02/07/18

Gli ingredienti per un crollo ci sono



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Gli ingredienti per un crollo ci sono
// MoneyRiskAnalysis – Borsadocchiaperti

Secondo la teoria di Elliott-Fibonacci l'indice SP500 ha compiuto un'estensione ben superiore al 261% dell'onda 1, partendo da onda 2. L'estensione del Dax al momento non è andata oltre il 200%  che si trovava a quota 12997, salvo escursioni temporanee che lo hanno spinto fino a 13620 rientrate quasi prontamente.

Per intenderci, nella migliore delle ipotesi, il potenziale dell'indice SP500 era da stabilire in quota 2460, anche se il livello di 2120 (estensione del 200%) sarebbe stato in linea con gli indici europei più forti.

Pertanto, secondo la teoria del caos, sull'indice americano sono subentrate delle forzature che hanno amplificato a dismisura il movimento naturale.

Le forzature delle quali parliamo sono ... 

Ci Vuole Un Economista Tedesco Per Svelare Le Magagne Delle Banche Tedesche - ''La Simbiosi Tra Politici Tedeschi E Istituti Di Credito Locali Ha Spinto Il Ministero Delle Finanze A 'Distrarre' I Regolatori Sono Serviti Interventi Pubblici Per 250 Miliardi, Più Quelli Dall'Estero: Gli Usa Salvando Aig Hanno Tutelato Deutsche Bank. I 'Salvataggi' Di Grecia, Irlanda E Spagna Hanno Protetto Le Banche Tedesche Esposte Per Centinaia Di Miliardi''



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Ci Vuole Un Economista Tedesco Per Svelare Le Magagne Delle Banche Tedesche - ''La Simbiosi Tra Politici Tedeschi E Istituti Di Credito Locali Ha Spinto Il Ministero Delle Finanze A 'Distrarre' I Regolatori Sono Serviti Interventi Pubblici Per 250 Miliardi, Più Quelli Dall'Estero: Gli Usa Salvando Aig Hanno Tutelato Deutsche Bank. I 'Salvataggi' Di Grecia, Irlanda E Spagna Hanno Protetto Le Banche Tedesche Esposte Per Centinaia Di Miliardi''
// Articoli

  Michele Arnese per www.startmag.it   Merkel Schaeuble-1 In Germania c'è un economista esperto di banche che ha un sospetto, anzi una certezza: "La simbiosi fra politici tedeschi e istituti di credito locali e regionali ha spinto il ministero delle Finanze a convincere i regolatori tedeschi a una certa benevola distrazione mentre le banche assumevano rischi sempre più scriteria...
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Ross: Trump non fermerà dazi nemmeno con crollo di Wall Street



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Ross: Trump non fermerà dazi nemmeno con crollo di Wall Street
// Trend Online

Non c'è pace per i mercati internazionali: se l'Europa ha visto una mattinata e un primo pomeriggio di pessimismo a causa dell'inasprirsi delle tensioni commerciali e politiche, anche la piazza si scambio statunitense non è da meno.

Non c'è pace per i mercati internazionali: se l'Europa ha visto una mattinata e un primo pomeriggio di pessimismo a causa dell'inasprirsi delle tensioni commerciali e politiche (le prime tra Usa e resto del mondo, le secondo per lo più in Germania), anche la piazza si scambio statunitense non è da meno.

La situazione a Wall Street

L'esempio arriva con l'apertura di Wall Street, apertura che si è subito contraddistinta per un'atmosfera pesante: alle 16.30 infatti il Nasdaq è in calo di 0,14% (7.500 punti), il DJ a -0,54% (24.153 punti) e l'S&P 500 a -0,4% (2.710 punti). In molti guardano con preoccupazione ad un escalation di toni e provvedimenti che rischia di trascinare con sé non solo il mercato ma anche eventuali prospettive positive su titoli ed utili delle società quotate. Nel mirino sono tornati i rappresentanti del settore auto, chiamati in causa dai vertici di Bruxelles i quali hanno voluto ricordare a Washington come l'auto europea sia un settore che negli Usa permette di impiegare oltre 500mila persone. Intanto il segretario al Commercio Wilbur Ross ha confermato che la politica del presidente Usa Donald Trump sui dazi continuerà a prescindere da eventuali cali sull'azionario. In altre parole Wall Street può continuare a lanciare tutti i segnali che crede, Trump continuerà per la sua strada.

