15/04/18

Il destino dell’Italia è già segnato?



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Il destino dell'Italia è già segnato?
// L' Intellettuale Dissidente

L'Italia non ci sarà, non c'è, perché è un Paese totalmente ignaro di se stesso. Con queste dure parole Indro Montanelli commentava il futuro dell'Italia in una lunga intervista concessa ad Alain Elkann nell'ormai lontano 2001. Ne è passata di acqua sotto i ponti, eppure queste parole hanno un senso di già vissuto e allo stesso tempo di estremamente attuale. Sembrano descrivere alla perfezione la realtà dell'Italia di ieri e di oggi. La crisi economica iniziata tra il 2007 e il 2008 sembra ormai alle spalle in quasi tutta Europa, ma in Italia no, in Italia appare ancora drammaticamente presente, quasi cronicizzata. Agli occhi dei più potrebbe sembrare una casualità, un fatto che si protrarrà ancora per poco tempo. Per quale strano motivo infatti quando tutta l'Europa ricomincia a crescere, il nostro Paese dovrebbe ancora rimanere fermo? Se analizziamo la realtà in modo più approfondito ci rendiamo invece conto che non è una casualità, ma al contrario può essere spiegato attraverso una lettura più accurata della storia italiana. Per fare ciò dobbiamo tuttavia spingerci un po' più lontano rispetto agli ultimi anni e finanche agli ultimi decenni. Le ragioni del perdurare della crisi hanno radici molto più lontane e si possono rinvenire addirittura nell'Italia preunitaria. Può sembrare uno scherzo, una presa in giro. Come è possibile che una crisi iniziata dieci anni fa, in un sistema economico totalmente differente, possa avere una radice nel XIX secolo?

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Ovviamente per radici non si intendono le motivazioni particolari che hanno permesso a questa crisi di perdurare, bensì alcune caratteristiche di lungo periodo che contraddistinguono l'Italia e gli italiani. Fin dalle origini dello Stato unitario infatti, erano già presenti alcuni sintomi che hanno poi finito per perdurare quasi immutati sino ai nostri giorni. Uno dei più importanti è senza dubbio il profondo spirito localista e familista degli italiani. Tale spirito deriva da ragioni storiche, giacché i popoli italiani sono stati per tredici secoli divisi in differenti entità statuali che hanno contribuito a rendere molto complicata una "nazionalizzazione" delle masse a partire dal 1861, come rilevato tra ....

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