30/08/18

Lampi di guerra sul Mediterraneo con “l’assordante silenzio” dei media italiani



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Lampi di guerra sul Mediterraneo con "l'assordante silenzio" dei media italiani
// controinformazione.info

di  Luciano Lago Quello che sta accadendo nel Mediterraneo con l'accumulo di forze navali da parte degli USA e dei loro alleati (Francia e Regno Unito) da una parte e della Russia dall'altra parte, con reciproche minacce e tensione fortissima in vista di un prossimo ennesimo attacco USA contro la martoriata Siria, sembra sia qualche cosa di lontanisimo dall'Italia, come se fossero avvenimenti che si stiano verificando in Alaska o in Indonesia. Si ricava questa sensazione nel vedere le zero notizie su questi importanti avvenimenti che si verificano alle porte di casa nostra ma che non trovano alcuno spazio nei media italici , che al contrario danno molta importanza a qualsiasi "scoreggia" di Roberto Saviano o al lancio di uova contro qualche immigrato africano che diventa un caso mediatico di melodramma nazionale a sprezzo di ogni ridicolo. Eppure gli avvenimenti nel "Mare Nostrum", che sembra divenuto il "mare loro," dove si sfidano le grandi potenze e si determinano i nuovi equilibri mondiali, ci riguardano per le loro possibili conseguenze, quando non abbiamo finito di subire gli effetti della guerre di devastazione prodotte dagli interventi di USA e NATO in Libia ed in Iraq, in Siria, che un'altro conflitto si profila all'orizzonte, sempre nel tormentato Medio Oriente. L'esperienza sembra non abbia insegnato nulla a meno che non consideriamo questo come un silenzio voluto dalle centrali che manipolano l'informazione (e la disinformazione) dei grandi media per non dare le notizie reali su quanto accade nel Mediterraneo, distraendo il pubblico con altre questioni marginali. Riepiloghiamo: gli USA, attraverso l'addetto alla sicurezza dell'Amministrazione Trump, John Bolton (un super falco neocon), hanno proclamato la loro determinazione a intervenire direttamente con una operazione di bombardamenti contro il governo di Damasco, se si verificherà un attacco con le armi chimiche nel corso dell'offensiva che le forze siriane stanno attuando per liberare l'ultima sacca dei terroristi su Idlib (nord della Siria). Conoscendo bene il modo di fare di Washington e con le informazioni captate dai servizi di intelligence russi, sembra certo che gli stessi USA e il Regno Unito stiano inviando il solito gruppo di "specialisti" in provocazioni (i White Elmets) per inscenare una provocazione con armi chimiche, mediante bidoni di cloro già trasportati sul posto, in modo da ....
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