldando? La risposta potrebbe essere affermativa stando a quanto dichiarato da alcuni analisti. Anche se, come spesso accade, non tutti sono d'accordo. 

I pro e i contro

Il primo a intervenire nella discussione è Laszlo Birinyi, stratega di lunga data e fondatore di Birinyi Associates. La sua view parla della presenza di segni evidenti che dimostrano come il mercato stia attraversando un periodo di consolidamento; per questo motivo lui stesso attualmente non sta fissando alcun target sull'S & P 500, dopo che ....

INIZIA LA PIU’ GRANDE CRISI ECONOMICA DAL DILUVIO UNIVERSALE ? CINA ABBASSA IL RATING AGLI USA. COME RISPONDERA TRUMP? di Antonio de Martini



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INIZIA LA PIU' GRANDE CRISI ECONOMICA DAL DILUVIO UNIVERSALE ? CINA ABBASSA IL RATING AGLI USA. COME RISPONDERA TRUMP? di Antonio de Martini
// Il Corriere Della Collera

Una notizia che da ieri cerca di farsi strada è che la società cinese di rating  DAGONG GLOBAL CREDIT RATING ha tagliato la valutazione del debito americano da A- a BBB+. Qualcuno, dal 1971 – quando Nixon osò rompere il patto di Bretton Woods che fissava la parità del dollaro con l'oro a 35 dollari l'oncia-  ha finalmente fatto notare che il sistenma di stampare denaro senza copertura alcuna era da considerarsi inaffidabile.

Oggi l'oro veleggia attorno ai 1300 dollari l'oncia ( trentasette volte la quota Bretton Woods) e la notizia di ieri non lo farà certo calare. Per raccontare meglio cosa sta accadendo, bisogna dilungarsi dato che ( tranne Giorgio Vitangeli, giornalista ignorato dai media ) nessuno vi ha mai informato correttamente .

ANTEFATTO

L'economista francese  Jacques Rueff ( è appena uscita – ed. Odile Jacob-  una sua biografia con prefazione di Wolfgang Schauble)  iniziò una serie di ....

Omgi: il debito dei Mercati Emergenti non deve temere la Fed



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Stai a vedere che il nuovo oro è l’oro??? Ahahahah

https://www.bloomberg.com/news/articles/2018-01-17/online-gold-sales-quintupled-as-bitcoin-plunged-coininvest-says


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Commodities

Commodities Nella prima settimana di contrattazioni del 2018, il prezzo del petrolio si è portatohttps://www.finanzaelambrusco.it/articoli/articoli/finanza/commodities-27/