Le parole di Wilbur Ross

Anche perché, come confermato dallo stesso Ross, il presidente sta iniziando a risolvere problemi che avrebbero dovuto essere affrontati anni fa: le attuali misure politiche sono state elaborate sulla base di ciò che è fondamentalmente positivo per l'economia statunitense e per risolvere problemi sul lungo termine. Non solo, ma l'amministrazione repubblicana, stando ad indiscrezioni di stampa, sarebbe pronta ad imporre aumenti doganali anche unilateralmente, quindi senza il consenso del Congresso. Intanto dall'altra parte dell'oceano i vertici europei hanno fatto sapere di essere pronti a imporre tariffe sull'equivalente di $ 300 miliardi

In tutto questo si registra anche la difficoltà del petrolio, con il barile a 73,82 dollari, e l'oro, a 1,248 dollari l'oncia ovvero una perdita pari a -0,45% per entrambi. Per quanto riguarda Piazza Affari, invece, si parla di un segno meno che, sebbene allentato dalla mattinata, continua ad essere persistente: alle 16.30 infatti il Ftse Mib segnava -0,6% (21.489 punti). 


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The Yuan Is Plunging... Again



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The Yuan Is Plunging... Again
// RSS

The offshore Yuan just crashed to its weakest against the greenback in 11 months.

The pace of the devaluation is suddenly accelerating (today is the biggest drop in the Yuan in 5 months), with Yuan testing 6.70...

For context this means that ALL US exports to China are now 7.4% more expensive than they were in Q1 - that's quite a blanket tariff.

And as we noted previously, before this is dismissed as just the mirror of USD strength, we suggest the following chart shows very clearly the PBOC allowing the ....

WALL STREET: lateralità confermata e senza sorprese. Al momento.



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WALL STREET: lateralità confermata e senza sorprese. Al momento.
// IntermarketAndMore

wall-street-fear-indexIl COT Report non fa che confermare quanto già detto in passato. Al momento lateralità con qualche possibilità di spunto rialzista. Nulla di rivoluzionario e il "sell in may and go away" potrebbe nuovamente rivelarsi errato. Dati dal CFTC di … Continua a leggere
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Chi Devono Ringraziare Per La Loro Nascita Apple, Whatsapp, Youtube, Paypal, Etc? Un Immigrato Italiano Che è Arrivato Negli Stati Uniti Da Genova Nel 1968 - Ora Doug Leone è Un Re Mida Del Venture Capital Con Un Patrimonio Di 3,9 Miliardi – “Nelle Valutazioni Delle Startup C’è Una Bolla, Tutti Investono, Ma Ci Vuole…” – Video



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Chi Devono Ringraziare Per La Loro Nascita Apple, Whatsapp, Youtube, Paypal, Etc? Un Immigrato Italiano Che è Arrivato Negli Stati Uniti Da Genova Nel 1968 - Ora Doug Leone è Un Re Mida Del Venture Capital Con Un Patrimonio Di 3,9 Miliardi – "Nelle Valutazioni Delle Startup C'è Una Bolla, Tutti Investono, Ma Ci Vuole…" – Video
// Articoli

  Maria Teresa Cometto per ''Corriere Innovazione - Corriere della Sera''     doug leone 6 «Forse per le mie origini - sono un immigrato italiano, arrivato per nave a 11 anni - capisco il sentimento di disperazione quando sai che non hai scelta: devi vincere». Così si presenta online Doug Leone sul sito della società di venture capital Sequoia, di cui è global managing par...
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Il Financial Times Torna A Mettere Nel Mirino L’Italia E Attacca Salvini: “Minaccia L’Ue Rischio Nuova Weimar”



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Il Financial Times Torna A Mettere Nel Mirino L'Italia E Attacca Salvini: "Minaccia L'Ue Rischio Nuova Weimar"
// Piovegovernoladro

Il Financial Times torna a mettere nel mirino l'Italia e lo fa con un editoriale a firma Wolfang Munchau che di fatto attacca senza usare giri di parole il ministro degli Interni, Matteo Salvini.

