16/01/18

Borse volatili, il mercato dà segni di nervosismo



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Borse volatili, il mercato dà segni di nervosismo
// Finanza in Chiaro

Nonostante Wall Street continui la sua ascesa

Arriva lo storno per Fiat Chrysler, contrastati i bancari con Unicredit che scende ed Intesa che sale. Giù i petroliferi, tornano a salire le utilities.

Le Borse europee che, una volta tanto, anziché a Wall Street rivolgono la propria attenzione a Francoforte, sembra infatti siano sorti forti dubbi sulla terza edizione della Grosse Koalition. Il "grande successo" immediatamente sbandierato da Schulz non pare esser condiviso da numerosi attivisti del suo partito.

Anziché unirsi la SPD si divide? Sarebbe il colmo, ma sappiamo tutti che Schulz è un mediocre e certamente ora si sta giocando tutta la sua carriera politica, sono in molti all'interno del suo partito ad essersi pentiti per averlo chiamato a dirigere l'SPD, stiamo comunque a vedere come si evolve la situazione politica in Germania, tuttavia ciò che possiamo già affermare è che i panzer tedeschi non stanno dando una dimostrazione di efficienza e serietà.

Alla fine delle contrattazioni il Dax (+0,3%) ha fatto comunque segnare una variazione positiva ed anche il Cac (+0,1%) di Parigi ha terminato sopra la linea della parità, mentre Londra (-0,2%) e la nostra Piazza Affari hanno dovuto cedere alle vendite.

Poco dopo l'apertura il Dow Jones aveva superato anche quota 26.000 punti, ora sta riducendo un po' i guadagni, ma Wall Street, dopo la sosta della vigilia, ha cominciato la settimana alla grande.

Per quanto riguarda il Ftse Mib (-0,21%) il timore è che ancora una volta quota 23.500 euro si possa dimostrare un livello "barriera". Per saperlo non ci resta che attendere le prossime sedute.

Oggi abbiamo avuto una chiara rotazione settoriale, nella parte alta della classifica, infatti, troviamo le utilities: Atlantia (+2,82%) rimbalza con decisione dopo una serie di quattro ribassi di fila. Bene anche A2A (+1,43%), Enel (+1,32%) ed Italgas (+1,19%).

Continua il buon momento di Generali (+1,02%) il titolo del Leone di Trieste è tornato a testare quota 16 euro, livello dimostratosi ostico a più riprese nei mesi scorsi. Positive anche le performances di Unipol (+0,55%) ed UnipolSai (+0,39%).

Ma il mercato guardava con grande interesse a Fiat Chrysler (-4,15%) nel giorno di apertura del salone di Detroit. Nonostante Sergio Marchionne abbia accennato alla possibilità dell'arrivo di una nuova Punto, il mercato oggi ha preferito prendere profitto dopo l'inizio d'anno scoppiettante.

Exor (-1,22%) non poteva che adeguarsi, poco variata Cnh Ind. (-0,08%), mentre Ferrari (+0,26%) prosegue imperterrita la propria cavalcata.

Qualche inevitabile presa di profitto anche per quanto riguarda Azimut (-2,39%) dopo il boom della vigilia, e per il comparto petrolifero: Tenaris (-2,03%), Saipem (-1,20%) ed Eni (-0,07%).

Contrastati invece i bancari, forti vendite su Unicredit (-2,00%) e Bper Banca (-1,70%), segni meno più contenuti per Ubi Banca (-0,69%) e Mediobanca (-0,15%), mentre mette a segno il sesto rialzo di fila Intesa Sanpaolo (+0,20%) e trova nuovi compratori anche Banco BpM (+0,21%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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