19/12/18

Signori, si scende! L’outlook 2019 di Assiom Forex

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Signori, si scende! L'outlook 2019 di Assiom Forex
// ...Markets Trading e Segnali Operativi


Il 2019 si prefigura come anno di eventi geopolitici che andranno a incidere sulle strategie politiche monetarie delle Banche Centrali. Protezionismo tariffario Usa-Cina, Opec e prezzo petrolio, Brexit, politica italiana ed elezioni europee i principali market event. Recessione in arrivo? Per provare a districarci tra tutte queste variabili, abbiamo chiesto al Comitato di Ricerca di Assiom Forex un focus sulle varie aree geografiche e asset class.
Ecco intanto le principali previsioni "numeriche" per l'anno che verrà:
vPil Usa +1,9% 
vPil Area EU +0,7%
vPil Cina +6,2%
vPil Giappone +1,1%
vT-Bond 10yr +2,85%
vBCE, primo rialzo 1Q 2020
vEURUSD 1,12-1,1750
vPetrolio Brent $80
L'anno che si sta per aprire nasce sotto il ....

Greenspan, poche illusioni: il bull market è finito

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Greenspan, poche illusioni: il bull market è finito
// Trend Online

Per l'ex presidente della Fed, eventuali rimbalzi dell'azionario saranno premessa di nuove scivolate nel 2019.

Per l'ex presidente della Federal Reserve, Alan Greenspan, è molto improbabile che gli indici azionari possano stabilizzarsi dopo le perturbazioni del 2018 e riprendere così il loro bull market: il lungo percorso di rialzi pluriennali che dura ormai dall'ultima grande crisi finanziaria globale.

Greenspan: il bull market è finito

Nel corso di un'intervista alla CNBC di ieri, Greenspan ha puntato l'attenzione sulla notevole portata della correzione avvenuta negli ultimi giorni - e in particolare lunedì, quando lo S&P 500 è sceso sui minimi di oltre un anno preparandosi ad archiviare dicembre con una delle peggiori performance mensili dell'ultimo secolo - per negare che il "mercato rialzista" possa avere margini di ulteriori progressi. E invitare di conseguenza gli investitori a prepararsi a nuove dolorose discese. 

 "Sarebbe molto sorprendente vedere (il mercato) stabilizzarsi qui, e poi riprendere di nuovo quota." E anche se dovesse ricominciare "la sua corsa", come è spesso accaduto in passato, sarà bene prepararsi in prospettiva a nuove dolorose discese e dunque "correre a proteggersi", ha detto l'economista, celebre per aver definito durante il suo mandato una"esuberanza irrazionale" il rally dei tecnologici degli anni novanta del novecento.

Usa verso la stagflazione?  

Nell'intervista Greenspan, che vede una delle principali cause della volatilità sui mercati il "pronunciato aumento dei tassi d'interesse reali a lungo termine", ha sostenuto inoltre che gli Stati Uniti potrebbero avviarsi verso una situazione di "stagflazione": un'economia cioè caratterizzata da elevata inflazione ed elevata disoccupazione come fu negli anni settanta del novecento. "Quanto durerà e che dimensioni avrà, è ancora presto per dirlo", ha aggiunto.

Il monito dell'ex numero uno del board della Fed è arrivato ieri, alla vigilia dell'annuncio dell'attuale presidente, Jerome Powell, su un nuovo aumento dei tassi d'interesse e sulle intenzioni dei banchieri centrali rispetto al numero di strette previste per il 2019.


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Il 2019 vedrà l'oro in grande spolvero

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Il 2019 vedrà l'oro in grande spolvero
// Money.it

O

A poche settimane dalla fine dell'anno, Money.it ha intervistato Carlo Alberto De Casa, Capo analista di ActivTrades, per comprendere il suo outlook per il 2019.

L'esperto ha analizzato lo scenario dell'anno appena trascorso, fornendo inoltre la sua view per quanto riguarda in .....

"Jarring" FedEx Outlook Cut Suggests "Severe Global Recession"

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"Jarring" FedEx Outlook Cut Suggests "Severe Global Recession"
// RSS

FedEx shares are plunging after what Morgan Stanley called a "jarring" cut to its annual forecasts, suggesting global growth is slowing far more than most expect - in fact, the bank hinted at the possibility of a "severe recession" unfolding - and prompting expectations of an "uber-dovish hike" by the Fed.

The global logistics bellwether slashed its outlook just three months after raising the view, reflecting an unexpected and abrupt change in the company's view of the global economy amid rising trade tensions between the U.S. and China. Not only were the cuts were deeper than the Street expected according to Morgan Stanley analyst Ravi Shanker, but everyone is pointing to the following comment from the press release: "Global trade has slowed in recent months and leading indicators point to ongoing deceleration in global trade near-term."