La posizione del quotidiano della City è abbastanza chiara: "Salvini è una minaccia per Bruxelles". A questo punto l'editoriale di ....

GUERRE DIFFERENTI: Cina contrasta i dazi di Trump



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GUERRE DIFFERENTI: Cina contrasta i dazi di Trump
// IntermarketAndMore

Se i dazi ci spaventano, la Cina risponde con quella che potrebbe essere una  era svalutazione competitiva, una guerra valutaria a risposta della guerra commerciale. Anche se un po' in sordina (i media danno la massima precedenza alla questione "migranti") … Continua a leggere
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Cordusio: la Fed falco ha spostato 12,3 mld dai Paesi emergenti



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Cordusio: la Fed falco ha spostato 12,3 mld dai Paesi emergenti
// Milano Finanza
Paesi emergenti
I trasferimenti soprattutto da Turchia, Argentina e Sudafrica, nel solo mese di maggio. Per gli economisti di Cordusio bisogna tenere sott'occhio [...]
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Mercati valutari: Canada, Australia e Nuova Zelanda

Mercati valutari: Canada, Australia e Nuova Zelanda Canada La crescita dell’economia canadese sta ripiegando verso il 2% su base annua,https://www.finanzaelambrusco.it/articoli/articoli/finanza/mercati-valutari-canada-australia-e-nuova-zelanda-2/

Non è la guerra commerciale ai tempi dei vostri nonni: la noncuranza scriteriata di Wall Street, Parte #3



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Non è la guerra commerciale ai tempi dei vostri nonni: la noncuranza scriteriata di Wall Street, Parte #3
// Francesco Simoncelli's Freedonia





di David Stockman


La guerra commerciale imbastita da Trump riflette l'eruzione del suo ego enormemente gonfiato, l'azione teatrale di una mente priva di conoscenza del commercio e dell'economia globale e che non riesce a concentrarsi su qualcosa di più lungo di un ciclo di tweet.

Ma il nostro scopo qui non è ....

L’intelligenza artificiale responsabile del prossimo balzo



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L'intelligenza artificiale responsabile del prossimo balzo
// Trend Online

L'AI potrebbe rappresentare il cambiamento più dirompente dalla rivoluzione industriale.

Jared Franz, analista degli investimenti di Capital Group, spiega che quando si parla di AI, la prima cosa che viene in mente è probabilmente un film, come Terminator, Il mondo dei robot o 2001: Odissea nello spazio. In quasi tutti, il computer o il robot finiscono per andare fuori controllo. Non stupisce quindi che molte persone siano ambivalenti rispetto all'AI. Quella, però, è fantascienza. Di fatto, molti hanno già un rapporto in essere con una macchina che in un certo senso pensa e parla loro: lo smartphone. In futuro, l'AI farà ancora più parte del modo di lavorare, giocare e imparare delle persone.

Anziché il futuro distopico ....

Analisi del sottostante: Deutsche Bank



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Analisi del sottostante: Deutsche Bank
// Trend Online

Bocciatura per l'unità americana di Deutsche Bank, nella seconda fase degli stress test, la Comprehensive Capital Analysis and Review, messa a punto dalla Fed.

Bocciatura per l'unità americana di Deutsche Bank, nella seconda fase degli stress test, la Comprehensive Capital Analysis and Review, messa a punto dalla Fed, in cui a essere monitorati sono i piani di capitali degli istituti, attinenti alla politica dei dividendi o a eventuali lanci di operazioni di buyback. Deutsche Bank ha visto la sua sussidiaria americana bocciata a causa di "lacune diffuse e gravi" nel suo piano. Il risultato dello stress test non impedisce al colosso tedesco, il numero uno in Germania, di erogare ....

Merkel: Il Cielo E’ Nero Sopra Berlino!



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Merkel: Il Cielo E' Nero Sopra Berlino!
// icebergfinanza

Risultati immagini per angela merkel disperata  In realtà il vertice europeo della settimana scorsa è stato un successo che è andato ben oltre alle aspettative dimostrando tutta la fragilità di questa Europa, fondata sul nulla, o meglio fondata esclusivamente su una moneta e una banca … Continua a leggere
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L’assedio cinese al mercato internazionale delle commodity



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L'assedio cinese al mercato internazionale delle commodity
// The Walking Debt

La lunga e paziente opera cinese di costruzione di un ruolo da leader nel mondo si basa su un semplice dato di fatto: la dimensione della sua economia. La Cina è un paese enorme, popolato da una moltitudine di persone che esprime una quota crescente dei consumi globali. E se pure è ancora poco più … Continue reading "L'assedio cinese al mercato internazionale delle commodity"
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La Cancelliera, Incalzata Dal Ministro Dell’Interno Seehofer, Rischia Di Saltare - Con Lei Puo’ Deflagrare L’Intera Unione Europea: Le Sue Dimissioni Aprirebbero Un Processo Di Destabilizzazione Dell'Ue. Non Solo: Il Suo Addio Potrebbe Aprire La Strada (Se Non Si Va A Elezioni) A Un Cancelliere Più Rigorista Come Schaeuble



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La Cancelliera, Incalzata Dal Ministro Dell'Interno Seehofer, Rischia Di Saltare - Con Lei Puo' Deflagrare L'Intera Unione Europea: Le Sue Dimissioni Aprirebbero Un Processo Di Destabilizzazione Dell'Ue. Non Solo: Il Suo Addio Potrebbe Aprire La Strada (Se Non Si Va A Elezioni) A Un Cancelliere Più Rigorista Come Schaeuble
// Articoli

1 - MIGRANTI, STRAPPO DEI FALCHI BAVARESI: LA MERKEL IN BILICO Flaminia Bussotti per "il Messaggero"   PRIMA PAGINA DI LIBERO SULLA MERKEL - LA CULONA SI E SGONFIATA Si esaspera il confronto fra Angela Merkel e Horst Seehofer sui migranti: il ministro degli interni, dirigente della Csu della Baviera dove si vota a ottobre per l'importantissimo rinnovo del parlamento della Regione...
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The "Doom Loop" Makes A Thunderous Return: Guess Who Just Bought A Record Amount Of Italian Bonds



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The "Doom Loop" Makes A Thunderous Return: Guess Who Just Bought A Record Amount Of Italian Bonds
// RSS

At the start of June, in the aftermath of the late-May Italian bond fireworks which sent 10Y BTP yields soaring by the most on record surpassing even the extremes hit during the sovereign debt crisis, we showed that according to Bank of Italy data on its aggregated balance sheet for May 2018 including its net Target 2 balance, there was a dramatic increase in its negative net balance. Indeed, the net balance deteriorated by nearly €40bn, its largest monthly deterioration since March 2012, to a new record of -€465bn.

Commenting on the move, JPMorgan said that the increase in the Target 2 liability was largely matched by a ....

Basta che lo Sappiate



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Basta che lo Sappiate
// Rischio Calcolato

L'Europa non gode di buona salute come unità politica, solo un pelo meglio come unità monetaria visto che per uscire dall'Euro pare non ci sia un sistema con "leggerissimi" effetti indesiderati e (aggiungo) è da verificare molto bene se poi il popolo baciato dalla fortuna di ritornarsene alla Pesetas, Franco, Dracma, Marco, Fiorino…. gli vada davvero bene, intendo nelle urne di un referendum. Avrei qualche sobrio dubbio in proposito.