Needless to say, with little in terms of warning, Morgan Stanley was shocked by the magnitude and severity of the cut, and suggested that this implies a "severe global recession" is unfolding:

"We recognize that global growth has slowed but we are very surprised by the magnitude of the headwind, which is what might be seen in a severe recession," Shanker wrote. "We believe global growth concerns are also likely to get worse before they get better next year, which could mean more of a drag on FY20 EPS."

Quoted by Bloomberg, Shankar also said that the Express unit is also likely to remain an overhang, Shanker said, as FedEx management didn't provide an outlook for fiscal 2020 or its timeline for improving the cargo airline, which has been hit by worsening economic conditions in Europe.

FedEx shares tumbled 7% on Wednesday morning, the lowest intraday price in about two years and the 10th decline for FedEx in 11 days.

The silver lining: according to Bloomberg's Arie Shapria, the fact that the guidance was slashed one day before the FOMC's decision later today, expectations may be turning from a "dovish hike" to an "uber-dovish hike." Alternatively, traders may be "jarringly" disappointed if the Fed refuses to prop up the market and retains its hawkish bias.


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Mercato orso? Il pericolo ora è mondiale

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Mercato orso? Il pericolo ora è mondiale
// Trend Online

I principali indici mondiali sarebbero già all'interno di un mercato ribassista o, per lo meno, sulla strada per entrarci.

I principali indici mondiali sarebbero già all'interno di un mercato ribassista o, per lo meno, sulla strada per entrarci.

La situazione 

Un trend che alimenterebbe i sospetti, sempre più forti, di una recessione globale in arrivo. Cina, Turchia, Corea, Messico e persino Germania oltre che l'Italia, sono già nel trend ribassista mentre Francia, Spagna e Russia sono proprio al limite numerico. Tutti questi paesi stanno combattendo da ....

Federal Reserve: quante probabilità di ulteriori aumenti dei tassi nel 2019?

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Federal Reserve: quante probabilità di ulteriori aumenti dei tassi nel 2019?
// Money.it

Mancano poche ore all'ultimo meeting dell'anno della Federal Reserve. Con buona probabilità verranno alzati per la quarta volta nel 2018 i tassi di interesse di 25 punti base. In questo modo, il costo del denaro negli States salirebbe nell'intervallo compreso tra il 2,25 e il 2,50%.

Secondo gli analisti di Bloomberg, la possibilità che ciò accada è piuttosto alta, e si attesta al 67,4%, contro un 32,6% di opinioni per cui i tassi non subiranno alcuna modifica.


Evoluzione delle probabilità implicite di un rialzo dei tassi nella riunione di stasera. Fonte: Bloomberg

Gli attriti tra la Casa Bianca e l'istituto centrale americano, che da ultimi hanno visto il ....

Valutare l'oro in un mondo inondato da dollari

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Valutare l'oro in un mondo inondato da dollari
// Trend Online

In questo articolo indicherò quali sono le pressioni sulla FED affinché moderi la politica monetaria, ma ciò influenzerà solo i tempi della prossima crisi del credito.

In questo articolo indicherò quali sono le pressioni sulla FED affinché moderi la politica monetaria, ma ciò influenzerà solo i tempi della prossima crisi del credito. Essa avverrà comunque, innescata dalla FED o da .....

Ubs, titoli petroliferi

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Ubs, titoli petroliferiGli analisti di Ubs hanno rivisto le loro previsioni sul prezzo del petrolio, con ilhttps://www.finanzaelambrusco.it/articoli/articoli/finanza/ubs-titoli-petroliferi-2/

Il Generale Prevede Guerre. Civili.

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Il Generale Prevede Guerre. Civili.
// Blondet & Friends

La buona salute dell'economia americana esaltata dai media e certificata dalle agenzie di rating –   è più apparente che reale, e  drogata  dagli ultimi tagli fiscali ai ricchi.   Il momento del crack "sembra vicino. Le conseguenze del collasso, ormai ineluttabile,  colpiranno l'equilibrio geopolitico del mondo  e  gli alleati  occidentali e  potrebbero provocare  guerre di cui cercheremo di prevedere la natura,  l'ampiezza e le regioni coinvolte".

Non sono idee  del solito profeta di sventure-blogger.  Sono le parole del generale Dominique Delawarde, già capo  della « Situation-Renseignement-Guerre électronique » (ossia superspia)   allo Stato Maggiore Interarmi dell'esercito francese.

Le valutazioni del generale si basano su dati di recente pubblicati.

La strategia di Trump verso la Cina   sta fallendo

Le cifre, rese note il 6 dicembre,  del Dipartimento del Commercio Usa mostrano  che il deficit commerciale Usa verso la Cina non solo non cala, ma "ha polverizzato  il suo record storico per il solo mese  d'ottobre", che è l'ultimo mese riferito: 43,1 miliardi  i dollari. Ed è il quarto mese consecutivo che gli Stati Uniti battono il proprio record del deficit commerciale con la Cina.

https://www.census.gov/foreign-trade/balance/c5700.html

Per Delawarde, "ciò dimostra che le misure prese da 10 mesi dagli Usa  miranti a ridurre il deficit commerciale  verso la Cina non funzionano, mentre invece le contromisure cinesi – tassazione dei prodotti USA, riduzione dell'importa dagli Usa, funzionano.