Ora c'è un fatto, parte importante del cambio di rotta e di prospettiva su Europa ed Euro ha una precisa origine: Gli Stati Uniti d'America di Donald Trump.

Dal dopoguerra in poi la Germania è stata sempre il centro di comando e di influenza da cui Washington ha cercato di dirigere le decisioni chiave dei paesi europei e la presenza di agenti americani su ....

Economic Collapse Straight Ahead For The Global Economy And The U.S. Stock Market



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Economic Collapse Straight Ahead For The Global Economy And The U.S. Stock Market
// Silver Doctors

The economic collapse which started with the stock market drop early in the year will be readily apparent this summer. Here's why… by David Haggith of The Great Recession Blog �…�

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Chris Hedges: The Coming Collapse



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Chris Hedges: The Coming Collapse
// RSS

Authored by Chris Hedges via TruthDig.com,

The Trump administration did not rise, prima facie, like Venus on a half shell from the sea. Donald Trump is the result of a long process of political, cultural and social decay. He is a product of our failed democracy. The longer we perpetuate the fiction that we live in a functioning democracy, that Trump and the political mutations around him are somehow an aberrant deviation that can be vanquished in the next election, the more we will hurtle toward tyranny. The problem is not Trump. It is a political system, dominated by corporate power and the mandarins of the two major political parties, in which we don't count. We will wrest back political control by dismantling the corporate state, and this means massive and sustained civil disobedience, like that demonstrated by teachers around the country this year. If we do not stand up we will enter a new dark age.

The Democratic Party, which helped build our system of inverted totalitarianism, is once again held up by many on the left as the savior. Yet the .....

SPY FINANZA/ Le armi di distrazione di massa per farci pagare un'altra crisi



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SPY FINANZA/ Le armi di distrazione di massa per farci pagare un'altra crisi
// Il Sussidiario.net :: Economia e Finanza

È un periodo piuttosto complesso e confuso in cui è difficile capire quali siano le reali intenzioni dei potenti della Terra. A rischiare sono i normali cittadini. MAURO BOTTARELLI

(Pubblicato il Mon, 02 Jul 2018 06:04:00 GMT)

SPY FINANZA/ Vertice Ue, la vera vittoria è di Francia e Germania, di M. Bottarelli
RIPRESA?/ La filosofia di Ikea, AirBnb e Uber che fa crescere il Pil, di M. Artibani
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Rapporto dell’Ubs. “Il rischio politico in Italia è alto, ma anche in Germania….



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Rapporto dell'Ubs. "Il rischio politico in Italia è alto, ma anche in Germania….
// Contropiano

In Italia il "rischio politico" percepito dai mercati è alto, ma diminuisce anche la fiducia sulla stabilità in Germania. E' questo il risultato dell'ultimo sondaggio appena condotto dagli economisti del supergruppo bancario svizzero Ubs, che ha intervistato  600 esponenti della comunità finanziaria e di manager di multinazionali nell'eurozona, chiedendogli un […]

L'articolo Rapporto dell'Ubs. "Il rischio politico in Italia è alto, ma anche in Germania…. su Contropiano.


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Perché gli italiani non capiscono nulla di economia



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Perché gli italiani non capiscono nulla di economia
// #Truenumbers

Il nostro punteggio è 3,5, meno di India, Argentina e Messico. I norvegesi, con 5,2, battono tutti

Quella che vediamo nel grafico sopra è la classifica relativa alla conoscenza finanziaria dei cittadini tra alcuni Paesi aderenti all'Ocse o che fanno parte del G20. Diciamolo subito: l'Italia risulta penultima, dopo l'Arabia Saudita, con un punteggio di 3,5 (su 7) sulla conoscenza, di 4,4 (su 9) sul comportamento, di 3,1 (su 5) sull'attitudine.

Gli italiani ignoranti economici

Vediamo che cosa significano i tre parametri usati dall'International  Network  for  Financial  Education (Infe) che ha sviluppato il questionario distribuito in tutto il mondo e i sui risultati sono stati pubblicati, in Italia, dalla Banca Centrale.

Facciamo qualche esempio: la parte sulla competenza, che nel questionario vale in tutto 7 punti, include quesiti sulla conoscenza del calcolo semplice degli interessi, quella sul comportamento, che dà fino a 9 punti, indaga se la persona abitualmente prende decisioni autonome o ha un budget che rispetta e, infine, quella sull'attitudine (5 punti massimo) include domande sull'atteggiamento verso il denaro, per esempio se si preferisce vivere alla giornata, spendere piuttosto che risparmiare.

Nel complesso è prima la Francia, con un punteggio rispettivamente di 4,9, 6,7 e 3,2. I francesi appaiono essere particolarmente saggi riguardo il comportamento finanziario, mentre la migliore conoscenza dei vari strumenti finanziari è quella dei norvegesi, con 5,2 punti su 7. L'attitudine migliore appare quella degli indonesiani, con 3,7 punti su 5, anche se sono poco competenti.

Superiamo solo l'Arabia Saudita

Arriviamo all'Italia o, meglio, all'ignoranza degli italiani in materie economico/finanziarie. In generale facciamo peggio della media dei Paesi del G20 in tutti i 3 campi, come si vede dal grafico sopra. Tra i Paesi presi in considerazione dal rapporto della Banca d'Italia, facciamo meglio solo dell'Arabia Saudita.

Ma andiamo più a fondo: Bankitalia ha infatti ricalcolato i risultati attraverso la parificazione delle caratteristiche socio-demografiche. In sostanza: prendendo un campione rappresentativo degli italiani ci si imbatte in un insieme di persone mediamente più anziano e meno istruito di quello che si incontra all'estero. Prendendo in esame anche per gli altri Paesi un campione simile a quello italiano e non quello effettivamente medio per quello Stato ecco che i gap tra l'Italia e alcuni altri Paesi Ocse diminuiscono molto. Lo vediamo in questo grafico.

Il dato medio nell'ambito della conoscenza è di 3,52 per l'Italia, quello della Germania 4,8, ma quest'ultimo diventa 3,76 se si esaminano le risposte di un campione di tedeschi analogo a quello italiano (quindi con meno laureati e giovani, per esempio). Grosso calo anche per i francesi, da 4,9 a 3,68. Questo sta a significare che l'ignoranza degli italiani in materie economiche deriva dalle caratteristiche socio-demografiche del Paese. Se si confrontano gli stessi gruppi socio-demografici degli altri Paesi con l'Italia, la situazione migliora, ma restiamo comunque sempre molto indietro. La colpa è della scuola? Beh: basta leggere questo articolo di Truenumbers sui risultati dei test Invalsi.

La "normalizzazione" dei dati

Vale anche per il punteggio nell'area comportamento, il nostro 4,43 è minore rispetto al 4,56 francese, anche una volta normalizzato e diminuito rispetto al 6,70 reale. Così anche nel parametro "attitudine" che comunque ha variazioni minori.  Attenzione però, quello che emerge dai dati normalizzati è che saremmo tra gli ultimi anche tra chi ha studiato lo stesso numero di anni di tedeschi e francesi.

Questa normalizzazione dei dati non è utile solo dal punto di vista statistico, ma anche perché illustra bene come gran parte dell'arretratezza italiana deriva dalla composizione sociale e demografica del nostro Paese, ovvero facciamo peggio in questi test soprattutto perché l'italiano medio, quello che poi risponde alle domande, è più anziano e meno istruitoIn questo grafico lo si vede in modo evidente. Mostra i risultati di vari Paesi europei solo per le persone, uomini e donne, com più di 60 anni di età e con almeno il diploma in tasca.

Le donne più prudenti

Qui sotto si vede come hanno risposto gli italiani suddivisi per età, istruzione, città di residenza, area geografica, status professionale, ecc.