Ciò è ovvio: dall'America, la Cina importa granaglie,  gas e greggio, che può trovare  presso altri fornitori;  cosa che ha fatto, dal momento che nel corso degli ultimi 4  mesi ha ridotto del 20% le importazioni dagli Stati Uniti  (da 11,1 miliardi di giugno ai 9,1 di ottobre).  Gli Usa  sono infinitamente  più dipendenti dai prodotti cinesi  di quanto la Cina dipenda dai prodotti americani :  "Le imprese  US  hanno de localizzato una ...

Asia in rosso, colossale fuga nei bond

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Asia in rosso, colossale fuga nei bond
// Milano Finanza

Debutto con crollo per la maggior ipo giapponese (-14,5%), SoftBank Corp, su cui pesa la paura dei legami con il colosso cinese Huawei. I rendimenti [...]
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Primarie Pd, vince il caos: Renzi ormai pensa a Ciudadanos

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Primarie Pd, vince il caos: Renzi ormai pensa a CiudadanosDi Giulio Scranno  “La confusione è grande sotto il cielo, la situazione èhttps://www.finanzaelambrusco.it/articoli/articoli/politica/primarie-pd-vince-il-caos-renzi-ormai-pensa-a-ciudadanos/

The Path To The Global Depression

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The Path To The Global Depression
// RSS

Authored by Thomas Malinen via GNSEconomics.com,

The world economy has never faced a more perilous situation. While many have just started to debate whether a recession will start in 2019 or 2020, very few perceive the 'black hole' the global economy is about to get sucked into...

The hole has two main "gravitational forces": the wide-spread mispricing of risk and stagnating productivity growth. Central bank meddling with their bond buying programs (QE) have seriously distorted prices in the ....

"Saudi Arabia Is Going Bankrupt" Taleb Exclaims After Seeing Kingdom's Latest Budget

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"Saudi Arabia Is Going Bankrupt" Taleb Exclaims After Seeing Kingdom's Latest Budget
// RSS

In all the noise surrounding the latest market moves, political news and frenzy over tomorrow's Fed rate hike (or pause), an important development was missed by many when Saudi Arabia released its budget for 2019 earlier on Tuesday, which at 1.106 trillion riyals, or $295 billion - the largest in the kingdom's on record - represents a 7% increase from 1.030 trillion in 2018.

During the unveiling of the budget, Saudi King Salman said his country will continue paying public sector cost-of-living allowances for citizens and will boost spending to stimulate growth even as Saudi Arabia toils to close its deficit, which it won't do yet again as the kingdom forecasts a 6th consecutive budget deficit in a row, estimated to hit $35 billion in 2019.

"We are determined to go ahead with economic reform, achieving fiscal discipline, improving transparency and empowering private sector," the King said.

While state-funded Saudi "generosity" to keep its citizens happy - and not, say, thinking radical, revolutionary thoughts - is well known, analysts believe the continued cost-of-living allowances, first established in January 2018 and estimated by officials to cost more than $13 billion, are intended to stimulate sluggish growth but mostly shore up support for the royal family and Crown Prince Mohammed bin Salman after a controversy-ridden few months.

The royal allowances of 1,000 riyals a month ($266) are paid to civil servants and military personnel, and other allowances will continue for pensioners and those living on social security. Riyadh will also increase student benefits by 10 percent for the next fiscal year, the king announced.

There is just one problem: for Saudi Arabia to be able to meet its projected revenue and fund these generous payments it will need oil prices to rise higher. Much higher.

Looking at the details of the budget, a few troubling details emerge: revenue is forecast to hit 975 billion riyals while total spending will rise 7% to 1.106 trillion riyals, resulting in a 131 budget deficit, or 4.2% of GDP (nearly double the size of Italy's projected deficit, if still quite smaller than the US deficit) as GDP is expected to grow from 2.3% in 2018 to 2.6% in 2019.

And while the government expects non-oil revenue to increase from 287 billion riyals in 2018 to 313 billion in 2019, the big question mark is what happens with oil revenue. According to the budget, Saudi Arabia expects oil revenues to grow nearly 10% from 607 billion riyals in 2018 to 662 billion in 2019, it is the assumptions embedded in this revenue forecast that are, well, concerning.

To hit 662 billion riyals in oil revenue, or $177 billion, up from $162 billion in 2018, Saudi Arabia expects near record oil output of 10.2 mmb/d sold at a price of $80/barrel, while Saudi Aramco won't increase its allocations to the government. For reference, Brent settled just above $56 today, which means that oil has to rise at least 40% for the Saudi budget revenue assumption to be hit. Brent would have to rise an additional $15 to $95 a barrel for the kingdom to balance its budget deficit according to Bloomberg chief Middle East economist Ziad Daoud.

As a reference, analysts expect Brent in 2019 to trade around $73 a barrel, a number which may be ....