E' evidente come sia al Sud che vi sono i punteggi peggiori, in tutti gli ambiti. In quello della conoscenza, dove prevale il Centro, al Sud si totalizzano 3,38 punti contro i 3,52 della media nazionale, in quello del comportamento 4,25 contro i 4,43, in quello dell'attitudine 2,98 contro 3.08.

Tra donne e uomini le differenze non sono enormi. Gli uomini hanno una maggiore competenza in generale, 3,63 contro 3,42, ma le donne hanno un'attitudine migliore, con 3,12 contro 3,04, per esempio sono più prudenti con l'uso del denaro e valutano più importante il risparmio. Non sorprendentemente in quest'ultimo caso, quello dell'attitudine, sono i più anziani, oltre i 64 anni, ad avere i punteggi più alti 3,32 contro per esempio i 2,84 degli under 35.

Tuttavia sono i peggiori quanto a conoscenza, dove sono i 35-44enni i migliori. Fanno meglio anche dei più giovani che in teoria sarebbero i più istruiti. Nel comportamento prevalgono i 45-54enni. Sono quelli che evidentemente nell'età in cui si gestisce una famiglia con figli, sanno meglio destreggiarsi tra budget di spesa. Con i più giovani, con 4,06, nella situazione peggiore.

Chi ha una istruzione universitaria ha poi un punteggio molto più alto degli altri nell'area della conoscenza, 4,04, contro l'1,98 di chi ha meno istruzione. Seppur in misura minore un gap esiste anche nel comportamento, mentre nell'attitudine i più saggi appaiono coloro che hanno la licenza elementare, che probabilmente sono anche i più anziani.

Sappiamo di non sapere

E' però interessante notare che anche prendendo solo i laureati, con il loro 4,04 nella conoscenza, facciamo molto peggio di tutti i francesi, i tedeschi o i cinesi.

Nello stesso ambito gli studenti e i lavoratori autonomi sono quelli con punteggi maggiori rispetto a disoccupati o casalinghe, mentre in quello del comportamento gli studenti si rivelano molto meno capaci, con 3,44 contro per esempio il 4,53 dei pensionati. Insomma, ne sanno di più in teoria, ma non sanno gestire i risparmiE ne fanno anche pochi visto che sono anche ultimi nell'attitudine, con 2,76, dove prevalgono i pensionati stessi con 3,33.

Poche le differenze in base al luogo di residenza, con gli abitanti dei centri maggiori che se la cavano meglio quanto a competenza, ma sono quelli dei paesi più piccoli che risultano meglio nell'attitudine.

C'è però un dato interessante nell'insieme di questi dati negativi. A quanto pare gli italiani sanno di non sapere. Infatti, come vediamo nel grafico qui sotto, la conoscenza (knowledge) auto-valutata (self-assessed) è ritenuta essere molto sotto la media (well below average) da circa il 20% degli italiani, mentre nel G20 in media si arriva al 10%.

Allo stesso modo il 30% degli italiani, al contrario del 20% dei cittadini degli altri Paesi del G20, ha risposto di ritenere di saperne comunque sotto la mediaInsomma, più della metà dei nostri connazionali ha una valutazione negativa delle proprie competenze. E solo il 5% pensa di saperne più della media, e ancora meno molto di più. In contrasto con il 25% dei rispondenti degli altri Stati.

Insomma, vi è perlomeno la consapevolezza che vi è tanto da fare. 

I dati si riferiscono al: 2017

Fonte: Banca d'Italia

Leggi anche: Il 14,2% degli studenti italiani abbandona la scuola

La scuola spacca l'Italia, i bravi sono tutti al nord

L'articolo Perché gli italiani non capiscono nulla di economia proviene da #Truenumbers.


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Non esistono gruppi di sostegno per sognatori ed eroi

Non esistono gruppi di sostegno per sognatori ed eroi Vi è una citazione inglese, di attribuzione non del tutto chiara che dice: “why arehttps://www.finanzaelambrusco.it/articoli/articoli/economia-e-lavoro/non-esistono-gruppi-di-sostegno-per-sognatori-ed-eroi/